POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!
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giovedì, marzo 9

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 21 MARZO 2023 - Mosaico Lirico poesia-drabble - plaquette LA LUNA E IL DRAGO

Di norma i drabble sono scritti in prosa, e devono essere composti da 100 parole. In questo caso, l'ideatrice de LA LUNA E IL DRAGO, Anna Montella, ha pensato di suggerirci di comporre le nostre opere poetiche, in drabble, ovvero contenenti 100 parole esatte. 

 





Il verso ripreso dalla mia poesia IL PONTE ROTTO si trova a pag. 14 - terza strofa - terzo verso "dell'amore ricevuto", mentre la mia composizione poetica si trova alle pagg. 86 - 87-

La plaquette è inserita in home page di questo blog,  sul lato destro, la cui copertina è quella che vedete in alto nel post, ed è dedicata ad Alessandro Manzoni, per il 150° anniversario dalla morte. 


https://versiinvolo.blogspot.com/2023/02/plaquette-per-la-giornata-mondiale.html

Avevo già pubblicato questo contest in febbraio, dove si trova inserito anche il testo della mia poesia. Cliccando sul link qui sopra, potrete accedere all'articolo. 
Danila Oppio

lunedì, febbraio 27

NON TI HO MAI SCRITTO UNA LETTERA D'AMORE di DANILA OPPIO


Oggi è stato pubblicato un mio scritto su Zoomma, un sito di San Marino. A sua volta Renata Rusca Zargar l'ha ripreso e pubblicato anche su Senzafine, il suo sito personale. Qui troverete la lettera d'amore dedicata a mio marito. L'ho scritta per un concorso indetto da Zoomma per San Valentino, anche se poi la pubblicazione è slittata ad oggi.

https://www.zoomma.news/non-ti-ho-mai-scritto-una-lettera-damore-di-danila-oppio/

Renata l'ha poi ripresa e pubblicata sul suo sito:

https://www.senzafine.info/2023/02/non-ti-ho-mai-scritto-una-lettera.html

Riporto qui il testo:


NON TI HO MAI SCRITTO UNA LETTERA D’AMORE di Danila Oppio

Amore mio infinito, 

dopo oltre cinquant’anni di matrimonio, è giunta l’ora che ti scriva una lettera d’amore.

In precedenza, non vi è mai stata l’occasione per farlo, eravamo sempre insieme, incollati come due piccioncini. Durante qualche breve assenza, abbiamo sempre scambiato telefonate poi, con la tecnologia moderna ci siamo inviati sms, utilizzando WhatsApp o e-mail.

Sento che è il momento di porvi rimedio.

Ora che siamo nonni da tanti anni, non significa che non abbiamo più l’età per scriverci lettere d’amore, soprattutto dopo aver letto entrambi quello splendido libro “Come una carezza – Lettere d’amore dell’Ottocento italiano” a cura di Guido Davico Bonino, dei tascabili Einaudi. Il titolo ha un senso, perché estrapolato da una lettera di Giovanni Verga “Ebbi la tua lettera come una carezza...”.

Contiene testi di lettere inviate all’amata da autori di grande calibro, poeti, politici e letterati. Allora non esistevano telefoni fissi o cellulari, tanto meno i computer quindi, se si voleva comunicare il proprio amore all’amato o all’amata, era necessario fissare, con penna e calamaio su un foglio di carta, i propri sentimenti, e inviarli ai destinatari. 

Ho un po’ invidiato quello stile di comunicazione, ormai desueto: osservare la calligrafia dell’amato, legare le lettere con un nastro rosso, e conservarle in un cassetto o un baule per tutta la vita: la loro storia annotata nel tempo. Ora la tecnologia ha soppiantato le epistole scritte a mano, per questo non hai mai ricevuto da me una missiva “vera”!

Grazie ad un concorso indetto da Zoomma, posso rimediare.

Vorrei dirti che la mattina, quando ci svegliamo, il calore del tuo corpo accanto al mio mi trasmette dolcezza. La nostra colazione, al tavolo della cucina, è un piacere insostituibile. Le nostre partite a carte dopo pranzo non possono mancare, sono entrate nelle nostre piccole tradizioni quotidiane. I nostri tre figli sono quanto nato dall’amore che ci unisce, e in nipoti che ci hanno donato, la testimonianza che la vita continua e della quale ne siamo artefici.

Ora gli anni ci pesano un po’, abbiamo dovuto rinunciare ai nostri lunghi viaggi, ci accontentiamo di uscire una volta la settimana per la spesa al Supermercato, ma stare sempre insieme, è il dono più grande che io possa aver ricevuto. 

Quando eravamo giovani, a questo non si pensava, presi dalle incombenze del lavoro tuo, della cura della casa e dei figli da parte mia, non si puntava troppo al futuro, ma ci occupavamo del presente. 

Ora siamo nel futuro che non immaginavamo neppure, è l’attuale che ci lega sempre più. 

Non amo le frivolezze, ovvero quelle frasi banali e stereotipate che si scambiano gli innamorati, spesso neppure troppo veritiere, penso che la mia dichiarazione d’amore possa concludersi con questa certezza:

Non posso immaginare la mia vita senza te al mio fianco. 

