Carissima Dani,
la Signora Marta mi ha inviato il 1° luglio il racconto del funerale di Padre Nicola. Sicuramente l'ha inviato anche a te, ma lo deve avere messo in Bozze. La Signora è come me, non è molto pratica di computer; ieri mi ha scritto per scusarsi di non aver risposto a una mia email, che era convinta di avere spedito e che invece era rimasta in Bozze.
Ti invio io il resoconto, lo trovi qui sotto. Penso di poterlo fare senza problemi visto che aveva detto anche a te che te l'avrebbe inviato.
Anche a me è dispiaciuto non prendere parte alle esequie, ma si fa come si può, cara Dani.
Tua Alessandra
Carissima Alessandra, ti ringrazio, come sono grata anche a Marta per l'invio così dettagliato dei funerali di Padre Nicola, che riporto qui sotto.
Cara Alessandra e famiglia,
è incredibile il senso di pace che ha pervaso il mio cuore e quello degli amici presenti al funerale, anche di quelli che conoscevano il Padre solo attraverso di me.
Sono sicura che per la santità del nostro amatissimo Padre Nicola, seppure egli si sia presentato appena alla soglia del Cielo, ci vengono già elargite copiose Grazie!
Il viaggio in macchina mi ha permesso di conoscere meglio il signor Bianconcini, carissimo amico di Padre Nicola, (e che Padre Nicola desiderava vedere come mi ha detto venerdì 26 GIUGNO quando ero andata a trovarlo a Legnano).
Ho anche scoperto che il Signor Giancarlo Bianconcini conosceva molto bene i miei genitori!
Giancarlo mi ha raccontato del Padre che conosceva dal 1975, quando Padre Nicola era appena arrivato a Bologna con Padre Vincenzo e un altro frate al Corpus Domini.
Il viaggio è andato benissimo fino a che siamo arrivati con mezz'ora di anticipo dalla chiusura della cassa, a 12 km circa da Legnano, poi c'era confusione nelle indicazioni stradali e così abbiamo girato in tondo per un po' di tempo ma siamo riusciti ad arrivare quando la cassa purtroppo era già stata chiusa, tuttavia al 2° Mistero doloroso del Rosario.
Francamente io avrei preferito il Misteri Gloriosi, comunque al 4° Mistero ci siamo interrotti perché erano le 10 ed è iniziata la S. Messa. Tutta la funzione è durata fino alle 11:30.
Forse però il Padre ha apprezzato i Misteri dolorosi per quella "Scientia Crucis" che appartiene ai carmelitani e moltissimo al suo cuore.
La chiesa di S. Teresa del Bambino Gesù si è gremita pian piano perché era giorno lavorativo e, a fine Messa, quando ci sono state tre testimonianze c'erano persone fino in fondo alla chiesa.
Il funerale è stato concelebrato da numerosi frati, presieduto credo (?) dal Padre Provinciale (quello con la casula nelle foto che ti manderò) che ha fatto anche l'omelia, e il Priore che ha condotto le altre parti importanti della Messa.
Nel presbiterio c'erano anche vecchi frati seduti.
Tra i concelebranti come si vede dalle foto, erano presenti alcuni frati direi indiani.
(Il Padre mi disse che i carmelitani indiani costituiscono il 50% dell'attuale ordine dei Carmelitani Scalzi)
Sulla bara del nostro amatissimo Padre è stata posta dal sacrestano la cappa bianca carmelitana (qui mi sono davvero commossa) e la stola bianca con un ricamo in oro che credo stesse a simboleggiare come il confine di un territorio (io ho pensato che rappresentasse la terra di Missione).
Il Vangelo è stato bellissimo: la proclamazione integrale fatta dal Priore di Legnano del Vangelo di Luca dell'episodio dei due discepoli di Emmaus.
Ecco, durante questa lettura mi sono proprio commossa perché pensavo che anche il nostro Padre diventerà partecipe della conoscenza dei Misteri "insondabili" del dolce Signore (così amava ripetere spesso nelle sue liriche) ...posso solo "lontanissimamente" immaginare quale Gioia sublime custodirà nel suo cuore ardente...
L'omelia è stata fatta a braccio, senza fretta e lunga. Il Padre provinciale ha dedicato una parte cospicua per parlare della Salvezza a cui siamo destinati e a spiegare il testo di S. Luca, inserendo qua e là riferimenti al nostro Padre Nicola.
Poi via via si è concentrato di più sul Padre Nicola stesso.
