POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, aprile 30

Salvo Figura a confronto con Angela Fabbri

Oggi Salvo Figura mi ha inviato questo suo limelick e subito mi è venuto alla mente un aforisma (ma potrei dire che appartiene anche ai limelick) di Angela Fabbri. Molto similari e mi sono piaciuti entrambi!
Le verdure nell'orto


" Dormono le verdure nell'orto.
Carote, cipolle, sono calme,
stordite: SEDANO!"

Salvo Figura

Ed ora riporto, perché già pubblicato, quanto creato da Angela Fabbri



Soffritto


Io ho 
soffritto molto nella mia vita
E quindi non ho paura di soffrire.
Conosco gli ingredienti
                  sedano,
                  carota e
                  cipolla
                                            che sono la base per un buon ragù.

Angela Fabbri

Adesso sfido Gavino Puggioni, e mi cimenterò anch'io!
Danila Oppio

giovedì, aprile 28

Pulizie di Primavera

Ieri Cantiere Poesia ha pubblicato questa mia composizione:
Pulizie di primavera
(elogio alla scrittura, di una casalinga-poeta)

 Pulizie di primavera

E quando credi d’esser giunta
Nella più alta sfera dell’Empireo
Ti accorgi d’aver viaggiato capovolta
Sprofondando nella melma dello Stige.
E l’Ade ti si presenta d’improvviso
Con le sembianze del pavimento
Ti domandi se è sufficientemente lustro
O se ripassarlo ancor sarebbe giusto.

Il pensiero viaggia rapido e leggero
Pur se a fasi alterne, e non sempre è fiero.
Così il cuore che batte privo di comando
Ti chiede: “Ma tu, stai veramente amando?”
O stai viaggiando verso meta sconosciuta
Dall’altra parte della luna
Dall’imperscrutabile volto che si rifiuta?

Pensi che la scrittura, sia essa in prosa
Oppure in versi sciolti o in rima
Possa esser la sola espressione essenziale
Perché tutto il resto fa male, molto male
E ti ci butti a capofitto
Poco importa se cammini storto o diritto
Ciò che conta è buttar fuori il rospo
Quello che ingoi ogni giorno
A colazione a pranzo o a cena
Perché non sempre sei in vena
Di occuparti della chiave di volta
Che tiene sospeso il soffitto di uno strano mondo
Dall’aspetto sempre più miserabile e immondo

Così vivi come un pellegrino
Che con passo leggero viaggia lontano
Cercando di calpestar il suolo piano
Essendo già fin troppo, di guerre, pesto
E a salvarlo non è mai troppo presto.
Poiché nulla sembra possibile modificare
Di questa lunga Storia umana
Dal susseguirsi di cicli e ricicli
Infatti, quasi tutto è stato riciclato
Prendendo spunto dagli antichi saggi,
 Dai Profeti o da filosofi eruditi. La gente
E’ volutamente sorda, di dura cervice
Ha sempre fatto orecchi da mercante
Perciò non ha mai compreso niente
Ed è lo stesso Cristo che te lo dice.

Allora ragioni e scrivi lasciando fuggire
Pensieri sulla carta, come svolazzi
Di una falena impazzita, senza posa
Intorno ad una lampada fumosa
E ti chiedi: Questa è la nostra vita?
Passando leggera le tue dita
Sul piano della scrivania, pensi
A che serve pulire, se poi ogni cosa
Come polvere del tempo lì si posa?

E dall’ordinaria consuetudine vorresti
Poter fuggire verso altri lidi
Laddove l’insolito ti possa attirare
Mostrandoti quella faccia della luna
Che mai avresti creduto d’ammirare.

Invece con la borsa fai la spesa
E portarla a braccia assai ti pesa
In cucina passi la ramazza.
Nel frattempo la mente insegue un’idea pazza.
Se non puoi fuggir da una vita grama
Immagina tutto quel che il cuore brama
Se credi che il miraggio possa esser vero
Nulla più ti apparirà poi tanto nero

Scrivere è sinonimo di sogno
E ti offre ciò di cui hai bisogno
Uscire di casa senza aprir la porta
Basta solo crederlo, il resto poco importa
Ma non perdere il gusto della scrittura!
E mentre porti le patate a bollitura
Infila un paio d’ali e prendi il largo
Le poesie nel baule e sali su quel cargo
Diretto verso paesi alquanto esotici
Evitando però con cura i tropici
Poiché la gran calura tende a stemperarti
Sciogliendo quel poco che di te resta
Compreso ciò che crei con la tua testa

E le pulizie di primavera?
C’è tempo, le faremo un’altra sera!

