POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!
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lunedì, dicembre 16

MILLE ANNI PER UN' "AVE MARIA" "PREGA PER NOI PECCATORI" Quinta conferenza di Avvento di Padre CLAUDIO TRUZZI OCD


Lorenzo Lotto, Natività, 1523, Washington, National Gallery of Art

5 – MILLE ANNI PER UN’ “AVE MARIA”
«PREGA PER NOI PECCATORI»


Sappiamo e crediamo che esiste la grande verità della “Comunione dei Santi”. Cioè, che tutti possiamo intercedere l’uno per gli altri davanti a Dio. E allora, quanto più lo potrà fare Maria, la Madre spirituale di tutti noi!
Non c’è spazio, né crediamo necessario dimostrare tale affermazione in queste pagine. Basterà precisare, e fare avvertenza a che si eviti un possibile errore d’interpretazione.
Quando affermiamo che Maria è la mediatrice universale di tutte le grazie, che è l’“onnipotenza supplicante”, ecc., non intendiamo affermare che Dio l’ascolta come se Lui fosse alla mercé delle volubili suppliche umane. No! Ricordiamo e confessiamo che il potere divino è stato “incorporato” in Maria dallo Spirito Santo che abita in lei, e dalla sua maternità divina di Gesù. In una parola, il “potere” di Maria le viene dalla sua intima unione con la Trinità. Possiamo dire che, in Lei è lo stesso Dio che “presenta” le nostre suppliche (Non è infatti, lo stesso Spirito Santo, Dio, che ci fa pregare – come ci ricorda S. Paolo –, che ci pone nel cuore le parole giuste, “gemiti ineffabili”, da rivolgere al Padre, Dio?). 
Nell’accogliere le nostre suppliche è lo stesso Dio che, in Maria, si volge pieno di bontà sui propri figli.

IL SIGNORE HA POSTO VICINO A NOI MARIA
«Il Signore, nel piano provvidenziale della creazione e della Redenzione, ha voluto porre vicino a noi Maria Santissima, che ci sta accanto, ci aiuta, ci esorta, ci indica con la sua spiritualità, dove stanno la luce e la forza per proseguire il cammino della vita».
Giovane ancora, padre Massimiliano Kolbe così già scriveva da Roma alla mamma: «Quante volte nella vita, ma particolarmente nei momenti più importanti, ho sperimentato la speciale protezione dell'Immacolata ...! Depongo in lei tutta la mia fiducia per il futuro».
UNA MADRE ALLA QUALE PUOI CHIEDERE TUTTO
Ci sono momenti in cui non ci si accontenta di pensare che Maria è lì, che ci guarda, ci protegge e fa crescere in noi la vita divina; si prova il bisogno di guardare a lei le nostre angustie o di presentarle con calma le nostre.
Santa Teresa di Gesù Bambino si ricollega alla grande tradizione della Chiesa che ci fa chiedere nelle feste della Vergine "la salute dell'anima e del corpo"; per la sua intercessione chiediamo a Dio "di essere liberati dalle tristezze di questo mondo e di gustare le gioie dell'eternità". Ad una mamma non piace di vedere i suoi bambini nella tristezza. Non è dunque normale chiederle di ottenerci gioia e salute?
Si trova la stessa atmosfera nella bella preghiera di padre De Grandmaison:
Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di bambino,
puro e trasparente come sorgente;
ottenetemi un cuore semplice, 
che non conosca la tristezza.
Teresa lo faceva con molta semplicità e spontaneità. Sapeva che ad una mamma si può dire tutto. Aveva compreso che non bisogna mai "pastorizzare" la propria preghiera, soprattutto quando ci si rivolge alla Vergine:
«Vorrei avere una bella morte per farvi piacere – dice alle sue suore il 4 giugno 1897 –; l'ho chiesto alla Madonna. Non l'ho chiesto al Signore Dio, perché voglio lasciarlo fare come vorrà. Chiedere alla Santa Vergine, non è la stessa cosa. Ella sa bene cosa deve fare dei miei piccoli desideri, se occorre che li dica o non li dica».
Due giorni più tardi, dopo una visita del medico che la trovava meglio, confessa che aveva molta voglia di andarsene. «Lo dico alla Madonna – continuava – che ne fa quello che vuole”.
Una riflessione analoga nella festa del 15 agosto: «Chiedevo ieri alla Madonna di non tossire più, perché suor Genoveffa possa dormire, ma ho aggiunto: «Se voi non lo fate, vi amerò di più».
Magnifica devozione mariana, la cui intensità non dipende dalle carezze ottenute, ma che osa chiedere le cose più semplici».
“PECCATORI”! 
La definizione, la qualifica che a noi calza a pennello!
Nessuno venga a sostenere che, in genere, noi uomini siamo restii ad aggiungere ai nostri rispettivi nomi degli aggettivi qualificativi. Li abbiamo, anzi, ricercati per tutti gli uffici e per tutti i gusti: 
– da imperatore, re, governatore, (i qualificati “i grandi”) ad un eccetera interminabile – per i politici
– a quello di pontefice, cardinale, patriarca, archimandrita, vescovo, e molti altri, per gli ecclesiastici.
– Si continua con il rettore magnifico, cattedratico, laureato e licenziato, tra i docenti; fino a quelli di  maresciallo, ammiraglio, generale, capitano di corvetta o sergente, tra alcuni di carattere militare.
– E tutto ciò, senz’entrare nell’inestricabile ragnatela di titoli nobiliari, impresari, sociali, ecc. 
– Tutti lottiamo dalla mattina alla sera affinché, almeno, ci tengano per intelligenti, ricchi, amabili, educati,  sportivi o belli… o “moderni”, al “passo coi tempi”, ecc, ecc.
Ebbene, lungo la sfilza dei secoli in cui, coscientemente o meccanicamente, si è venuta recitando la preghiera della “Ave Maria”, abbiamo dato, stavolta almeno, nel segno, affibbiandoci la qualifica che più ci va a pennello, che ci si descrive e ci s’inquadra: quella di “peccatori”.
Non è facile, però, riconoscerci tali!

