POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!
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martedì, febbraio 7

UNA PREGHIERA PER LA PACE a SAVONA di RENATA RUSCA ZARGAR e ZAHOOR AHMAD ZARGAR

Una preghiera per la pace

di Renata Rusca Zargar

Io credo che su otto miliardi di abitanti del Pianeta siano poche migliaia quelli che cercano la guerra: i trafficanti di armi, chi ha venduto loro l'anima in cambio di ricchezza e chi sa manipolare e condizionare le persone comuni.

Infatti, credo che le aspettative del genere umano non siano certamente di uccidere, torturare, martoriare uomini, donne e bambini, togliendo loro casa e lavoro e abbandonando i paesi in macerie. Credo che nessuno, così facendo, possa trovare la pace interiore.

Ricorderò sempre di aver visto nel Ladakh in India sventolare le bandierine di un’antichissima tradizione buddista di preghiera il cui scopo era inondare il mondo con pensieri di pace e di bontà.


Praticamente, lo stesso scopo della preghiera collettiva organizzata dalla diocesi di Savona Noli domenica 5 febbraio presso il Teatro Nuovo di Valleggia. Infatti, la rappresentante buddista, Roberta Francaviglia dell’Istituto Soka Gakai, ribadiva la speranza insita nella preghiera che ci migliora per non farci sentire impotenti. Citava, poi, le parole consolatorie del maestro vivente Daisaku Ikedo: “Anche un singolo individuo può cambiare il destino dell’umanità.”


Nella platea, un folto pubblico ascoltava i vari leader religiosi uniti nella ricerca del bene per tutti noi, un bene che oggi ci sembra tanto lontano. Tutti si affidavano a Dio, mentre la signora Natascia De Rosso introduceva l’evento e presentava ognuno dei relatori.

Tutti, a cominciare dal pastore avventista Eugen Havresciuc, riconoscevano che ognuno deve iniziare da se stesso il percorso di pacificazione, andando a dormire con la coscienza pulita. “Non si possono avere fabbriche di armi e chiamarsi cristiani!”  sottolineava.



Particolarmente toccanti erano la lettura del Salmo 85 del pastore della Chiesa Evangelica Metodista di Savona Marco di Pasquale, il canto “Shalom” che Amnon Cohen della Comunità Ebraica aveva inviato da Israele e il canto alla Madonna e al mondo inviato da padre Gheorghe Andronic della Chiesa Ortodossa Rumena.

Intanto, Monsignor Calogero Marino, Vescovo cattolico, rievocava, tra l’altro, l’impegno di Papa Giovanni Paolo II per la pace e il suo indimenticabile discorso ad Assisi. Parole sempre attuali, così come la dedizione di Papa Francesco, perché è di vitale importanza intendere che siamo tutti fratelli e sorelle che condividiamo la comune umanità e che la pace è come un cantiere aperto che chiede la cura di tutti.

Anche Suamini Shudda Ananda Giri dell’Unione Induista Italiana confermava che lo sforzo deve essere nostro per vincere i demoni interiori e che dobbiamo riappropriarci dell’azione. Concludeva declamando il mantra Shanti.

Così pure il Presidente della Comunità islamica, Zahoor Ahmad Zargar, elevava a Dio una preghiera molto seguita dall’uditorio: “Vogliamo l’intervento divino che tocchi i cuori di tutti gli istigatori di guerra e volga il loro cuore malvagio verso una migliore comprensione. Abbiamo bisogno di pace e armonia. Preghiamo perché regni la pace tra noi. Oh, Dio, Tu sei la pace, da Te viene la pace, a Te ritorna la pace. Rianimaci con un saluto di pace e guidaci alla tua dimora di pace. (Mohamed pbsl)”. Infatti, il saluto che i musulmani si rivolgono è proprio “As-salamu alaykum” che significa “la pace sia con te”.

