POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

martedì, settembre 29

DUE DIPINTI di NORMA TROGU

 L'autrice dice che sono datati,  in pratica da quando era ragazzina, ma si nota già il suo spiccato stile personale.

Brava Norma!

Danila





POESIA COLLETTIVA legata all'Antologia del Premio Letterario Internazionale LA LUNA E IL DRAGO XII EDIZIONE 2020


PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE LA LUNA E IL DRAGO XII EDIZIONE 2020. GUARDA LA POESIA COLLETTIVA 

ps. chi riconosce un proprio verso lo scriva sotto questo post 
Come è ormai tradizione per i concorsi del Caffè, prima di rendere noti i risultati definitivi, anche per questa edizione è pronta la POESIA COLLETTIVA per entrambe le sezioni dove in una sorta di anteprima gli autori destinatari di un riconoscimento o selezionati per l'antologia possono individuare la propria opera attraverso uno dei versi contenuti nella poesia collettiva. 
Anna Montella

OPERA COLLETTIVA
a cura di Anna Montella, presidente del Premio e curatrice del Caffè Letterario La Luna e il Drago

L'Opera comprende i contributi (ovvero un verso per ogni opera selezionata) opportunamente mescolati tra loro per un risultato armonico,  degli Autori selezionati  per entrambe le sezioni A e B negli ambiti della XII edizione 2020 del Premio Letterario Internazionale "La Luna e il Drago".  Nei contributi sono compresi anche i versi delle liriche prime classificate di entrambe le sezioni e le liriche a cui è stata assegnata una menzione e/o un Premio Speciale. 

Qui  pubblico solo la  sezione B cui ho partecipato con  la mia composizione poetica Parole inascoltate


SEZIONE B - TEMA LA LIBERTÀ 



In quello splendore scuro che precede il sonno
gli incanti consumati al fitto delle stelle
come tra i petali il profumo di rosa
tra l’aroma del coriandolo e quello del tè alla menta.
Serve calma in fondo al cuore
sulle cime più impervie.
Lo sapeva perfino l’asfalto della strada
ombra celere di un volo è il tempo
fatto di cieli azzurri e solchi
scevro da frutti o d' odorosi fiori
un deserto d'acqua fradicio di sole.
Sugli occhi chiari delle donne in fiore
mentre sciolgono il loro velo ed i capelli
verdi foglioline protese a nuova vita
verso nuove mete
dai frutti di là da venire
sfidano in leggiadria le nuvole
come cattedrali con muri sottili e trasparenti
ora rimaste all’ombra.
Scivolano intense gocce d’ambra sulla pelle
per tessere la seta del più bel vestito
sogni di contrabbando
macchie di rosso, colorano i campi gialli di frumento
deserti polverosi e verdeggianti vallate.
Lo sguardo cerca la linea tra la terra e il cielo
gocciolante d’onde e fili luminosi
mentre il nodo si scioglie
bagagli senza peso
le parole rotolano giù
giacché la voce manca.
Chiudo piano alle spalle la porta di casa

Ps. il verso evidenziato in grassetto fa parte della mia poesia che ha partecipato al Concorso. E la mia poesia partecipante è la seguente:

PAROLE INASCOLTATE

Le parole rotolano giù 
dalla sponda del letto, 
e dal tavolo dove siedo.
Si spargono sul pavimento 
come polvere, inascoltate.

Parole che bruciano, 
le loro frasi strappate
da chi cerca d’impedire
il personale dissenso.

C’impongono mascherate
che non imbavagliano
urla di bocche spalancate
contro l’ingiusta legge
dal puzzo menzognero.

A questo sporco gioco
non ci sto, neanche un poco.
Pensate di toglierci la libertà
ma che ve state a ‘nventà?

Danila Oppio
Questa mia poesia entrerà a far parte dell'antologia legata al premio


lunedì, settembre 28

FOGLIE D'AUTUNNO di DANILA OPPIO

 


Foglie d’autunno


Il vento di tramontana
gelido e furioso
ha strappato foglie
da alberi lontani
e danzando li ha posati
a tempo di Covid
quale dono autunnale
sul prato del giardino. 

Son foglie di quercia rossa
Che subito ho racchiuso 
tra le pagine di un libro
per poi funger da cornice
d'un primaverile disegno 
al tempo del Lockdown.

Danila Oppio





IL TEMPO IN CUI I GALLI INIZIANO A CANTARE di RENATA RUSCA ZARGAR

 


che è possibile ordinare sia in versione Kindle che in cartaceo presso Amazon a questo link:


IL TEMPO IN CUI I GALLI INIZIANO A CANTARE
di RENATA RUSCA ZARGAR

Ho letto con vivo interesse questo romanzo storico dell’autrice.
Ambientato a Pompei e nelle campagne limitrofe, è la storia dell’amore segreto, poiché contrastato, tra una giovane donna della ricca società e uno schiavo, diventato poi liberto.
La trama appassionante ci porta a vivere l’ambiente del primo secolo D.C. ed è arricchita da espressioni latine. 
Descrive i nomi di oggetti e arredamenti del periodo dell’Impero Romano, le tradizioni del popolo, usi e costumi di un tempo ormai remoto. 
Il racconto termina con una tragedia inaspettata, accaduta molto probabilmente il 24 agosto del 79.
Chi ha studiato la Storia saprà di certo cosa avvenne in quel terribile giorno. 
Nonostante tutto, il racconto presenta un lieto fine. Consiglio vivamente la lettura dell’avvincente romanzo nel quale l’autrice ha reso in modo sapiente uno spaccato di Storia.

