giovedì, settembre 26

GATTI e altri modi di dire di DANILA OPPIO






GATTI E ALTRI MODI DI DIRE

Siamo solo in quattro gatti, e abbiamo una gatta da pelare poiché non c’è trippa per gatti e neppure per noi. Come mai? Qualcuno ci ha buggerato.
Qui gatta ci cova! Giriamo intorno ad un discorso inconcludente. Proprio come un gatto che si morde la coda.
E con tutti questi gatti siamo usciti fuori di matto.
Tanto che abbiamo deciso di non dire gatto se non l’hai nel sacco.
Infatti, dove sono i gatti se non abbiamo neanche un becco d’un quattrino! Siamo poveri in canna, in bolletta sparata.
Andremo in malora, con le pezze sul sedere, dormiremo sotto i ponti e dovremo batter cassa con il piattino in mano e con questo tempo da lupi, non si capisce che tempo tira. Facciamo ridere i polli, fortunati come un cane in chiesa, ma in fondo consoliamoci poiché gioia e sciagura tanto tempo non dura.

Ho messo insieme, in questo discorso, alcuni modi di dire che ormai sono sulla  bocca di tutti. Ve ne sono una marea (anche questo è un modo di dire!) e vanno ancora bene nel dialogo parlato, ma se uno scrittore si vuol servire di queste espressioni, non incorre certo nel parere positivo del lettore. Sarebbe interessante che chi si volesse occupare di scrittura, sappia inventarsi nuove frasi per non cadere nell’ovvietà.
Buona scrittura a tutti!

Danila Oppio

Nessun commento:

Posta un commento