Ti dedico alcune mie poesie, scritte di nascosto, ma che voglio dedicarti ora, perché le persone imparino che l’amore non ha età, anzi, cresce nel tempo. L’innamoramento è destinato a finire, ma l’amore duraturo, quello che ha saputo accettare l’altro così com’è, con le sue debolezze e difetti, oltre che ai suoi pregi, è ben altra cosa, è questa consapevolezza che permette ad una coppia di far durare la loro unione.

Rami spogli

Le mie braccia

sono come rami spogli

se non ti affretti

ad appendervi

i tuoi abbracci.

Soffio lieve

Il nostro amore

è come un soffio lieve

che leggero sfiora

la pelle in superficie.

E’ un alito di vento

tanto poco greve

che quasi non lo sento.

M’accarezza gentilmente

e poi s’invola via

avvolgendo l’anima

in un afflato di melanconia.

Sull’ala di gabbiano

scrivo un richiamo

che a volo radente

porta alla riva lontana.

Dello stesso mare

se tu sei una sponda

io sono l’altra.

Se sono stella

Se sono stella

forse cadente

nel tuo cielo

incandescente

trasparente

Tu sei sole

che scalda e fonde

congelati pensieri

In liquide alate forme

iridescenti


Ti stringo in un caldo abbraccio

Tua moglie

martedì, agosto 9

SAN LORENZO MARTIRE - 10 AGOSTO


Quale fu il martirio di San Lorenzo?

San Lorenzo venne giustiziato dall'editto dell'imperatore Valeriano, che emise un editto che condannava a morte vescovi, presbiteri e diaconi. Secondo Ambrogio, San Lorenzo venne messo a morte sulla graticola. Mentre moriva, urlò spiritosamente al suo giustiziere: "Assum est... versa et manduca".

Qual è il significato del nome Lorenzo?

Lorenzo deriva dal cognome latino “Laurentius”, che denotava inizialmente un abitante di Laurentum, antica città del Lazio. Secondo la tradizione, questa città era stata edificata in un luogo ricco di piante di alloro (in latino “laurus”), da cui il nome.

Il 10 agosto è il giorno dedicato a San Lorenzo, patrono di bibliotecari, cuochi, librai, pasticcieri, vermicellai, pompieri, rosticcieri e lavoratori del vetro.

Nella notte tra il 10 e l'11 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani e dei paesi nella nostra latitudine si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente. Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.

Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza. In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell'immaginario popolare ha preso piede l'idea dei lapilli volati in cielo. Questa tradizione è così radicata e evocativa che anche il grande poeta Giovanni Pascoli vi dedicò un canto, chiamato X agosto, in cui rievocò la morte del padre ucciso in un'imboscata proprio quel giorno.

È importante sapere che la pioggia di meteore non è limitata alle notti intorno al San Lorenzo, ma comincia alla fine di luglio e termina oltre il 20 agosto, anche se solo durante il picco massimo del 10-13 agosto si possono scorgere fino a un centinaio di meteore all'ora: negli altri giorni il numero è decisamente minore, ma comunque superiore alle 5-10 meteore l'ora che si vedono nelle notti "normali".

La poesia del Pascoli

La morte del padre, ucciso in circostanze mai chiarite segna profondamente la vita del poeta. In questa, che è la più famosa delle poesie ispirate a questo tragico evento, Giovanni Pascoli vede nelle stelle cadenti della notte di San Lorenzo (10 agosto) il pianto del cielo sulla malvagità degli uomini. Fu pubblicata sul “Marzocco” il 9 agosto 1896 e poi inclusa nella quarta edizione (1897) di Myricae, nella sezione Elegie. 

Frasi simpatiche

Se esprimi un desiderio è perché hai visto una stella cadente, 

se hai visto una stella cadente è perché stai guardando il cielo, 

se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.

(Bob Marley)

Le stelle cadono in silenzio per non svegliare la notte. (Roberto Gervaso)

Le stelle cadono inciampando nel buio. (Roberto Gervaso)

Siamo tutti immersi nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle. (Oscar Wilde)

Le stelle cadenti ci ricordano ogni anno che c’è sempre qualcosa in cui sperare, c’è sempre qualcosa da desiderare. Ama, sogna, desidera e le stelle faranno da contorno alla tua luce. (Stephen Littleword)

                           10 AGOSTO di GIOVANNI PASCOLI

 

                      San Lorenzo, io lo so perché tanto

di stelle per l'aria tranquilla

arde e cade, perché si gran pianto

nel concavo cielo sfavilla.


Ritornava una rondine al tetto:

l'uccisero: cadde tra spini:

ella aveva nel becco un insetto:

la cena de' suoi rondinini.


Ora è là, come in croce, che tende

quel verme a quel cielo lontano;

e il suo nido è nell'ombra, che attende,

che pigola sempre più piano.


Anche un uomo tornava al suo nido:

l'uccisero: disse: Perdono;

e restò negli aperti occhi un grido:

portava due bambole in dono...


Ora là, nella casa romita,

lo aspettano, aspettano in vano:

egli immobile, attonito, addita

le bambole al cielo lontano.


E tu, Cielo, dall'alto dei mondi

sereni, infinito, immortale,

oh!, d'un pianto di stelle lo inondi

quest'atomo opaco del Male!

 

La sera del 10 agosto 1887, festa di San Lorenzo, il padre del poeta, Ruggero Pascoli, fu ucciso con una fucilata mentre tornava a casa dal mercato in un “biroccio": portava in dono due bambole per le sue bambine.


