POETANDO
In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!
Visualizzazione post con etichetta Spazio José Van Roy Dalì. Mostra tutti i post
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giovedì, gennaio 12
domenica, aprile 12
Una serie di battute per sorridere
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| Josè Van Roy Dalì |
Massimo Paris scrive su Facebook
Oggi è venuto a farmi visita il grande artista Josè Van Roy Dali'
Danila risponde:
O è stato lei a visitare il grande artista? Da quel che apprendo, lei è medico!
Interviene José Van Roy Dalì:
Veramente sono io che vado a visitare lui...anche perché, in un certo senso, mi sembra di tornare nei pressi della Tour Eiffel...
Danila ribatte:
Certo, si chiama Paris...! Purché non sia Hilton!
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| Massimo Paris |
Conclude José Van Roy Dalì:
giovedì, settembre 4
RAI 1 2008 - MONTECARLO - IL BALLO DELLA ROSA
filmato proveniente dal sito del m° Josè Van Roy Dalì con ampia liberatoria dello stesso che ne ha richiesto la pubblicazione su canale youtube
Però Josè, potevi invitarmi, no? Ah già, dimenticavo, allora non ci conoscevamo ancora!
ahahahahh!
venerdì, agosto 29
Sogno Lucido - PLASTICA Official Music Video (Homage to Salvador Dalí)
Uno straordinario video con José Van Roy Dalì, in omaggio al padre Salvador Dalì!
giovedì, agosto 28
Galleria d'arte: Josè Van Roy Dalì
Nato nel Febbraio 1940, Josè Van Roy Dalì, figlio del celebre artista catalano Salvador Dalì, ci ha gentilmente concesso un’intervista aprendoci il suo personalissimo mondo, fatto di tanto amore, quello per la moglie Barbara, al suo fianco da 39 anni, quello per i celebri genitori Gala e Salvador Dalì e in ultimo, ma non per importanza quello per i suoi adorati animaletti.
Con diversi libri all’attivo tra cui “L’altro Dalì” (autobiografia) “Il figlio del venditore di sogni” e “Dedicato a te” (raccolta di poesie), Josè Van Roy Dalì è anch’egli uno stimato artista, impossibile da inquadrare in un’intervista convenzionale: con lui non servono domande, ci si perde nel suo fiume di parole rimanendo incantati come in un bellissimo sogno.
Per rompere il ghiaccio gli abbiamo chiesto di parlarci un po’ della sua vita:
-“Sono un comune essere umano”- dice- “che ha avuto la fortuna di conoscere la donna della propria vita e di fare ciò che ha voluto a prescindere dalla fama del proprio (adorato) padre.”
“Forse al contrario di come pensano in molti”-sottolinea-“io non vivo, ne ho vissuto all’ombra dei miei genitori, bensì vivo alla loro luce, vivo della loro luce riflessa e cerco di fare ciò che posso per restarne all’altezza. Mi sento appagato da mia moglie e dalla mia vita ed ho chiuso il cancello al mondo, vivo nel mio piccolo angolo di paradiso, tagliando fuori un mondo corrotto che non mi piace e che non comprendo.”
“Ho avuto un padre speciale sotto ogni punto di vista “–ribadisce- “che ha dato il piacere e la possibilità di vivere a molte persone, specialmente ad alcuni collaboratori che però non hanno tardato a tacciarlo di fascismo quando il generale Francisco Franco lo difese dall’accusa di essere un artista banale mossa contro due dei suoi dipinti più apprezzati ovvero il Cristo di San Giovanni della Croce e la Cesta del Pane.”
Persi in queste parole allora gli abbiamo chiesto cosa ci fosse dell’estro del padre in lui come persona e come artista:
-“Non mi ritengo un artista (sorride), i grandi artisti sono Michelangelo, Leonardo, Picasso, Dalì…io non ho ne grandi capacità, ne voglia, piuttosto penso di avere ricevuto da mio padre, come da mia madre, un’educazione seria e il senso del rispetto di tutte le forme di vita; un mio piccolo merito” –scherza-” è qualche sprazzo di intelligenza e il fatto che quando dipingo lo faccio per scommettere… scommesse perse in partenza, anche se forse qualche volta potrebbe andar bene (ride). Inoltre il tempo mi ha aiutato ad acquisire il giusto punto di vista e il rispetto per il prossimo anche se non mi piace incensare il pubblico.”
Almeno una volta l’anno in qualche museo famoso del mondo si inaugura una mostra dedicata a Dalì che puntualmente riceve migliaia di visite e consensi.
Abbiamo chiesto a Josè Dalì:
Secondo lei perché Dalì riscuote ancora tutto questo successo creando tanto clamore a distanza di ormai più di vent’anni dalla morte?