È vero, noi persone di pace ci sentiamo impotenti davanti ai governanti del mondo che seminano morte e distruzione ovunque. Emily Dickinson però scriveva: "Se potrò alleviare il dolore di una vita o lenire una pena o aiutare un pettirosso caduto a rientrare nel suo nido non avrò vissuto invano." Cioè, cominciamo dal poco: se ognuno saprà seminare un granello di pace, forse, quel granello germoglierà e si unirà a tanti altri granelli che salveranno il Pianeta dal male.

Renata Rusca Zargar

Ho pubblicato in un precedente post il video relativo al discorso di Zargar, ma lo ripresento in questo link, se vorrete cliccarci su, lo ascolterete da qui.

"Dalla parte della pace" - con coro di voce in preghiera - Teatro nuovo ...

martedì, novembre 8

ULTIMA ORA di ZAHOOR AHMAD ZARGAR



ULTIMA ORA

Un nuovo libro di Zahoor Ahmad Zargar che, se volete, potete ordinarlo presso Amazon a questo link:

https://www.amazon.it/ULTIMA-ORA-ZAHOOR-AHMAD-ZARGAR/dp/B08DSX3BNW/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3VXTAA6A9JAV1&keywords=ULTIMA+ORA+DI+ZAHOOR+ZARGAR&qid=1667926417&qu=eyJxc2MiOiIwLjEzIiwicXNhIjoiMC4wMCIsInFzcCI6IjAuMDAifQ%3D%3D&sprefix=ultima+ora+di+zahoor+zargar%2Caps%2C94&sr=8-1

Un breve assaggio di questa raccolta di splendidi racconti indiani del Kashmir, dove è nato e vissuto l'autore. 


INTRODUZIONE
di Samina Zargar

In lontananza l’alba.

Luci arancioni e rosse spargono brezze di vento caldo e acceso blu mare nel movimento di onde ballerine intrepide come vite profonde e lontane essere universo.

Regna la vita.

Grido di gabbiano: come un urlo umano dell’essere frastuona nel sole il suo canto, voce dell’anima silenziosa e soffocata che prende vita nell’aria confusa da nuvole bianche pervase dal tempo.

Volano vorticosamente senza tregua in una chiazza nera grigia cielo spiriti di noi, esseri erranti, stanchi, assetati di sete...

E si alzano dal mare fantasmi con ali di gabbiani neri che invocano onde tortuose tormentate dolore di alzarsi al cielo e abbattersi nei colori tenebre orrore per far calare il buio.

Dov’è la felicità?

E s’odono respiri affannati, stremati dalla lotta nel rimbombare dell’essere, inerme, guerriero eterno.

Poi dall’abbattersi delle onde sogni implacabili come esseri vagabondi prendono vita verso il cielo respirando l’oblio infinito mentre gocce di rugiada si asciugano nell’universo.

Nell’aria tiepida della mattina il profumo di un ricordo d'amore. 


INDICE
Introduzione di Samina Zargar

A MABUBA LA KUMARI LA PUTTANA NOORI

CIÒ È ALTRO DI QUELLO CHE SI CONOSCE

BADALTEH RISHTEH
IL PERDENTE
SONO STANCO
ULTIMA ORA
QUANDO SONO VENUTO DAL

KASHMIR LIGURIA 

ULTIMA ORA

Dal mio cuore esce solo una preghiera: che il tempo non faccia diventare la mia casa come quelle che ho visto qui.

Dio abbia cura di te. Tuo fratello

Zahoor

Di questo autore su Versi in Volo è stato pubblicato altro, che troverete qui:

 https://versiinvolo.blogspot.com/search?q=L%27albero+dei+millefiori

domenica, novembre 21

UN AUTORE KASHMIRO VINCE LA TARGA PER IL MIGLIOR COMPONIMENTO ISPIRATO A DANTE di RENATA RUSCA ZARGAR

Un autore kashmiro vince la targa

 per il miglior componimento ispirato a Dante

Due versi di Dante, famosi in tutto il mondo, esprimono l’amore per il sapere al di là di ogni altro interesse umano: “Fatti non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza”.  È  Ulisse che parla così, punito eternamente nell’Inferno, amato, però, straordinariamente, da Dante che ne fa il campione intelligente dello spirito di ricerca, il personaggio che sacrifica tutto per “l’ardore / ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto / e de li vizi umani e del valore;”.  