Scrissi anch’io, anni fa, una poesia dedicata a questo giorno:

San Lorenzo

10 agosto

L'incandescenza

Della notte di San Lorenzo

Di pascoliana memoria


Inesistente, la scia

Di un meteorite lontano

Elevato al rango

Di stella cadente

Appare come lo strofinio

Di zolfanello

Su nero bitume


Cielo d'agosto

Bucato di stelle

- Capocchie di spilli -

D’algido chiarore

E anni-luce lontane


Ancora e sempre

Apparenza

D’immensi infuocati

Corpi celesti 

Brucianti ribollenti


10 agosto

S'incendia un pensiero

Se ciò che inganna

Uno dei cinque sensi

Abbaglia l’uomo

In modo tanto clamoroso

Di cosa dovremmo mai stupirci?

Danila Oppio


Auguri a tutti coloro che portano questo meraviglioso nome, in particolare a Lorenzo Leveque e a Lorenzo Limido.

mercoledì, maggio 11

Partecipazione alla giornata della Poesia 2022 - DI DANILA OPPIO


 Un fotogramma tratto dal video precedente mentre leggo la mia breve composizione poetica pubblicata nella plaquette "Come una bianconera rondine...titolo tratto dalla poesia di Sibilla Aleramo.

Sibilla Aleramo, pseudonimo di Marta Felicina Faccio detta "Rina" (Alessandria 14 agosto 1876 - Roma 13 gennaio 1960), è stata una scrittrice, poetessa e giornalista italiana. È ricordata per il suo romanzo autobiografico UNA DONNA in cui dipinge la condizione femminile in Italia a cavallo fra il XIX e il XX secolo.

Il titolo della plaquette e stato ripreso da questa sua poesia:

Ritrovata adolescenza,
gioia del colore,
occhi verdi di sole sul greto,
scheggiato turchese immenso de l’onde,
biondezza di cirri e di rupi,
rosea gioia di tetti,
colore, ritmo,
come una bianconera rondine
l’anima ti solca.


Il Caffè Letterario La Luna e il Drago a "IL MAGGIO DEI LIBRI 2022"


In questo video ci sono 30 poeti partecipanti al Maggio dei libri 2022, in ordine alfabetico, e tra questi ci sono anch'io. Tutti recitano la loro poesia contenuta nella plaquette  edita da LA LUNA E IL DRAGO dal titolo COME UNA BIANCONERA RONDINE. 

Danila Oppio

sabato, aprile 23

Antologia FORMICA NERA di PADOVA: Pensieri spazzati dal vento - poesia di DANILA OPPIO

 Dopo un lungo procedimento, dove la mia poesia appariva spezzata e quindi il Gruppo Formica Nera ha dovuto correggere il PDF (che definisce E-Book ma che non lo è) prima di procedere alla stampa in cartaceo, finalmente mi è arrivato completo. E ringrazio di cuore gli organizzatori di questo evento. Ho avuto il piacere di veder gratificata con il Primo Premio TIZIANA MONARI e tra i primi tre classificati l'amico poeta RODOLFO VETTORELLO. Insieme agli altri degni di pubblicazione, ho trovato CARMELO CONSOLI, Presidente della Camerata dei Poeti di Firenze, per il quale avrei visto una posizione migliore. La mia poesia si trova nello stesso elenco, in compagnia di molti validi autori.

Pubblico ora i testi delle poesie dei tre autori citati sopra, e poi la mia. 

Questa la copertina del libro

copertina











sabato, febbraio 5

BOATSWAIN, IL CANE AMATO DA LORD BYRON di DANILA OPPIO

 


Ho partecipato a questa plaquette con un breve articolo poetico sul nostro amico Chance, un bellissimo terranova che da cinque anni ci fa compagnia. Ecco il testo pubblicato:


Poiché si legge male dalla foto, riporto il testo qui sotto:



Chance


Boatswain, il cane amato da Lord Byron

Quel Nostromo peloso/
che gli ha rapito il cuore/
se ne andò una mattina:/
aveva cinque anni appena/
Lord Byron una ventina.

Il Newfoundland comprova/
d’esser docile silente e amicale/
compagno, è il granTerranova/
nella dolce lingua dello Stivale./

George per lui fece costruire/
un luogo di degna sepoltura./
Scrisse un epitaffio e a nessun/
essere umano potrebbe calzare/
in maniera tanto più degna.

La stessa lapide insegna/
In questo luogo giacciono/
i resti di una creatura/
che possedette la bellezza
ma non la vanità/

La forza, ma non l’arroganza/
Il coraggio ma non la ferocia/
 E tutte le virtù dell’uomo/
ma privo dei suoi vizi.

Perfetto ritratto che gli riconosco./
Da amico fedele e affettuoso/
sa parlarti con sguardo dolce/
senza far mai uso della voce./

E tanto fu il suo amore assoluto/
che di Nostromo la lastra sepolcrale/
fu più grande di quella deposta/
sul suo proprio tumulo composta./

Esso fu innalzato per segnare/
il luogo ove tutto quel che di un amico resta/
un sol ne conobbi… e qui giace/
Nostromo riposa in pace!/

Appare chiaro che da questa chiusa/
Byron ottenne dal fedele amico/
quel che da altri non ebbe mai:/
Il cuore di Nostromo batteva sol per lui.