Danila Oppio

DECAMERON 2020 - Presentazione dell'Antologia contenente poesie di ROBERTO DI PIETRO

 




Questa raccolta contiene una serie di poesie di ROBERTO VITTORIO DI PIETRO, che potrete leggere cliccando sul link sovrastante.
Hanno curato l'antologia Marina Pratici e Cristiana Vettori.

giovedì, settembre 24

mercoledì, settembre 23

IL CICLO DELLA VITA di DANILA OPPIO


Il ciclo della vita

L’essere umano, come da sempre sostengo, è molto legato al suo aspetto esteriore. Arriva a prendersi così cura del suo corpo, al punto da ricorrere alla chirurgia estetica per apparire sempre giovane, spesso con risultati deludenti, tanto da rendersi ridicolo. Si crogiola nell’assoluta convinzione di ritardare la propria morte, illudendosi di vivere in eterno. Non è questa nostra materialità a essere immortale ma l’anima. Ora però non è di ciò che voglio trattare, ma di una storiella che mi è venuta in mente la scorsa notte.

Sono morta, su questo non ci piove e non si piange. Mi sono fatta cremare, perché l’idea che il mio corpo si decomponga nell’interno di una bara mi disturba parecchio. Sono claustrofobica... ridete pure.

La mia polvere è stata sparsa nel terriccio del sottobosco. 

Un vermetto si nutre di quel che di me rimane.

Un uccellino lo vede, e col becco lo raccoglie e lo porta al nido per nutrire i suoi piccoli che, volando lasciano le loro deiezioni sopra un prato di erba medica e la concima.

Una mucca al pascolo se ne nutre.

Il suo cibo si trasforma in latte.

Un neonato lo succhia dal biberon.

Così entro nell’organismo di una nuova creatura, e il mio corpo continua parzialmente in altre vite, contribuendo alla catena alimentare. 

Il bimbo fa la cacca, e quella finisce nell’inceneritore della discarica.

Un vermetto se ne nutre….

E la storia continua.

Niente scompare, tutto si rinnova.  

La sequenza può anche cambiare, la mia cenere potrebbe finire nell’organismo di un altro animale, ma poco importa. 

O essere utile alla vita vegetale oltre a quella di altre creature.

Non sono finita, se rinuncio alla tomba che non produce niente.

La mia anima, quel che la mia mente produce e realizza, viaggia su altri lidi e orizzonti. Ed è questa cui devo dare importanza, non alla fisicità che naturalmente invecchia e muore. 

“Cenere sei, e cenere diverrai”: la trasformazione della materia, cui non do peso. È altra la mia aspirazione. Amare, fin che mi è dato tempo per farlo e dedicarmi alle cose realmente importanti che nutrono lo spirito.

Siamo polvere di stelle, e comprendo il motivo per cui i buddhisti sostengono che rinasciamo in altre vite e in diverse forme anche se, a mio avviso, si tratta solo di ciclo vitale.  La nostra vera essenza è l’unicità della nostra anima: irripetibile.

Danila Oppio


domenica, settembre 20

BEATA GIOVENTÙ di Angela Fabbri e Danila Oppio



BEATA GIOVENTÚ


Email del 19 e 20 settembre 2020 

 Oggi sono stata agli Iper con Sama. E sono stanca morta. Lui, invece, mi ha riportato a casa, mi ha portato su per 2 piani 5 sportoni, mi ha anche aiutato a vuotarne uno con cose pesanti e le ha sistemate dove dovevano andare e poi? E poi è tornato giù bel bello per andare nella palestra vicino a casa mia! 
Una volta i vecchi dicevano, con orgoglioso rimpianto, BEATA GIOVENTÚ!
   Mi sa che è venuta l'ora che lo dica anch'io. Ma con GRANDISSIMO AFFETTO!  Il che non mi impedisce di esser tanto stanca...
Ciao.
Angela

Hai una grande fortuna ad avere Sama che ti aiuta. Così come sua madre, Una bella e generosa famiglia.
Beata gioventù, magari fossero tutti così intelligenti, studiosi e disponibili a dar aiuto come Sama! Il mio discorso sul TEMPO sprecato è rivolto ai giovani d'oggi, non tutti purtroppo così bravi come il figlio della tua amica. 
Quando leggo notizie di ragazzi che si sono pestati a sangue fino a uccidere o a perdere la propria vita...
Quando leggo d’incidenti stradali - soprattutto notturni - di giovani che sotto l'effetto di alcol o droghe perdono il controllo dell'auto e muoiono stupidamente...
Quando vedo che invece di studiare o di cercarsi un lavoro cincischiano con giochi elettronici, cellulari, tablet, e gironzolano senza una precisa meta...
Quando leggo che ci sono tanti casi di giovani che si suicidano, non ultimo un poeta di 25 anni, bello e capace....
e potrei andare avanti all'infinito, mi è venuto di getto quel racconto sul Tempo Perduto. E' un monito per i giovani d'oggi, non quelli del tempo che fu. Allora i giovani come lo eravamo noi cercavano di costruirsi un futuro, studiando o imparando un lavoro, si occupavano della famiglia (genitori anziani compresi) o dei figli e del coniuge. 
I valori non erano ancora crollati.
Oggi i giovani vivono quasi tutti in un mondo di merda e pochi lottano per un mondo migliore. Ma per far questo, non si deve perdere tempo. Va fatto subito.
 Ecco il senso del mio articolo che vorrei entrasse nel nostro libro.
Ciao
Danila