sabato, dicembre 7

UN GIRO AD AOSTA CON ALESSANDRA GIUSTI Lévêque - AUGURI DA DANILA OPPIO

 Per le feste natalizie, la carissima amica Alessandra Giusti mi ha inviato alcune foto della sua passeggiata ad Aosta, presso i mercatini di Natale, sapendo che a me piacciono molto e che non posso recarmi per ora ancora in giro. La strigo al cuore e la ringrazio per avermi portata con lei, attraverso le immagini! Colgo l'occasione per augurare Buone Festività a tutti! 








lunedì, dicembre 25

FESTEGGIAMO IL NATALE CON VARI PRESEPI e dai DISCORSI DI SAN LEONE MAGNO, PAPA





Dai “Discorsi” di San Leone Magno, Papa

(Disc. 1 per il Natale, 1-3; PL 54,190-193)

Riconosci, cristiano, la tua dignità


 Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci! Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità: la causa della gioia è comune a tutti perché il nostro Signore, vincitore del peccato e della morte, non avendo trovato nessuno libero dalla colpa, è venuto per la liberazione di tutti. Esulti il santo, perché si avvicina al premio; gioisca il peccatore, perché gli è offerto il perdono; riprenda coraggio il pagano, perché è chiamato alla vita.

 Il Figlio di Dio, infatti, giunta la pienezza dei tempi che l’impenetrabile disegno divino aveva disposto, volendo riconciliare con il suo Creatore la natura umana, l’assunse lui stesso in modo che il diavolo, apportatore della morte, fosse vinto da quella stessa natura che prima lui aveva reso schiava. Così alla nascita del Signore gli angeli cantano esultanti: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama» (Lc 2,14). Essi vedono che la celeste Gerusalemme è formata da tutti i popoli del mondo. Di questa opera ineffabile dell’amore divino, di cui tanto gioiscono gli angeli nella loro altezza, quanto non deve rallegrarsi l’umanità nella sua miseria! O carissimi, rendiamo grazie a Dio Padre per mezzo del suo Figlio nello Spirito Santo, perché nella infinita misericordia, con cui ci ha amati, ha avuto pietà di noi, e, mentre eravamo morti per i nostri peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo (confr. Ef 2,5) perché fossimo creatura nuova, nuova opera delle sue mani.







