In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!
Ho seguito a spizzichi e bocconi alcune sequenze del Festival di Sanremo 2O25, e mi ha fatto molta tenerezza Lucio Corsi. Ma guardando un video di un pezzo musicale cantato da Ornella Vanoni, di 90 anni compiuti, unsieme all'elegantissimo Mahmood, mi sono commossa fino alle lacrime.
Lei ha ancora una bella voce, e il testo della canzone non si può ignorare:
Sant’allegria di Ornella Vanoni
E sale e sale e risale più a fior di pelle In cima a una montagna piena, piena di stelle Scende e scende la sera, ma è così breve stasera Nera, nera riviera, c’è chi spera e chi va
Una preghiera, due preghiere pregherò Nel dubbio della sera Un’altra frase, mezza frase aspetterò Sperando che sia vera
E sole, sole che sale, rosso che brilla In mezzo a un desiderio cade, cade una stella Stella, stella che cade fra le cose e le strade Questo è quello che accade per chi viene e chi va
Sant’allegria, sant’amore che vai via Ascoltami stasera Un’altra frase, mezza frase aspetterò Sperando che sia vera
Ah, ah Ah-ah, ah-ah Ah, ah
E sale, sale e risale l’ombra di un fiore Sereno arcobaleno, da dolore a dolore Scende, scende la sera, ma è così breve stasera Nere, nera riviera, c’è chi spera e chi va
Una preghiera, due preghiere pregherò Nel dubbio della sera Un’altra frase, mezza frase aspetterò Sperando che sia vera
Sant’allegria, sant’amore che vai via Ascoltami stasera Un’altra frase, mezza frase aspetterò Sperando che sia vera
Ah, ah Ah-ah-ah-ah [Outro] Un’altra frase, mezza frase aspetterò Sperando che sia vera
Questa è la zona di corso Indipendenza, dove mi recavo presso i giardini per ripassare le lezioni scolastiche, insieme alle mie compagne di classe, che abitavano nei dintorni. In quelle vie abitavano anche Gilberto e Paki, che si sedevano in una panchina vicina alla nostra, per suonare le chitarre, e cantare le loro canzoni. Così ho capito che si trattava di uno dei membri dei NEW DADA e di uno del duetto Paki & Paki. Pasquale Canzi e Pasquale Andriola si conoscono a Milano, città dove vivono, ed essendo entrambi appassionati di musica, decidono di formare un duo epoi divennero I NUOVI ANGELI.
Gilberto con Paki, come si nota, a distanza di anni sono ancora molto amici.
Questa è una foto che ho "rubato" dalla pagina FB di Gilberto, lui è il primo a sinistra delle foto, ma se avete una buona fisionomia, e nonostante il lungo tempo trascorso, forse potrete riconoscere altre persone dello spettacolo, io ne ho visto qualcuna...ma magari potrei sbagliare. Mi ha fatto molto piacere riconoscere quel ragazzino che suonava la chitarra al parco di corso Indipendenza. (Zona Monforte) e apprendere che ha continuato la sua carriera artistica. Lo avevo già notato anche durante una trasmissione dove lui era tra i membri di un'orchestra della RAI.
Per Jerry ho dedicato una mia poesia perché lo vedete com'è? Eppure vuole cantare, l'unico modo per volare, anche se è costretto su una sedia a rotelle.
Volare da fermo
(dedicata a Jerry che nonostante la sua disabilità
Narriamo un po' di storia o di leggenda su questo canto.
LADY GREENSLEEVES
Era l'anno 1580 che vide un susseguirsi di pubblicazioni di un canto d'amore di un gentiluomo alla sua Lady Greensleeves, ("la Signora dalle Maniche Verdi"); Richard Jones e Edward White si contendevano le stampe della canzone: nello stesso giorno del mese di settembre Jones con "A new Northern Dittye of the Lady Greene Sleeves" e White con "A ballad, being the Ladie Greene Sleeves Answere to Donkyn his frende", poi dopo pochi giorni, ancora White con un'altra versione: "Greene Sleeves and Countenance, in Countenance is Greene Sleeves" e qualche mese dopo Jones con la pubblicazione di "A merry newe Northern Songe of Greene Sleeves,"; questa volta la replica venne da William Elderton, che scrisse la "Reprehension against Greene Sleeves," nel febbraio del 1581. Infine la versione riveduta e ampliata da Richard Jones con il titolo "A New Courtly Sonnet of the Lady Green Sleeves" inclusa nella collezione 'A Handeful of Pleasant Delites' del 1584, fu quella che diventò la versione finale, ancora oggi eseguita (almeno per quanto riguarda la melodia e per buona parte del testo con ben 17 strofe).
anne-boleyn-rose
La leggenda vuole che sia stato Enrico VIII a scrivere tale canto per Anna Bolena, nel 1526, all'inizio della loro relazione, quando lei lo faceva sospirare (e gli anni furono sette prima che i due si sposassero).
Enrico VIII ha scritto svariati brani ancora nel repertorio di molti artisti di musica antica (ad es Green Grow'th the holly, Past time with good company per citare i più famosi), tuttavia la poesia non è stata trascritta in nessun manoscritto dell'epoca, e quindi non possiamo essere certi dell'attribuzione. Ma seguendo la leggenda vediamo Enrico VIII mentre compone la canzone nella Serie Tv "The Tudors"
Secondo i musicologi la melodia è connotata da uno stile con influenze italiane e alcuni la datano al XVI secolo, in particolare all'epoca elisabettiana.