Infatti il tuo racconto sul Tempo VA nel libro orgogliosamente. Ma guarda che tu lo riduci ai giovani di oggi, ti dico invece che vale per i giovani di tutti i tempi. Perché un giovane può perdersi in qualunque momento, ecco perché ci vuole una famiglia a tenerlo da conto al momento giusto! Quanti rischi e pericoli ho corso anch'io da giovane! E anche da adulta e anche adesso, da vecchia: mi sono gingillata dall'altra parte dell'Orizzonte! 
In quanto ai VALORI, li ho persi anch'io, a furia di parlare del NULLA. Che invece avevo combattuto e vinto in gioventù. Ma era lì ad aspettarmi, col suo fascino sottile... E tutte le mattine mi prende e mi toglie significato alla vita. A me, con tutto quel che ho fatto per riempirla!
L'ultimo colpo l'ha dato alla lunga 'sto COVID, con le sue astensioni, le sue clausure, i suoi distanziamenti sociali, le sue maschere...
Oh, sola non sono stata, in casa non sono stata, le persone le ho viste sempre e all'inizio era anche divertente riconoscerle dietro la maschera che si era messo! Ma, poiché gli esseri umani, per natura, tendono già a mascherarsi, la faccenda alla lunga sta diventando insopportabile, anche se razionalmente valida.
Angela 

Da tempo sapevo che oggi a Legnano si sarebbe votato  e avevo anche deciso a chi dare la mia preferenza.
Siamo da parecchio tempo commissariati da una sostituta del Sindaco precedente, che era stato rimosso dal suo incarico. Oggi finalmente si vota per il nuovo Sindaco oltre che per il SI o il NO sulla riduzione dei Parlamentari. 
Poi ho saputo che altre persone di mia conoscenza si erano candidate, e quindi non sapevo più quale "Santo" avrei voluto sull'altare del Municipio. La mia dimenticanza ha risolto il problema.
Con la faccenda del Lockdown e poi dell'estate con i norvegesi, mi aveva fatto completamente dimenticare che la mia scheda elettorale era piena e non c'era più spazio per un nuovo voto. Avrei dovuto recarmi in Comune per farmi dare quella nuova, ma rimanda e rimanda, è finita nel dimenticatoio. Conclusione? Oggi non posso votare perché mi sono ricordata solo ieri sera a tarda ora che mancavo dell'essenziale. 
E ho così risolto in modo drastico la scelta del Sindaco. E anche quella del SI e del NO, perché proprio non SO. 


Dimenticavo la parte più importante: quando t’incontrerò di persona, perché questo accadrà, desidero che sia finito il tempo delle mascherine e dei distanziamenti. Voglio vederti in volto. Ora ci hanno messo il bavaglio, anzi la museruola che ci impedisce il contatto diretto e anche di esprimere la libertà che ci hanno negato con la scusa del Covid. Mi torna alla mente qualcosa che avevo dimenticato e che per fortuna non è più messa in pratica. La museruola ai cani. Ricordo che a Milano giravano persone con il cane al guinzaglio e avevano anche l'obbligo di mettere loro la museruola per evitare che mordessero i passanti. Per fortuna ora non si usa più ma, invece che ai cani, l'hanno messa agli umani. 
Ecco come siamo ridotti. E sempre a causa della paura del Covid, ho letto che molti seggi sono privi del Presidente e degli scrutatori che temono contagi. Si teme che ci debba essere anche un grosso calo degli elettori. Per quanto mi riguarda, come ti ho detto in precedenza, io non posso votare per quel disguido di cui ti ho raccontato. 
Ciao Angela
Danila

Virus e Globuli Rossi di Angela Fabbri e Danila Oppio

VIRUS E GLOBULI ROSSI

Email del 19 e 20 settembre 2020 

 Tu non te lo ricordi +, ma quando ci siamo ritrovate in aprile ti dissi che mi era tornato in mente un mio vecchio racconto illustrato (poveramente) che si chiamava VIRUS. Che l'avevo ritrovato. Ci avevo lavorato su. 

In questi mesi ho fatto gli scan delle immagini, ma mancava sempre un pezzo. E qui l'ho lasciato perdere io per scrivere altre cose.

Ma oggi pomeriggio, ho deciso di tirar fuori il mio vecchio libro di Biologia e Anatomia Animale della seconda Liceo e appunti relativi d'epoca, corredati da miei disegni e parte dalla CELLULA che è stato un argomento di cui mi sono occupata fin dalle Scuole Medie... Son tornata indietro di + di 50 anni!