mercoledì, dicembre 20

Qualche immagine del Natale a Brusson - Aosta (Val d'Aosta) e aurora a Busto Arsizio

 

Albero di Natale in piazza ad Aosta



Presepe di Alessandra della Thun

Banchi di NATALE


PISTA DI PATTINAGGIO


AURORA A BUSTO ARSIZIO (VA)

sabato, dicembre 24

NATALE CON I TUOI E IN ESILIO CON CHI PUOI di P. MAURO ARMANINO

 


  Natale coi tuoi e in esilio con chi puoi

Sembrava la santa famiglia di Nazareth aumentata di uno. Perché la Vigilia di Natale succede sempre qualcosa di particolare, sono arrivati assieme. Francis, Mimì e, appunto, due bambini piccoli. Awa, la bimba, di tre anni e lui, l’ultimo per ora, chiamato Success nato due anni fa in esilio. Erano partiti nel 2019 dalla Liberia che, dopo la guerra civile offre al suo popolo la lotta quotidiana per la sopravvivenza. Il solito amico aveva consigliato a papà Francis, elettricista di professione, di tentare di riaccendere la luce della sua vita in Algeria, dove c’erano improbabili possibilità di lavoro ben remunerato. Una volta in Algeria, dell’amico in questione neppure l’ombra e allora Francis lavora per un minimo salario come muratore nei cantieri di Tamanrasset. Sua moglie Mimì, di professione parrucchiera, rimane in casa e inventa acconciature a buon mercato per le donne migranti che popolano e seducono la città algerina. Due anni or sono nasce il piccolo e, per rincuorarsi, lo chiamano Success, nome solo apparentemente inadatto in quel contesto.

Forse per scongiurare la sorte o semplicemente per darsi coraggio l’hanno chiamato con l’unico nome che poteva dare loro un futuro. Il Successo non è solamente l’accaduto ma soprattutto quanto potrebbe accadere: nuove prospettive di vita per loro che si trovavano in esilio lontano da casa. Francis, come buona parte dei migranti e rifugiati in territorio algerino, è stato identificato e, essendo senza permesso di soggiorno, derubato dei suoi averi ed espulso con la famiglia nel deserto adiacente alla frontiera col Niger. Il solito meccanismo di deportazione ed espulsione che, ormai da anni e nell’impunità assoluta, caratterizza la politica migratoria dell’Algeria dei colonnelli. ‘Senza nulla sei venuto in questo Paese e senza nulla lo lascerai’, questo il motto che accompagna le esportazioni della ‘mercanzia migrante’, pur utile quando si tratta di sfruttarla sui cantieri di lavoro. Altre seccature e minacce erano in agguato durante il viaggio di ritorno effettuato su un camion che trasportava cipolle nigerine verso il Benin, sull’Oceano Atlantico.

Non c’era posto per loro da nessuna parte in città e, nell’attesa, sono ospiti da qualche giorno nella stazione principale dei bus Rimbo, una delle compagnie più rinomate della piazza che si sta saturando di nuove e fiorite sigle. Hanno preso inutilmente contatti con l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, OIM, che ha per ora sospeso nuove iscrizioni per i ritorni volontari nei Paesi di partenza dei migranti. Vivono accampati nel salone di aspetto su materassini di spugna rivestiti di plastica offerti dalla ditta di viaggi. Il censimento dei passeggeri volontari avrà luogo a tempo debito quando gli uffici dell’OIM saranno riaperti e funzionali. Success è nato in esilio perché la sua famiglia, onde salvarlo dal Re Erode della miseria che voleva eliminarlo nel suo Paese, l’ha fatto nascere a Tamanrasset. Si trova in salvo nella stazione dei bus bianco-blu Rimbo di Niamey, prima che suo padre decida di tornare a casa.

