POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

martedì, luglio 28

SCINTILLANTI COME STELLE di ANGELA FABBRI e DANILA OPPIO


Email del 7 luglio 2020

Di notte, molto dopo le 11, sono come al solito in bagno e ho già tolto le dentiere e appoggiate, lavata quella inferiore, sto per lavarmi i denti rimasti e SCORGO, sul fondo della vasca, intrigato fra le griglie del pedanino da doccia, un INSETTONE a RIGHE!
APE o VESPA? Mi avvicino. E' un'ape, un folto collare di pelo le circonda le grandi spalle... Sta quieta, sembra sbattuta e bagnata, vabbè, mi lavo i denti rimasti e poi vado in cucina a prendere un bicchierino e un cartoncino per metterla fuori sul balcone. Macché! Ti salta su e in un attimo ronza sbattendo sulle pareti del bagno. Spalanco la finestra, esco, chiudo la porta, via in cucina a prendere adesso quello che avevo detto avrei preso dopo. Odio chi si mette in mezzo quando svolgo un'operazione così delicata come occuparmi delle dentiere... Ritorno subito con quel che serve ma, la storia finisce qui: l'APE sperduta è uscita.
Angela
Email del 7 luglio 2020
L'ape ha trovato la strada e temendo che tu la chiudessi in un bicchiere se n’è andata via.
Da un po' di tempo c'è una moria di api, che sono utili per l'uomo (ci donano miele, propoli, pappa reale che fungono da antibiotico naturale) ma con tutti quei prodotti chimici che i coltivatori spargono in giro, loro non possono più nutrirsi del polline dei fiori. 
Quindi fai bene a salvarle e farle uscire di casa. Non vale lo stesso discorso per le vespe.
Vedo che devi sempre combattere con qualche ospite indesiderato! 
Ciao
Danila

Email dell’8 luglio 2020

Non mi lamento. Sono nata a Ferrara, ma a 1 mese mi hanno trasferito nel paese dove mio padre guidava la banca, sono vissuta in campagna fino quasi a 9 anni e non l'ho mai dimenticata. Ad es. adoro il profumo del LETAME, che qui in città non si sente mai. 
Il caso ha voluto trovassi, a 46 anni, una casa in città immersa nel verde. Dalla fine del 2010 ci vivo, combatto con ogni genere di insetti e finora l'ho avuta vinta io. Ma MAI ho soppresso gli insetti utili, li ho sempre salvati.
In quanto alle VESPE, in primavera ci hanno provato: 
DALLO STUDIO e le ho dato una schiacciata tale che è rimasta secca: da allora il suo cadavere sta sul davanzale della finestra che ha osato attraversare.
Dal BALCONE sul retro e l'ho inseguita con lo scovolone che si usa per le ragnatele alte: fatta fuori anche questa e esposto il suo cadavere.
Non ci hanno + provato. Ma so già che torneranno in autunno. Ci penserò allora, se nel frattempo sarò ancora viva io...
Angela 

Email dell’8 luglio 2020

Certo che sarai ancora viva e pronta a far fuori le vespe che ti danno noia. E che se pungono, sono davvero velenose. Ne so qualcosa!
La posizione della tua casa è magnifica, dalle foto scattate sul balcone si nota quanto verde hai intorno. Ma come tutte le medaglie c'è sempre un rovescio. Gli insetti! Per fortuna ci sono gli uccellini che fanno da contrasto!
Ciao
Danila

