POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari.
Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.
Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare.
Sulla banda destra della home page, potete leggere i miei quattro e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina.
Aggiungo che nella barra a destra della home page ci sono 4 mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella.
Buona lettura e buon ascolto!

venerdì, maggio 31

E adesso?


  

Capirsi o non comprendersi
E’ l’umana sorte
Sono parole contorte
Che rompono in mille schegge
Ogni pacato dialogo. E’ legge
Di chi non vuol accettare
L’altrui pensiero e crede
Di essere nel giusto.

Sbagliando, correndo
faticando, amando
Movimenti dell’esistenza
Con contorno d’altro o senza
Presenza assenza pazienza
Ci si imbosca nel profondo io
E ci si dimentica di Dio

Di te di me del creato del reato
Di non ammettere d’aver sbagliato.
Ho sbagliato? Non mi scuso?
Sbaglio di nuovo, tenendo il muso?
Non so che dire, sono delusa
Di me stessa, di quanto è successo
E adesso?

Danila Oppio
Da Silloge 2013 Illusioni



giovedì, maggio 30

Concorso Poetico Thesaurus

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E' ancora aperto il concorso poetico e narrativo, indetto dal Cenacolo altre voci e specificatamente Thesaurus, Seconda edizione 2013, con scadenza 15 luglio del corrente anno.
Qui sotto il regolamento, ma se aprite i link sottostanti, avrete modo di visionare in modo più specifico i contenuti del bando e l'Associazione che ha creato il concorso.