Danila Oppio

Vorrei ringraziare gli amici poeti che hanno commentato così  questo mio pensiero poetico.

1.    On aprile 27, 2016 at 17:46 Anonimo said:
Semplicemente stupenda.
De Simone
2.   Description: https://s0.wp.com/i/mu.gifOn aprile 27, 2016 at 18:43 Anonimo said:
grazie Giovanni!
3.   Description: https://s0.wp.com/i/mu.gifOn aprile 27, 2016 at 19:24 Anonimo said:
Sei veramente unica Danila!
Tinti
4.   Description: https://s0.wp.com/i/mu.gifOn aprile 28, 2016 at 00:33 Anonimo said:
Generalmente non amo le poesie così… lunghe, ma questa Tua mi piace proprio… Tantissimo. È un abilità riuscire a mantenere il lettore fino alla fine, continuando verso dopo verso a portarlo attraverso questa tua bellissima visione della…. Vita
Bravissima
Un caro saluto
Il Passero
5.   Description: https://s0.wp.com/i/mu.gifOn aprile 28, 2016 at 07:56 Anonimo said:
Mi unisco al coro e mi congratulo per la tua bravura! Piera
6.   Description: https://s0.wp.com/i/mu.gifOn aprile 28, 2016 at 09:46 Anonimo said:
Grazie amici poeti! Il vostro giudizio conta più di altri, perché esperti in materia. Neppure a me piacciono i versi lunghi, ma questa è venuta così, e non v’era modo di accorciarla. Un divertissement della casalinga un po’ frustrata, che però, rifugiandosi nella poesia, trova il modo di evadere dalla consuetudine di gesti ripetitivi. Un po’ autobiografica! Danila

mercoledì, aprile 27

Felice compleanno, Tommaso!!

Esattamente 20 giorni fa, lo scrittore e poeta Tommaso Mondelli ha festeggiato con figli e nipoti il suo compleanno. Le foto le ho avute solo oggi, mi scuso quindi per il ritardo con cui pubblico. Quanti ne ha compiuti lo potrete leggere dalle candeline sulla mini torta! Ma se non è chiaro, sono ben 97! auguri ancora e tanti! Ecco il link dove in questa sede avevamo già festeggiato il compleanno di Tommaso, nel giorno giusto! 



Una quercia

C'era una quercia
di rami frondosi
ora è sol torcia
di pezzi nodosi.

Com'era fiorente
di foglie, di frutti,
di ombra silente
vigore per tutti.

E' forza caduta
e come distesa
a terra segata
e senza pretesa.

Tempo per tutti
volge alla fine
i rami e i frutti
ancora fan seme.

L'uomo soltanto
è ombra banale
ancora  scontento
e morto non vale.

Questo son io
e non me ne vanto
ad altri rinvio
altro bel canto.

Tommaso Mondelli

Mi sono presa la licenza di estrapolare una poesia dalla nuova silloge di Mondelli, ancora inedita, è vero, ma che mi pare in tema coi suoi anni, che appaiono tutti nei documenti anagrafici, ma non li dimostra né con la mente, sempre attiva, né con il fisico, che ancora lo sostiene. Tommaso, ti auguriamo di festeggiare ancora molti compleanni!

Megachile muraria, bombi, calabroni, coleotteri, farfalle, cicale e migali...

Stanotte ho letto quel che hai scritto sulla conchiglia, ho letto delle sue volute, dei suoi archi, dei suoi colori... Ho letto e ci ho creduto, è così semplice, lo è sempre stato, ma c'è un momento solo per lasciarsi sinceramente andare e dire: questa è la verità. Frutto delle tue parole.
Allora ho ricordato, fra le migliaia di cose che ho scritto in questa ormai lunga vita d'autore (56 anni), un brano della 'Visione', quando l'Angelo Ballerino ascolta la conchiglia trovata sulla sabbia...
Non offenderti se quelle parole non furono scritte appositamente per te, perché tu le hai resuscitate, hai ridato loro la vita e spero ne abbiano portata anche a te.
Angie 

