POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

venerdì, ottobre 30

Stille di dolore

Stille di dolore
(a tutte le donne maltrattate)        


Inserì
la mano
e frugò
nel petto
Vi trovò
fascine
di sterpi
secchi
Ascoltava
stupita
uno strano
suono
come
un calpestio
di pesanti
passi
su sassi
appuntiti
tormentando
i suoi piedi
doloranti
e stanchi
Estrasse
conficcata
nel cuore
sanguinante
l’arrugginita
lama
di pugnale
dimenticata
- non proprio
per caso -
dal suo
aguzzino.

Danila Oppio

Solo per gioco

Facebook si è divertito a creare un film per me. Meglio dire, una locandina di un film la cui sceneggiatura è attribuita ad Anna Montella e la parte artistica a Laura Casiroli: chi meglio di loro? Come ci torno, a New York, se non ci sono mai andata? A cavallo?


giovedì, ottobre 29

Tommaso Mondelli e il Premio Polverini 2015


Di norma dicono che le cattive notizie non arrivano mai da sole, ma non dicono mai che pure le belle novità spesso viaggiano in coppia!

E allora parliamo del Premio Leandro Polverini, che Tommaso Mondelli ha ottenuto con la sua silloge poetica LA FORZA CHE IL CUORE IMPRIGIONA edita da Akkuaria.
Come potrete leggere dalla lettera che ha ricevuto dal Presidente della Giuria, la silloge del poeta Mondelli ha ottenuto il 5° posto nella sezione Poesia minimalista, con la seguente motivazione:
Leggere i suoi versi minimalisti è come tuffarsi in un oceano di sentimenti, di colori e di sensazioni profonde che strappano al lettore meraviglia e stupore, tanta è la saggezza che trapela dai suoi messaggi. Molte sue liriche denunciano la perenne stoltezza umana, senza mai cadere nella retorica. L'Universo per lui è un libro aperto che sfoglia pagina per pagina, attentamente e pazientemente. I suoi versi sono un balsamo lenitivo dove la sofferenza  purifica e salva, perché la speranza non abbandona mai le sue creature, anzi ne addolcisce gli affanni. 

Il Presidente della Giuria
Tito Cauchi




LA  COPERTINA DELLA SILLOGE CHE HA PARTECIPATO AL PREMIO 



Non ci rimane che complimentarci con l'autore Tommaso Mondelli, per il risultato ottenuto.

mercoledì, ottobre 28

Una bella notizia: Premio Leandro Polverini 2015

Ho appena ricevuto la comunicazione da parte del Premio Leandro Polverini, che la silloge poetica CANTO A DUE VOCI, contenente una raccolta di Tommaso Mondelli e una mia, si è aggiudicata il secondo posto nella sezione Poesia espressionista, con la seguente motivazione:

L'impianto di questa raccolta è a volte narrativo e il sentimento è velato da metafore e nominazioni della realtà che concedono ben poco all'immaginazione, raccolte come sono nell'ottica obbiettiva di una descrizione espressionistica esauriente, precisa e puntuale. Altrove, l'Autrice introduce un elemento di sorpresa, un cambio di prospettiva, suggerendo la possibilità che la vita umana non sia tanto una questione di speranza, come vuole gran parte della tradizione non solo letteraria, quanto di coraggio.

Il presidente della giuria
Tito Cauchi

Condivido molto volentieri questo premio con il poeta Tommaso Mondelli, la silloge è scritta da entrambi, ma per regolamento del premio, solo uno dei due autori poteva partecipare quale concorrente, e il caro amico Tommaso ha voluto che fossi io a partecipare al concorso. Gli sono  grandemente riconoscente per la sua generosa decisione di concedermi di concorrere ed essere la sola ad ottenere l'eventuale premio. E così è stato, ma moralmente lo abbiamo vinto insieme.
Qui sotto, la scansione della lettera ricevuta

La copertina della silloge premiata, disegnata da me, come tutte le illustrazioni nel suo interno.




martedì, ottobre 27

Omaggio al compianto Rodolfo Tommasi



DI  PIETRO  ROBERTO  VITTORIO
________________________________________________________________________________

OMAGGIO AL COMPIANTO RODOLFO TOMMASI:
all’uomo, all’amico, al valentissimo letterato

***


Lascia che vada! Solo chi non l’ama
vuole vessarne l’anima, tenerla
legata a questa terra e ai suoi supplizi.
(W. Shakespeare - Re Lear)