REGOLAMENTO
Il Premio si articola in più sezioni a Tema Libero.
Sezione A Poesia Inedita
Inviare fino a tre liriche di lunghezza ragionevole, in quattro copie, di cui una firmata e completa dei dati personali dell’autore: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapiti telefonici ed email, qualora disponibile. Compilare la scheda di partecipazione obbligatoria.
Sezione B Narrativa Inedita
Inviare quattro copie di un racconto, di un saggio, di lunghezza contenuta in cinque cartelle editoriali, copie di cui una sola firmata e completa dei dati personali e recapiti dell’autore e scheda di partecipazione, come per la sezione A.
Sezione C Poesia Edita
Inviare due copie dell’opera edita a partire dal 2010 compreso, complete di firma e dati personali e recapiti dell’autore e scheda di partecipazione, come per la sezione A
Sezione D Narrativa Edita
Inviare due copie dell’opera edita a partire dal 2010 compreso, complete di firma, dati personali e recapiti dell’autore e scheda di partecipazione come per la sezione A
Sezione E Giovani Riservata ad autori minorenni alla data di scadenza del bando. Inviare quattro copie di un’opera, poesia o racconto di massimo cinque cartelle editoriali. Una copia sarà completa dei dati personali e recapiti, scheda di partecipazione con firma del genitore esercitante la patria potestà.
Le opere di qualunque sezione potranno avere già ottenuto riconoscimenti in altri analoghi premi letterari. Per le sezioni dell’inedito, le opere pur se già premiate, non dovranno però aver ricevuto pubblicazione editoriale.
La scadenza per la presentazione degli elaborati è fissata alla data del 15 luglio 2013. Farà fede il timbro postale di partenza.
Il plico delle opere e la scheda di partecipazione (vedi all.) andranno spediti all’indirizzo del Cenacolo Letterario Internazionale ALTREVOCI Casella Postale n.27 Ufficio Postale di Rosolina (Rovigo) Cap. 45010 Indicare chiaramente sulla busta di spedizione la sezione o le sezioni di partecipazione
QUOTE DI PARTECIPAZIONE
Per la partecipazione al premio è richiesto un contributo per spese organizzative di euro 20 (venti) per ciascuna sezione. Il contributo è ridotto a euro 10 per la Sezione E - Giovani. E’ ammessa la partecipazione a più sezioni versando i relativi contributi in forma cumulativa. L’importo dovrà venire versato sul Conto Corrente Banco Posta
n. 00 1011797436 intestato a: Cenacolo Letterario Internazionale ALTREVOCI, casella postale 27 Rosolina (Rovigo), motivazione: contributo spese organizzative. L’importo potrà in alternativa venire corrisposto in contanti o mediante assegno bancario a favore del Cenacolo Letterario Internazionale ALTREVOCI. Ricevuta di versamento, contante o assegno bancario verranno uniti alla scheda di partecipazione, il tutto inserito in busta chiusa e allegato al plico di spedizione delle opere.PREMI
I primi classificati delle sezioni A e B di opere inedite riceveranno rispettivamente come premio la pubblicazione di una raccolta di poesie o di una raccolta di racconti o di un romanzo o saggio a cura delle Edizioni Helicon di Arezzo, più targa e motivazione della giuria. Saranno pubblicate opere di lunghezza ragionevole e, per quanto riguarda saggi o romanzi, da contenere nel limite delle 150 pagine.
I secondi e i terzi classificati delle sezioni A e B riceveranno opere d’arte, targa e motivazione della giuria.
I primi classificati delle sezioni C e D di opere edite riceveranno un gettone di presenza di euro 500, targa e motivazione della giuria.
I secondi classificati riceveranno un gettone di presenza di euro 300, targa e motivazione della giuria. I terzi classificati riceveranno un gettone di presenza di euro 200, targa e motivazione della giuria.
Il primo classificato della sezione E Giovani riceverà un gettone di presenza di euro 300, il secondo e il terzo classificati riceveranno in premio opere d’arte oltre a targa e motivazione della giuria.
Menzioni d’Onore (quarti premi) e Menzioni Speciali (quinti premi), per altre posizioni in classifica, verranno discrezionalmente attribuite dalla Giuria.
Sempre a discrezione della Giuria saranno conferiti Premi Speciali, Premi alla Carriera, Premi alla Cultura ad Autori o ad Operatori Culturali di rilievo.
I premi saranno consegnati esclusivamente durante la cerimonia di premiazione agli autori premiati o a loro delegati. Non sono previste spedizioni successive.
I premiati e i menzionati, saranno ospitati , con possibilità di presentare opere personali, presso “LA FIERA DELLE PAROLE” organizzata a Padova nel periodo 8-13 ottobre 2013. www.lafieradelleparole.it Verranno informati dei risultati i vincitori e i menzionati in tempo utile per poter partecipare alla premiazione.
I risultati del Premio saranno comunque visibili sul sito del Cenacolo ALTREVOCI, www.cenacoloaltrevoci.weebly.com, dopo la premiazione. Notizie relative al Premio THESAURUS seconda edizione 2013 saranno diramate attraverso la stampa nazionale e ogni altro veicolo di informazione
GIURIA
La giuria del Premio THESAURUS seconda edizione 2013 è così composta:
Presidente onorario Alessandro Quasimodo Presidente esecutivo Rodolfo Vettorello Vice Presidente esecutivo Bruna Coscia Consulente artistica Marina Pratici
Giurato Antonio Colandrea Giurato Carmelo Consoli Giurato Monica Serena
COMITATO D’ONORE
prof. Giuseppe Benelli prof. Liliana Biondi prof. Paolo Briganti prof. Francesco D’Episcopo prof. Hafez Haidar
prof. Giuseppe Lupo prof. Silvio Ramat prof. Paolo Ruffilli prof. Stefano Valentini
presentazione a cura di Sergio Gnudi webmaster: Anna Montella www.annamontella.weebly.com
Per informazioni:
marina.pratici@teletu.it antoniocolandrea55@libero.it carmelo.consoli@libero.it rodolfovettorello@yahoo.it
333 6972429 Rodolfo Vettorello www.cenacoloaltrevoci.weebly.com e www.cuoredicarta.org
328 8396082 Carmelo Consoli Notizie ai seguenti link:
Il presidente esecutivo Rodolfo Vettorello Il vice presidente esecutivo Bruna Coscia
SITI AMICI
www.caffeletterariolalunaeildrago.org
http://www.associazionearchicultura.it/
www.concorsoguidogozzano.wordpress.com
http://www.ilporticciolocultura.it/
http://www.tribunaletteraria.it/
http://www.veniliaeditrice.it/
http://www.tapirulan.it/
http://www.circoloiplac.com/
SPONSOR
Primoforno di Matera
Oliver Club Gruppo Matarazzo di Matera
Comitato Matera 2019, città di Matera
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
Sezione o Sezioni di Partecipazione A B C D E (barrare)
NOME.................................................................................................................................................................................................. COGNOME......................................................................................................................................................................................... NATO A.............................................................................................................................................................................................. IL.......................................................................
RESIDENTE A INDIRIZZO ...................................................................................................................................................................................... CITTA’.............................................................................................................................. C.A.P. ........................ PROV. ............ TEL....................................................................................... CELL................................................................................................... E Mail (se disponibile)
..........................................................................................................................................................................................................
TITOLO/I DELL/E OPERA/E ............................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................ ............................................................................................................................................................................................................
MODALITA’ DI VERSAMENTO DELLE QUOTE DI PARTECIPAZIONE Contante (da allegare) Euro............................................................................ Versamento sul Conto Corrente Postale (allegare Ricevuta del Versamento) Assegno Bancario (da allegare)
DATA.............................................................................. FIRMA.............................................................................