Sinceramente conoscendo Padre Nicola, la mia impressione (e di Cristina Berselli figlia della Signora Alma di Bologna a cui il Padre era molto legato) è stata che chi parlava conoscesse un po' superficialmente il nostro Padre, tuttavia, ha esordito subito, penso proprio ispirato dal Cielo, dicendo che Padre Nicola aveva
un'impronta mistica e che preparando la Messa, i Padri Carmelitani avevano proprio voluto scegliere quel brano del Vangelo per le esequie.
Sono state ricordate anche le liriche del Padre (ma gli è anche scappato detto che potevano sembrare un po' come un divertimento). È stato fatto riferimento anche al cuore poetico di S. Giovanni della Croce.
Hanno ricordato come il Padre scattasse foto degli eventi che accadevano (però nessun riferimento alle opere d'arte cristiane...)
È comunque stato ricordato, (dal Priore a fine Messa quando sono state fatte le testimonianze) con un misto di ammirazione e stupore, il suo modo di mettersi in relazione con un numero imprecisato di persone di tutti i tipi, anche molto e imprevedibilmente dilatato, tramite il computer, portando a esiti anche incredibili!
Tutta la Messa e le esequie sono state accompagnate dai canti del bel coro numeroso, collocato dietro l'altare e da un grande organo dal bellissimo suono.
Alla fine il Priore ha introdotto le testimonianze, ricordando come ho accennato, tratti più precisi della vita di Padre Nicola.
Il rito dei funerali che vengono fatti in Lombardia è bellissimo perché poco dopo l'inizio della Messa vengono invocati per nome tutti i santi maggiori e in questo caso si è concluso con l'invocazione a tutti i santi carmelitani a cui da ora si aggiunge anche il nostro amatissimo Padre Nicola.
(Questo mi riempie di immensa gioia e mi commuove moltissimo)
Alla fine sono state fatte le testimonianze.
Un carissimo confratello più o meno coetaneo di Concesa, Padre Giuseppe Pozzobon (poi vedi foto) dal sorriso bello e un modo di parlare con il cuore in mano e con il quale Padre Nicola si sentiva quotidianamente, (dall'impressione che mi ha fatto penso proprio vi fosse tra loro molta sintonia) ha detto che Padre Nicola per S. Giuseppe gli aveva mandato una lirica su San Giuseppe in cui ripercorre tutti i testi del Vangelo che parlano del Patriarca, raccomandandoli di tenerla da conto perché voleva che fosse letta al suo funerale. Così è stato, dopo questa introduzione, il Priore ha dato lettura di questa bellissima lirica e testamento spirituale del Padre Nicola.
Dopo sono andata io.
Le tante preghiere degli amici e il dolce imperativo di Sr. M. Rosa
(" fatti forza") mi hanno dato davvero una gran forza ...incredibile.
L'assemblea ha ascoltato in silenzio assoluto e con grandissima attenzione quanto dicevo, compresi i Padri carmelitani (e percepivo che per alcuni di loro fosse una scoperta.
Questa sensazione l'ho percepita distintamente, ma mi è stata confermata da Bianconcini e poi da Cristina Berselli (figlia di Alma Boldrini Berselli, che il Padre amava come una seconda mamma, e viceversa la Signora Alma lo amava con un così grande rispetto che dopo la sua morte ha saputo dai figli che la Signora vedeva in Padre Nicola quel figlio sacerdote che avrebbe voluto tanto avere).
Mi hanno detto che mentre parlavo sono riuscita a trasmettere dei sentimenti che hanno toccato il cuore.
L'ultima testimonianza, breve e bellissima, è stata dei fratelli del Padre. Nicoletta ha detto che vuole ricordare Nicola, quando erano bambini e allora, ancora di nome Antonio, caricava i fratelli su una sedia e li scarriolava mentre tutti cantavano una allegra canzone.
Finita la Messa, la bara è stata benedetta dal Padre Provinciale (? quindi) è stata caricata sull'auto e poi tutti i frati presenti hanno cantato in gregoriano a Maria: Flos Carmeli.
Bianconcini, io e poi Cristina Berselli (che si è presentata e ci ha chiesto un passaggio per il ritorno…
Infatti. nella mattina aveva perso delle coincidenze così da Rho aveva preferito prendere un taxi per Legnano...) abbiamo deciso di andare al Cimitero Monumentale per aspettare le 15:00- 15:30 quando sarebbero tornati tutti per l'inumazione.
Cristina, essendo arrivata in tempo per vedere la bara aperta, ci ha girato nel frattempo la bellissima foto del Padre che qualcuno aveva scattato.