Prendimi, o notte eterna, fra le braccia…
Io sono un re
che volontariamente ha abbandonato
il suo trono di sogni e di stanchezze.
(F. Pessoa – Abdicazione)


IL  GRAN  PROFILO
(per te, o amica A.P., dolce suicida)

Quando al declino un sole si scavezza
come impaziente aurora e incontro al cielo
brivido e luce, fulmine senz’ombra,
si parte il gran profilo ove si sbrigliano
consustanziali il moto e la sua guida,
cavallo e cavaliere ricongiunti,
scalcianti insieme, unanime il nitrito,
è vizio al molle trotto ancora indulgere
                                       -- so che così credesti, Anima Pura –
fra il tempo che ci piega, stretti al morso,
e l’ora del galoppo nello spazio.



 (dalla silloge: “Come conchiglie, liriche” – Cap. IV:  Il Mondo in un Pensiero)



Il ricordo, per quanto ustorio sia,
è un’indulgenza del presente;
la memoria è una cretta nella sfera dell’esistenza,
è un sentirsi essere nell’essere stato.
(Rodolfo Tommasi – “Sotto il pentagramma”)

RICORDO E MEMORIA

(a te: ma come intercettando
un sospiro postumo
del tuo venerato Ungaretti)


i.

“Ieri, nel salutarmi al camposanto,
spargendo vere lacrime giuravi:
Sempre con te sarò! Non dubitare…’

Domani già – e non sai? – più caldi affetti
t’affliggeranno…e, giusti, appanneranno
ricordi che volevi imperituri.

Delta di vecchio fiume è la memoria:
giudiziosa, sul greto d’ogni morte
 assesta l’onda del vivere altrui.”

ii.

“D’immenso illuminato?...Ah, non sapevo!…
Ora soltanto, alfine, eccomi desto,
uscito da una veglia sonnacchiosa
fatta di voli ad occhi mal dischiusi.

Io e non più ïo: fanciullino e ormai
senza più peso come mi sognavo,
qui, se rammento, con distacco canto
il dolce dei miei inutili balocchi.”



(dalla silloge “Remainders – Morte e trasfigurazione”)


Rodolfo Tommasi ci ha lasciato il 3 agosto 2015.

lunedì, ottobre 26

Premiazione concorso LA MOLE a Tommaso Mondelli

All'ombra della Mole

Sabato 24 ottobre alle 16 presso il Circolo della Stampa a Torino, in Corso Stati Uniti 37, si è svolta la premiazione del concorso letterario all”Ombra della Mole” , dedicato alla memoria del compianto collega giornalista Pier Luigi Camparini e giunto trionfalmente all'edizione numero ventotto. Vasto e partecipe il pubblico di tutte le età, giunto da varie parti d'Italia. Al primo posto, a pari merito per la sezione giornalismo, Franco Cortese e Mario Grasso. Per la sezione poesia, vincitrice Annamaria Cossu Criscuolo. Premi speciali per Edi Morini con “La differenza”, Elsa Avalle, Margherita Filippi, Izabella T. Kotzska. Premiato come poeta più autorevole, Tommaso Mondelli di Pinerolo, classe 1919, che ci ha proposto la sua bellissima poesia “La Quercia”. Tommaso è in perenne attività, apprezzato autore di molte opere di narrativa, saggistica e delicati componimenti poetici, noto in tutta la Penisola.
Mario Brusa e Paola Insola hanno letto con slancio gli elaborati, mentre il trio “I Notambuli” (con un t sola) ci ha rallegrati con brani musicali stupendi tratti dalle colonne sonore di "Mission", "Fratello Sole, Sorella Luna" e "Sister Act". Al termine un delizioso rinfresco.
Edi Morini

Poiché Edi, poetessa premiata al concorso di cui al titolo, mi ha gentilmente inviato l'articolo sopra riportato, nel quale ha citato anche Tommaso Mondelli, ecco che vorrei occuparmi di lui. Ha ottenuto la targa per essersi qualificato tra i 5 finalisti della sezione B, dedicata alla poesia, con questo testo, che ha pienamente meritato la vittoria.


                       La quercia                                                     

Era all'ombra della quercia antica
che tra le fronde verdi e le cicale
trassi quel sogno dalla casa avita
il passo con la vita ancora mi cale.

Un passato, il presente col futuro
sì come quel tronco regge il pieno
non moriremo mai ne son sicuro,
sul sentiero mai portato al meno.