Bene, sfogliando quegli appunti, ho fatto una scoperta sconvolgente! I GLOBULI  ROSSI sono cellule senza NUCLEO, dunque NON possono riprodursi, lo devono fare altre cellule per loro! E questo, ho visto poco fa, combaciava con riflessioni fatte in questi mesi senza per niente ricordare questo dato di fatto incredibile...

Angela, volevo solo dirtelo 

Io non me lo ricordo? Certo che me lo sono sempre ricordata di quel tuo racconto illustrato sui Virus. 

E ricordo pure che mi avevi detto che ci stavi lavorando ma che non trovavi il pezzo mancante. Non ti ho più chiesto nulla, per non seccarti e restavo in attesa che spuntasse fuori il disegno che cercavi e che m’inviassi il testo ultimato. 

Dei Globuli Rossi non sapevo che fossero cellule senza Nucleo, e se anche a scuola lo avessi studiato, me ne sono dimenticata. Come la tua scoperta sconvolgente. Te ne eri scordata anche tu. Adesso che hai un pezzo in più (non proprio quello che cercavi ma se ne è aggiunto un altro) puoi continuare a lavorarci su. 

Danila

Sì, ma quel pezzo con disegno che cercavo non l'ho ancora trovato. Motivo? dovrei chinarmi in basso sulla Decima per vedere se è lì. Ma quando mi chino mi gira sempre la testa... Dalle altre parti l'ho cercato. Il bello è che ho ben chiaro in testa il disegno, come se l'avessi sotto, se solo esistesse un mezzo per scansionare le immagini dal cervello e stamparle su carta!

Infatti nemmeno io ricordavo che i globuli rossi sono senza nucleo, stanotte pensa che ho riaperto il pc per dirtelo, si vede proprio che volevo con tutte le mie forze scoperchiare l'Orizzonte!

Oggi mi sono studiata un po' quei meravigliosi appunti presi in Terza Liceo (non in Seconda) e adesso so tutto sui TESSUTI, quello EPITELIALE che ha funzione di Protezione, quello CONNETTIVO che in parte ha funzione di sostegno, quello MUSCOLARE, quello NERVOSO. 

E sulla differenza della tipologia di cellule che li compongono:

L'EPITELIO ha cellule tutte geometricamente uguali che s'incastrano fra loro senza lasciare SPAZI.

In quello CONNETTIVO c'è materiale intracellulare.

Le cellule del tessuto MUSCOLARE sono allungate e si chiamano FIBRE. C'è tessuto muscolare VOLONTARIO che è striato e INVOLONTARIO che è liscio.

Le cellule NERVOSE hanno delle tozze ramificazioni e un prolungamento sottile allungato: sono i NEURONI. 

Poi ANCHE qui ci sono le curiosità:

- Nel tessuto CONNETTIVO (Connettivo proprio, Osseo, Cartilagineo) c'è anche il PANNICOLO  ADIPOSO!

- Il CUORE: è un muscolo INVOLONTARIO ma STRIATO, con striature tali da dargli MOVIMENTI RAPIDI.

Riportato a memoria (con un solo controllo).

Il resto alla prossima, spero affascinante puntata!

Ciao. Angela


Quadro di NORMA TROGU


 

MI BARRIO - IL MIO QUARTIERE Olio di NORMA TROGU - Poesia di MARIO BENEDETTI



 

venerdì, settembre 18

IL Tempo delle Mele e delle Nespole di DANILA OPPIO


IL TEMPO DELLE MELE E QUELLO DELLE NESPOLE


Quando si era giovani si pensava: “ho tutta la vita davanti”. 
Con questo leitmotiv si tendeva a sprecare TEMPO prezioso. Domani sarà un altro giorno, e rimandando nel TEMPO, di giorni se ne perdeva parecchi.
Quello era il TEMPO delle mele.
Non ci passava dalla testa che si muore anche da giovani. Semplicemente ci credevamo eterni.
E così, se non si è morti giovani, ci si ritrova con un sacco di anni sulle spalle che ci curvano per il loro peso. Che ci rallentano i movimenti, che ci regalano dolori e malattie di ogni sorta. 
Allora si fa il punto alla situazione, fintanto che si è ancora in TEMPO. 
Quanto TEMPO avrò a mia disposizione, con un cervello ancora pensante, con le gambe che ancora mi portano, con il cuore che batte? Certo potrò anche campare cento o più anni, ma in quale stato fisico e mentale? 
Il TEMPO è quello che ancora ci concede la possibilità di sentirsi vivi, di essere indipendenti. Il resto che rimane è solo un sovrappiù. Quando arrivi ad aver bisogno di una badante, di assistenza medica e psicologica, quando non sai più neppure infilarti un paio di calzini, o di farti il bidè, sei sempre vivo, ma che vita sarà mai?

Così acceleri la corsa, dormi di meno e fai di più perché il TEMPO vola e non te ne lascia altro, se non briciole di vita.
E ti domandi: perché quelle cose che desidero fare oggi, non le ho fatte a suo TEMPO? E questa parola TEMPO diventa sempre più insistente, più pressante.
Si arriva così presto al TEMPO delle nespole, quelle che pazientemente maturano sotto la paglia! E quando ti senti pronto a realizzare i tuoi sogni, non te ne resta che ben poco di TEMPO.
Allora chi ha TEMPO non perda TEMPO.