Email del 9 luglio 2020

Questa casa è in una postazione meravigliosa. Me lo dicono tutti quelli che ci sono entrati una volta e ci ritornano. Perché l'ho fatta bella anche dentro. Ma non come avrei voluto. Ho sempre pacchi di cose in giro perché il mio studio (con una dependance sulla cassapanca nel corridoio) è un deposito di idee, scritte e abbozzate, studi mezzi pronti e studi dimenticati che ritrova solo il mio cervello quando vien chiamato indietro dai suoi viaggi terribili che lo portano sempre + spesso a sbattere sui confini dell'universo così come noi lo concepiamo... E fra le pile di cose accumulate dentro a sacchetti davanti alla scrivania ci sono tanti libri e penne nuove e block e quaderni strani che ho comprato e che non ho mai tempo o voglia di tirar fuori, guardare e sistemare. Sono tutto tranne che una persona curiosa del mondo esterno, infatti è da venerdì che ho ricevuto l'avviso di una raccomandata e non sono ancora riuscita a trovare la forza di andare in Posta dove mi aspetta...
In primavera, per tutta questa lunga primavera, ho osservato giorno e sera gli alberi che mi circondano e ci ho parlato. Anche con quei 4 del parco che non si decidevano a metter fuori le gemme. Ho sfidato, il Covid e il Lockdown + volte (il parco era stato chiuso dal Comune) per superare gli sbarramenti e andare a sollecitare queste 4 meravigliose acacie contorte a sbocciare e a sgridare gli altissimi pioppi argentei che le affiancano perché non le sostenevano moralmente...
Adesso è tutto grande bello verdolone riccioluto. Da un pezzo non ha + bisogno di me. E da un pezzo io mi sento inutile. E anche idiota perché con l'estate non riesco + a vedere il mondo vicino e vivo in mondi orribili del mio pensiero. E mi dico: tu hai fatto tutto questo, hai costruito dentro queste 4 mura al meglio di come potevi e adesso quasi ci passi attraverso! Il che mi spaventa, mi atterrisce, ma è così.
Adesso ho tutto quello che l'Angela Giovane ha desiderato. Cosa vuole invece l'Angela Vecchia? Io penso, DORMIRE finalmente!
Angela 

Email del 9 luglio 2020

Quel che mi hai scritto è bellissimo e terribile nel contempo. 
Hai la casa che volevi, gli amici che ti vogliono bene, una mente piena di idee sulla scrittura. Penso che il Covid abbia trasmesso un po' a tutti un virus molto diverso da quello di cui si parla fin troppo. Il virus della depressione, della paura, della mancanza di totale libertà. Si tratta di un virus politico, che poco ha a che fare con la malattia. Certo a suo tempo, all'inizio della pandemia ha causato tante vittime, e non so fino a che punto sia colpa sua, o dell'incapacità di scienziati e medici di trovare subito la cura adeguata per sconfiggerlo. Quei ventilatori polmonari hanno bruciato i polmoni dei malati, causando scompensi circolatori, peggiorando una già difficile situazione.
Tutte queste notizie ci creano confusione, ci indeboliscono la capacità di reagire. Ma tu stai bene, esci lo stesso e te ne impippi delle restrizioni. I tuoi alberi ti ascoltano e ti hanno dato soddisfazione diventando rigogliosi.
Devi essere felice e serena, e dormire un po' di più così fai riposare mente e fisico. Ma tutto questo già lo sai, devi solo metterlo in pratica!
Danila