Al cimitero ne abbiamo approfittato per cercare la tomba dei Carmelitani, ma il luogo, che sembrava abbastanza piccolo, sotto il sole delle 12:30 era decisamente troppo grande!
Il camposanto è molto bello perché ci sono alcune tombe di famiglia vere e proprie piccole chiese, o piccoli mausolei, statue, ma tutte le altre tombe hanno le lapidi a terra e camera sotterranea.
Più tardi sono arrivati gli addetti del cimitero e non sapendo quando sarebbero giunti i famigliari e il Priore, hanno pensato bene di portare sotto il portico d'ingresso, dove incredibilmente soffiava una bella arietta, la bara del Padre e appoggiarla già sul carrellino.
Io sono stata felice perché mi sono posta vicino alla bara fino alle 15:30, tenendo appoggiata una mano sul coperchio parzialmente rivestito da una bella e profumata composizione di gigli e di altri fiori bianchi che certamente sono piaciuti molto al Padre.
Non ho potuto assistere nella mattina alla chiusura della bara, ma ora recuperavo, ringraziando il Signore e benedicendolo a nome di tutti gli Amici di Padre Nicola che non poterono essere fisicamente presenti, dunque anche per la famiglia Leveque.
Pensa che in passato più volte il Padre mi ripeteva: "chissà quando muoio se qualcuno ti avviserà" e invece la Mamma Celeste ha predisposto tutto con dolcezza di madre.
I Carmelitani scalzi hanno uno spazio sotterraneo molto grande, tanto che è denominato: Campo carmelitani.
In realtà è facilissimo arrivarci.
Si percorre il viale centrale (praticamente senza alberi) di fronte al cancello di ingresso al cimitero, si va oltre una costruzione alta che è al centro del vialetto e che in parte si ispira al Mausoleo di Teodorico, e pochi metri dopo si gira a sinistra dove c'è scritto Campo M. Lì è facile individuare le tante piccole lapidi dei Carmelitani.
Abbiamo aspettato il Priore che ha definitivamente benedetto la bara che è stata calata nel sepolcro sottostante.
Cara Alessandra più tardi o domani ti mando le foto.
Tieni presente che non amo fotografare durante la Messa né spostarmi in Chiesa per avere la migliore inquadratura.
Serena notte.
Marta
Attendo le foto che spero la Prof. Marta si sia ricordata di inviarti. Lei è la vedova del pittore Angelo Titonel, ottimo artista che dipinse tante immagini di Padre Pio, e che si possono vedere a questo link, sotto titolate dal liriche di Padre Nicola, così l'arte cammina a braccetto.
Bisogna ringraziare Padre Nicola per aver messo in contatto tra noi le sue amicizie femminili, ovvero Alessandra Giusti Leveque, Marta Montanari Titonel e la sottoscritta Danila Oppio. Così ricordandolo tra noi, lo teniamo in vita nei nostri cuori e pensieri, e nelle preghiere.
Vorrei aggiungere alcune informazioni:
Padre Nicola ora riposa nello stesso luogo dove è stato deposto Padre Vincenzo Prandoni, suo carissimo confratello e amico.
Questo Padre è il fratello della mamma del notaio Vittorio Zambon ill quale dirige anche il coro parrocchiale e suona l'organo in chiesa. Lo conosco bene perché si è occupato di pratiche per la mia famiglia.
Il titolare delle Onoranze Funebri Luoni, che un tempo erano gestite dai nonni di Marco Cera, ora se ne occupa il nipote con grande attenzione, infatti si è preso cura anche delle esequie di mia madre, avvenute 5 anni fa, perché Marco era un ragazzino che frequentava il catechismo dell'iniziazione durante il quale ero la sua catechista, e l'ho sempre seguito con affetto sincero.
Un altro appunto: dietro lo spazio Carmelitano n'è nel cimitero monumentale di Legnano, ce n'è un altro dedicato ai bambini deceduti piccolissimi, magari anche appena nati. E lì riposa anche il mio nipotino Jacopo, tornato al cielo solo un'ora dopo essere venuto alla luce.
A Legnano non c'è solo il cimitero Monumentale, ma anche un altro molto più grande, ai limiti della città che si è ingrandita e quindi il Camposanto antico non può più accogliere altri abitanti del luogo.
Non ho ancora ricevuto le foto relative al funerale di P. Nicola, per cui aggiornerò questo articolo non appena le mie amiche Alessandra o Marta me le invieranno.
Una preghiera vola ora in Cielo dedicata al nostro amico Carmelitano Padre Nicola Galeno.
Alessandra Giusti Leveque, Marta Montanari Titonel e Danila Oppio

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