Questa poesia è ispirata dalla lettura dell'epitaffio dedicato da Lord Byron al suo amato terranova. Poiché anche nella mia famiglia è entrato, da quasi cinque anni, il "gigante buono" di nome Chance, sento molto vicino l'amore del Poeta inglese per quel cane, che fu suo compagno da quando Byron era quindicenne fino ai venti, quando Nostromo morì.

Danila Oppio


martedì, febbraio 23

E quindi uscimmo a riveder le stelle...plaquette di 100 autori per la Giornata della Poesia e per il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri



In occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2021 e nel 700° della morte di Dante Alighieri, Anna Montella ha pensato di creare una plaquette contenente 100 poesie di AAVV della quale ha già realizzato un e-book e presto uscirà anche una edizione in cartaceo.

Tra le 100 composizioni poetiche c'è anche la mia Beatrice:


BEATRICE

Nella poesia stilnovista

d’epoca medievale

la penna affascinata

del Sommo Poeta

paragona Monna Bice

a figura angelicata.

Simile a creatura dal cielo scesa

Ispira platonica resa.


Perfezione estetica e morale

Inibisce ogni pulsione sensuale.

nel dolce prosimetrum Stil Novo

tipico della Vita Nova.

Lei, fusione di nobiltà e virtù.

Ch’ogni giorno rinnova.

“Tanto gentil e tanto onesta,

il cor tuo, Dante. desta”.


L’incedere delicato

in qual modo raffinato

distingue nel portamento

Bice di Folco Portinari

tra altre donne  a lei impari.

Così Beatrice trasmette

quell’ineffabile aere

che ammutolisce la gente.


e intorno a lei riflette

al suo passare……e fa sospirare.

 “La donna mia”, ma lo è davvero?

O rappresenta un forgiato ideale?

Quale signora non avrebbe provato

un pizzico d’invidia

per un amore tanto sublimato?

Beata Beatrice!

Danila Oppio

Inoltre, in memoria dell'indimenticabile TOMMASO MONDELLI, a quasi un anno dalla sua dipartita, abbiamo voluto ricordarlo con una sua composizione di alcuni anni fa, da lui dedicata a Dante Alighieri che diventa così la 101ma poesia a chiudere la raccolta.

L'Alighieri

Padre Dante
  che dall'Alto di Empireo
il fiero e vigile sguardo
alla sua Patria indegna come 
Città, Imperi e Regni ha pur respinto 
 la sua Firenze dal dolore ostello, nave
senza nocchiero, ancor in gran tempesta, 
abbiamo gente ancora senza cervello.

E se la morte 
dell'amore è il prezzo 
e ancor tale nell'eterno resta
sempre per esso sia a ritrovar la testa.
 Da Rimini,  
Francesca e Paolo, che amore
a morte li tradusse e ancor li cinge,
nell'eterno abbraccio e vince come a dir  
non fu e mai potrà peccar quando s'apprende
amor nei cuori l'eterna giovinezza avuta.
 
Dei figli 
a vendicar con la torre
l'atroce insulto di un prelato
  ai suoi figli; vile un cervello a praticar 
ignominiose barbarie dal potere attinte.
Così il Poeta, al tenebroso ingegno 
seppe comminar castigo eterno decretato
e mai perdono a domandar sì forte e mai 
per lui più si schiuderanno le porte
  al pentimento, come al disonor perenne 
del suo inganno e nella melmosa gogna, 
a baciar la fogna e mai del vendicatore veder
 il viso e supino a consumar l'eterno rimorso che 
                                  al morso e rimestar nel fango del mendace avviso. 
Il potere nel dovere
con volere il malvolere, 
in cosciente permanenza
nella stolta onnipotenza.

Tommaso Mondelli

La plaquette in versione e-book potete sfogliarla cliccando sulla copertina al lato destro della home page di questo blog.
Buona lettura.



domenica, agosto 9

La Girandola delle Parole - Premio Letterario Pro Loco Limbiate



Abbiamo il piacere di comunicarvi che la Cerimonia di Premiazione della seconda edizione del Premio Letterario Internazionale LA GIRANDOLA DELLE PAROLE promosso da Pro Loco Limbiate avrà luogo il 12 settembre p.v. a partire dalle ore 16,00 nella splendida cornice di Villa Mella a Limbiate.
A seguire il video che aprirà la cerimonia di premiazione con l'elenco di tutti gli autori destinatari di un riconoscimento.




Anch'io, nel mio piccolo, ho ricevuto la Menzione Speciale per la poesia che ha partecipato al II Concorso indetto dalla Pro Loco di Limbiate, LA GIRANDOLA DELLE PAROLE e che è andata a far parte dell'omonima antologia. Tutto quel che riguarda il concorso, l'ho già pubblicato nel post dedicato a Tommaso Mondelli, e quindi non mi ripeto.




Spero di potermi recare anche quest'anno per il ritiro del premio, ma soprattutto per riabbracciare persone che stimo e a cui voglio bene. E incontrarne altre che conosco solo in forma virtuale. Purtroppo quest'anno non saranno presenti Tommaso Mondelli e Marisa Provenzano, che a breve distanza ci hanno lasciato. Ma li ricorderemo con grande affetto.
Ringrazio Rita Iacomino per il suo straordinario impegno e Anna Montella per il bellissimo video di presentazione della seconda edizione del Premio in oggetto. 
Danila Oppio


sabato, maggio 23

CANTO A DUE VOCI di TOMMASO MONDELLI e DANILA OPPIO



Il ricordo di questa raccolta poetica è piuttosto lungo perché coinvolge più persone. Ma ci tengo a includerle tutte.
Innanzi tutto ha ottenuto il secondo posto nella sezione Poesia espressionista al concorso LEANDRO POLVERINI. Mio grande rammarico è che l'organizzazione non abbia voluto accettare entrambi i nominativi dei due autori, per cui ha dato il diploma solo a me. Ma l'ho condiviso idealmente con Tommaso, la cui proposta di editare una silloge insieme, è partita da lui. 