Ma no che non mi offendo, tesoro d'Angie! Ricordo quel in tuo racconto, di quell'Angelo Ballerino che ascolta la conchiglia. Per questa loro bellezza, anche la semplice valva di una cozza, io ne ho il massimo rispetto. Sono opere d'arte costruite da un piccolo mollusco dalle grandi capacità.
A me piace osservare la natura. Non so se hai letto anche:
http://www.ilparadisononpuoattendere.blogspot.it/2016/04/lartista-celeste-micro-e-macro.html
L'artista celeste. Osservo perfino una piccola goccia di rugiada che riflette la luce del sole.
E qualche giorno fa, mentre fumavo una sigaretta seduta nel balcone di questa stanza, ho osservato un bombo che faceva la spola tra una parete del balcone e un volo in aria.
C'era un buchino, sul cemento armato, e lui, poco alla volta, l'ha chiuso con una specie di malta che lavorava con le zampine. Dentro ha lasciato le sue uova. Ormai tutto il balcone ha i buchini chiusi da questo lavorio dei calabroni o bombi, non so bene come definirli. Lui ha lavorato ed io lo guardavo, e non si è spaventato dalla mia presenza. Ora, se provassi a rompere quel "tappo" fatto dall'imenottero, dovrei usare uno strumento adatto, in quanto è molto duro.
Ecco, io osservo. 
Dani

Ma l'ho sempre fatto anch'io! Tutte e due abbiamo osservato da sempre. Insieme. Senza credere che fosse possibile che un'altra persona, mai vista di persona, potesse lasciarsi andare alle stesse piccole cose.
E' stata una meraviglia vedere nella notte prima dell'estate, due coleotteri che scopavano nel vento appiccicati insieme a un mio strofinaccio steso.
O trovare una farfalla bianca, in cucina, con la proboscide dentro un avanzo di marmellata  'che succhiava avendo scordato il mondo attorno a sé' (ecco, ad es, questo è uno stile 'alla Tommaso Mondelli' )
E come posso scordare la me suicida che mentre muore ancora osserva e ascolta la vita "Scendo col fiume, scendo con le cose..."

Tornando al bombo, so che assomiglia molto alla Carabro Vespa, grosso peloso scuro scuro, solo che è innocuo. Ma, come distinguerlo?
E sai che, demenza senile aiutata dall'acido acetilsalicilico (anche se in versione pediatrica), sai che non so più se il bombo è un'ape o una vespa o una cosa tutta sua?
Angie


Vedi a volte mi confondo, ma un po' tutti cadono nel comune errore di confondere il calabrone con il bombo. Quindi ho fatto una ricerca




Bombus è un genere di insetti imenotteri della famiglia Apidae, comunemente noto come bombi. E’ l’unico genere delal tribù Bombini. Come le api, raccolgono il nettare ed il polline per nutrire i loro piccoli. Sono tra gli insetti impollinatori più importanti ed utili per l'uomo.
Questo è il bombo.


Calabrone
Il calabrone è il più grosso Vespide europeo. Con il termine calabrone vengono spesso erroneamente identificati anche l'ape legnaiuola e il bombo terrestre. Il calabrone è la più grande delle vespe europee e nordamericane.
E questo il calabrone

come si può vedere, il bombo assomiglia ad un'ape, e il calabrone ad una vespa gigante.
Quello che ho visto io non è né l'uno né l'altro, Si chiama megachile muraria





come vedi, potrebbe essere scambiata per una specie di ape grande. 
e tornando alle nostre osservazioni nella micro natura, una notte ero in campeggio a Punta Ala, sotto una tenda. E la tenda aveva una zanzariera alla quale si era aggrappata una cicala. L'ho osservata per ore. Piano piano il suo dorso si è rotto, e ne è uscita un'altra cicala, che ha impiegato un tempo lunghissimo per stendere le ali, che erano tutte rattrappite. Mai avrei creduto che le cicale facessero la muta.


 4 ore di attesa, ma lo spettacolo è stato incredibile. Così anche la Migale di Matteo, un grosso ragno brasiliano grande come la mia mano, ha fatto la muta 3 volte, in 15 anni di vita, e poi è morta lo scorso anno.
Beh che ne dici? Possiamo scrivere un articolo su queste nostre osservazioni da piccoli entomologi? Ciao a presto
Dani

Description: https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gifCerto, ma guarda che abbiamo già pubblicato qualcosa che si chiama 'BOMBI'.
Angie

Si è vero, un post titolato BOMBI e che trattava del bombo che hai dovuto sopprimere perché ti importunava mentre facevi il bidè. Ma qui parliamo anche di altri insetti. Avevi scritto anche delle formiche, ricordi? Quelle che facevano la fila per raggiungere il tuo lavandino in cucina!

Devo spegnere tesoro mio, mamma va a dormire.
A domani e sappi che ti voglio un Paradiso di bene!
Ah, ecco la migale di mio figlio...
Qui la vedrai filmata e fotografata nelle sue mani, un breve articolo che la riguarda, a questo link:

Dani