Danila Oppio

KERAMOS la Decima Edizione è dedicata a TOMMASO MONDELLI


 Ringrazio l'Editore de LARGOLIBRO  Francesco Sicilia per questa sua graditissima iniziativa.

Danila Oppio

giovedì, settembre 17

Dalla Preistoria sulla roccia... di ANGELA FABBRI



Dalla Preistoria sulla roccia…


Stavo seguendo, anche un po’ distratta perché l’ho già vista e è un po’ monotona, 
“ Preistoria sulla roccia: l’arte rupestre della Val Camonica “.
Ma questa volta, quando mi mostrano gli omini stilizzati, uno sopra l’altro, uno a fianco all’altro, con tronco gambe braccia e testa come bacchette che si moltiplicano incise sulla roccia e mi dicono “ Senz’alcun interesse per i corpi “…
Così ha da essere. Tutti uguali.
Ognuno, poi, nel corso della sua esistenza, ha lo spazio per dir qualcosa di sé.
Fino a tornare una mucchia tutta uguale nella massa del tempo che passa…

Ci ho messo un mare di parole, Totò l’ha detto con 2:  ‘A  LIVELLA.

(Angela Fabbri da Ferrara, 16 settembre 2020)  

Dama Bianca o Colombo Bianco? di ANGELA FABBRI e DANILA OPPIO


Dama Bianca o Colombo Bianco?
Email del 15 e 16 settembre 2020 

 Riprendendo da un tuo discorso, questa è stata un'estate strana, faticosa da vivere per tutti. Tra Covid e caldo insopportabile. Per quanto riguarda te, il non indifferente problema dei denti e per me non aver ancora potuto abbracciare mamma e la tosse persistente. Pe altri è stato molto peggio, portati via dalla Dama Bianca, come hai definito tu la morte, insomma, è stata una stagione balorda, e ancora in questi giorni sta tornando il caldo umido che non aiuta a venirne fuori. Spero che alla fine il tuo problema dei denti venga professionalmente risolto dall'odontotecnico. 
Però a guardar bene, qualcosa di positivo c'è: la notizia dell'arrivo di una nuova nascita: il piccolo di Sixin, l'idea del nostro libro che ci tiene incollate e per me è una gioia grande. Hai anche avuto Sama quale cavalier servente e molto attraente da quel che mi racconti. Quindi il bilancio non è proprio negativo. 
Ed ora ti abbraccio
Danila

Dama Bianca? E quando mai avrei usato questa definizione decadente? Forse 'il Colombo Bianco', ne parlo nel pezzo a resoconto del Premio Cattolica di aprile 2016... 
Ma i miei denti non hanno niente che non va adesso e da un pezzo! Non li sento neanche. E' che IO MASTICO quando mangio e mi piacerebbe mangiare cose che invece non potrò mangiare +!
Scusami, per questi ultimi giorni e anche per stasera. Sono DALL'ALTRA PARTE dell'ORIZZONTE... vedo e sento cose diverse da quelle che realmente ci sono o ci sono appena state. Pare che succeda agli artisti e, senza presunzione, credo proprio di esserlo. Ma fa sentir molto soli. Essere dall'altra parte dell'Orizzonte. E' come se tutti e tutto il resto del Mondo fossero di là da un vetro infrangibile. Ma, se è così, se è davvero INFRANGIBILE, ha un punto debole e lo troverò, anche se ho molta paura di NON trovarlo.
Ecco, è proprio così. ADESSO che l'ho DESCRITTO m’IMPRESSIONA ancora di +.
Ho attraversato molte volte questi altri mondi strani dove mi son trovata sola a affrontare cose sconosciute. Ma quando ero giovane ero + stupida e soprattutto avevo gli ORMONI che adesso non ci sono +. Vedi? sto disseminando di crocette (+) quel che scrivo... avventura cimiteriale estremamente decadente e antipatica, mi ricorda Foscolo e I Sepolcri...
Volevo dirti che da quel che mi scrivi, questa volta leggere 'il Nostro Libro' sarà un'avventura nuova perché finalmente ci stai mettendo, di cuore e di testa, del TUO e allora per me sarà NUOVO. Quando me lo spedirai avrò la GIOIA di leggere un LIBRO NUOVO, di cui non ho mai sospettato la venuta al mondo...
Angela

Questa tua email, Angela, è fenomenale. La voglio salvare. Il nostro libro mi rende felice, mi piace occuparmi di lui perché si tratta di un lavoro NOSTRO. Una bella collaborazione che ci unisce. Amo la mia casa più di me stessa, e per questo uso l'olio di noce unito all'olio di gomito, poiché esco poco o quasi niente, quindi mi piace vivere in un ambiente piacevole. Mi prendo cura più di lei che di me. Però tutto il tempo libero che mi rimane, lo dedico al nostro progetto.
Ho da sistemare in ordine cronologico tutto il materiale e uniformarlo, e mi manca ancora un bel po' per ultimarlo. Inoltre mi resta da salvare le nostre email più recenti (è di questo che mi hai incaricato e voglio svolgerlo al meglio). Quando avrò finito stamperò il tutto e desidero riuscire ad averlo pronto per il tuo compleanno. Temo di non farcela, ma ci provo. Unico dubbio è questo: quando decideremo che siamo a buon punto e che ora di finirlo?
Dovremo pur decidere una data. Se continuo a salvare i nostri scambi email andremo alle calende greche e soprattutto davvero finiremo per confezionare un TOMO esagerato.
Buon caffè
Danila

mercoledì, settembre 16

PEDALARE! di ANGELA FABBRI e DANILA OPPIO


Pedalare!