L'incontro - il viaggio
Presentazione dell'Editore de L'argoLibro Francesco Sicilia


L’arte – quella vera, quella “sentita” e vissuta – dona all’artista una serie di capacità che forse, in potenza, appartengono a tutti noi, ma che poi solo l’artista (appunto) riesce a consapevolizzare, a portare alla luce, a mostrare a se stesso e agli altri.
Tra i tanti doni, c’è anche quello dell’incontro profondo e fecondo con altri artisti, perché il linguaggio comune che viene sviluppato consente di “conoscersi e riconoscersi” al di là delle convenzioni, delle maschere, delle consuetudini che allontanano o quanto meno tengono a distanza.
Gli artisti, invece, sanno che oltre le apparenze c’è tutto un mondo intimamente gratificante.
Così ci si incontra a livelli profondi, a volte, ed è questo che è accaduto anche a Danila Oppio e a Tommaso Mondelli, due grandi artisti della parola e (nel caso di Danila) dell’arte visiva. Artisti che nel tempo hanno consolidato e raffinato tecniche, linguaggi, capacità, e a un certo punto della loro vita si sono incontrati. Le linee della loro arte si sono intrecciate, riconoscendo un comune terreno nel quale si muovono, si spostano, agiscono, operano.
È un istante sempre particolarmente gratificante, quello in cui due sensibilità particolari scambiano emozioni e sa-peri (un sapere, in questo caso, non razionale) che potenziano ulteriormente ciò che ne può scaturire.
Il “Canto a due voci” è opera d’incredibile e genuina forza artistica, come tale capace di trasmettere al lettore la possibilità di riflettere. Cosa ben diversa, questa (anzi, diciamolo: diametralmente opposta), dal linguaggio sempre più aggressivo e invadente di quasi tutti i mass-media, che misurano la loro efficacia in base alla capacità di saper con-vincere schiacciando l’altrui capacità critica, in un infinito spot pubblicitario martellante e spersonalizzante.
Agli antipodi di questa miseria umana (come definirla altrimenti?) è l’arte, voce limpida che invita alla riflessione con rispetto e autentica partecipazione all’opinione altrui.
Lo scambio che avviene è stimolante, redditizio, ma di un guadagno interiore che è infinitamente più solido e duraturo degli arricchimenti materialistici.
Tommaso Mondelli: sagacia, leggerezza, ironia, umorismo, musicalità. Danila Oppio: delicatezza, profondità, umorismo, sensibilità femminile, empatia.
Con queste particolarissime “armi”, e con una grande bravura che non finirà di gratificare il lettore nemmeno dopo mille letture (anche per questo motivo, l’arte è e sa essere lontana mille miglia da qualsiasi concetto di consumismo), Tommaso e Danila ci trasportano e ci accompagnano in una visione della società e della vita che ha il potere benefico di “rallentare” il nostro sguardo spesso – troppo spesso – frenetico, superficiale.
Tra gioie e dolori (anche acuti, estremi), slanci e riflessioni, ricerche e scoperte, si fa strada questo “viaggio a due” che fin dalla prima pagina abbraccia tutti, tutti i lettori che si lasciano andare.
Voglio concludere queste brevi considerazioni con le prime parole che mi sono venute alla mente leggendo i versi che seguono: Tommaso è acuto, Danila possiede il dono immenso dello sguardo allargato. Due considerazioni, queste, inevitabilmente parziali e riduttive (anche se per me sono qualità indispensabili, in un artista), ad esse ne seguono molte altre, avanzando nella lettura. Questi sono solo i miei personali tasselli iniziali per “avviare” il mosaico di quest’opera. Ogni lettore, ne sono certo, riconosce i suoi, dai quali partire per un viaggio che non finirà mai di arricchire.