  Mauro Armanino, Niamey, 25 dicembre 2022

mercoledì, novembre 16

Non erano proprio gli ultimi lavoretti! di Danila Oppio

 Ieri sera ho pensato che un unico gnometto si sarebbe sentito solo, così ne ho fatti altri due! Inoltre una fila di cuoricini per decorare la colonna in sala, accanto alla scala! 

Adesso sono contenta! 

Danila Oppio







lunedì, novembre 14

ULTIMI LAVORETTI NATALIZI di DANILA OPPIO

 Ho deciso di smettere, questi sono gli ultimi lavoretti di ieri e oggi.

C'è anche uno gnomo luminoso che ha fatto mia figlia, e lo trovo bellissimo!  Ho fatto diverse cosette: bamboline, gnomi, mini presepe, e non ricordo che altro. Ora penso di essere a posto per le decorazioni da esporre durante le feste natalizie, ne ho avanzati ancora tanti dello scorso anno! A voler seguire i tutorial che si trovano su YouTube c'è da perderci la testa, ma ho deciso di dire: Portobello ha detto STOP!  




Sopra il runner con gli gnometti



Gnomo Bagonghi con e senza illuminazione


Gnomo Tobia


Gnomo di mia figlia

domenica, novembre 6

GLI ALBERI DI CUORI di DANILA OPPIO, con SANTINA FOTI e PAOLA BESANA

 Non desidero prendermi alcun merito, ho visto e ammirato gli alberi di cuori realizzati da due signore, e ne ho fatto una mia versione. Non possedendo il panno dei colori esatti, ho utilizzato quelli che avevo.


Lo splendido albero di Santina Foti


L'originalissimo albero di Paola Besana



E il mio...
Mi sono accorta solo al momento in cui scattavo la foto, che i due cuoricini viola non sono alternati, ma uno sotto l'altro. Non me la sento di rifare il lavoro, che ha richiesto un bel po' di tempo, per cui me lo tengo così! 
Questi tre alberi potrebbero servire per voi lettrici come suggerimento per realizzarne uno di vostra inventiva. Infatti le decorazioni cambiano in base e ciò che preferite o che avete a disposizione in casa. Così come i colori. 
I cuori dell'albero di Santina sono tutti cuciti a mano, mentre quelli di Paola, le due parti sono unite con la colla a caldo, io ho preferito cucirli e incollare solo al momento di assemblare i cuori. 
Suggerisco utilizzare tre tonalità di verde, dovrebbe venire benissimo.
Buon divertimento!

Danila Oppio



mercoledì, novembre 2

QUALCHE ALTRO LAVORETTO di DANILA OPPIO

 Ho realizzato un'altra lanterna, fatta con panno lenci e qualche bambolina, su base di tappi di sughero e pannolenci.



  Coperchio visto dall'alto



Effetto proiezione sulla parete




Bamboline stile nordico


Qui affiancate da una casetta in pannolenci

 

giovedì, novembre 26

E NON HO ANCORA SMESSO...di Danila Oppio

Avevo annunciato che avendo finito il materiale utile per altri lavoretti, ho smesso di farne altri, ma poi come per magia salta fuori ancora qualche idea e così ho realizzato lo stivaletto di Bambina Natalina usando un vasetto di vetro e mezza pallina di polistirolo espanso.Una calzetta di filanca per bambine e qualche piccola decorazione. Ecco il risultato.



Potrà servire per riempirlo di caramelle, cioccolatini, torroncini, oppure per metterci dei fiori veri, di stoffa, secchi o una piccola composizione di piante grasse.  Insomma, è un contenitore eclettico. Ma non è un gioco per bambini. Nessuna decorazione natalizia è indicata per giocarci ma solo per donare un tocco natalizio in casa. 

Poi avevo un filato di cordoncino beige con fili dorati che ho lavorato ad uncinetto creando un sacchetto da riempire con qualche dolcetto. O con piccole saponette, o quel che la fantasia suggerisce.



