POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

sabato, gennaio 14

IL PREZZO DELLA SABBIA E LA SABBIA DA BUTTARE DI NIAMEY di P. MAURO ARMANINO



             Il prezzo della sabbia e la sabbia da buttare di Niamey

C’è sabbia e sabbia.  Quella che si vende, quella gratuita e quella da buttare. La sabbia bianca è più cara di quella rossa ma entrambe sono aumentate di prezzo a Niamey, capitale e cantiere permanente. I motivi dell’aumento dei prezzi della sabbia da costruzione sono molteplici. Complice il livello dell’acqua del fiume è più difficile trovare posti utili all’operazione. Le tasse della municipalità e il rincaro del gasolio rendono il viaggio di sabbia col camion più oneroso a seconda dalla distanza da percorrere. Molta gente vive della sabbia. Gli scavatori, i rivenditori, i trasportatori e infine i lavoratori sui cantieri che, grazie alla sabbia, sbarcano il lunario in questi tempi di recessione armata. 

La sabbia gratuita si respira con la polvere, si porta in giro senza accorgersene, si adagia come un tappeto e si confonde con la cronaca. Il quotidiano dei cittadini né è impregnato perché, dalla politica all’economia passando per il lavoro, la sabbia è come un cane fedele che aspetta il ritorno a casa del padrone. Inutile lamentarsi della lentezza della connessione del net, dell’incertezza della linea telefonica appena riparata o delle fatture esorbitanti dell’elettricità. La sabbia costituisce come il collante di un mondo che, senza di lei, cadrebbe nel mercantilismo più feroce di cui la gestione della pandemia del Covid ha dimostrato i limiti.

La sabbia da buttare, invece, si trova di norma lungo le strade della città. Passano con irregolare scadenza i pulitori che, armati di giubbetto verde, ramazza, pala e carriola, ammassano la sabbia e poi la spostano più in là di qualche metro. Essa, consapevole della sua identità, torna appena possibile al posto a lei assegnato dal destino. La sabbia da buttare è costituita dalla maggioranza del popolo che vive nell’indigenza. Appare il più sovente come carico da buttare, se necessario, per salvare la nave dal naufragio. Sono decretati inutili, invisibili e superflui. Sono coloro che si sanno attraversati dalle elezioni presidenziali, le campagne elettorali, i progetti di sviluppo e le promesse di un paradiso nel caso tutto il resto andasse male. 

Delle tre sabbie citate, quella che è aumentata di prezzo, quella gratuita e la sabbia da buttare, sarà quest’ultima che, come preziosa eredità, rimarrà per sempre sulle strade della storia.

   Mauro Armanino, Niamey, 15 gennaio 2023



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