 Email del 9 luglio 2020

Vado a dormire solo quando sono così stanca che gli occhi mi si chiudono. E dormo. Prima due ore. Poi altre due. Poi il mio cervello riprende a lavorare e mi contorce di orribili pensieri che non hanno NULLA a che fare con questo Corona Virus, io NON ho mai paura di quel che accade realmente, ma ho una paura infinita di quel che m'immagino IO. E questo NULLA sono esattamente 50 anni che lo combatto. Facendo.
Ma d'estate tende a sopraffarmi, e poi ho perso per strada gli ORMONI della TRANQUILLITÀ, quelli della SERENITÀ hanno deciso di raggiungerli rincorrendoli nell'indietro del TEMPO e così sono rimasta sola. Con le mie IDEE, con le cose a mezzo, con la nausea di fare quel che non ha senso fare. C'entra molto il mangiar poco e anche se m'impegno faccio una fatica bestia e mangio poco lo stesso...
Ho sempre degli impegni esterni. Ma in casa sono sempre sola. E' una vita che sono sola. E allora adesso mi ricordo l'unico uomo del passato che mi dispiace sempre aver lasciato là, Maurizio di Castelnuovo Rangone... 
E vabbè, tanto, tornando indietro lo lascerei là lo stesso, soffrirei solo di dover decidere di nuovo.
Ma allora mi ritorna Erald e l'attrazione spontanea che era nata così all'improvviso, fatta solo di sguardi e di qualche parola...
Stanotte sono debolissima e ho freddo, ringrazio l'insettone sconosciuto che ha aggredito improvvisamente il mio bagno poco fa, quando avevo già una dentiera pulita su e l'altra era ancora appoggiata sul lavandino. Cercare di combatterlo mi ha riscaldata un po'. Credo sia uscito, ma non lo so per certo. E per quanto lo abbia osservato nel suo ronzare e sia brava a identificare gli insetti dal suono che emettono, da come volano nei luoghi chiusi, non ho capito cosa fosse. 
Angela
Email del 10 luglio 2020
Scusami se mi vien da sorridere. Dici che sei sola in casa, ma hai sempre visite notturne d’insetti che pensano di poterti far compagnia! Lo so che la mente tende a riportare a galla ricordi, piacevoli o no, ma indietro non si torna.
Ho trascorso innumerevoli notti avvolta da incubi tremendi, eppure non pensavo a niente in particolare.
Allora se non riesco a dormire, programmo la giornata seguente: domani faccio questo, quello e quell'altro, così so che avrò un altro giorno a disposizione. 
Ieri, al ritorno dalla visita da mamma, e dal colloquio con il medico che mi ha tranquillizzato sul progressivo miglioramento delle sue ferite che erano situate poco sopra i malleoli, col cuore più sereno sono andata da OBI, un negozio di articoli per la casa e il lavoro, e ho acquistato un paio di guantoni da giardinaggio e il rastrello a raggiera per ripulire il prato. Quando alcuni giorni fa c'è stato un vento furioso, ha staccato i lunghi aghi dei pini marittimi del giardino di fronte a casa mia, e li ha depositati a tappeto sull'erba del giardino. Se li lascio lì non la fa respirare, così stamattina, prima che il sole bruci la pelle e dopo aver risposto alle tue email, vado e rastrello! E questa è una delle cose da fare. 
Se non hai paura del Covid (neppure io ne ho mai avuta, ho temuto per altri, per le persone cui tengo, ma non per me) non aver paura delle tue paure. Mettile da parte e per evitare di svegliarti più volte durante la notte, per poi farti soffocare da pensieri tetri, prenditi una buona camomilla alla melatonina, rilassa e aiuta a riposare meglio. Non è un farmaco ma una cosa naturale. L'ho provata anch'io, la davo anche a mia madre, con ottimi risultati. 
Dolce Angela, a volte val più uno sguardo che trasmette empatia, mi riferisco a Erald, che risvegliare vecchi ricordi. E' il presente che conta. 
Buona colazione
Danila         

Email del 11 luglio 2020

I miei ricordi sono tanti e fitti fitti. È il prezzo che pago alla mi incredibile memoria. Ogni volta li rileggo con l'istinto del venditore di libri che dopo un incontro deve sempre chiedersi: Perché ho venduto? (se ha venduto). Perché non ho venduto? (se gli è andata buca).
E visto che ho anche venduto libri porta a porta molti anni fa (e ho venduto), ho imparato la DISAMINA del venditore post-incontro col cliente. Così come informatico sono in grado di percorrere una lunga serie di discorsi sia TOP-DOWN che DOWN-TOP. Ho sempre imparato tutto quello che facevo, per cui si tratta anche di deformazione professionale.
Ma il pensiero straziante che ho, si affacciò con un'intensità formidabile esattamente 50 anni fa, e, finché ho sfide da superare, si acquieta, ma al mattino torna prepotente come non mai. La vita non ha nessun senso e nessun senso ha la morte. Lo dico semplicemente.
Per fortuna gli insetti, sia quelli prepotenti come le vespe che quelli bisognosi di aiuto come il coleottero nero, mi aiutano a ritornare coi piedi sulla terra.
E il coleottero nero mezz'ora fa era nel lavabo del balcone e vagolava.  
Angela

