POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
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martedì, ottobre 27

Omaggio al compianto Rodolfo Tommasi



DI  PIETRO  ROBERTO  VITTORIO
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OMAGGIO AL COMPIANTO RODOLFO TOMMASI:
all’uomo, all’amico, al valentissimo letterato

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Lascia che vada! Solo chi non l’ama
vuole vessarne l’anima, tenerla
legata a questa terra e ai suoi supplizi.
(W. Shakespeare - Re Lear)

Prendimi, o notte eterna, fra le braccia…
Io sono un re
che volontariamente ha abbandonato
il suo trono di sogni e di stanchezze.
(F. Pessoa – Abdicazione)


IL  GRAN  PROFILO
(per te, o amica A.P., dolce suicida)

Quando al declino un sole si scavezza
come impaziente aurora e incontro al cielo
brivido e luce, fulmine senz’ombra,
si parte il gran profilo ove si sbrigliano
consustanziali il moto e la sua guida,
cavallo e cavaliere ricongiunti,
scalcianti insieme, unanime il nitrito,
è vizio al molle trotto ancora indulgere
                                       -- so che così credesti, Anima Pura –
fra il tempo che ci piega, stretti al morso,
e l’ora del galoppo nello spazio.



 (dalla silloge: “Come conchiglie, liriche” – Cap. IV:  Il Mondo in un Pensiero)



Il ricordo, per quanto ustorio sia,
è un’indulgenza del presente;
la memoria è una cretta nella sfera dell’esistenza,
è un sentirsi essere nell’essere stato.
(Rodolfo Tommasi – “Sotto il pentagramma”)

RICORDO E MEMORIA

(a te: ma come intercettando
un sospiro postumo
del tuo venerato Ungaretti)


i.

“Ieri, nel salutarmi al camposanto,
spargendo vere lacrime giuravi:
Sempre con te sarò! Non dubitare…’

Domani già – e non sai? – più caldi affetti
t’affliggeranno…e, giusti, appanneranno
ricordi che volevi imperituri.

Delta di vecchio fiume è la memoria:
giudiziosa, sul greto d’ogni morte
 assesta l’onda del vivere altrui.”

ii.

“D’immenso illuminato?...Ah, non sapevo!…
Ora soltanto, alfine, eccomi desto,
uscito da una veglia sonnacchiosa
fatta di voli ad occhi mal dischiusi.

Io e non più ïo: fanciullino e ormai
senza più peso come mi sognavo,
qui, se rammento, con distacco canto
il dolce dei miei inutili balocchi.”



(dalla silloge “Remainders – Morte e trasfigurazione”)


Rodolfo Tommasi ci ha lasciato il 3 agosto 2015.

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