POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

giovedì, marzo 31

Lavoretti scacciapensieri...per piccoli doni

Ogni tanto è giusto cambiare mestiere. A me piace creare piccoli oggetti per farne omaggio ad amici o parenti.
Da qualche anno confeziono all'uncinetto sacchetti colorati, che poi riempio con fiori di lavanda essiccati, per profumare cassetti e armadi. Ma talvolta occorre cambiare destinazione, a questi sacchetti, altrimenti diventano ripetitivi.
Ho pensato che potrebbero contenere piccoli vasetti di marmellata confezionata in casa, o di miele. Oppure, infilandoci un bicchierino contenente cioccolatini o caramelle, si trasformano in ogni caso, in una bella confezione regalo. Una volta vuoti, si possono utilizzare per riporvi dei pot-pourri. Petali di rosa essicati, rosmarino, salvia, chiodi di garofano, cannella...o tutto quel che vi salta in mente. 
Eccoli fotografati in diverse "pose", come fossero piccole ballerine col tutù. 
Per realizzarli ho usato un filo di cotone grosso, multicolore. Poi, con un un nastrino di raso, ho chiuso il bicchiere nel bozzolo-sacchetto. Lo stesso procedimento se si vuol vestire un vasetto di marmellata, di miele, o anche di sottaceti, sottolio, ecc.

 Visti dall'alto, per meglio notare il fiore che appare quando si stringe il nastrino per farne il fiocco
 Visti in controluce, si nota la trasparenza del vetro
E questo l'effetto finale

mercoledì, marzo 30

Dattiloscritto di Angela Fabbri


Ed è questo che pubblico, sempre di Angela Fabbri, rinvenuto tra l'archivio di vecchi documenti. Ne approfitto per inserire la foto della mia vecchia Olivetti M40 che ancora tengo in casa, come un vero cimelio. Chissà se Angela ha usato un modello simile. Dai caratteri parrebbe così...glielo chiediamo?


















Manoscritto di Angela Fabbri

MANOSCRITTO
E' solo un mio manoscritto della metà degli anni '80 del novecento.
Non sapevo che mia madre (o mio padre) talvolta raccogliesse le mie carte appallottolate e buttate via, che le rimettesse in piega e le conservasse...
Fatto sta che l'ha trovato Daniele fra le carte di mia madre (mio padre) nella vecchia libreria grande di famiglia.
Angela Fabbri



Mi piace la scrittura di Angela, è chiara, ma per chi ha problemi di vista (non posso ingrandirla ulteriormente, altrimenti esce dagli spazi), ne ricopio qui il testo:





Che strana creatura è il fuoco. Non è la sua natura che mi spaventa, è la sua espressione.
La sua motilità, simile al principio della vita. Molto più debole di noi, ma molto più duraturo. Il fuoco non ha individualità.
Consuma le cose come noi, e si spegne. Ma dovunque lo si accenda dopo, è subito lo stesso.
Quando avevo sei o sette anni una mia compagna morì in un incendio. E per molto tempo ho sognato il fuoco che consumava la mia casa. Io scappavo spaventata o lo guardavo con curiosità mentre faceva lentamente crepitare le pareti come di cartone, che sembrava sospirassero da innumerevoli fessure che lasciavano intravedere la sua luce.
E quando mi raccontavano le origini dei vulcani, ascoltavo emozionata la storia delle pirosfere. 

SU CUI GALLEGGIAVANO E SCIVOLAVANO
LE TERRE
COME ICEBERG NEL MARE

1980


Il cielo in una stronza - concorso e relativa antologia de L'ArgoLibro


Canone RAI






Adesso c’è questa solfa del canone Rai.
Ho sempre saputo che, per il possesso di un televisore, si paga allo Stato una tassa.
Siccome appartiene al tipo di tasse che si passano nel dimenticatoio, se non si conosce il fatto che è il possesso del tv che accende la tassa, molti per anni non l’hanno pagata.
E’ l’evasione permessa ai piccoli.
Che, adesso, chiamati allo scoperto con la bolletta della luce, saltan fuori che loro o non hanno il tv o non guardano le reti Rai.
Per i primi il problema non sussiste, non essendo in possesso di un tv.
Per i secondi, il problema è che la tassa dovuta sul possesso del televisore viene poi erogata alla Rai e non ad altre emittenti?
E allora, perché quest’Italia amante delle altre emittenti non propone un referendum? Che mette in gioco tutte le tv sul mercato?  Così spendiamo tutti un altro bel po’ di soldi per il referendum e intanto i piccoli evasori ce l’hanno vinta per un altro po’.