Questi versi hanno affascinato Zahoor Ahmad Zargar, leader della Comunità islamica ligure, e la sua poesia a tema ha così vinto la targa per il miglior componimento ispirato a Dante nella terza edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno.

Purtroppo, la premiazione, causa misure anti Covid, Zargar l’ha potuta seguire solo tramite la diretta Facebook. 

Emanuele Di Silvestro, noto dantista che, tra l’altro, recentemente, ha tenuto una seguitissima conferenza presso l’Archivio di Stato di Ascoli intitolata  “Cecco contro Dante”, ha, dunque, premiato solo un delegato a ricevere il premio.

Ma l’emozione è stata grande lo stesso, specialmente per  una persona nata in un altro paese dove Dante non è letto e studiato approfonditamente come avviene in Italia.

Il tema della curiosità, che è massimamente incarnato da Ulisse nella Commedia, - è scritto nella motivazione del premio a cura proprio dell’esperto Di Silvestro, - è  esplicato perfettamente nei versi del poeta kashmiro, ormai cittadino  ligure: “Vendere specchi / nella città dei ciechi, /  tenere il fuoco acceso / nel palmo della mano, […] uomo / dentro la mente libero / di versare il mare in una ciotola”. 

L’insegnamento di Ulisse a ogni ricercatore, esploratore, sapiente, è profondamente racchiuso in quell’immagine: uomo dentro la mente libero.

La lirica completa, insieme ad altre, composte nei quasi trentacinque anni di permanenza in Italia, fa parte della raccolta “L’albero dei millefiori” uscita proprio in questi giorni e disponibile su Amazon. 

Oltre alle poesie di Zargar, nel testo sono presenti anche i commenti della moglie e delle figlie Samina e Zarina che tratteggiano non solo il poeta ma soprattutto l’essere umano Zahoor: come abbia saputo conquistare e mantenere, in tutti questi anni, il rispetto in famiglia e nella società. 

In conclusione, poi, viene riportata un’intervista che gli era stata fatta da Ivo Nardi, titolare del sito Riflessioni.it. Il senso della vita, il bene e il male, la morte, la fede, la sofferenza, sono alcune delle domande cui Zargar non ha avuto paura di rispondere. (Potrete leggerle cliccando sul link sottostante)

https://www.riflessioni.it/senso-della-vita/zahoor-ahmad-zargar.htm

Al link si può leggere un estratto del volume:

L'ALBERO DEI MILLEFIORI: Poesie eBook : ZARGAR, ZAHOOR AHMAD: Amazon.it: Libri 

Renata Rusca Zargar

La poesia dell'autore che ha ottenuto la targa quale quale miglior componimento ispirato a Dante si trova nella sua silloge di cui il link qui sopra. 

Questo il testo:

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA...

(Dante, Inferno, canto XXVI, vv. 119-120)

L’uomo, da sempre, si misura con l’impossibile: vende specchi per guardare a chi non può vedere, portando, comunque, nel mondo, qualcosa di nuovo; sa tenere il fuoco acceso nelle sue mani superando le insopportabili difficoltà della vita; studia il dolore, quasi fosse un neonato di cui aver cura, per combattere le malattie; sa vincere l’aridità del deserto e può volare. Le idee più grandi sembrano, dapprima, fatti assurdi e improbabili e sono costate sofferenza a chi per primo le ha proposte, fino a quando non sono state sperimentate tentando di contenere “il mare in una ciotola”. La natura umana è forte di queste spinte fondamentali che conducono alla ricerca e all’esperienza, attraverso le quali si è sviluppato il progresso. 

Vendere specchi


nella città dei ciechi,


tenere il fuoco acceso


nel palmo della mano,


coccolare il dolore


come un neonato in culla,

seminare fiori


in mezzo alla sabbia bollente


del deserto,


volare, volare nel cielo


saltando monti e mari:


uomo


dentro la mente libero


di versare il mare in una ciotola.

Speranze


esigenze


volontà

che portano a fare esperienza e conoscenza

senza limiti e barriere


dalla profondità del mare

all’oscurità del cielo.