Email dal 12 al 16 settembre 2020 

E' vero mi sto impigrendo moltissimo. Prima per il lockdown e poi per aver preso questo ritmo, non esco mai. La bicicletta l'avevo regalata ad un'amica di mio figlio che circola per Milano pedalando. La sua gliela hanno rubata.
Piste ciclabili ce ne sono anche qui a volontà, ma per raggiungerle bisogna percorrere arterie molto trafficate. Tanto per dirti quanto sono pigra, stanno finendo di costruire un Lidl a due passi da casa mia. E spesso dicevo: adesso vado a vedere com'è, perché hanno anche cambiato la stradina laterale dove si affaccia, compresa la direzione di marcia. Ti dico che è a due passi da casa, ma non lo vedo perché ho di fronte una serie di villette come la mia, che mi impedisce la visuale. Non ci sono ancora andata. E' ridicolo ma è così. 
Non circolo in bici. Mio marito è caduto più volte, una quando un cane gli ha tagliato la strada (per fortuna il cane non ha avuto danni e lui solo un sacco di escoriazioni) una seconda volta è stato investito da un'auto uscita dal passaggio di casa sua, e qui è stato peggio. E poi è caduto per i fatti suoi altre volte. Io non sono sicura di poter evitare danni. Ho sempre usato la bici e anche un Ciao a Milano, quando ero ragazza, e il traffico davvero minimo. Andavo perfino in giro in pattini, da casa mia a quella di un'amica che abitava chilometri lontano. Ma ora non mi sento sicura. Però ho i piedi e potrei camminare intorno agli isolati, ma non essendoci negozi proprio perché è un quartiere solo residenziale, mi annoio a morte. Se il centro fosse più vicino, avrei l'opportunità di uscire e cammin facendo, fermarmi a guardare le vetrine quando mi sento stanca, e poi entrare in un bar per un caffè. Che qui non c'è! 
Per il fumo, se pensi che accendo una decina di sigarette slim al giorno, con un filtro lungo e le spengo quasi a metà, credo che il tabacco che aspiro corrisponda al massimo a 4 sigarette. Ma ne ho bisogno per scaricare lo stress spesso causato da altri con il loro stesso stress ansioso. 
Se la dottoressa ha detto che non mi devo preoccupare per le vene, quali esse siano che non ci capisco un belin, non mi preoccuperò. Mio padre aveva smesso 6 anni prima di morire. Cosa gli è servito smettere? Mi chiedo se è proprio il fumo a causare il cancro, o qualche altra cosa. Forse chi fuma uno o due pacchetti giornalieri è ad alto rischio, ma non certo io. 
La tosse mi viene quando sto in mezzo a correnti d'aria o con il condizionatore acceso. Lo sbalzo di temperatura è notevole ed io ho la gola delicata non avendo adenoidi e tonsille che mi sono state asportate da piccola. Manco dei filtri necessari.
L'unico movimento che faccio all'aria aperta è quando mi occupo del giardino, tagliando l'erba o potando i cespugli.
Grazie per lo sprone che mi hai dato. Cercherò di uscire e camminare.
Ti abbraccio Angela
Danila 

Ecco, tu cammina, vai fuori e cammina! Io cammino già in casa, faccio fatica a camminare e camminare fuori mi annoia a morte. Voglio un mezzo che mi permetta di spostarmi veloce, se voglio allontanarmi da un luogo che non m'interessa. La bici è il mezzo migliore.
Per migliorare le gambe volevo comprare un monopattino che li davano anche a poco in periodo Covid, ma il mio meccanico si è informato e per gli adulti ci sono solo elettrici. Cosa me ne faccio? io volevo pagaiare coi piedi. Come faccio con la bici quando mi voglio girare senza scendere... Se è elettrico che muscoli mi faccio?
Comunque anche qui a Ferrara c'è da anni una massa di deficienti pericolosi che vanno in bici e i rischi si corrono...
Ahhh! Benedetto LOCKDOWN, quando la bici non la usavamo che in 3...
Angela

Sì l'ho notato anch'io, soprattutto quelli che si vestono da ciclisti e usano biciclette da corsa, fanno sorpassi pericolosi e mettono  a rischio la propria incolumità e quella degli altri. Le biciclette da passeggio sono ideali, lo so, perché si fa movimento e nel contempo si raggiungono le proprie destinazioni, senza aver la seccatura di trovare il parcheggio per l'auto. Per quanto mi riguarda, posso usare solo il cavallo di S. Francesco: le mie gambe, sempre se mi reggono. 
Danila

Qui nessuno si veste da ciclista, ma ci sono molti scemi lo stesso, extracomunitari e no…
In quanto alle tue gambe, dovresti avere un treno  posteriore molto ben carrozzato…
Angela