Per altri la melodia è ritenuta di origine irlandese (o scozzese), forse perché le parole gaeliche "Grian Sliabh" (letteralmente tradotte come "sole montagna") si pronunciano Green Sleeve (il brano è molto popolare in Irlanda soprattutto come slow air).
Il testo ci narra del corteggiamento di un gentiluomo verso una Lady un po' ritrosa che lo respinge, nonostante i suoi generosi regali; più ironicamente, si può interpretare come il lamento di un gentiluomo verso la moglie bisbetica!
Moltissimi gli interpreti, con versioni in stile antico e moderno (anche Yngwie Malmsteen la suona con la sua chitarra) di una melodia che non ha mai perso il suo fascino e popolarità, seppure oggi il testo (quando eseguito) sia solo cantato in parte (tranne che per i gruppi di musica antica).
Ecco il testo:
VERESIONE INTEGRALE chorus (1) Greensleeves(2) was all my joy Greensleeves was my delight, Greensleeves my heart of gold And who but my lady Greensleeves. I Alas, my love, you do me wrong, To cast me off discourteously. For I have loved you well and long, Delighting in your company. II Your vows you've broken, like my heart, Oh, why did you so enrapture me? Now I remain in a world apart But my heart remains in captivity. III I have been ready at your hand, To grant whatever you would crave, I have both wagered life and land, Your love and good-will for to have. IV Thy petticoat of sendle(3) white With gold embroidered gorgeously; Thy petticoat of silk and white And these I bought gladly. V If you intend thus to disdain, It does the more enrapture me, And even so, I still remain A lover in captivity. VI My men were clothed all in green, And they did ever wait on thee; All this was gallant to be seen, And yet thou wouldst not love me. VII Thou couldst desire no earthly thing, but still thou hadst it readily. Thy music still to play and sing; And yet thou wouldst not love me. VIII Well, I will pray to God on high, that thou my constancy mayst see, And that yet once before I die, Thou wilt vouchsafe to love me. IX Ah, Greensleeves, now farewell, adieu, To God I pray to prosper thee, For I am still thy lover true, Come once again and love me
TRADUZIONE ITALIANO coro Greensleeves eri il bene dell’anima mia, eri la mia delizia, il mio cuore d’oro nessuno c’è al di fuori di te la mia Signora dalle Maniche Verdi I Ahimè amore mio, non mi rendete giustizia a respingermi scortesemente, vi ho amata per tanto tempo deliziandomi della vostra compagnia. II Le vostre promesse avete spezzato, come il mio cuore. Oh perché mi avete così rapito? Ora sto in un mondo a parte e il mio cuore resta in prigione III Ero pronto al vostro fianco, a concedervi ogni cosa aveste bramato. E avevo impegnato la mia vita e le mie terre per mantenermi nelle vostre grazie. IV Vi ho comprato la gonna di zendalo bianco sfarzosamente ricamata d’oro, la gonna di seta bianca vi ho comprato con gioia. V Se così intendete disprezzarmi ciò mi rende più avvinto e anche così, continuo a rimanere un amante imprigionato VI I miei uomini erano vestiti tutti di verde ed erano al vostro servizio tutto ciò era galante da vedersi e tuttavia voi non volete amarmi VII Voi non potete desiderare cosa terrena senza che l'abbiate prontamente La vostra musica ancora da suonare e cantare e tuttavia voi non volete amarmi VIII Pregherò Iddio lassù che voi possiate riconoscere la mia costanza e che una volta prima che io muoia voi possiate infine amarmi IX Ed ora Greensleeves addio vi saluto Pregherò Iddio che voi prosperiate sono ancora il vostro fedele amante venite ancora da me ad amarmi
NOTE 1) l'ordine in cui sono cantate le prime due frasi del coro a volte sono invertite e iniziano in senso contrario
2) nel medioevo il colore verde era il simbolo della rigenerazione e quindi della giovinezza e del vigore fisico, significava "fertilità" ma anche "speranza" e accostato all'oro indicava il piacere. Era il colore della medicina per i suoi poteri rivitalizzanti.
Colore dell'amore allo stadio nascente, nel Rinascimento era il colore indossato dai giovani specialmente a Maggio; nelle donne era anche il colore della castità.
3) lo zendalo è un velo di seta
Quel che mi ha stupito e non poco, è che questa melodia è stata trasferita in un canto natalizio, con i versi cambiati, ovviamente.
Qui il testo con spartito:
Nel prossimo post pubblico un video cantato in italiano di questa versione religiosa e natalizia.
Nascere disabili fisicamente, ma non intellettualmente, è già un grande vantaggio. Jerry Hasani ha scritto parole e musica per una canzone del genere rapper, supportato amichevolmente dal rapper Ghali.
Ascoltate le parole della sua canzone, molto triste ma piena di voglia di vivere.
Video de La Luna e il Drago contenente alcuni degli autori che hanno letto le loro poesie pubblicate nella plaquette "Cento autori per Come una bianconera rondine..." in occasione della giornata della poesia.
In questo video ci sono 30 poeti partecipanti al Maggio dei libri 2022, in ordine alfabetico, e tra questi ci sono anch'io. Tutti recitano la loro poesia contenuta nella plaquette edita da LA LUNA E IL DRAGO dal titolo COME UNA BIANCONERA RONDINE.