Vista di profilo e dall'alto. Mi spiace che non si nota molto bene in foto il filo dorato che fa brillare il lavoro. E ho ancora messo da parte qualche altra idea che presto penso di preparare.
Buon Avvento
Danila


mercoledì, novembre 18

Villaggio degli gnomi risistemato di Danila Oppio




 Il precedente villaggio non mi aveva soddisfatto. Ora mi sembra migliorato, con la neve e una diversa disposizione. Ho poi aggiunto le lucette e quindi ve lo presento in versione diurna e notturna. 

Danila

lunedì, novembre 16

Altri piccoli lavoretti con materiale da recupero di Danila Oppio

Penso sempre "questo è l'ultimo lavoretto che faccio per questo Natale", poi saltano fuori altre idee e altro materiale da poter utilizzare. Ma  credo davvero di aver finito sia le idee che il materiale.

Quindi questo sarà l'ultimo post su questo argomento. 

Biglietti augurali realizzati con ritagli di panno incollati su cartoncini colorati





TOMTE
folletto realizzato con un guanto di lana rossa, e con panno grigio. Il naso è una pallina di legno
la barba ciniglia bianca


Danila

mercoledì, novembre 11

NANETTI, CASETTE, ALBERELLO E BABBO NATALE di DANILA OPPIO

In questi ultimi giorni mi sono dedicata ad altri lavoretti, utilizzando i pochi avanzi del materiale che avevo usato in precedenza. Non si butta niente! Avendo solo piccoli ritagli di panno colorato, ho fatto cose mignon. I nanetti hanno come base 4 tappi di sughero.

Per il momento li avevo poggiati sulla mensola della cappa in cucina. Ma mi parevano troppo soli.


Così ho costruito per loro 4 casette, la cui base è un supporto tubolare per la carta igienica, poi le ho rivestite con il solito panno colorato. Molto infantili, ma sono perfette per i 4 nanetti. Ho quindi riunito i vari pezzi in un vassoio, ed ecco il risultato.


Nei giorni precedenti avevo lavorato all'uncinetto dei cerchi ondulati, in gradazione dal più grande al più piccolo. Li ho infilati in un bastoncino di legno posto in un vasetto adeguato, e ho posato sulla cima un angioletto di legno e decorati con palline di metallo dorato utilizzate in sartoria. 


Con un cono per filati, ho realizzato Babbo Natale rivestendolo con materiale da recupero. Sempre per la ragione che non si butta niente!

Danila

venerdì, novembre 6

LAVORETTI NATALIZI ODIERNI...di ...DANILA OPPIO



Anche oggi ho dedicato qualche ora  per i miei lavoretti dal sapore natalizio. Piano piano, riuscirò a rallegrare casa, nonostante il Covid che ci vieta di uscire e anche di essere felici. Quando mi cimento con queste cosucce, mi sento serena e allegra. La ghirlanda è una sciarpa che avevo fatto anni fa con u filato molto particolare, ma non l'ho mai indossata perché troppo vistosa. Ho pensato che era perfetta per avvolgere una ghirlanda di midollino, e farci sedere Fiocco di Neve. In seguito la guarnirò anche con qualche altro soggetto. Ma è già bellina così-
Il secondo nato oggi, e quindi non ha ancora un nome, è solo un Pupazzetto simpatico. La casetta poggiata su una ciotola rovesciata, è proprio piccina e ha l'anima di un tubo interno della carta igienica, che ho rivestito con panno bianco, le porte e finestre sono in cartone ondulato, e vi o spruzzato sopra la neve artificiale, fissata con un po' di colla altrimenti vola via in un soffio! Insomma, il divertimento consiste col riciclare ogni tipo di materiale per donargli vita nuova.
Buona notte!
Danila


Fiocco di Neve seduto sulla ghirlanda di lana

che più avanti decorerò con altro materiale.



Pupazzetto senza nome
è appena nato!



 Micro chalet innevato, primo tentativo. Vorrei creare un piccolo villaggio montano.