Email dell’11 luglio 2020    
Cinquant'anni fa avevi 17 anni, se non erro. E che cosa di così terribile ti è successo a quell'età, per portare con te ricordi che non ti fanno dormire serena? La vita ha un ben preciso senso, e la morte purtroppo è inspiegabile, poiché la speranza dell'uomo è basata sull'eternità. Nel corso della storia si è sempre creduto immortale, invece lo mette di fronte a qualcosa che non riesce ad accettare. Credo che sia l'unica vera ragion per cui sono nate le religioni, poiché ognuna di esse dona la speranza che esista una vita oltre questa, diversa, ma ancora vita. Il racconto di Anna, che tu hai commentato, si riferisce a quel credo buddista della reincarnazione, per esempio. 
Ma se una mente lucida e fredda rifiuta di credere all'esistenza dell'anima, che l'uomo di tutti i tempi vuole eterna, allora sì che la morte è considerata la fine di ogni cosa. E nasce spontaneo in questo caso, pensare anche il senso della vita, e chiedersi che senso ha. Il senso di vivere, è la mia risposta. Null'altro. E se anche dovesse essere l'unica opportunità a noi offerta, godiamocela finché possiamo. Buon risveglio.
Danila

Email del 12 luglio 2020

Cinquant'anni fa avevo esattamente 18 anni. E li avevo proprio appena compiuti quando a un certo punto di un certo giorno di sera mentre tornavo a casa dopo aver visto un film dall'orribile contenuto ho sentito dentro il senso della mia nullità. No, di +. Ho sentito che se anche l'infinito fosse stato pieno di infiniti mi sarei sentita desolata e inutile lo stesso. Avevo tutta la vita davanti e tutte le sfide da combattere ero piena di forza vitale e di ormoni avevo ancora i miei, una famiglia e una casa e ho corso finché l'ho raggiunta. La giovinezza ha fatto il resto. Fra l'altro te l'ho già raccontato. 
Angela

Email del 12 luglio 2020
Deve essere stato un film davvero orripilante, se ti ha trasmesso pensieri tanto oscuri.
Un gran brutto film.
Buon risveglio
Danila

 Email del 12 luglio 2020
Il film era molto bello e ben fatto, ma aveva contenuti orribili. I pensieri che invece mi ha scatenato NON furono affatto OSCURI. Furono SCINTILLANTI come STELLE.
Angela