per i minori FIRMA DEL GENITORE ESERCITANTE LA PATRIA POTESTA’ ..........................................................................................................................................................................................................

Licantropia


  
Ululando
Contro il drappo nero
Della notte
Che cela un poetico
Pensiero
Oscurandolo.

Danila Oppio
Da Silloge 2013 Illusioni


ancora PERFORMAZIONE per chi vuole anche un po' ridere!



Brava Alessia! Non è facile improvvisare! Applausi.

Maristella Angeli: esposizione a Bruxelles











Potete vedere il mio dipinto all’esposizione a Bruxelles, e potete votarlo cliccando sulle stelline.
AmArtgallery à Bruxelles: Album photos - Maristella Angeli

Ho ricevuto il Catalogo d'Arte "I Segnalati", e ho avuto la lieta sorpresa di leggere la recensione critica del noto Critico d'Arte Salvatore Russo.

Dal Catalogo artistico “I Segnalati” 2013 EA Editore

Le composizioni visive di Maristella Angeli si contraddistinguono per la grande luminosità che racchiudono. Veri e propri universi di luce fare la loro comparsa sulla tela. Una figurazione che proietta la reale bellezza. Una figurazione priva di dubbi amletici o dolori esistenziali. Una figurazione che sconfigge le atrocità della vita. La maestosità rappresentativa che emerge da questi lavori e il messaggio a loro sotteso, trasmettono non solo il talento di Maristella Angeli ma anche la sua capacità di trasformare in arte i suoi sentimenti e le sue sensazioni. La cromia risulta sempre molto tenue e le linee ben bilanciate. Le sue narrazioni visive sembrano delle vere e proprie danze melodiche. Spartiti musicali da seguire con grande attenzione. In tutte le sue opere osserviamo pennellate che hanno la stessa forza evocativa di mille parole “sensate”. Pennellate che sono guidate dall’agire “emozionale” di cui l’Artista si fa carico. Pennellate che portano con sé sensazioni di un mondo meraviglioso. Un mondo in cui basta chiudere gli occhi per essere finalmente felici.

Critico d’Arte
Dott.re Salvatore Russo

mercoledì, maggio 29

Alessia D'Errigo e il Cine Teatro Roma

Non riconosco l'estasi di questo passo Amleto e la Rosselli.


Quello che vedrete, chi ne godrà, è un piccolo frammento di uno spettacolo di PERFORMAZIONE (la nuova e unica arte teatrale centrata sull'improvvisazione totale)

dal titolo "Amleto e la Rosselli".
Quello che vedrete, chi ne godrà, non è stato mai provato, mai scritto, mai imparato a memoria, è frutto di un lungo lavoro di Training e Ascolto tra gli artisti:



Il Collettivo Performativo è composto da:

Antonio Bilo Canella (corpo, voce, poesia)

Alessia D'Errigo (corpo, voce, poesia)


Quanto sopra, speditomi da Alessia D'Errigo via FB




Grazie Alessia! Bellissimo!