Più che treno posteriore, dovrei avere i piedi sani, invece che due estremità deformate dall'artrosi che, dopo pochi passi, mi lanciano staffilate dolorose.
Qui in Lombardia il ciclismo va di moda. E conosco persone, perfino non più giovani, che scalano il Monte Cristallo in bici, affrontando salite mozzafiato. Sono dei veri fanatici! 
Danila

Qui a Ferrara, invece, la bicicletta è sempre stata il mezzo usuale di locomozione dopo le gambe (e piedi relativi). I Ferraresi ci sono andati anche al lavoro nei campi, prima e dopo la guerra. Io ci sono andata a raccogliere la frutta a Francolino e mi facevo 12 km in bici, raccoglievo tutto il giorno e la sera tornavo di nuovo in bici ripetendo i 12 km. Ma qui si diventava ciclisti fin dall'età di 3 anni!
Ferrara è nota in Italia per essere la Città delle Biciclette. E anche adesso, chi si trasferisce qui, dalla Tunisia o dalla China, prende questo bellissimo vizio...
Angela

Anche a Legnano usano molto la bici. Vedo persone anziane che barcollano sui loro mezzi a due ruote, ma continuano a usarle. Se non hanno la patente, si arrangiano con quel che hanno a disposizione. Anche la famiglia di mia figlia usa la bici, soprattutto in estate. 
Si soffre meno il caldo, pedalando. E pure mio marito, nonostante i vari piccoli incidenti. 
Buon risveglio. 
Danila

A Ferrara nessun vecchio/vecchia barcolla in bicicletta, quel che s'impara a dominare e a capire da bambini non si dimentica mai. Vai + adagio, con saggezza. Unica cosa, visto che adesso sono disponibili, dopo gli 80 le donne si rivolgono alle bici elettriche, così quando sono stanche smettono di pedalare! e hanno comunque un mezzo proprio e indipendente (chi guida la macchina a 90 anni?).
Angela

Quando sostengo di veder barcollare la gente in bici, mi riferisco anche agli uomini, non solo alle donne, e se vai molto piano sulle due ruote, l'equilibrio viene a mancare, anche se non cadi. C'è gente che si ostina a uscire in bici pur se veramente anziana, ed è di pericolo pubblico perché invece di andare dritta, oscilla verso il centro della strada e se passano le auto, il rischio che ci finisca sotto è alto.
Ciao e buon risveglio
 Danila


LA VECCHIA SECCA di Angela Fabbri e Danila Oppio

La vecchia secca

GUARDANDO UNA FOTO DI ANGELA SCATTATA DA SIXIN

Email dal 12 al 14 settembre 2020 

Sei snella non secca, Angela! E in questa foto mostri un'espressione dolcissima e sei bellissima. Buon risveglio

Danila

Sì, ho un'espressione curiosa, mentre mostro anche il foglio col Toro. Sembro quasi ispirata. Espressione che assomiglia alla me delle poche foto di quando avevo 15 anni, denti compresi... Anche allora mangiavo pochissimo, ma avevo una forza e un'energia incredibile, questa estate l'ho persa e mi sembro un asceta pescato per caso nel suo eremo.

Ma Sixin mi dà forza quando ho l'emozione di vederla, di parlarci e di sentirla parlare. E' davvero una figlia per me. Ciao, a domani. 

Angela 

Normale che a 15 anni si abbia energia da vendere, che si perde per strada durante la vita. E sono felicissima che Sixin ti sia come una figlia e che la vostra intesa ti doni gioia. Ieri sera sono arrivata a casa stanca morta tanto che non riuscivo neppure a ragionare. In seguito ti racconterò di come è andata la premiazione, senso di soffocamento compreso CAUSA MASCHERINA.

Ciao Angela

Danila

Quell'energia l'avevo ancora anche a 68 anni, ho cominciato a perderla a giugno 2020... E' energia psichica e guida anche il corpo.

L'ho consumata goccia a goccia con i DENTI, ultima rogna... E il mio cervello ha detto BASTA! possibile che si debba combattere sempre una battaglia dopo l'altra? Col Covid, poi, siamo entrati in TRINCEA e ha fatto il resto.

Angela

Ps: scusami Angela ma non ho resistito e mi sono presa la briga di illustrare queste nostre email con la tua foto. Sei una donna splendida e ho voluto dimostrare che non sei affatto la Vecchia Secca come ti sei descritta. 


medici, fumo, caffè e CULO GRASSO di Angela Fabbri e Danila Oppio


Medici, fumo, caffè e il CULO GRASSO

Email dal  8 al 12 settembre 2020 

 E fra un po' anche le minuscole formichine che salgono dalla terra del giardino a pascolare sul pavimento della mia cucina, se ne andranno e mi lasceranno sola a affrontare questo inverno.

Adesso ho capito perché non sono mai venute su da me durante tuuuuutta l'estate, io briciolo in cucina in tutte le stagioni, ma loro sono comparse, tenere e decise, solo a fine estate, di QUESTA strana disgraziata estate, a far provviste per QUESTO inverno. Poiché sono + sagge di me, ma allora, cosa ci porterà questo inverno? Non ho + sete di libertà, dopo averlo compreso, anzi vorrei essere covata e protetta da tradizioni naturali, quelle che profetizzano: l'inverno sarà duro, ma noi nel nostro nido nella terra, saremo al sicuro, abbiamo fatto provviste, avremo da fare in cucina per lunghi mesi.