lunedì, luglio 27

LA PICCOLA GHIANDAIA SOTTO SHOCK di ANGELA FABBRI e DANILA OPPIO


La piccola GHIANDAIA sotto SHOCK

Email del 25 giugno 2020

 Comprendendo che il NOSTRO libro era finito nel dimenticatoio seppellito da vecchi contorti discorsi e decidendo, anche se con gran fatica, che avevo comunque tanto da fare nel tempo che mi era stato dato, oggi ho deciso di andare da Buffetti a fare delle scansioni.
Scansioni di idee (una di queste parte dall'accendino con la faccia di gatto che mi guarda sempre) e di disegni relativi al mio antico racconto illustrato e incompiuto VIRUS... Riempio la sportina  e scendo in giardino e giro i due angoli della casa per prendere la bici. E, mi fermo di colpo.
Sul polso sinistro della mia bici, volevo dire sulla manopola sinistra della mia bici, stava aggrappata e ferma una piccola ghiandaia!
L'ho studiata senza muovermi, ho capito che le era successo qualcosa che l'aveva spiazzata. Ho pensato di andarle a prendere dell'acqua da una delle nostre fontanelle in giardino e cercare una ciotola per portargliela, che so, un sottovaso...
Torno sul davanti e stanno entrando i vicini dell'ammezzato, dico tutto e Angelo mi segue sul retro fino alla Ghiandaia e dice "Ma è un piccolo!". Io vado a cercare l'acqua, ma lui arriva con l'uccellino fra le mani delicate. Allora lo portiamo alla fontana. Lo depone sopra. Si lava le mani. Così gli dico, visto che è un cucciolo e ha la bocca aperta, fagli scivolare in gola delle gocce d'acqua. Bene, così.
Intanto entra in gioco anche Margherita, la mia vicina di pianerottolo, che era ferma sulle scale esterne di casa parlando al cellulare  e chiama non so quale Ente che soccorre gli animali, ma gli uffici sono chiusi (sono già le 6 di sera).
Allora lei e Angelo discutono su dove mettere la piccola Ghiandaia (che si sta riprendendo, seduta sopra la fontana, dopo aver bevuto).
E una dice fra le foglie e l'altro dice no che arriva il gatto. E una dice quel gatto là non è capace di niente e l'altro non si fida.
Allora dico: Angelo, prendila e mettiamola su questo alberino, qui, proprio all'incrocio dei rami. Angelo la deposita e lei si aggrappa. Muove la testa, si gira. Respira.
Poi vola giù verso il cancello. Si appoggia. Si riposa un attimo. E  ESCE!
Si era solo presa una gran bella paura! Ma Bella Grande!

E io vado da Buffetti a fare le mie scansioni. Pensando a chissà perché sono uscita a quell'ora e così ho trovato la piccola Ghiandaia sul mio polsino (abbiate pazienza, la bici è parte di me). Chissà, forse aveva l'odore delle mie mani, che tutti i giorni seminano un po' di ciambella in giardino...
Angela

Email del 25 giugno 2020
Description: https://mail.google.com/mail/u/1/images/cleardot.gif
Questa tua email è un capolavoro nel descrivere quanto è accaduto alla piccola ghiandaia.  E l'ho già salvata tra le cose da inserire nel libro.l Quando sarà arrivato il momento di tirare le fila, tu mi dici cosa hai salvato, tra cui le copie stampate da Buffetti, io ti dirò la stessa cosa. Come dicevi c'è tempo. Intanto cominciamo a collezionare i vari pezzi, poi faremo una cernita su quelli più indicati per questo libro sul periodo in cui Covid ha imperato. Lui continua, anche se in forma più leggera, a causare malattie e morti. Come ti dicevo, il padre di mio nipote è ricoverato in un ospedale di Panama, e mio nipote Alessandro Valerio è chiuso in casa da solo, in quarantena, per aver preso il virus da suo padre, ma in forma leggera. E mentre lui sta a Betania, un paese poco distante da Panama, sua moglie e i due piccoli abitano in un'altra casa, perché non desidera contagiarli. 
Betania: era il paese della Palestina dove il famoso Lazzaro viveva, quello resuscitato da Gesù, e guarda caso anche il mio Chicco (così lo chiamavamo da piccolo, ora ha 42 anni) sta aspettando la resurrezione, nel senso di uscire da questa situazione. Da quel che dice, lo Stato di Panama è stato molto colpito, così come Brasile, e tutto il Centro-Sud America. Ecco, mi pare che Covid ormai la faccia da padrone su tutta la Terra, questa Terra che abbiamo maltrattato con inquinamenti, deforestazioni, e quant'altro. Ora si è ribellata. Ci sta insegnando che con tutta la nostra spocchia umana, nel crederci dei piccoli dei, siamo fragili e dobbiamo abbassare la cresta. Quella del gallo ma anche quella dei draghi di cui abbiamo parlato. 
A presto Angela
Danila