-“E’ stato un mago del cervello” –risponde inorgoglito- “una persona bellissima che sapeva cosa voleva il pubblico e glielo forniva. Sosteneva di giocare sul fatto di essere un genio senza sapere di esserlo veramente e conosceva le strade da percorrere per attirare l’attenzione, non credo però” –sottolinea un po’ intristito- “che si sia goduto la sua vita e la sua meravigliosa casa, nella quale, tra un viaggio e un altro aveva poco tempo per risiedere.”
“Mio padre era avanti anni luce rispetto ai suoi contemporanei, ma mi diverto sempre più a scoprire che già quando era ancora in vita era più avanti dei miei di contemporanei.”
Cosa pensa di chi oggi “segue” suo padre in giro per il mondo andando a tutte le mostre o che addirittura si fa tatuare il viso o parti dei quadri di Salvador Dalì?
“Sono contento! Meglio tardi che mai! Mio padre aveva i mezzi mentali e una bravura infinita “–sostiene- “e i suoi contemporanei non lo hanno capito, o forse non volevano capirlo. Lui era un artista genuino che creava cose fantastiche e come diceva egli stesso: la più grande opera che ho creato è la mia vita”.
Sparkling Magazine
Josè nella sua casa e con la moglie Barbara
Josè è soprattutto pittore....
ma anche scrittore e poeta...
un artista davvero poliedrico!
FORSE PERCHE' E' ANCORA VALIDO
IL DETTO: "TALE PADRE, TALE FIGLIO?"
Ed infatti, di chi è mai figlio José, se non del celeberrimo artista spagnolo
SALVADOR DALI'?
Buon sangue non mente!
Qui sotto, due opere di Salvador Dalì
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| Cristo di San Giovanni della Croce |
Cesta del pane
Josè Dalì a Spoleto Arte 2014
Un grazie condito da applausi, ad Anna Montella che ha saputo mixare questo video, che vale la pena guardare ed ascoltare, relativo a Josè Van Roy Dalì a Spoleto ARTE.
Un caro saluto ad Anna e José!
Danila Oppio
martedì, luglio 15
lunedì, luglio 14
INDOVINA CHI?
Sono questi personaggi:
tra loro c'è il primo amore di Anna Melato (sorella di Mariangela)
Il parroco di una Pieve toscana
la sottoscritta
mio figlio Matteo
il figlio di Salvador Dalì
Un cantante con José Van Roy Dalì
Un'affermata pittrice milanese
Tentate di indovinare quali foto li rappresentano, o se ne riconoscete qualcuno. Se non indovinate, ve lo dirò io prossimamente!
Buon divertimento!
tra loro c'è il primo amore di Anna Melato (sorella di Mariangela)
Il parroco di una Pieve toscana
la sottoscritta
mio figlio Matteo
il figlio di Salvador Dalì
Un cantante con José Van Roy Dalì
Un'affermata pittrice milanese
Tentate di indovinare quali foto li rappresentano, o se ne riconoscete qualcuno. Se non indovinate, ve lo dirò io prossimamente!
Buon divertimento!
RAI 1 2008 - MONTECARLO - IL BALLO DELLA ROSA - José Van Roy Dalì
Dedicato a Josè Van Roy Dalì.
Essendo questo blog anche un "diario" di quanto accade nella mia vita, desidero salvare questa breve corrispondenza con il figlio di Salvador Dalì e grande artista a sua volta. Una persona davvero squisita, che "non se la tira", e scusate l'espressione Ama i gatti in modo appassionato, ne ha ben 24 nella sua villa di Velletri, ed io ritengo che una persona che si prende cura degli amici dell'uomo, quelli veri come i quattro-zampe, sia persona ammirevole di cui avere grande stima, al di là della sua arte, indubbiamente eccelsa.
Felice di averti incontrato, Josè!
- Un grazie attuale...e un grazie retroattivo!...
- Danila Oppio Perché mai retroattivo?
- Josè Van Roy Dali' Retroattivo, per tutte le gradite pubblicazioni del recente passato...e mi scuso di non averlo fatto per tempo... Purtroppo il mio rapporto con il tempo è a dir poco emblematico. Io, mi comporto come un messicano rimandando tutto a domani...e lui se ne approfitta per accelerare il ritmo a mia insaputa..
- Danila Oppio E qui, in quest'altro mio blog! Ma l'ho fatto perché ti ammiro! Buon proseguimento, avrei tanto voluto venire a Milano alla Galleria dove hai esposto (mio figlio ha acquistato proprio lì un quadro di Amanda Lear) ma non ce l'ho fatta! Sarà per la prossima volta! Ciao!
- Danila Oppio Nessun problema José, credimi perché ti comprendo, anche se il mio motto è esattamente il contrario, ovvero non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi...ma questo vale solo per le cose importanti, ed io non lo sono (né una cosa, né importante!) ahahahahh grazie a te!
- Josè Van Roy Dali' Per me le cose e le persone sono tutte importanti!...Ma probabilmente il mio, è un vano quanto inutile tentativo di rallentare l'andamento inarrestabile del tempo, per restare sospeso più a lungo nel presente...