Silenzio


Silenzio
Devo ascoltare
Crescere un filo
D’erba e lo schiudersi
Lento di una corolla

Silenzio
Devo ascoltare
Della farfalla
Il battito colorato
Di due eteree ali

Silenzio
Devo ascoltare
Una voce lontana
Dentro un’anima
Sperduta, muta

Silenzio
Devo ascoltare
Ciò che orecchio
Non ode, ma la mente
Percepisce silente

Danila Oppio
Da Silloge 1012
Danzando in punta di penna


Versioni castello sul lago

Il quadro originale, dipinto ad olio da me, l'ho elaborato al computer, con il programma Flare, per ottenerne effetti particolari.

Versione originale
Filtro blu
Notturno filtro rosso
Notturno filtro nero
Nebbioso, sfumato
Antichizzato
stampa antica


Danila Oppio

Addio a Franca Rame


Addio a Franca Rame. L'attrice, sposata con Dario Fo, era malata da tempo. È morta a Milano, nella sua casa in POrta Romana. Mercoledì mattina alle 8.50 è stato chiamato il 118. . I soccorritori hanno spiegato di aver tentato di rianimare l'attrice ma di non aver potuto far altro che constatarne, poco dopo, la morte. Franca Rame, era stata colpita da un ictus il 19 aprile dello scorso anno sempre nella sua casa. In quella circostanza era stata trasportata al Policlinico dove era rimasta ricoverata per diversi giorni.
LA CARRIERA - Nata a Parabiago nel 1929, comincia la sua carriera appena nata. Infatti faceva la neonata durante gli spettacoli della compagni di famiglia. Entrambi i genitori lavoravano nel mondo dello spettacolo. Poi negli anni '50 con una delle sorelle ha lavorato nella rivista di Marcello Marchesi. Pochi anni dopo, il matrimonio con Dario Fo. Un sodalizio sentimentale e lavorativo che è durato quasi sessant'anni. Insieme hanno fondato la Compagnia Dario Fo-Franza Rame.
LA POLITICA - La sua è stata una vita di successi e anche di drammi. Come il rapimento e lo stupro negli anni '70 da parte di estremisti di destra. Rame è stata una delle donne simbolo del femminismo. Poi nel 2006 viene eletta in Senato con l?italia dei Valori.

Moglie e compagna di palcoscenico di Dario Fo, aveva 84 anni
L’attrice Franca Rame, moglie di Dario Fo e sua compagna sulle scene, è morta a Milano. Franca Rame, che aveva 84 anni, era malata da tempo. Nell’aprile 2012, un ictus l’aveva costretta ad un ricovero d’urgenza al Policlinico di Milano 

Nata in una famiglia da sempre legata al teatro di burattini e delle marionette, l’attrice ha condiviso col marito, sposato nel 1954, spettacoli, battaglie e militanza politica. Sessantottina convinta, è stata una delle colonne del femminismo italiano. Una vita dedicata al teatro, ma anche all’impegno civile. L’Italia perde una protagonista del panorama culturale, che tra il palcoscenico dell’arte e quello della vita, aveva calato un ponte da percorre in entrambi i sensi, da un lato per raccontare la realtà, spesso cruda, a sipario aperto, dall’altro per portare poesia nel quotidiano più aspro.  

Fondatrice, col marito, nel 1958, della Compagnia Dario Fo-Franca Rame , era prima attice e amministratrice dle gruppo in cui il marito era regista e drammaturgo.. Nel 1968, sempre al fianco di Dario, fonda il collettivo Nuova Scena dal quale esce fondando col coniuge La Comune , che portò gli spettacoli di satira e di controinformazione politica nelle piazze, le case del popolo, le fabbriche e le scuole occupate. Insieme al marito Dario Fo ha sostenuto l’organizzazione Soccorso Rosso Militante. Per il movimento femminista ha interpretato testi non più del marito, ma propri, come Tutta casa, letto e chiesa, Grasso è bello!, La madre.  

Nel marzo del 1973, Franca Rame viene fu rapita da esponenti dell’estrema destra e subì violenza fisica e sessuale, ricordata a distanza di tempo nel lavoro Lo stupro, del 1981. Il procedimento penale è giunto a sentenza definitiva solo dopo 25 anni: ciò ha comportato la prescrizione del reato. 

