POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

lunedì, novembre 16

Altri piccoli lavoretti con materiale da recupero di Danila Oppio

Penso sempre "questo è l'ultimo lavoretto che faccio per questo Natale", poi saltano fuori altre idee e altro materiale da poter utilizzare. Ma  credo davvero di aver finito sia le idee che il materiale.

Quindi questo sarà l'ultimo post su questo argomento. 

Biglietti augurali realizzati con ritagli di panno incollati su cartoncini colorati





TOMTE
folletto realizzato con un guanto di lana rossa, e con panno grigio. Il naso è una pallina di legno
la barba ciniglia bianca


Danila

mercoledì, novembre 11

NON FA RUMORE IL PIANTO D'UN BAMBINO di LAURA VARGIU


Questa splendida raccolta poetica è stata pubblicata come premio poiché ha ottenuto il Primo Posto ad un concorso di poesia dello scorso anno. La  silloge comprende una scelta delle più avvincenti composizioni dell'autrice LAURA VARGIU scritte tra gli anni 2011 - 2019. 
La prefazione di Michele Docimo, giornalista e agitatore culturale nonché Presidente di Migr-Azioni, è un capolavoro di Laura. 
L'incipit della Nota dell'Editore così esordisce: 
"Prendetevi un attimo e provate ad ascoltare il silenzio. Sentirete tutto che tace, sentirete la pace.
Ora prendetevi più attimi e leggete questa silloge. Non si legge tutta d'un fiato, vi avverto. Prendetevi del tempo fra una poesia e l'altra: assaporatele (son amare), masticatele (son dure). Quando le avrete lette - e digerite - tutte, l'effetto sarà dirompente. Non esisterà più il silenzio. La mancanza di parole e suoni, il tutto che tace non sarà più pace".
Non vado oltre. Conosco da tempo l'arte sublime poetica ma anche prosaica di Laura. Ha la penna che incanta, ma che sa anche sconvolgere e travolgere. I suoi temi preferiti sono diretti a chi soffre, alle popolazioni sconfitte dalla povertà o dall'odio disumano. 
Laura, nella sua Nota scrive, tra l'altro: 
"NON FA RUMORE IL PIANTO D'UN BAMBINO" è un testo - come altri scaturiti dalla mia penna in momenti di seria e dolorosa riflessione sulla strada di violenza percorsa dal mondo - che affronta i drammi di un'area geografico-culturale a me molto cara, "fotografando" a suo modo la guerra dimenticata, ma non per questo meno tragica di altre tristemente più note, che ormai da anni insanguina il povero Yemen. E allora leggiamola, questa poesia che merita il premio ottenuto dall'autrice.

NON FA RUMORE IL PIANTO D'UN BAMBINO

Non fa rumore il pianto d'un bambino
che sanguina fra mille sparute stelle
né di una madre il grido di dolore
che pur ferisce l'infinita notte d'una terra
dov'è tramontata ormai l'alba
e il vuoto nome di Dio riempie
i crateri affamati delle bombe

Soltanto voci e gemiti sommessi
attraverso i radi annoiati spiragli
dei nostri notiziari stanchi
s'ammucchiano a manciate
nel silenzio dell'indifferenza
mentre si sgretola l'antica terra di Saba
lungo le piste obliate del sogno

E così pure le sue fragili torri color ocra
e i profumi arcani d'incenso e spezie
sotto l'aguzzina pioggia di fuoco
con cui unte di petrolio e sangue
nuove mani di predoni spengono la vita
a chi mendica la speranza - o l'illusione -
di un raggio tiepido di sole 

Anche la luce mutilata della luna
in questo martirio d'ombre s'oscura
come per dar anestetizzata requie
alla sorda coscienza del mondo
che distrattamente si risveglia ogni mattino
senza che nel cuore faccia più rumore
nemmeno il pianto d'un bambino.
Laura Vargiu

Ed è giunta l'ora di fare noi tutti un profondo esame di coscienza. Quanti di noi che leggiamo notizie tanto strazianti, invece di piangere sulle miserie del mondo, su chi soffre e su chi procura sofferenza, pensano invece: meno male che non succede a me. 
Con questo pensiero aggiungo che ogni altra poesia di Laura inserita in questo libro, rispecchia la straordinaria sensibilità dell'autrice. Alcune le conoscevo e nel cuore le applaudivo, altre sono nuove ai miei occhi, e tutte meravigliose. 
Danila Oppio

E dopo la vittoria di JOE...BIDEN di ANGELA FABBRI

 E dopo la vittoria di JOE...BIDEN, consiglio la visione del vecchio film B/N  di OTTO  PREMINGER:


TEMPESTA  SU  WASHINGTON ( Advise & Consent, 1962 )


Con i Senatori CHARLES  LAUGHTON, WALTER  PIDGEON, DON  MURRAY, PETER  LAWFORD.

L'aspirante futuro Segretario di Stato  HENRY  FONDA.

Il Presidente degli Stati Uniti in carica FRANCHOT  TONE

E il Vice Presidente LEW  AYRES. 

Angela Fabbri

9 novembre 2020 


Non ricordavo questo film, e penso che altri siano nella mia stessa situazione. Ho condotto quindi una breve ricerca, ed ecco i risultati.


Alcuni interpreti

Tempesta su Washington è un film statunitense del 1962 diretto da Otto Preminger. 
È basato sul romanzo vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa, prima opera di Allen Drury, Advise and Consent che per i personaggi si era ispirato a varie personalità dell'epoca, da John F. Kennedy, al senatore Joseph McCarthy fino al presidente Franklin Delano Roosevelt.