Francesco Sicilia
  

PRESENTAZIONE dell'autore

 TOMMASO MONDELLI


      Se si scrive qualcosa per il pubblico, si usa invitare a leggere e si desidera farne conoscere lo scopo e il contenuto.    
      È già stato detto che l'uomo si distingue dagli altri animali non solo per la posizione eretta ma per una struttura e un programma che lo pone, anche davanti ad una molteplicità di problemi da affrontare, in maniera sostan-zialmente adeguata. Senza la parola l'uomo si troverebbe nella stessa situazione degli altri animali, i quali ultimi hanno poche questioni da affrontare rispetto a quelle che ha l'uomo, poiché l'animale è stato programmato per assolvere quei limitati compiti: la conservazione e la replicazione. La comunicazione e lo scambio di opinioni e progetti si possono utilizzare solo con l'uso della parola. Questo è solo l'inizio. È venuta poi la parola scritta per la fissare il pensiero e il ricorso allo stesso. Lo scritto è praticato in due forme classiche: la prosa e la poesia.
     L'aspetto negativo della prosa è la difficoltà di non conciliarsi con la memoria. Si deve studiare, capire e ripor-tare come concetto ed è suscettibile di confusione sino a che non si acquisisce come comportamento abituale. Come guidare l'automobile.
     L'aspetto positivo della poesia, o della canzone che poi è poesia musicata, è che il suo contenuto, una volta acquisito e facilmente memorizzato, è sempre come avere in mano un libro stampato che la contiene.  Lo sforzo è nell'impararle.
     Questo come premessa in generale. Il particolare è che questa nuova raccolta la presentiamo in forma e contenuto sostanzialmente diversi.
      Un libro lo scrive un solo soggetto per esprimere il proprio pensiero. Alcuni, di particolare contenuto, sono scritti (si dice) da più mani e sono spesso trattati scolastici o scientifici, perlopiù diretti allo stesso scopo. Ci sono poi le antologie o raccolte di pensieri solitari nell'ambito poetico, sino ad una partecipazione di centinaia di soggetti allo scopo di contenere i costi editoriali.
      Ho scritto diversi libri di poesia e alcuni in prosa, come racconti e saggi e si può anche pensare che, col tempo, l'originalità e la diversità tenda a consolidarsi o ad esaurirsi, come l'interesse da parte del pubblico venire meno, pur senza aver ripetuto contenuti similari. Sono, però, anche sta-to sollecitato a provare qualcosa di diverso, nato dalla personale conoscenza di una poetessa e scrittrice di romanzi e opere di fantasia, nonché artista del pennello, di squisito talento, che scrive e tiene per sé la maggior parte delle sue produzioni poetiche, di grande valore umano e sociale.
      Un primo accenno lo aveva lasciato cadere nel vuoto, poiché lavoriamo con metodi e stili diversi e lei ne era a conoscenza per aver curato quattro dei miei libri, già pubblicati, quindi consapevole delle nostre diversità di lavoro, ma non di scopo sociale. Però la diversità di metodo non è in contrasto col fine.
      La mia idea era di scrivere insieme un libro allo scopo di armonizzare le diversità dei metodi di lavoro e presentare al pubblico UN CANTO A DUE VOCI.
      Noi ci abbiamo provato, ma lasciamo ai lettori l'ardua sentenza.
      V'invitiamo a leggere il libro e gustare l'insieme, ma soprattutto il talento di Danila Oppio che ha profuso nelle sue poesie e nell'allestimento dell'opera e ci auguriamo possiate apprezzare la nostra proposta editoriale.      
      Il mio suggerimento è di completare la lettura di questa presentazione andando direttamente alla postfazione scritta da Danila, a migliore comprensione del pensiero fondante.
Tommaso Mondelli

POSFAZIONE DELL'AUTRICE DANILA OPPIO
Com’è nata l’idea di questa silloge a due mani? Tommaso Mondelli lanciò la proposta di scrivere insieme un libro, ma lasciai cadere l’argomento, poiché mi pareva irrealizzabile. Ero persuasa che, le mie poesie, avrebbero cozzato con le sue. Ma l’amico poeta aveva già pronto il titolo: “Un canto a due voci”. Ok, mi son detta, il titolo c’è, ma poi? Seguirono le sue composizioni, si trattava quindi di selezionare le mie, tra il caos di poesie scritte a volte per caso, o per diletto, e conservate gelosamente, senza alcuna particolare destinazione.
Mi tranquillizzò, rassicurandomi che, proprio per i due stili diversi, sarebbe stato possibile offrire ai lettori una più ampia gamma. Mondelli scrive in rima e in quartine. Al contrario, io uso poco la metrica e le rime, dando preferenza ai versi liberi, anche se casualmente mi cimento in altre forme poetiche.
Le poesie di Tommaso sono vere e proprie satire politiche e sociali. Se parla di caffè, il suo aroma ha l’effluvio della bonaria presa in giro, seppur pacata, ironica e qualche volta pungente. Leggendo i suoi versi, spunta un sorriso che spes-so si tramuta in una risata. A volte trasfondono amarezza, al pensiero di quanto vada storto il mondo, come se non fosse rotondo, bensì spigoloso e spinoso.
I miei versi sono influenzati da stati d’animo prettamente femminili, e da situazioni esterne che mi possono aver reso triste o allegra.
L’amore per la vita e per questo Pianeta, che Mondelli ed io condividiamo, ne esce combattivo, volitivo, tenace e talvolta ci causa un senso d’impotenza, per nostra impossibilità a migliorare situazioni contingenti e permanenti.
Al termine, abbiamo selezionato alcune poesie giocose, per chiudere con un sorriso quello che, alla fin fine, è un duetto o duello giocato con la penna.

Danila Oppio

Recensione de Canto a due Voci di Laura Vargiu
“Canto a due voci”: un vivace incontro lungo il viaggio della poesia

È un canto armonioso, brioso e franco, quello intonato a due voci dai poeti Danila Oppio e Tommaso Mondelli in questa nuova pubblicazione de L’ArgoLibro.
Un canto che, a tratti, si eleva anche in qualche assolo d’intima e struggente intensità. Due voci che, sulla base delle rispettive sensibilità, esperienza e visione del mondo, ci parlano della vita, ora in rime e quartine impeccabili nel caso di Tommaso, ora in strofe libere e assonanti nel caso di Danila; non mancano però, sia per l’uno che per l’altra, novità e “azzardi” poetici che li portano a sperimentare stili diversi da quelli che sono loro propri.
Del resto, la poesia, e la scrittura in generale, altro non può essere che curiosità e rinnovamento. E - perché no? – anche viaggio incessante, dentro se stessi e nel contempo verso gli altri: un meraviglioso andare senza punti di arrivo troppo scontati, ma scandito principalmente da rinnovate partenze.
“Canto a due voci”, come giustamente sottolinea Francesco Sicilia nella sua bella introduzione alla silloge, per chi ama la poesia è una lettura piacevole e ricca di spunti di riflessione. Per i due poeti è senz’altro incontro, scambio e condivisione di un comune sentire.