Nel 1999 ha ricevuto la laurea honoris causa da parte dell’Università di Wolverhampton insieme a Dario Fo. 
Nelle elezioni politiche del 2006 si candida capolista al Senato in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria tra le file dell’Italia dei Valori. Viene eletta senatrice in Piemonte. 

La  mia famiglia tutta è vicina a Dario e a Jacopo Fo. Mio figlio ha collaborato in qualità di traduttore ad un lavoro con il regista e premio Nobel, all'inizio di quest'anno, e si era instaurato tra loro un rapporto amichevole. Il giorno in cui arrivò la notizia della morte di Mariangela Melato, Thomas si trovava in casa Fo. E non pareva che Franca Rame fosse malata da lungo tempo. In quei giorni veniva curata per una frattura al polso. Sono altresì vicina a Edmea, detta Memé, la figlia di Pia Rame e sorella di Franca, nota costumista teatrale, deceduta due anni fa, all'età di 91 anni. Da piccole, nei giardinetti dietro via Manzoni, giocavamo insieme.

Danila Oppio

Aggiungo, perché ricevuta ora, un'intervista che smentisce i vari articoli giornalistici che davano per malata da lungo tempo, la brava attrice Franca Rame

MILANO – «Mi può richiamare tra un’oretta che sono dal parrucchiere?». Al telefono, tre settimane fa, mi ha risposto una Franca Rame stanca ma ancora molto attiva. Nonostante i problemi di salute, di lì a pochi giorni avrebbe tenuto, insieme al marito Dario Fo e al figlio Jacopo, un corso di teatro alla Libera Università di Alcatraz, a Gubbio.
Come studentessa della scuola di giornalismo “Walter Tobagi”, stavo scrivendo un articolo sulla difficile vita dell’attore teatrale: chi meglio di lei poteva rispondere alle domande “Come è cambiato, negli anni, il teatro italiano?” e “Quali consigli si sente di dare ai giovani?”. Ho trovato, dall’altra parte della cornetta, una persona affabile, disponibile, affatto reticente a dare una risposta ai miei quesiti. Ne è nata un’intervista che si è trasformata in una chiacchierat
Giorgia Wizemann






martedì, maggio 28

Amare i libri...


Pensieri da cancellare


Il vento scompiglia i miei pensieri
Sollevandoli e depositandoli
Come rugginose foglie morte

I raggi del sole li riscaldano
Trasformandoli in fuochi
Incendiari. Brucianti.

La pioggia li irrora dolcemente
E tornano a rifugiarsi nel nulla
Erano pensieri inutili. Da cancellare

A volte è meglio non pensare

Danila Oppio
Da Silloge 2012 Danzando in punta di penna



Rami spogli


Le mie braccia
Son come rami spogli
Se non ti affretti
Ad appendervi
I tuoi abbracci.

Danila Oppio
Inedita


RIcordando Little Tony

Little Tony: ultima apparizione
Roma - È morto ieri sera, 27 maggio 2013, a Roma Little Tony: il cantante, che aveva 72 anni ed era originario di Tivoli, in provincia di Roma, era malato di tumore alle ossa.
Il decesso è avvenuto a Villa Margherita, dove era ricoverato da tre mesi. I funerali si svolgeranno giovedì al Divino Amore.
Little Tony, all’anagrafe Antonio Ciacci, ha cominciato giovanissimo a esibirsi nei ristoranti dei Castelli Romani, cui seguono i locali da ballo, le balere e i teatri di avanspettacolo. Nel 1958 viene notato dall’impresario inglese Jack Good, che lo convince a partire con i fratelli per l’Inghilterra, dove sono nati i “Little Tony & his Brothers”. È rimasto in Gran Bretagna per diversi anni, e qui è nata la sua passione per il rock and roll, che durerà tutta la vita, e da qui gli echi dei suoi successi sono arrivati in Italia dove, tra il 1958 e il ‘60, ha inciso molti singoli, tra i quali “Johnny b. Good” e “Lucille”.
La prima, vera occasione gli si è presentata nel 1961 con il Festival di Sanremodove, in coppia con Celentano, ha cantato “Ventiquattromila baci”, ottenendo il secondo posto. Il primo successo discografico è stato nel 1962, “Il ragazzo col ciuffo”, per tornare poi a Sanremo nel ‘64 con “Quando vedrai la mia ragazza”. Con “Riderà” del ‘66, Little Tony ha venduto quasi un milione di copie, ma forse il suo più grande successo è stato “Cuore matto”, cantata a Sanremo nel ‘67, rimasta al vertice delle classifiche per molte settimane in Italia e capace di aprirgli le porte di Europa e Sudamerica.

