POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

domenica, aprile 19

Pregare nella lingua di Dio



Dopo i grandi lavori in casa, per la sistemazione della nuova cucina, finalmente ci siamo sedute a finire le paste, omaggio del mobiliere.
Mentre ci stavamo salutando è suonata dal suo cellulare la preghiera delle 5. L'abbiamo ascoltata insieme in silenzio. E' stato un momento di quiete molto bello. Io e J. in solitudine e nel silenzio della casa ormai tranquilla e pulita nella sera. Così come si conviene a chi ascolta Dio.
Lei mi ha tradotto la preghiera (una preghiera semplice scelta da lei). Poi ci siamo abbracciate e le ho dato un bacio sulla fronte da lei ricambiato chiamandomi "Mamma".

E' stato un momento di pace che ha del meraviglioso. Perché il canto di preghiera è arrivato proprio quando il lavoro grosso era finito e dai nostri animi era già sparita l'ansietà e la corsa a fare. Quando la sera di primavera scura per il maltempo era scesa a portare la quiete. E noi due eravamo lì in piedi a pregare nella lingua di Dio, in silenzio e rispetto per qualcosa di più grande di noi che era arrivato al momento giusto, quando l'animo prima inquieto era già tranquillo.
E le parole dicevano a un certo punto " Dopo la preghiera ritorna al tuo lavoro ". Infatti, io ho proseguito in casa e J. è andata a casa dalla sua famiglia.

" E noi due eravamo lì in piedi a pregare nella lingua di Dio ". Dal momento che non appartengo a nessuna religione, e forse proprio per questo, ho sentito in quella preghiera la voce di Dio. Cioè di 'Qualcuno più grande di me'.
Angie

E poi, vedi Dani, dormire poco mangiare quasi niente e stare sempre in veglia, mi hanno instillato quello stato ascetico che mi ha permesso di capire quel momento meraviglioso ieri verso sera.
Ero stanca, certo, e J. stava andando via quando è suonata quella musica e quella voce ha parlato.
E allora le ho detto "Ascoltiamo la preghiera". Sapevo, no, sentivo che avrei ascoltato più di una voce, più di una musica. Le parole non le distinguevo ma la preghiera era linda e pulita come la casa rinnovata.
E ancora adesso mi commuovo al ricordo.
La sera nuvolosa che mandava dentro le finestre una luce nebbiosa che avvolgeva le cose e J. e me.
Come disfando la realtà, come accade nei sogni, quando non distingui bene quello che c'è.
Ma stavo bene lì, e volevo ascoltare la preghiera...
Angie


Gli eremiti e gli asceti si nutrono poco, dormono meno e sono parchi in tutto.
Ma a volte mi chiedo se poi non abbiamo allucinazioni per la tanta debolezza.
Sono felice per te, che abbia sentito quel contatto con Dio, attraverso la preghiera, e come Lui stesso dice: "quando due di voi sono insieme a pregare, io sto in mezzo  a voi". Ovvero quella sera, Lui era presente, e penso anche molto felice che due persone di cultura religiosa diversa, abbiano fatto fronte comune, per rivolgersi a Lui. Si, è vero dici che non appartieni a nessuna religione, ma di base sei stata educata al cristianesimo,non importa se cattolico o protestante. E' così che dovrebbe essere: invece di creare guerre di religione, sarebbe indicato imparare a rispettare il credo altrui, e magari, come avete fatto tu e J., pregare insieme...e questa è Pace vera. 
Dani

venerdì, aprile 17

A volte ti lascio solo...



A volte ti lascio solo...
Immersa nei miei dilemmi
Che scorrono tra le dita
Veloci più d'una saetta.

Passo dal mare al monte
Dalla valle all'umida spiaggia
Dalla salita all'onda che torna.

Tutto sento nei miei silenzi
Tutto vedo con occhi della mente
In un mondo sognante
Di sublime bellezza.

Ti lascio solo..a volte
Con i miei sogni sperduti
Nei meandri infiniti
Della memoria, del cuore

E' un mio nido protetto,
Come aquila ed i rapaci 
Alzano il volo più alto
Sino al fondo del cielo.

Io orbito attorno
Ad un mondo creato
Dal gioco della mente
Perlustrando eterei spazi
Nella totale solitudine
Nel silenzio più amato

E cullo ogni brivido
Con tenerezza infinita
Perché solo io carpisco
Quegli attimi fuggenti
Che animano il mio essere
Alimentandone la vita.

