POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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domenica, aprile 19

Pregare nella lingua di Dio



Dopo i grandi lavori in casa, per la sistemazione della nuova cucina, finalmente ci siamo sedute a finire le paste, omaggio del mobiliere.
Mentre ci stavamo salutando è suonata dal suo cellulare la preghiera delle 5. L'abbiamo ascoltata insieme in silenzio. E' stato un momento di quiete molto bello. Io e J. in solitudine e nel silenzio della casa ormai tranquilla e pulita nella sera. Così come si conviene a chi ascolta Dio.
Lei mi ha tradotto la preghiera (una preghiera semplice scelta da lei). Poi ci siamo abbracciate e le ho dato un bacio sulla fronte da lei ricambiato chiamandomi "Mamma".

E' stato un momento di pace che ha del meraviglioso. Perché il canto di preghiera è arrivato proprio quando il lavoro grosso era finito e dai nostri animi era già sparita l'ansietà e la corsa a fare. Quando la sera di primavera scura per il maltempo era scesa a portare la quiete. E noi due eravamo lì in piedi a pregare nella lingua di Dio, in silenzio e rispetto per qualcosa di più grande di noi che era arrivato al momento giusto, quando l'animo prima inquieto era già tranquillo.
E le parole dicevano a un certo punto " Dopo la preghiera ritorna al tuo lavoro ". Infatti, io ho proseguito in casa e J. è andata a casa dalla sua famiglia.

" E noi due eravamo lì in piedi a pregare nella lingua di Dio ". Dal momento che non appartengo a nessuna religione, e forse proprio per questo, ho sentito in quella preghiera la voce di Dio. Cioè di 'Qualcuno più grande di me'.
Angie

E poi, vedi Dani, dormire poco mangiare quasi niente e stare sempre in veglia, mi hanno instillato quello stato ascetico che mi ha permesso di capire quel momento meraviglioso ieri verso sera.
Ero stanca, certo, e J. stava andando via quando è suonata quella musica e quella voce ha parlato.
E allora le ho detto "Ascoltiamo la preghiera". Sapevo, no, sentivo che avrei ascoltato più di una voce, più di una musica. Le parole non le distinguevo ma la preghiera era linda e pulita come la casa rinnovata.
E ancora adesso mi commuovo al ricordo.
La sera nuvolosa che mandava dentro le finestre una luce nebbiosa che avvolgeva le cose e J. e me.
Come disfando la realtà, come accade nei sogni, quando non distingui bene quello che c'è.
Ma stavo bene lì, e volevo ascoltare la preghiera...
Angie


Gli eremiti e gli asceti si nutrono poco, dormono meno e sono parchi in tutto.
Ma a volte mi chiedo se poi non abbiamo allucinazioni per la tanta debolezza.
Sono felice per te, che abbia sentito quel contatto con Dio, attraverso la preghiera, e come Lui stesso dice: "quando due di voi sono insieme a pregare, io sto in mezzo  a voi". Ovvero quella sera, Lui era presente, e penso anche molto felice che due persone di cultura religiosa diversa, abbiano fatto fronte comune, per rivolgersi a Lui. Si, è vero dici che non appartieni a nessuna religione, ma di base sei stata educata al cristianesimo,non importa se cattolico o protestante. E' così che dovrebbe essere: invece di creare guerre di religione, sarebbe indicato imparare a rispettare il credo altrui, e magari, come avete fatto tu e J., pregare insieme...e questa è Pace vera. 
Dani

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