Email del 30 giugno 2020


Se ieri ho fatto tante cose, oggi ne ho fatte di +. In bici, in assoluta solitudine (a parte il bucato che non ho certo fatto e steso in bici).
Banca per il bonifico al commercialista, Buffetti per scansionare anche la bozza di copertina che hai ricevuto, tabacchi per le sigarette e caricare 2 degli accendini con la faccia di gatto, panificio per comprare una bella ciambella e ordinare mezzo chilo dei biscotti intinti nel cioccolato amaro che col caldo non fanno+ ma se li ordini sì, il mio meccanico era chiuso così la bici è rimasta da gonfiare, poi in farmacia
e dulcis in fundo dal vinaio a ordinare la provvista della settimana.
Sono tornata a casa morta e con tutto da smistare, poi il letto ancora da fare, i piatti (pochi, mangio poco) da lavare, il bucato steso da ritirare e piegare per lo stiro.
 (Stasera anche qui gran brontolii di tuono a nord e a sud (riprendono forse l'eterno battibecco che esiste in tutto il mondo?), cielo di vari colori che posso seguire da 3 lati, nubi che si rimescolavano senza mai far capire cosa volevano fare, poi una sbrodolata di goccioloni e ancora tuoni. Risultato: in genere verso le dieci di sera fa un bel fresco ventilato e invece ARIA FERMA. In +, le luci dello STADIO dietro casa accese e rombanti anche loro... per chissà quale partita, che non si è sentita...
Domani pomeriggio correggo il testo coi 3 pezzi che mi ha inviato l'Ibiskos e glielo rimando, così mi libero.
Magari prima telefono al vecchio amico della lavatrice (lui è giovane, ma ci serviamo dalla sua famiglia già dall'epoca dei miei genitori) perché ho difficoltà ad aprire l'oblò.
Stasera ho trovato anche una email di un vecchio premio cui ho partecipato l'anno scorso e che aveva dato un 'encomio solenne' (non ricordo il termine preciso) a Articoli x tutte le Misure e non ero andata a ritirarlo perché i miei consueti accompagnatori ai premi erano impegnati e mi hanno detto che possono inviarmelo insieme all'antologia dove c'è anche Articoli per corriere, contrassegno. Gli ho risposto gentilmente che non amo le spedizioni per corriere, scomode e costose, ma che magari ci ritrovavamo l'anno prox per una nuova partecipazione: è il Premio Michelangelo Buonarroti e, visto che c'è la sezione di arte figurativa, potresti partecipare coi tuoi bei disegni nuovi e magari gli mandiamo anche il nostro libro...
Credevo di essere resuscitata, ma adesso ho un gran mal di schiena. A domani.Ciao.
Angela 

MENABÓ di ANGELA FABBRI E DANILA OPPIO


Email del 26 luglio 2020

Secondo me, quel che ci siamo raccontati ieri notte da mezzanotte alle due del mattino di oggi, con la tua email di premessa, andrebbe anche pubblicata sul blog. Altrimenti si perde, mi perdo, perdo il filo. O lo seguiamo col blog o non funziona nella pratica.
Poi, io VOGLIO fogli scritti da rileggere e controllare. Di un File non me ne faccio niente. Dopo un po' che vado avanti e indietro perdo l'orientamento e anche la voglia, mi viene la nausea. Menabò cartaceo o non se ne fa niente! E' l'unico modo per avere PIENA COSCIENZA del libro che SI STA CERCANDO di METTERE INSIEME! Per correggerlo, per togliere o aggiungere, per adeguarlo al suo TITOLO, che significa appunto che i giorni, UNO alla VOLTA, stanno passando, anche ATTRAVERSO le parole che CI SCRIVIAMO.