Angela Fabbri








Un biglietto da visita

Prendi a braccetto la calma, adesso.
Studia dentro di te i biglietti da visita, prima di metterli su pc. Ci sono milioni d'immagini da usare e tu sul blog hai mostrato di saperle usare.
A maggior ragione per questa specie di 'compendio' del blog che ha da essere questo biglietto da visita.
Perchè, cos'è un biglietto da visita?, o cos'era? un cartoncino che veniva posato sul vassoio del maggiordomo dell'illustre signora/signore cui si voleva presentarsi.
E cosa mai faceva l'illustre signora/signore? I cartoncini, intanto, gli arrivavano scremati dal maggiordomo (come adesso accade con le email inviate a persone note), poi probabilmente l'illustre signora/signore li soppesava tra una focaccina e un sorso di caffè al mattino, a seconda del colore, dei caratteri del nome ivi riportato, a seconda del colore della giornata e di quello che stava nel suo animo appena sveglio.
Un biglietto da visita deve dire molte cose e sospenderne altre. Deve dare sicurezza ma anche far sognare... se non si tratta solo del biglietto da visita di un poliambulatorio medico specializzato in prelievi!

Ho scritto per te. Come vedi, scrivo.
A domani. Felicità.

Angie, che ti ringrazia

Ed io ringrazio Angie (Angela Fabbri) per questo suo scritto dedicato a me, perché mi aveva suggerito di creare un biglietto da visita - attività che non ho mai preso in considerazione - in quanto lei si aspetta da me dei veri e propri miracoli tecnologici o informatici. Non ha ancora compreso che sono una principiante, una dilettante, che tenta prove su prove, prima di arrivare ad una soluzione. 


Potrebbe essere come uno di questi tre? Di meglio non so fare...

 

Però Angie ha la capacità di mettermi in azione, di provarci, "mi dà una carica "come diceva Dan Peterson pubblicizzando una marca di tè. 
Che ne dite? Devo farne ancora di strada, per apprendere tutte le applicazioni di un pc!

Danila Oppio

Expiration date


    

















Io, a 63, sono stata operata al naso per un tumore maligno della pelle. Le mie carotidi hanno un bel livello di stenosi. E chissà cosa mi prepara il futuro.
Vecchie macchine. Questo siamo. Ognuna con la sua 'expiration date' (terminologia che si usa per i file, ma io sono un antico informatico). Tutte con la loro brava 'data di scadenza', come gli alimenti esposti al supermercato. Questo siamo. 





Hanno forse un'anima gli yogurt, i formaggi, il latte, la pianta d'insalata? Nessuno ne parla. Ma io spero di sì, almeno per la pianta d'insalata.


Questo siamo. Questa si chiama globalizzazione.

Angela Fabbri

martedì, marzo 29

Giochi tremendi -Angela Fabbri

Ho qui in casa, e per anni è stato l'unico quadretto riferito a me, che rappresenta l'articolo sulla pagina degli spettacoli del Resto del Carlino di Venerdì 12 gennaio 2001 che venne scritto per Giochi tremendi e titola così:
         ' ANGELA  CREA  CON  CARTA  E  PENNA  UN  AMORE  DA SOGNO '                                                   
 E stava, sull'allora paginone di giornale, insieme a 
                                   
                   ' LILIANA COSI balla con STEFANENKO '
                                                     e
                   ' GLI 85 anni di ARNOLDO FOA' '
Questo è quanto avevo già pubblicato tempo fa, ma che ho ripreso, perché Angela Fabbri mi ha inviato la fotocopia del giornale di cui sopra.
Giochi tremendi è uscito in due edizioni diverse:




Si può leggere meglio il testo, se vi cliccate sopra con il mouse, che lo ingrandisce un poco.

Galleria d'arte Angela Fabbri - Prima parte

Ho chiesto ad Angela di presentare lei i suoi disegni, ma mi ha detto  di no. Allora ci provo io, e se poi lei non sarà contenta delle mie parole, non me ne prendo la responsabilità.
E' successo un fatto meraviglioso. Nel traslocare suoi documenti da una casa ad un'altra, ha trovato una serie di disegni che aveva realizzato ben 45 anni fa, ovvero nel 1971, quando non era neppure ventenne. Mi ha inviato un bel numero di scansioni, che non posso pubblicare tutte insieme, quindi lo farò a puntate. La mano ferma e il senso delle proporzioni risaltano nei suoi disegni realizzati a china, con pennarelli, o con altre tecniche. Sapevo che si dilettava anche in questo campo artistico, ma mai avrei creduto che avesse prodotto così tanto materiale. 
La conosciamo tutti come una valida, bravissima scrittrice di prosa, per i suoi tanti romanzi pubblicati, per i suoi racconti, per alcune poesie da cui traspare un senso profondo della vita e una ricchezza espressiva non comune. Ultimamente ha guadagnato il secondo posto per una serie di tavole (12) titolate Una vacanza d'altri tempi, al Concorso Pegasus di Cattolica. Ma di questo parleremo in seguito, dopo la premiazione che avverrà nel mese di aprile. Ad Angela lascio la presentazione che mi ha inviato tramite email. Mi pare giusto che siano le sue parole a meglio illustrare il suo percorso da grafica, fumettista e quant'altro.

