POETANDO

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domenica, novembre 21

UN AUTORE KASHMIRO VINCE LA TARGA PER IL MIGLIOR COMPONIMENTO ISPIRATO A DANTE di RENATA RUSCA ZARGAR

Un autore kashmiro vince la targa

 per il miglior componimento ispirato a Dante

Due versi di Dante, famosi in tutto il mondo, esprimono l’amore per il sapere al di là di ogni altro interesse umano: “Fatti non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza”.  È  Ulisse che parla così, punito eternamente nell’Inferno, amato, però, straordinariamente, da Dante che ne fa il campione intelligente dello spirito di ricerca, il personaggio che sacrifica tutto per “l’ardore / ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto / e de li vizi umani e del valore;”.  

Questi versi hanno affascinato Zahoor Ahmad Zargar, leader della Comunità islamica ligure, e la sua poesia a tema ha così vinto la targa per il miglior componimento ispirato a Dante nella terza edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno.

Purtroppo, la premiazione, causa misure anti Covid, Zargar l’ha potuta seguire solo tramite la diretta Facebook. 

Emanuele Di Silvestro, noto dantista che, tra l’altro, recentemente, ha tenuto una seguitissima conferenza presso l’Archivio di Stato di Ascoli intitolata  “Cecco contro Dante”, ha, dunque, premiato solo un delegato a ricevere il premio.

Ma l’emozione è stata grande lo stesso, specialmente per  una persona nata in un altro paese dove Dante non è letto e studiato approfonditamente come avviene in Italia.

Il tema della curiosità, che è massimamente incarnato da Ulisse nella Commedia, - è scritto nella motivazione del premio a cura proprio dell’esperto Di Silvestro, - è  esplicato perfettamente nei versi del poeta kashmiro, ormai cittadino  ligure: “Vendere specchi / nella città dei ciechi, /  tenere il fuoco acceso / nel palmo della mano, […] uomo / dentro la mente libero / di versare il mare in una ciotola”. 

L’insegnamento di Ulisse a ogni ricercatore, esploratore, sapiente, è profondamente racchiuso in quell’immagine: uomo dentro la mente libero.

La lirica completa, insieme ad altre, composte nei quasi trentacinque anni di permanenza in Italia, fa parte della raccolta “L’albero dei millefiori” uscita proprio in questi giorni e disponibile su Amazon. 

Oltre alle poesie di Zargar, nel testo sono presenti anche i commenti della moglie e delle figlie Samina e Zarina che tratteggiano non solo il poeta ma soprattutto l’essere umano Zahoor: come abbia saputo conquistare e mantenere, in tutti questi anni, il rispetto in famiglia e nella società. 

In conclusione, poi, viene riportata un’intervista che gli era stata fatta da Ivo Nardi, titolare del sito Riflessioni.it. Il senso della vita, il bene e il male, la morte, la fede, la sofferenza, sono alcune delle domande cui Zargar non ha avuto paura di rispondere. (Potrete leggerle cliccando sul link sottostante)

https://www.riflessioni.it/senso-della-vita/zahoor-ahmad-zargar.htm

Al link si può leggere un estratto del volume:

L'ALBERO DEI MILLEFIORI: Poesie eBook : ZARGAR, ZAHOOR AHMAD: Amazon.it: Libri 

Renata Rusca Zargar

La poesia dell'autore che ha ottenuto la targa quale quale miglior componimento ispirato a Dante si trova nella sua silloge di cui il link qui sopra. 

Questo il testo:

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA...

(Dante, Inferno, canto XXVI, vv. 119-120)

L’uomo, da sempre, si misura con l’impossibile: vende specchi per guardare a chi non può vedere, portando, comunque, nel mondo, qualcosa di nuovo; sa tenere il fuoco acceso nelle sue mani superando le insopportabili difficoltà della vita; studia il dolore, quasi fosse un neonato di cui aver cura, per combattere le malattie; sa vincere l’aridità del deserto e può volare. Le idee più grandi sembrano, dapprima, fatti assurdi e improbabili e sono costate sofferenza a chi per primo le ha proposte, fino a quando non sono state sperimentate tentando di contenere “il mare in una ciotola”. La natura umana è forte di queste spinte fondamentali che conducono alla ricerca e all’esperienza, attraverso le quali si è sviluppato il progresso. 

Vendere specchi


nella città dei ciechi,


tenere il fuoco acceso


nel palmo della mano,


coccolare il dolore


come un neonato in culla,

seminare fiori


in mezzo alla sabbia bollente


del deserto,


volare, volare nel cielo


saltando monti e mari:


uomo


dentro la mente libero


di versare il mare in una ciotola.

Speranze


esigenze


volontà

che portano a fare esperienza e conoscenza

senza limiti e barriere


dalla profondità del mare

all’oscurità del cielo.

Zahoor Ahmad Zargar



Consegna della targa


La locandina del concorso


La sala della premiazione

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