Angela

Email del 27 luglio 2020

Davvero, Danila, non ti capisco. Ci ho messo un po' di tempo poi ho capito che salvavi, salvavi le email che ci siamo scritte, mentre una volta avevi spesso voglia di pubblicarle al + presto. Perché? Forse perché ti ho suggerito l'idea di un libro dove poi raccoglierle? E chi lo metterà insieme, questo libro? Forse tu, certo non io, non ne sarei capace se non sapessi già che certe cose sono state MOSTRATE a tutti coloro che vogliono apprezzarle, disprezzarle o trovarsi indifferenti.
E' adesso che servono, sul web, le cose spicciole e quotidiane, così come l'imponente HAGIA SOPHIA e la sua nuova destinazione.
A riprova di tutto quel che riesce a prenderci, GIORNO dopo GIORNO, dal girare la crema sul fuoco, a accogliere un nipotino, a parlare col proprio fratello, a raccogliere il bucato e piegarlo, a pulire il casino provocato dalla sverni/verniciatura delle finestre. Perché è QUESTO che ci rende esseri umani. Mostrarci giorno dopo giorno con problemi grandi e piccoli, con rogne, con fastidi, con grandi gioie a lungo sospirate, con un bottone da attaccare perché la camicia vale ancora, un fornello da pulire perché il sugo è schizzato improvvisamente...
QUESTO è quel che TROVO nella vita. Con orizzonti bui che ci stanno suggerendo pronti all'orizzonte dell'autunno. Con tanti + poveri e chissà mai ci saremo prima o poi anche noi, anche se risparmiamo... 
QUESTO è quel che ACCADE nella nostra vita di tutti i giorni. E poi certo c'è anche HAGIA SOPHIA, l'EUROPA e le sue PIPPE, il MEDIO ORIENTE che non è mai quieto e si fa prima a dir quel che va bene di quel che va storto nella scena internazionale. Ascoltiamo, riflettiamo, mettiamo su la nostra opinione. Ma poi il fornello non funziona più, la lavatrice scantìna, è finalmente arrivata la nuova data di un esame medico POST EMERGENZA PRIMO  COVID... Già, me l'ero quasi dimenticato.
Ciao. Adesso, qui, un caffè ci sta proprio bene. Ma lo preparo solo per domattina.
Angela

Email del 27 luglio 2020
La penso anch'io come te riguardo al menabò e quindi faremo così. Per le nostre email, se non ho avuto da te l’ok di pubblicare, mi sono limitata a salvare. Dunque appena posso, pubblico quella di ieri.
E per le precedenti email non pubblicate, ho in  mente di radunarle tutte e fare un "servizio" a parte. Tutto di seguito con le date che indicano la sequenza temporale. Ma per questo ci vuole tempo e nessuno che mi giri intorno.
I ragazzi mi hanno informato che l'8 di agosto vanno per qualche giorno a mare, spero di avere tutto il tempo per occuparmi di questo. 
Per me è l'ora del caffè per svegliarmi visto che sono andata a letto a mezzanotte e mi sono svegliata alle 6 di stamane.
Hai ragione Angela, è anche il quotidiano andare che parla delle cose "normali". Ho sempre pubblicato i pezzi che mi hai inviato e quelli li recuperiamo facilmente dal blog. Per gli altri scambi email ti ho già scritto. Farò come dici e ho confermato.
Anche questa tua la pubblico perché mi pare pertinente. 
Scendo per il caffè ne ho estremo bisogno per svegliarmi del tutto.
Ti abbraccio
Danila