Mi piace riportare i versi seguenti che, tuttavia, rappresentano soltanto una minima parte della profondità poetica e ancor prima umana di entrambi gli autori:
                                   
Non fosse quel caffè
che mi sveglia la mattina
dovrei dire che non c’è
la delizia mattutina
(T. Mondelli, da “Il caffè”)
Hanno straziato il suo cuore
Mandandolo in frantumi
Sminuzzato in coriandoli
In mille schegge di sangue
Rappreso, ormai bluastro

Poiché il rosso è scomparso
Dentro vene di cemento
(D. Oppio, da “Violenza”)
L’Europa ha fatto l’euro
ch’è di tutti e di nessuno
ora poi si chiede al neuro
per ché tanti fan digiuno.

Chi lo vuole e chi non più
quando cala e quando sale
se primeggia oppure va giù
c’è pur sempre a chi fa male.
(T. Mondelli, da “Il coso”)
Scorre a balzi e saltelli
L’acqua del torrente
Su sassi levigati
Dal suo incessante fluire

Scorre la vita
Sul passato e presente
Scivola tra le dita
Come acqua di sorgente
  (D. Oppio, da “Sassi di fiume”)
                                                                                                                    
L’amore
per sua atavica
inclinazione
non dà retta ai numeri
lascia fare il raddoppio
o anche il triplo
alle anime nobili
che ci si cullano
per inclinazione
o superiore predestinazione.
(T. Mondelli, da “Eri”)
Fili d’erba
Irrorati di rugiada
Innamorati del sole
Amante col quale
Hanno fatto all’amore
(D. Oppio, da “Prato”)

 Laura Vargiu


Breve recensione di RAFFAELA DEIANA

Carissima Danila,
Questi giorni ho ricevuto da Tommaso due libri :Il TORMENTONE, dove tu hai curato la prefazione che ho letto con molto interesse, complimenti per le analisi profonde che hai descritto sulla sua personalità alla quale mi associo pienamente. La tua descrizione denota una forte conoscenza letteraria, ti dico che la poesia titolata "Sant'Ambrogio" l' ho studiata anch'io e la ricordo ancora.
Ma passiamo al libro "CANTO A DUE VOCI", Ieri sera ho letto tutte le tue poesie, il giorno prima avevo letto quelle di Tommaso e mi sono divertita davvero, quell'uomo è davvero incredibile!! una fonte inesauribile.
Cara Danila, devo dire che le tue poesie mi hanno colpito profondamente, alcune le ho rilette diverse volte provando sempre la stessa emozione.
Questa mattina, prima di scriverti ne ho letto alcune a mio marito, è rimasto molto colpito dalla tua poesia dedicata al tuo nipotino, anche lui ti fa tanti complimenti, il dipinto in copertina è stupendo così come tutti i tuoi disegni all'interno.
Non avendo altre parole per esprimerti i miei sentimenti ho pensato di dedicarti questi pochi versi senza nessuna pretesa di essere perfetta, è una cosa che mi è nata spontanea appena ho finito di leggere tutto ciò che hai scritto.

Danila,
fonte di sentimenti profondi,
corrente di fiume in piena.
Nel suo scorrere deposita ai margini sogni.
Frutti che nutrono la mente arida dalle intemperie.
Risveglia sogni latenti da tempo,
rimargina ferite dolenti.
Con magica penna depone versi protesi alla vita.
Raffaela

Complimenti ancora per tutto ciò che fai con tanto amore.
Un fortissimo abbraccio con tanto affetto anche da parte di mio marito.
A presto Raffaela


Cara Raffaela, poiché hai citato la poesia dedicata al mio nipotino Iacopo, la riporto qui sotto, più che una poesia, è la ninna nanna che gli avrei voluto cantare, se l'avessi 
potuto tenere tra le mie braccia, anche solo per un attimo.
A Iacopo
(al mio nipotino, vissuto un’ora sola)

Dormi dolce tesoro
In una conchiglia d’argento                               

Dormi e un soffio di vento
Disperda i tuoi sogni nel cielo
Di stelle d’oro cucito

Dormi cullato da un coro
D’angeli nel sonno infinito.