- Danila Oppio La pensi esattamente come me! Adoro il presente, anche quello che fu del passato, e quello che sarà nel futuro...non so se possa apparire come un carpe diem, ma è l'istante che si vive appieno, non i resti del passato o gli avanzi del futuro che non conosciamo! Quindi, allunghiamolo il più possibile! Il tempo è solo una frazione di eternità, in pratica non esiste se non perché inventato dall'uomo! ciao ciao!
- Josè Van Roy Dali' Applauso!...Sono d'accordo...evviva la vita dall'oggi a ieri e ritorno!...

José Van Roy Dalì ieri
José Van Roy Dalì (domani?) no oggi!
mercoledì, aprile 9
Josè Van Roy Dalì e Anna Montella - backstage presentazione libri
Nel 2010 veniva pubblicata la prima versione de "La Stagione di Mezzo" di Anna Montella, per la PensieriParole Editore. La pubblicazione, fresca di stampa, venne ospitata il 12 novembre 2010 al Caffè Letterario ROMA sulla Ostiense, durante la presentazione dell'autobiografia del M° Josè Van Roy Dalì. In video uno stralcio. Aggiungo che il Maestro ha concesso l'utilizzo di un suo dipinto, per la copertina del libro della scrittrice Montella.
Di questo libro, ho pubblicato qualche giorno fa la mia recensione.
Danila Oppio
sabato, aprile 5
La stagione di Mezzo di Anna Montella: recensione di Danila Oppio
La stagione di mezzo di Anna Montella
Recensione della scrittrice
Danila Oppio
Anche stavolta, nel prendere in mano il testo dell’autrice, non l’ho riposto fino al momento di leggere la parola fine, che non c’è a fine libro, ed è giusto così, perché le storie di donne sono infinite, diverse tra loro esteriormente, ma tanto simili nel profondo della loro anima.
Ho letto spezzoni della mia storia, nel mezzo dei racconti di Montella, e storie che ho sentito raccontare da altre donne, e questo riflesso specchiante, dimostra la grande capacità della scrittrice, di entrare nella psicologia delle donne.
Ho letto spezzoni della mia storia, nel mezzo dei racconti di Montella, e storie che ho sentito raccontare da altre donne, e questo riflesso specchiante, dimostra la grande capacità della scrittrice, di entrare nella psicologia delle donne.
Anna
trasmigra da un mondo fiabesco, a quello profondamente umano, ma resta sempre
una realtà tutta al femminile, che accompagna il lettore nei meandri della loro
psiche. Speranze deluse, attese infinite, amori evanescenti o vissuti con
dolore, perché sì, l’amore indubbiamente rima spesso con dolore, non solo con
cuore o fiore.
I
racconti dell’autrice sono favole vere, scritte con un pennello che ne traccia
i colori, sempre sfumati, delicati come acquerelli, che denotano una profonda
sensibilità e la mirabile arte narrativa, che conduce colei che legge “dentro”
la vicenda, non come spettatrice, bensì da vera protagonista.
E
tra Alice ed il Mago di Oz, si srotolano storie e si muovono personaggi reali,
nei quali noi donne potremmo facilmente identificarci, Così come tra personaggi
mitologici e Sommi Poeti, tanto ci si ritrova immersi nel quotidiano andare, su
percorsi di vita rappresentati da un sentiero di mattoni gialli.
Quel
che mi ha toccato è un aleggiare poetico, che sdrammatizza momenti sofferti che
Anna, con volo d’angelo, vi sorvola addolcendoli.
Storie
diverse, eppure simili, se non tra loro, di sicuro nel genere che appartiene
all’altra metà del cielo.
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| Josè Van Roy Dalì, autore della copertina con Anna Montella |
La
copertina, opera dell’artista Josè Van Roy Dalì, non solo regala un tocco
prezioso al testo dell’autrice, ma è esplicativa di come a volte una donna
possa sentirsi: un manichino o un abito demodé da appendere nell’armadio dove
si ripongono vestiti smessi, ma dietro a questa immagine forse triste, c’è
un’esplosione di colori…la vita che dona ancora infinite sorprese colme di
positività.
Non
so se sono riuscita a descrivere al meglio le emozioni che ho provato durante
la lettura de La Stagione di Mezzo, quel che so, è che si tratta di un libro
davvero avvincente, scritto in modo esaustivo ed elegante, a raccontare di
quella Stagione che molte donne non sanno o non vogliono accettare, come se
fosse l’inizio della fine…ma della fine di che? Carpe diem, ogni giorno è da
accogliere e vivere intensamente, a prescindere dagli anni che ci siamo
lasciati alle spalle, ai ricordi che talvolta fanno sorridere, ed altre volte
no. Vivi il presente, è quanto ci dice Anna, e vivilo al meglio!
Danila
Oppio
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