Appena sono riuscita a far funzionare lo scan, ho scelto subito degli esempi di disegni. Per fortuna adesso ho molto ordine nella Decima. Ho scelto qualcosa che mi piaceva e intanto vedevo il potere di risoluzione che per ora mi pare buono (se sarà il caso mi affinerò).
Sono tutte chine nere. I due di Gaio Furio Valeriano sono poi colorati con le matite.
Quelli di marzo 1971 sono copie da foto.
I due dell'agosto 1970 appartengono a un fumetto che si chiama "STELLE", il cui protagonista è l'astronauta Lynn.
Lui Prima e Lui Dopo (sempre di agosto 1970) sono le immagini di trasformazione di "Carlo di Vagliera", un mio antichissimo romanzo, uno dei primi.
Gaio Furio Valeriano (1971) è protagonista di una storia metà a fumetto e metà illustrata. Stavo finendo il liceo e ne avevo anche iniziata, con lo stesso stile, un'altra che allora poteva anche essere <<all'indice>>: un famoso architetto e una fanciulla di vent'anni più giovane fanno coppia senza essere sposati: di questa ho scritto almeno 4 storie e tantissimi appunti e infatti è tanto tempo
che penso sarà la prima che riprenderò. E' ambientata a Verona all'inizio appunto degli anni '70 del novecento.

Questi disegni e questi fumetti incompleti appartengono al mio periodo da completa autodidatta. Solo alla fine del 1976 intrapresi un corso di cartellonismo per corrispondenza che non portai a termine perché all'inizio di giugno del '77 partii per Torino a imparare un mestiere allora sconosciuto: programmatore EDP. 
Angela Fabbri
Ora godiamoci in anteprima  i suoi fumetti, ancora inediti.










lunedì, marzo 28

Due epigrammi e un aforisma, e una poesia - Roberto Vittorio Di Pietro

DUE  EPIGRAMMI  E  UN  AFORISMA - una poesia




SEGNI PARTICOLARI
(Epigramma)

"Occhi?" -- "Cerulei, credo...veda lei."
"Capelli..." -- "Scriva puree... can che scappa."
"Statuu...raa?" --"Oh, non saprei...piuttosto bassa -
maa... il mio naaso!...di quello non si parla?...
Ha un fiuto così acuuuto, da doversi
 citare in ogni caso (una sventura?...)
su tutti i documenti personali:
sotto la voce (saggia...)
'segni particolari' "



STUPORI  CERTEZZE  DELUSIONI
(Epigramma)

Sorpresi?...  Oddìo, perplessi come cefali
pescati, quasi in pentola, e... ad un tratto
  delusi?... Ormai sicuri
d'essersi fatti prendere da un amo
  senza il piacere, minimo,
 di trovarci un'esca.


SPECIE ANIMALE
(aforisma)

Privilegiata specie, l'animale:
ebbe dal Cielo il dono del parlare
per dire solo il minimo essenziale.

Roberto Vittorio Di Pietro
(dalla silloge “Remainders”)





ULTIMI AMORI COSTANTI

Per i boschi, ora funghi...ora primule...
ora turgide more...ora ghiande
 tenaci tra foglie appassite...
t'incielano il cuore: e pur piccole gioie
che un palpito alterno nel sangue s'immagina
eterne e sicure.
Ma ecco:

c'è un gran vento infedele (insensibile?
o infelice... non so) che, malnato
d'aprile e d'agosto e d'ottobre,
avverso a ogni forte certezza, finanche
quegli ultimi amori costanti (insperabili?...)
 a ruota li strappa
 sbeffando.

Roberto Vittorio Di Pietro
(ottobre 2011)




venerdì, marzo 25

Gli auguri del poeta Giovanni De Simone



A te e famiglia

Braccia d'amore che stringono
Un silenzio buio
Oltrepassano la porta aperta del tempo
Nutrendo di luce l'onda sacra
Attecchita nel cuore dell'uomo



Pace fin dove arriva l'infinito
Ardente scende nel cuore
Svestendo l'infreddolita anima peccatrice
Quale acqua che canta
Un inno di gioia
Al mondo assopito


Giovanni De Simone