Ma non posso dimenticare le belle parole che hai scritto al nostro Trilussa, e allora le considero un'ulteriore recensione, e le riporto qui sotto:
Carissimo Trilussa,proprio ieri pomeriggio ho ricevuto i libri che gentilmente mi hai inviato, facendomi come al solito un grandissimo regalo.
Ieri sera ho cominciato a leggere "le nuove poesie del tormentone", sono davvero sbalordita dell'acuta e sofisticata ironia con cui denunci le fattezze umane, sei davvero incredibile!! Ogni tanto, mentre leggevo, m'interrompevo per leggere a mio marito qualche verso a voce alta, mi diceva: continua, è troppo forte!!
Caro Tommaso, credimi, non esagero nel dirti che sei il Trilussa di questo secolo, sono convinta che non sono la sola a dirti questo, la prefazione che ti ha fatto Danila ti calza proprio a pennello, pare abbia fatto la radiografia della tua personalità, è davvero una prefazione azzeccata, le farò i miei complimenti.
Questo pomeriggio ho dato anche una prima occhiata al bellissimo libro "canto a due voci, avete avuto una bella idea!
Questa sera leggerò le sue poesie, così domani mattina le scriverò per esprimerle le mie sensazioni, sono certa che le farà piacere.
Io sto bene, spero che anche per te sia la stessa cosa.
Ti auguro un felice primo Maggio e ti abbraccio forte con tanto affetto, un saluto affettuoso da mio marito Adriano.
A presto Raffaela

 Ed ora passiamo a parte del contenuto della silloge, che è colma di illustrazioni alcune riprese dal Web altre realizzate da Danila.


Disegno di Danila Oppio

Pagina introduttiva alle poesie 
di Tommaso Mondelli
disegno di Danila Oppio

Pagina introduttiva alle poesie di Danila Oppio
disegno della stessa autrice
Sul finire, qualche verso burlesco di Danila, giusto per chiudere in allegria.

Quindi, dulcis in fundo, l'animo generoso e gentile di Tommaso, ha voluto che aggiungessi una fotografia scattata da Mariella Oppio, sorella di Danila, con sue tre composizioni poetiche.
Qualche tempo dopo l'uscita della raccolta poetica, abbiamo avuto il piacere di ricevere la recensione da parte di Notizie in un Click di Franco Cortese.

Recensione Canto a due voci di Tommaso Mondelli e Danila Oppio su Notizie in un Click
Danila Oppio e Tommaso Mondelli – Canto a due voci – Salerno, Argolibro,2015 . 140 p. (77) Dopo la pubblicazione di altri libri di poesie, oggi Tommaso Mondelli ritorna con un saggio poetico ancora diverso, Canto a due voci, scritto insieme a Danila Oppio, anche autrice di romanzi di squisito talento e sensibilità umana e sociale.
Un canto a “due voci” e “quattro mani” che declama il mondo esaltandolo nelle sue componenti principali, l’amore per la vita e la natura, ed anche in quelle secondarie: “Sommelier astemio”, “L’ombrello rosso” , “Il caffè”, “La gavetta”,… nelle parti e sotto gli aspetti che possono anche essere un “mondo malato” o le acque torbide di “Nel mare “, ma che ha – “…nonostante l’impotenza e l’impossibilità a migliorare situazioni contingenti e permanenti…” – l’incondizionato amore  appoggio e gradimento di Danila e Tommaso. Positività ed ottimismo per la vita ed il futuro confermate nei Versi Burleschi finali, otto poesie frizzanti di gasate bollicine che fanno prudere il naso. Verseggiando e poetando si toccano anche i grandi temi sociali: “Il coso”, piccola  disamina sull’euro, e i comportamenti umani: “Aretè”, con leggerezza, sensibilità e qualche volta anche umorismo. Ci piace ancora farvi sentire “il profumo” di ciò che vi consigliamo di leggere, riportando qui alcuni versi, con la certezza che sarete, poi, più sereni e, forse, un po’ più saggi. “…dovremmo pur darci una mano…/se in coro leviamo una voce/se ai sordi facciamo sentire/ per il mondo la svolta veloce/ché il futuro non deve morire.” (Tommaso Mondelli). “…E’ la virtù, che conduce l’uomo/alla creazione di una società civile/di cui il singolo la compone/con ogni pur piccolo mattone”.   (Danila Oppio). “…desiderio d’aria diversa/dall’odierno respiro…/profumo…/di pulite lenzuola/al sole estivo asciugate…/. (Mariella Oppio, sorella di Danila, “ospitata” nel libro con tre sue poesie).
La poesia ha, tra l’altro, la capacità di immaginare grandi spazi, grandi idee, grandi cose e una grande umanità. Sa inoltre trasportarci in un mondo fantastico di elevata taratura, ricco di colori e di vitalità dove respirare – pur nell’angustia degli spazi vissuti nel reale – con la forza e la vastità della sua insita potenza, quei valori eterni che sono un tutt’uno con l’essere umano ed il suo quotidiano. Danila e Tommaso in questa loro raccolta hanno saputo cogliere ed infondere parte di quell’afflato, con modestia, semplicità e profonde riflessioni gustosamente miscelate in un insieme armonico ed unico – pur nella varietà e diversità, sia nel metodo sia nello spirito, dei loro stili, ed oltre i rispettivi, molto diversi curricula vitae – con un “prettamente femminile” ed un “fortemente maschile” molto comunicativi verso qualsiasi orecchio, testa o cuore.
Franco Cortese  Notizie in un click



Dovrei firmare Danila Oppio, ma questo articolo comprende gli scritti dell'autore TOMMASO MONDELLI, dell'Editore FRANCESCO SICILIA, delle poetesse e scrittrici LAURA VARGIU e RAFFAELA DEIANA, e del recensore FRANCO CORTESE. Si tratta quindi di un testo in comune, e tale desideravo fosse, per unire nel ricordo tante persone che hanno amato l'indimenticabile TOMMASO.