POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

giovedì, novembre 28

ROSSELLA di GRAZIELLA CAPPELLI - Recensione di DANILA OPPIO



ROSSELLA – Recensione di Danila Oppio
Ho appena finito di leggere il libro di Graziella Cappelli.
Mi ha trasmesso due sentimenti che iniziano con la lettera D:  dolore e dolcezza. Nella ricerca del tempo perduto, racconta in retrospettiva l’infanzia della protagonista del romanzo. Breve ma intenso.
Mi è parso di retrocedere nel tempo io stessa, anche se sono nata pochi anni dopo Rossella che è venuta al mondo sul finire della II Guerra Mondiale, quando la povertà viaggiava sui binari sconquassati dal tremendo conflitto.
 La protagonista era una bambina curiosa, allegra, anche se timida, dalle tipiche reazioni che l’aggettivo suggerisce. Quando si è piccoli, s’intuisce la situazione in cui si vive, ma non fino a comprenderla del tutto.
Così Rossella adulta decide di incontrare Rossellina bambina. La segue in quel che fa, e rivive con lei quei momenti che pensava fossero stati sepolti dal tempo e dai cambiamenti. O forse li ha solo voluti allontanare poiché i ricordi possono anche far male.
Le descrizioni della vita contadina di quei tempi - ormai totalmente modificata grazie all’uso di macchinari che sollevano dalla fatica il mestiere di agricoltore - sono così nitide, che pare di riviverle nel presente.
E lungo i viottoli polverosi e sassosi, Rossella va e torna da un viaggio nel tempo, e nel rientro, capisce che è giunta l’ora di perdonare anche se stessa. Di quali peccati non è dato sapere. Dal mio punto di vista, la definizione di peccato è eccessiva, preferisco definirlo uno spiacevole inconveniente o un errore di scelta, tracciato su percorsi difficili e su strade metaforicamente polverose, non idonee a donare serenità.
Tutto però si evolve nell’esistenza di ognuno di noi, e alla fine si guarda al presente, a ciò che abbiamo costruito, alla vita povera e forse infelice che abbiamo lasciato alle spalle, e il sereno torna a risplendere come il sole che sorge al mattino, quando aprendo le finestre della nostra casa dignitosa dove non manca nulla, si respira la pace del cuore.
La penna di Graziella è delicata, sensibile, mnemonica. Così come si trova nelle sue poesie spesso dedicate alle bellezze naturali, nelle quali lei s’immerge e si rispecchia, come fosse Alice nel Paese delle Meraviglie.   
Consiglio vivamente la lettura.

Danila Oppio

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