RISPOLVERARE RICORDI di ANGELA FABBRI e DANILA OPPIO


email sabato 25 luglio 2020


In mezzo a tanta polvere di questi miei giorni di lavori in casa, preferisco rispolverare ricordi. 
E farlo insieme a te ha del meraviglioso.
Ciao
Danila

email domenica 26 luglio 2020
Ne avevo rispolverato uno io verso sera, che riguardava Torino, domani te lo manderò e cercherò di scriverti cose nuove tutti i giorni visto che sarai molto impegnata. Ho appena ucciso una vespa che non so come ho trovato in cucina alle due di notte. Prima ho combattuto a colpi di asciugamano. Poi le ho riaperto la porta finestra e chiuso la porta della cucina. Poi sono andata avanti e indietro a fare cose, anche la macchinetta del caffè. E proprio in quel momento te la vedo sul ripiano della credenza che gironzola. Basta, ho preso la presina (si chiamano così per questo, credo) e l'ho schiacciata. In 3 volte. Poi l'ho buttata nel pattume e tolto le sue budella dalla presina.... Con le vespe sono proprio una sanguinaria, finché mi va bene.
Poco prima delle due era andato via Daniele che avevo chiamato perché un problema psicologico mi impediva di capire se inghiottivo o no. E' rimasto qui fino alle due a rispolverare appunto il passato, anche lui con me. Intanto che mi passava il dramma psicologico.
E mi ha parlato di Limiti, Derivate, Integrali, di equazioni differenziali e altre antiche cose che ho studiato cinquant'anni fa, ma lui le sta attualmente trattando e risolvendo per aiutare il suo pargolo Dario che studia Ingegneria Meccanica ma la matematica non gli entra in testa senza aiuto. Integrali definiti e indefiniti e qualcosa ho detto anch'io che in matematica al liceo ero brava.
Poi è passato alla Teoria della Relatività, quella Generale e quella Ristretta, e qui mi sono ristretta in un angolo, dicendo la sua opinione personale su entrambi gli argomenti. 
Poi è passato alle orbite dei pianeti partendo da Aristotele: Sono circolari! Be', mi fa, per la sua epoca era già tanto e poi era un grande osservatore, soprattutto delle scienze naturali. Ma il il bello è quando ha tirato fuori l'astronomo svedese TYCHO  BRAHE (per fortuna lo conosco) che era tanto bravo a osservare il movimento dei corpi celesti ma difettava in matematica. Che però un giorno a un convegno incontrò un certo Kepler, un giovanotto genio della matematica e lo invitò a aiutarlo. Così Kepler trovò, e lo dimostrò con formule matematiche, che le orbite dei pianeti sono ELLITTICHE! Tutto perché Marte compariva sempre un po' prima di quanto doveva e scompariva un po' dopo sempre di quando doveva...
Poi mi ha parlato del perché le stelle doppie sono le + comuni nei vari sistemi del cosmo. E qui mi ha fatto un disegno di cui ho conservato la carta perché ci ho disegnato su anch'io per dar ragione al suo disegno, e ho fatto un pentolino dove si fa cuocere la crema con il cucchiaio: ed ecco un'altra prova che è + facile, in un sistema chiuso, avere stelle doppie che singole! la materia si sparge intorno muovendosi ed è lì, ai bordi, che si formano i grumi... Ma, dice Daniele, una volta che due grumi si sono formati, tutti gli altri restano puntini che gli girano intorno perché loro hanno accumulato + potenza e li attirano.
Alle due mi ha detto: Adesso torno a casa.
Daniele è stato il mio Mentore da bambina. E' grazie a lui se uso il cervello come lo uso e ho tanto spirito d'osservazione.
Prima di uscire eravamo in cucina e gli ho fatto notare la zanzara che succhiava la mia marmellata rimasta nel piatto e la lasciavo fare...
L'ho salutato ringraziandolo per l'affascinante serata.
E anche questa email merita di essere salvata, credo. Non ho mai provato tanto affetto per mio fratello Daniele da anni. Siamo tornati anche noi indietro nel tempo, rispolverando l'universo e anche le Piramidi: sul foglio mi ha disegnato un triangolo rettangolo e quel che gli Egizi avevano scoperto ben prima di Pitagora, le misure per costruire un angolo retto. Che poi Pitagora brevettò con una formula generale. Stupendo! Un compendio delle conoscenze dell'Umanità.
Ciao. Angela