E mi commuovo.

Angela 

Anche questo è un meraviglioso racconto. Ho salvato tutto e se permetti, lo pubblicherò. Ora ti racconto della mia radiografia.

Dunque, in un polmone si nota un'ombra, ma credo che sia la stessa che avevano visto quasi 40 anni fa, e con una precisa tomografia capirono che era una specie di cicatrice dovuta ad una polmonite avuta da piccola.

Solo che da questa radiografia avevano evidenziato una calcificazione all'arteria giugulare, e mi sono detta: ecco ero invidiosa di quella di Angela e adesso ce l'ho anch'io. E poi sempre quelle formazioni di noduli alla tiroide. Ma penso che non siano variate di molto. Preoccupata parecchio, mio marito è corso con gli esami dalla dottoressa che gli ha ribadito di prenotare una visita dal pneumologo e di fare la spirografia. Andremo alle calende greche ma secondo il medico non c'è urgenza. Così come ha detto che dopo i 50 anni se si fanno esami alle arterie, si troveranno sempre calcificazioni ma di piccola entità. Quella che ha rilevato lei. Però quando fisserò la visita dall'endocrinologo sarà lui a decidere il da farsi. Poi è stata evidenziata anche un'ernia iatale, e allora ho compreso perché soffro sempre di coliche, di acidità ecc. La cura è evitare caffè, tè, sigarette, fritti, cioccolata, ecc. E per me che amo il caffè e le sigarette diverrà un bel problema farne a meno. Inoltre per la mia continua tosse, nonostante la cura di antibiotici e di sciroppi vari, le sigarette me la renderanno cronica.  Così dovrò cercare di fumare meno fino ad eliminarle del tutto. Ma già mentre ne scrivo, vorrei uscire sul balcone e fumarne una. Temo che non riuscirò mai a smettere. Ecco, adesso ti ho raccontato tutta la mia patologia. Mi sono tranquillizzata perché da quanto ho capito, il mio medico non ha dato troppo peso e nessun allarmismo riguardo ai disturbi. 

Danila

Comunque c'è una bella differenza, fra me e te:

La CAROTIDE è un'ARTERIA che porta sangue ossigenato al cervello.

La GIUGULARE è una VENA che porta via l'anidride carbonica dalla testa e va a ossigenare il sangue nel cuore.

La SPIROGRAFIA in Ospedale a gennaio mi hanno pregato di farla e sono andata, ma la dottoressa aveva poca pazienza e io, con i denti a rischio, non riuscivo a stringere a sufficienza non mi ricordo cosa...

Angela

Allora sono andata a leggere per bene la diagnosi della radiografia: risulta che abbia un'arteriosclerosi con incrostazioni calcificate. Quindi non parla di carotide né di giugulare. Sono io che mi sono espressa male. Ma a dire il vero, non ho capito bene dove si troverebbe questa sclerosi alle arterie, immagino al collo. E la mia dottoressa come ti ho già detto, sostiene che è normale dopo i 50 anni. Io direi che tanto normale non è, e penso che lei tenda a sottovalutare i rischi. Infatti a 50 anni la sclerosi non sarà poi  così invadente, ma a 71 anni, quelli che ho io, dovrebbe preoccupare. Lei si preoccupa solo che io smetta di fumare. E non ce la faccio. Ho troppe tensioni che mi pare di scaricare con una bella sigaretta. Grazie per avermi spiegato cosa sia la spirografia, non ne sapevo nulla. 

Danila

I medici pensano solo a far smettere di fumare, senza pensare a quali drammi psicologici questo può portare. Se fumi poco, puoi fumare per sempre. Non è certo quel POCO fumo che crea arteriosclerosi (o meglio, credo, aterosclerosi). Perché avevi parlato di GIUGULARE? Non capisco +. Forse è COLESTEROLO? Spiegati o non parlarmene.

Io direi che invece che mangiare quel che NON devi mangiare perché poi fai le coliche (e sai bene quel che NON devi mangiare) ti puoi inventare una dieta adatta all'età e alle tue debolezze. E fare movimento: Prendere tuo marito, che vuol sempre starti appresso, e uscire in bici con lui. Così vi date un occhio a vicenda. Con la storia del Covid e di tuo figlio che ti porta la spesa a casa, mi sa che ti sei scioccamente impigrita. Anch'io son sempre in moto per casa. Ma questo non serve. Bisogna far movimento all'aria aperta. Non la chiamano forse ginnastica AEROBICA? Qualcosa di buono c'è. 

Abiti nella zona signorile e isolata, cioè nella BUONA periferia di un paese. Ci sono troppe macchine che corrono? Fai un ESPOSTO al sindaco. Ma sai in quante città grandi e piccole stanno creando e hanno GIA' creato piste ciclabili?

Avanti, CULO  GRASSO, mostra un po' di verve! E ESCI!

Angela 

p.s. Fino a 3 CAFFE' al giorno fanno bene alla circolazione.