Poi che 'l tronco suo segato a terra
a far delle rotaie quel traversino
come la cosa che 'l mio core serra¢
e quel sentiero mi segnò il destino.

Ché dell'ombra e le cicale il canto
così delle ghiande il maiale grasso
tempo fu quello del fatale incanto
come d'allor fu già frontale il passo.

Quel che viene torna al suo passato
so già che son venuto e me ne torno
tra quel che ho fatto, ancor segnato
quel tanto porto fiero al mio ritorno.

Or che son vecchio e stanco alquanto
tu non fungerai mai più da traversino
già più non s'ode, delle cicale il canto
così noi uniti siamo,nel comun destino.

Tommaso Mondelli

E ora, alcuni momenti della cerimonia di premiazione dei poeti e giornalisti presenti, tra cui Tommaso Mondelli.











In quest'ultima foto, possiamo vedere il dott. Lorenzo Masetta, alla destra guardando lo schermo, organizzatore del concorso LA MOLE a Torino, ovviamente! insieme ai musicisti e ad un gruppo dei premiati



Ai vincitori è stata donata una targa dalla cornice di cristallo molto elegante, ma dentro la sua scatola, per cui ho chiesto al poeta mondelli di mandarmi almeno la foto. Lui ha fotografato solo la targa di metallo, nell'interno della cornice.. Poiché è la stessa che ho ricevuto io nel 2013, eccola a voi così come ho potuto fare.




All'ombra della Mole

All'ombra della Mole

Sabato 24 ottobre alle 16 presso il Circolo della Stampa a Torino, in Corso Stati Uniti 37, si è svolta la premiazione del concorso letterario all”Ombra della Mole” , dedicato alla memoria del compianto collega giornalista Pier Luigi Camparini e giunto trionfalmente all'edizione numero ventotto. 
Vasto e partecipe il pubblico di tutte le età, giunto da varie parti d'Italia. Al primo posto, a pari merito per la sezione giornalismo, Franco Cortese e Mario Grasso. Per la sezione poesia, vincitrice Annamaria Cossu Criscuolo. Premi speciali per Edi Morini con “La differenza”, Elsa Avalle, Margherita Filippi, Izabella T. Kotzska. 
Premiato come poeta più autorevole, Tommaso Mondelli di Pinerolo, classe 1919, che ci ha proposto la sua bellissima poesia “La Quercia”. Tommaso è in perenne attività, apprezzato autore di molte opere di narrativa, saggistica e delicati componimenti poetici, noto in tutta la Penisola.
Mario Brusa e Paola Insola hanno letto con slancio gli elaborati, mentre il trio “I Notambuli” (con un t sola) ci ha rallegrati con brani musicali stupendi tratti dalle colonne sonore di "Mission", "Fratello Sole, Sorella Luna" e "Sister Act". Al termine un delizioso rinfresco.

La mia poesia era questa:

Poesia premiata per la Sezione B del Premio Letterario “La Mole”


La Differenza

Il denaro che mi spetta e che non ho ricevuto
avrebbe fatto la differenza:
colorando di azzurro le tenebre,
trasformando il presente
e il futuro in una cristallina cascata
di dolce, meritata allegria.
Il denaro che mi spetta
dopo tanti anni di lavoro
avrebbe fatto la differenza,
se mi aveste pagata.
Amici, amori e parenti non sarebbero
svaniti nel nulla.
Ore liete colorate d'infinito
popolerebbero giorni carichi
di gioioso entusiasmo.
Il denaro, il mio tesoro
nascosto nelle tasche di troppi disonesti
farebbe la differenza
garantirebbe felicità e riposo alle mie notti.
Il tesoro che mi avete rubato vilmente,
il lavoro che mi avete tolto senza pietà
possa pesare per sempre sul vostro cuore
e sulle vostre vite come un macigno.
Perché vi maledirò ogni istante
finché non mi avrete pagata.
Vi maledirò finché avrò fiato
per la giustizia che avrete comprato,
per le promesse che non avete mantenuto,
per la vostra avarizia.
Siate maledetti eternamente per ogni lacrima che ho versato.

Edi Morini
Via Parri 5, 10066 Torre Pellice (To)
cell. 347 5785363
edimorini129@hotmail.com
morini.vita@gmail.com

 RIngrazio di tutto cuore Edi, per l'articolo che mi ha gentilmente girato, insieme alle fotografie.