lunedì, maggio 27

Un vecchio quadro sbiadito

Ricordi, Anna?
La tua casa...la piazzetta Mirabello.., il bar dell'Oreste nascosto dagli alberi...
La sede del Corriere sul fondo..ma questa è una foto dei primi del "900!
Foto avuta da Renzo Ranzani: Bar dell'Oreste



Ecco cosa mancava sulla parete bianca, di una vita ormai agli sgoccioli. Un quadro in bianco e nero, una vecchia fotografia di quella piazzetta dal nome poco indicato per la grande metropoli di Milano: Mirabello. Chissà cosa c’è di bello da mirare, non lo so. E’ una piazza come tutte le altre, qualche albero striminzito, nel centro poche aiole e un vialetto che le taglia in mezzo. Qualche panchina per le persone anziane, e per noi giovani, che ci sedevamo a suonare la chitarra.
E’ un bel quadro, ma in bianco e nero, perché i colori si sono sbiaditi col tempo. Però ricordo. anche se ero un personaggio non dipinto nel quadro, che stavo lì a guardare, partecipavo in disparte. Osservavo.
Sulla piazza si affaccia un bar, avrà anche avuto un nome, ma noi lo chiamavamo “dall’Oreste”. Era il nome del proprietario, un omone grosso e buono come una pagnotta. Si trattava di un bar senza pretese, non come i bar attuali, che curano l’arredamento, preparano sfiziosi panini o drink. Se volevi mangiare, pane e salame erano sempre a disposizione, come un toast farcito. Se volevi bere, non mancava nulla di quel che c’era, dai superalcolici all’ aranciata. Caffè e cappuccini con briosce sempre fresche.  Il locale era grande, a me pareva immenso: nel centro, due grandi tavoli da biliardo, in fondo, addossati alla parete, alcuni jukebox. Dei vecchi tavolini di legno e sedie non proprio accoglienti, erano il resto dell’arredamento, oltre al banco del bar.
Pur essendo un locale così scalcagnato, era molto frequentato, da gente di ogni età e ceto sociale. Poco distante da quel bar, si trova il Tombun, locale frequentato fin dall’ottocento dagli artisti squattrinati, pittori che pagavano la consumazione a suon di quadri e, un po’ più in là, all’angolo di Via Brera, c’è il Giamaica, altro bar frequentato dai soliti noti, studenti dell’Accademia, pittori, musicisti,  e quegli scatenati che organizzavano gli scioperi del famoso “68.
Nel quartiere Brera, quelli erano i locali maggiormente frequentati, ma dall’Oreste era un mondo tutto particolare.
Alberto Ascari con i figli Patrizia e Tonino
La sera, ci si trovava per decidere dove andare, se al cinema o a ballare in qualche discoteca. Discutendo le varie proposte, riuscivamo a tirare così tardi, che alla fine non si andava da nessuna parte. Allora si giocava a boccette –io con la stecca non ci andavo d’accordo – e se riuscivo a fare filotto – saltavo come una matta, dando pacche sulle spalle a destra e a manca.
Alcune sere, però, i tavoli da biliardo erano intoccabili: arrivavano i fratelli Somaré, con Patrizia, non ho mai capito se fosse fidanzata con Sandro o con Guido, erano sempre insieme come i tre moschettieri! Patrizia era la figlia di Alberto Ascari, il campione di automobilismo. I due fratelli, pittori affermati, erano più grandi di noi ragazzi di almeno una ventina d’anni, e ci toccava  soccombere alla loro arroganza.
Victor, il primo a destra guardando la foto
Il massimo del piacere avveniva quando Victor e Maurizio entravano nel bar, e con nonchalance dicevano ai moschettieri di smammare! Che soddisfazione vedere quei tipi con la puzza sotto il naso, e sacramentando  nel classico birignao milanese, allontanarsi con la coda tra le gambe! Ma Victor e Maurizio non erano persone qualsiasi, erano quelli dell’Equipe 84 e nostri conoscenti. Fingevano di fare una partita, e poi ci cedevano il biliardo!
In quel bar scendeva a volte Mariangela, si tratteneva un attimo con la sorella Anna, poi andava in teatro per le prove della commedia ‘L’inserzione” di Natalia Ginzuburg. Mariangela aveva già quella voce profonda, da gran fumatrice e magari non aveva mai fumato in vita sua.  Anna invece suonava la chitarra, componeva qualche canzone, ma aveva solo 17 anni e due occhi verdi enormi, da far invidia ad un ranocchio! Era molto carina e mia cara amica. Dopo che le sorelle Melato si furono stabilite definitivamente a Roma, ho sempre fatto visita alla loro mamma Lina, fino a qualche anno prima della sua morte.