A volte ti lascio solo

Ma io mi cibo anche di sogni
Nutrendo la mia fantasia
Nell'abbandono temporaneo
Del vivere quotidiano.

Mariella Oppio Maiocchi

mercoledì, aprile 15

Tributo a Oriana Fallaci

L'Associazione Culturale Circumnavigarte con il patrocinio dell'Assessorato Cultura e Turismo della Provincia di Brescia e l'Associazione Donne e Lavoro, ha promosso e organizzato la 2° Edizione Nazionale di 

IL VENTUNO A PRIMAVERA
Tributo a
ORIANA FALLACI

a cui ho partecipato e ottenuto, con la mia poesia "In ricordo di Oriana Fallaci" , la menzione di merito. Ma la mia poesia non è sola, a farle compagnia, insieme a tante altre, ci sono quelle di Sandra Greggio, di Franca Donà e di Piero Colonna Romano, amici di Cantiere Poesia. A loro, un meritato plauso.



In ricordo di Oriana Fallaci

Chi ama un uomo
Ne ama anche i difetti
Che gli stanno incollati
Come fastidiosi insetti.

E lei lo amava
Il suo Panagulis, lo amava
Non volendolo ferire
 pur se lui la faceva soffrire.

Ne amava le colpe
Bugie, miserie e volgarità
Bruttezze, contraddizioni
Il suo corpo non perfetto
La sua caparbietà.

E lo disse, lo scrisse
Nel suo libro Un uomo
E ne dipinse il ritratto
Di quell’amante guerriero
Rivoluzionario e poeta
Dal giusto pensiero.

Alekos, morto di libertà.
Terribile dolore le attraversò
 L’anima, pur se lei diceva
Che a quella, da atea, non credeva.

Ed ora, nell’eternità hanno  ritrovato
Il loro bambino
Di cui Oriana scrisse
 Non essere mai nato.

Danila Oppio


Parigi val bene una Messa!

Soprattutto se presso Notre Dame....che spettacolo! grazie Matteo!

Non vi ricorda Les miserables di Victor Hugo?

Le bateau mouche sulla Senna e sullo sfondo, La Tour Eiffel e la Defence

Tutte foto scattate dal tetto di Notre Dame

martedì, aprile 14

Una filastrocca di nubi


E giocava il vento oggi.
Filastrocca di nubi
Con le nubi giovincelle
Bianche vesti sbarazzine
Svolazzavan ballerine.


Rincorrevan le sorelle
Nascondendo il sol levante,
Eran birbe pazzerelle
In un cielo lievitante.



Si svestìvano del bianco
Si coprivan col mantello
E un fumoso grigio scuro
Le soffiava il venticello.



Tutto un gioco di natura
Il mondo intero s'agitava
C'era il sole e un po' d'arsura
Poi d'istante rabbuiava



Ma il sovrano grande re
Ha ordinato con clamore
''Ora scendo lentamente
A sedar l'irriverente''



E un tramonto aranciato
S'è' posato all'orizzonte
Tutto rosa fu il creato
Dalla valle ad ogni fronte



E placato, il vento inquieto
Dietro gli alberi s'è' nascosto
Dolce sera è calata
Fu silenzio...che giornata!

Mariella Oppio Maiocchi



lunedì, aprile 13

Amazing seven year old sings Fly Me To The Moon (Angelina Jordan) on Sen...




Angelina Jordan si è presentata ad una stazione televisiva norvegese, scalza e con un abito bianco. Sembrava un angelo, in perfetta sintonia con la canzone di Frank Sinatra, Fly me to the moon.
Nonostante la sua età - sette anni - ha una voce sorprendentemente matura, pur conservando in sé quel fascino infantile che coinvolge e quasi commuove chi l'ascolta. Sono sicura che avrà un futuro musicale brillante!

domenica, aprile 12

Una serie di battute per sorridere

Josè Van Roy Dalì
Massimo Paris scrive su Facebook

Oggi è venuto a farmi visita il grande artista Josè Van Roy Dali'  

Danila risponde:

O è stato lei a visitare il grande artista? Da quel che apprendo, lei è medico!

Interviene José Van Roy Dalì:

Veramente sono io che vado a visitare lui...anche perché, in un certo senso, mi sembra di tornare nei pressi della Tour Eiffel...

Danila ribatte:

Certo, si chiama Paris...! Purché non sia Hilton!
Massimo Paris

Conclude José Van Roy Dalì:


Non mi sembra proprio!


I due amici