POETANDO
venerdì, aprile 11
La GROTTA DEI BRIGANTI O DEI FALSARI : dove si trova lo potete leggere nella spiegazione di ALESSANDRA GIUSTI
sabato, dicembre 7
UN GIRO AD AOSTA CON ALESSANDRA GIUSTI Lévêque - AUGURI DA DANILA OPPIO
Per le feste natalizie, la carissima amica Alessandra Giusti mi ha inviato alcune foto della sua passeggiata ad Aosta, presso i mercatini di Natale, sapendo che a me piacciono molto e che non posso recarmi per ora ancora in giro. La strigo al cuore e la ringrazio per avermi portata con lei, attraverso le immagini! Colgo l'occasione per augurare Buone Festività a tutti!
martedì, luglio 9
I MONTI AOSTANI, GIACOSA E L'AMICA ALESSANDRA GIUSTI con DANILA OPPIO
Sto leggendo il libro che mi ha regalato Alessandra Giusti, NOVELLE E PAESI VALDOSTANI, scritto da GIUSEPPE GIACOSA, scrittore e poeta, ma Il suo nome nel mondo, tuttavia, è legato inscindibilmente alla collaborazione con Puccini e Illica per la stesura dei libretti delle opere: La Bohème (1896), Tosca (1899) e Madama Butterfly (1904), oltre alla stesura del libretto del primo grande successo pucciniano, Manon Lescaut (1893).
Ho gradito molto questi racconti che Giacosa ha dedicato all’amico Giovanni Camerana, con queste parole:
"Ti dedico queste novelle che mi incoraggiasti a raccogliere. Novelle senza intreccio, ma così voleva l’intento mio. Nelle maggior parte di esse non invento, registro; di alcune potresti tu stesso attestare la verità. Ma se il lettore non ve la riconoscerà a nulla gioveranno le attestazioni mie e le tue. Non è dunque per chiamartene testimone, che metto il tuo nome sul libro; mi piace affermare qui la nostra vecchia amicizia, invocando il ricordo di quell’Alpe che tante volte ci ospitò insieme.
Il tuo aff.mo
GIUSEPPE GIACOSA"
Scrivo ad Alessandra, che sto leggendo con grande interesse il libro che mi ha donato, e lei risponde:
Parlando di montagna, hai proprio messo il dito nella piaga. Quella che ora, per gli appassionati, è una vita scelta liberamente e la montagna un luogo di sogno, per la gente dei secoli scorsi la montagna era una nemica e un pericolo. Rendeva difficili gli spostamenti, faticosa l’agricoltura, dura l’esistenza. Non c’era né il tempo né l’idea di fare escursioni perché la povertà era tanta e le energie erano tutte concentrate sull’economia di sussistenza. Strade ce n’erano; ma erano sentieri impervi o piste che ora definiremmo trattorabili, che venivano percorse, quando il tempo lo permetteva, da carri trainati da muli. E non tutti avevano carri e muli, solo i più abbienti. C’era tanta povertà. Specie tra la zona valdostana più vicina al Piemonte, la zona di Gressoney e Pont Saint Martin, c’erano scambi economici: i valdostani portavano burro e formaggio e i biellesi davano loro la stoffa che già allora producevano. Si creò un legame che è rimasto in una bella tradizione: ogni quattro anni dal paese di Fontainemore, in Valle di Gressoney, parte una processione a piedi che dura tutta la notte e si conclude al Santuario di Oropa, a Biella.
Cara Dani, ti allego le foto promesse.
Alessandra Giusti
Ringrazio dal profondo del cuore Alessandra, per avermi fatto dono del bellissimo libro di novelle di Giacosa, e di avermi dato notizie precise in relazione dei racconti che sto leggendo e per le splendide foto che mi ha inviato della cordata di suo marito con gli amici che condividono la stessa passione per la montagna!
Danila Oppio
domenica, settembre 17
E SORRIDIAMO, PERCHE' LA VITA HA BISOGNO DI SORRISI
Un raccontino che mi ha inviato la cara amica
ALESSANDRA GIUSTI
Una signora compra un armadio all'IKEA perché i mobili costano meno.
Torna a casa, lo monta, ma quando ha finito passa la metropolitana (vive proprio sopra la stazione) e il mobile cade a pezzi a causa delle vibrazioni.
Allora incavolata come una iena, lo rimonta.
Ha appena finito e brooommm passa ancora il metrò e il mobile si smonta.
Lo rimonta una terza volta ma appena passa il metrò il mobile ricade in mille pezzi.
Allora indispettita telefona all'IKEA e quelli le mandano un tecnico.
Anche il tecnico appena ha finito di montare il mobile, constata che al passare del primo metrò cade a pezzi.
Allora dice alla signora:
"Adesso lo monto, poi entro nel mobile e aspetto che passi il metrò. Così vedo dall'interno dove sta il problema".
Detto fatto. Appena entra nel mobile, rincasa il marito che visto l'armadio dice:
"Cara! Che bel mobile!!!" Si avvicina e lo apre. Vede il tecnico e gli chiede:
"E lei chi è? Cosa ci fa dentro l'armadio?"
Il tecnico risponde:
"Guardi le dico che sono qui perché sono l’amante di sua moglie, perché tanto se le dicessi che sto aspettando il metrò non mi crederebbe!"