Zahoor Ahmad Zargar



Consegna della targa


La locandina del concorso


La sala della premiazione

giovedì, novembre 11

PIETRA NERA di ZAHOOR AHMAD ZARGAR





1997

PIETRA NERA

Quando soffia il vento del ricordo,

 il sonno va via dalla testa

e il cuore balza alla gola.

 Così si aprono gli occhi dell’anima

 che prendono forma di uccelli

e volano lontano

dalla convulsa vita di città.

 Ecco, laggiù, un piccolo paese 

dalle dolci case:

campi sterili,

pance vuote dei bambini,

 polvere e fango

che pongono domande fisse

 alla tua mente.

 Desiderio di una vita migliore,

 cercata di porta in porta

in una terra estranea.

Tagliata dentro il petto della montagna,

 a centinaia di piedi di profondità,

la miniera di carbone

ti ha aperto le sue braccia, 

quando raccogli la pala

e il corpo debole arranca

lungo ruvidi e neri cunicoli

mentre la polvere ti entra nei polmoni
 
e ti fa tossire,

fai sempre più fatica a vedere

e pensi a tanti altri, come te,

che hanno perso la vita.

 Dolore, tristezza, angoscia

 dietro cui si ravvisa la speranza:

 carbone nero

facce nere,

tutte uguali,

nei giorni che nascondevano la felicità.

Adesso dicono che tutto è cambiato

 e il mondo è migliore.

Ma sento ancora voci strane:

 immigrati

in cerca di nuove miniere.

ZAHOOR AHMED ZARGAR


martedì, novembre 9

LIGURIA di ZAHOOR AHMAD ZARGAR



Dalla silloge poetica appena pubblicata L'ALBERO DEI MILLEFIORI

1996

LIGURIA

Oh, Liguria,

Paradiso tra i monti e il mare, 

ho timore

di non saper cogliere bene,

 nella penna, la tua bellezza:

le verdi e vive colline

a strapiombo tra le braccia aperte

 del mare

che ti bacia e ti culla, 

insaziabile amante,

o gli alberi di olivo

in preghiere

di pace e di serenità.

Le tue onde azzurre

 alzano la testa senza sosta

a colpire le rocce forti 

creando una musicalità eterna 

per provocare

dorate speranze

nel più debole uomo.

Le tue albe ammalianti

e i tuoi dolci tramonti 

calmano le nostre menti

e hanno trafitto

il mio cuore.

Chi vede te una volta,

diventa per sempre tuo

 e mi sorge il dubbio

 se tu sia la realtà

o il sogno di un poeta.

Ma Liguria dei Liguri, 

abitanti di un pianeta diverso

 o statuine di ghiaccio: 

freddi, muti, perduti.

Zahoor Ahmad Zargar

lunedì, novembre 8

L'ALBERO DEI MILLEFIORI di ZAHOOR AHMAD ZARGAR


"Quando soffia il vento del ricordo, 

 il sonno va via dalla testa 

 e il cuore balza alla gola. [...]"


"Sussurrava intorno un’aria così sottile

  che svegliava i desideri del cuore, 

/il vento trascinava via la mia sciarpa 

e pareva accarezzare la sua pelle.[...]"


“Dio mio, 

 perdono 

 di non visti peccati 

 mentre il mio giovane corpo 

privo di fioritura

 è legato con tubi 

 -radiazioni-chemioterapia- 

 torture-dolore-sofferenza-[...]".


"Scene di crudeltà massacri spari 

 bombe fuoco urla pianti 

Poi un lungo silenzio...

 L’uomo ha dimenticato che anche lui

 /era un bambino![...]"


Un ventennio di pensieri di amore e spiritualità.

LEGGI L'ESTRATTO:

https://www.amazon.it/LALBERO-MILLEFIORI-ZAHOOR-AHMAD-ZARGAR-ebook/dp/B09L58V246/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=L%27ALBERO+DEI+MILLEFIORI&qid=1636275616&qsid=262-5111819-2130545&s=books&sr=1-1&sres=B09L58V246