Somiglianze

Un giorno, guardando una foto di copertina sul National Geographic, ho visto il volto di una donna afghana, davvero interessante. Quella foto ha fatto il giro del mondo. Ma a me ricordava qualcuno, un'amica di quando ero ragazza, che poi ho perso di vista perché si è trasferita a Roma. Si tratta della sorella di Mariangela Melato, Anna. Cercando su internet, ho trovato una sua foto di quando ci frequentavamo, e ho capito il motivo per cui quella donna afghana mi aveva tanto colpito. Somiglianze...o forse no? Decidetelo voi!



















Gli occhi azzurro-verde, il setto nasale, il taglio delle labbra...molto simili.
Ma voglio essere vicina ad Anna, ora che ha perso la sorella, e la omaggio con una sua canzone, forse la prima che ha inciso, di cui ha scritto il testo (e forse anche la musica)













SASSI CHE BUCANO I PIEDI
STELLE DI CARTA PIU' IN LA
CIELI CHE DORMONO ACCESI
SE TORNA IL SOLE LI SPACCA A META'
IL MIO BEL LETTO DI OTTONE DAL FABBRO
SI E' TRASFORMATO IN CANCELLI CON I FIORI
LA MIA VESTAGLIA COI BUCHI DA SERA
SI STA ASCIUGANDO SUI TERMOSIFONI
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CHE DORMITORIO PUBBLICO LA MIA CITTA'
NE LA MIA STANZA MA CHI DORMIRA'
SU I MARCIAPIEDI SPORCHI VEDO VERITA'
LE VOSTRE SCARPE INFANGATE 
IL GIORNO LE ASCIUGHERA'
ASPETTA TU ROSSORE
QUI C'E' UNA CHE MUORE
MA DAI TI SBAGLI
NON E' PER AMORE
E' SOLO CHE A GUARDAMI INTORNO STO MALE
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CHE DORMITORIO PUBBLICO LA MIA CITTA'
NE LA MIA STANZA MA CHI DORMIRA'
CON LE FINESTRE SPENTE SENZA LUCE CAMMINO
E IL GRANDE SPAZIO SI ACCENDE 
SEMBRA QUASI VICINO.
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E TU CHE STAI LI A GUARDARE
MI DAI DA FUMARE
MI SCALDI UN PO IL CUORE
SE SIAMO IN DUE DI FREDDO NO NON SI MUORE
AVRAI ANCHE TU SCAVALCATO UN BALCONE
SE PER AMORE NON SO MA FAI BENE
ANDIAMO IN GIRO SFIORANDO I PORTONI
SCOPRIAMO IL MONDO CHE STA FRA I BIDONI
--------------------------------------
CHE DORMITORIO PUBBLICO LA MIA CITTA'
NE LA MIA STANZA MA CHI DORMIRA'
SU I MARCIAPIEDI SPORCHI VEDO VERITA'
LE VOSTRE SCARPE INFANGATE 
IL GIORNO LE ASCIUGHERA'
------------------------
CHE DORMITORIO PUBBLICO LA MIA CITTA'
QUANTE LE INSEGNE MA E LA VERITA'
HA SEMPRE UN BEL VESTITO
E NON TI SENTI TRADITO
E STAI SOFFRENDO ANCHE TU
SE MI ABBANDONI LO SO
COSA FAROOO' OOOOO