Stamattina 11 agosto 2017 intorno alle 11
POETANDO
In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!
venerdì, agosto 11
mercoledì, agosto 9
NOTTE DI SAN LORENZO di ANNA MONTELLA

Domani è San Lorenzo, i miei più sentiti auguri di buon onomastico a tutti coloro che portano questo nome, In particolare a mio nipote, al poeta Lorenzo Poggi, al poeta e organizzatore di eventi Lorenzo Spurio, e a tutti i Renzo, cui presumibilmente il loro nome corrisponde a Lorenzo.
Danila Oppio
Il Drabble di Anna Montella, NOTTE DI SAN LORENZO, è adeguato al giorno. Ma non prendete l'esempio della "stella cadente" descritta nel racconto, mi raccomando!! Complimenti all'autrice.
L'allegro Paese dove interessa solo l'apparenza - Racconto di Silvio Coccaro
L’allegro Paese dove interessa solo l’apparenza[1]
Aleksandr è un giovane uzbeco nativo di
Samarcanda, antica città asiatica ubicata lungo la storica Via della Seta. Alcuni
anni fa emigrò nel Regno Unito per fare il buttafuori in una megagalattica
discoteca dei sobborghi di Plymouth. Lo scorso anno, la politica isolazionista
britannica lo ha spinto verso una ridente località della nostra costiera dove ha
sbarcato il lunario svolgendo una miriade di lavoretti umili e mal retribuiti. Ieri,
però, è stato assunto, seppure a tempo determinato, da una piccola agenzia locale
di recapiti postali.
Di conseguenza, sul far della sera,
si è recato allo snack bar che si
affaccia sul porticciolo turistico e pensando nostalgicamente alla sua Samarcanda,
ma felice per il nuovo lavoro, decide di darsi alla pazza gioia. Un boccale di
birra tira l’altro e dopo un po’ non li conta più. Alticcio, si mette sulla
strada del ritorno, per attendere al giusto riposo notturno.
Stamane si è alzato presto per dare
il via alla prima giornata del nuovo lavoro. L’aria fresca gli accarezza
dolcemente il viso e gli ravviva l’animo.
Per recapitare un pesante fardello di
plichi e di manifestini, si è fatto “prestare” da un amico, che qui ha fatto un
po’ di fortuna, una vecchia station
wagon. Ora la mette in moto ed il trip
computer gli manda un warning
lampeggiante e di color rosso acceso: «Fuel».
Al primo service che incontra fa il
pieno di nafta e quindi comincia a cercare i suoi clienti.
Una grande costruzione si staglia
sulla destra della strada litoranea che sta percorrendo, è il resort «Miami Beach». A fianco vi sono l’hotel «Bristol» ed il bungalow «Rongo Rongo». Ai loro clienti Aleksandr consegna la corrispondenza
dovuta ed il fardello sull’auto diminuisce sensibilmente. In un cottage, mentre consegna alcuni voucher di una ditta di barbecue, gli cadono a terra i
volantini di una discoteca, la «Astrid».
Li raccoglie nervosamente e vede che quella sera colà c’è «Live Music e Karaoke» ed
il Dee-Jay è nientemeno che Joe Santulli.
Man mano che raggiunge una nuova villetta
depone il materiale pubblicitario sul suo zerbino, che espone un caloroso: «Welcome». Di tanto in tanto una
cassetta postale «U. S. Mail» o «Royal Mail» fa capolino al fianco del
cancello e riceve la sua brava quota di pubblicità.
Per un paio di centinaia di metri, la
sequenza delle abitazioni è interrotta da un campo di soccer e da una pista di bowling.
Ivi consegna i calendari delle partite ai coach.
Proseguendo il suo itinerario lungo la provinciale, incontra prima
l’insegna di un lounge bar, poi
quella di una laundry ed infine un
altro resort, il «Tycoon», il cui cancello si apre
automaticamente al suo avvicinarsi. Nella hall
campeggiano l’avviso: «Opening hours:
8:00 – 20:00» ed un carpet,
coloratissimo ed elegante, col rituale «Welcome».
Una ragazzotta procace e tutta curve gli si para davanti in attesa di una richiesta da soddisfare. Ha una maglietta color fucsia, che le stringe leggermente il petto, su cui campeggia il conturbante messaggio: «Shut up your mouth and kiss me!» Poco distanti due bellimbusti si pavoneggiano in T-Shirts immacolate ma con uno stemma araldico e la scritta «Oxford University».
Una ragazzotta procace e tutta curve gli si para davanti in attesa di una richiesta da soddisfare. Ha una maglietta color fucsia, che le stringe leggermente il petto, su cui campeggia il conturbante messaggio: «Shut up your mouth and kiss me!» Poco distanti due bellimbusti si pavoneggiano in T-Shirts immacolate ma con uno stemma araldico e la scritta «Oxford University».
Il nostro eroe si strofina le
palpebre per assicurarsi di non essere ancora sotto gli effetti della birra.
Allunga un voluminoso plico alla volta della ragazza ed esordisce nel miglior British English di cui è capace: «Lovely Girl, I
would be so grateful to you if you could come with me and meet the director to
whom I have to deliver this parcel coming from Singapore, the accountant who
must register all these invoices, and in the technical office where a Swedish
company has sent a control and command tool for the thermo-hydraulic system[1]». Lei lo guarda perplessa e proferisce uno stridulo ed indisponente: «C’ha ritto?[2]» I due giovanotti “oxoniensi” accorrono smarriti, ma è un’altra persona ad impensierire Aleksandr: un
energumeno che si è affacciato sulla porta della cucina brandendo con la mano destra un grosso mestolo di acciaio inox, che picchietta ritmicamente sul
palmo della mano sinistra, mentre guarda torvo nella sua direzione. È il boyfriend della Miss.
Aleksandr lascia cadere a terra tutta
la sua missiva, poi indietreggia di alcuni passi senza voltarsi, infine dà
frettolosamente le spalle al resort
e si mette a correre verso l’automobile, con le mani nei capelli e tra sé e sé mormora:
«Misero me! Dove dovevo capitare!»
[3] «Che hai
detto?»
Silvio Coccaro
Silvio Coccaro
CARMINE MONDELLI: due sue nuove opere pittoriche
Carmine mi stupisce ogni volta. Dai primi disegni o dipinti, ai successivi, intravedo un cammino di perfezione, così come nelle sue liriche poetiche. Si nota il grande impegno nella ricerca dei dettagli. I miei più vivi complimenti.
venerdì, agosto 4
True Detective - Intro / Opening Song - Theme (The Handsome Family - Far...
"True Detective" è la nuova serie "fenomeno" targata HBO. Domenica notte è andato in onda l'episodio pilota e ci siamo emozionati un po' tutti.
In attesa di emettere un giudizio a 360 gradi, vorrei soffermarmi sulla sigla, e in particolare sulla magnifica canzone degli Handsome Family, "Far From Any Road", che funge tappeto sonoro.
E' un country rock emozionale e caldissimo, che pare scritto appositamente per la serie ma che invece risale al lontano 2003, traccia numero 5 dell'album "Singing Bones".
In attesa di emettere un giudizio a 360 gradi, vorrei soffermarmi sulla sigla, e in particolare sulla magnifica canzone degli Handsome Family, "Far From Any Road", che funge tappeto sonoro.
E' un country rock emozionale e caldissimo, che pare scritto appositamente per la serie ma che invece risale al lontano 2003, traccia numero 5 dell'album "Singing Bones".
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