La locandina realizzata da Saul Bass

Titolo originale Advise & Consent
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1962
Interpreti e personaggi
Henry Fonda: Robert Leffingwell
Charles Laughton: Sen. Seabright Colby (Cooley)
Don Murray: Sen. Brigham Anderson
Walter Pidgeon: Sen. Bob Munson
George Grizzard: Sen. Fred Van Ackerman
Peter Lawford: Sen. Lafe Smith
Lew Ayres: Vice Presidente Harley
Gene Tierney: Dolly Harrison
Franchot Tone: Presidente
Eddie Hodges: Johnny Leffingwell
Tom Helmore: Ambasciatore inglese
Edward Andrews: Sen. Orrin Knox
Burgess Meredith: Herbert Gellman




NANETTI, CASETTE, ALBERELLO E BABBO NATALE di DANILA OPPIO

In questi ultimi giorni mi sono dedicata ad altri lavoretti, utilizzando i pochi avanzi del materiale che avevo usato in precedenza. Non si butta niente! Avendo solo piccoli ritagli di panno colorato, ho fatto cose mignon. I nanetti hanno come base 4 tappi di sughero.

Per il momento li avevo poggiati sulla mensola della cappa in cucina. Ma mi parevano troppo soli.


Così ho costruito per loro 4 casette, la cui base è un supporto tubolare per la carta igienica, poi le ho rivestite con il solito panno colorato. Molto infantili, ma sono perfette per i 4 nanetti. Ho quindi riunito i vari pezzi in un vassoio, ed ecco il risultato.


Nei giorni precedenti avevo lavorato all'uncinetto dei cerchi ondulati, in gradazione dal più grande al più piccolo. Li ho infilati in un bastoncino di legno posto in un vasetto adeguato, e ho posato sulla cima un angioletto di legno e decorati con palline di metallo dorato utilizzate in sartoria. 


Con un cono per filati, ho realizzato Babbo Natale rivestendolo con materiale da recupero. Sempre per la ragione che non si butta niente!

Danila

IL RISVEGLIATO di COUCOU, SÈ LAVY!


IL RISVEGLIATO

Sorpresa l’eternità ove mai la cercai
Fu lei a trovarmi
Tormentarla e lasciarla dormire:
È questo il mio sonno
Nient’altro che il mio sonno, mi dissi
Scalfire la muraglia atomica
Irridere la religione ultima
Di ogni ragione slittata fra le scapole
E risalita per le mie narici 
Stalagmiti
Nient’altro che stalagmiti.
Una volta sveglio
Non sono più venuto
A metter pace, ma spada
A dividere il corpo dal corpo
E i corpi dal corpo
È questa la mia veglia
Nient’altro che questo?, mi dico
Ciononostante, una patria e gagliardissima sveglia
Non manca di rammentare certi imperativi:
“Orsù! Orsù!
Sudarsi la pace blanda
E confonder la mutanda!”

Coucou, Sèlavy!

domenica, novembre 8

Festeggiamenti per le persone più anziane ospiti delle RSA di Legnano (MI)

Qui potrete accedere direttamente a LEGNANO NEWS dalla cui pagina del giornale online ho estrapolato l'articolo
 https://www.legnanonews.com/aree-geografiche/legnano/2020/11/06/santo-patrono-di-legnano-festa-a-distanza-per-gli-ospiti-delle-rsa-cittadine/958605/

Ringrazio la FAMIGLIA LEGNANESE per aver offerto la torta alla mia mamma e a tutti gli ospiti della struttura KCS CAREGIVER ex Accorsi.

Purtroppo non ho potuto festeggiare  marzo il compleanno di mia madre, e ora che è slittato al 5 di novembre, giorno del Santo Patrono di Legnano San Magno, c'è ancora il Lockdown. Cento anni non sono pochi, e non poterle essere vicina in questa ricorrenza mi fa male, molto male.

Danila Oppio

TERRA di POETI di SANTI, di NAVIGATORI e di ARTISTI - ANGELA FABBRI e DANILA OPPIO


Terra di Poeti, di Santi, di Navigatori e di Artisti

(Palazzo della Civiltà Italiana all'EUR)

Email del 7 novembre 2020

Ecco, adesso ritorna quella stagione dell'INCERTEZZA che fa + male. Speriamo che almeno questo Covid serva a evidenziare tutte le schifezze su cui si appoggia l'Italia. E per prime le RSA e la loro Gestione! Siamo circondati da MISTERI di cui non sospettiamo nemmeno l'esistenza. Devono essere svelati! Assieme a chi ci mangiava su! 

Ce la faremo e ne usciremo, ma NON voglio che poi tutto torni nel dimenticatoio, che ce l'abbiamo facile, noi Italiani, appena cessa l'allarme. Infatti, terremotati dimenticati, alluvionati stagionali dimenticati, tutto viene dimenticato in Italia. Perché noi siamo Terra di Poeti, di Santi, di Navigatori, di Artisti che han costruito cose meravigliose nelle nostre città e nei piccoli borghi nascosti. Ma è QUESTO che vien messo in LUCE! Perché siam tanto poveretti!

Questa volta bisogna mettere da parte Santi, Artisti, Navigatori, Poeti. Hanno avuto il loro.

Bisogna aprire gli occhi su QUEL che ABBIAMO, su QUEL che C'E'. E LAVORARCI su.

Ciao, coraggio, andrà tutto bene.

Angela

Discorso assennato e sul quale insistere. Aggiungici anche i ponti e le strade malmessi e ignorati. Con la scusa del Covid si è fermato tutto. E anche senza Covid il Governo si è poco interessato alla nostra Bella Italia che sta facendo diventare un Paese del terzo mondo.

Si sono bevuti il cervello, certi governanti, e a volte auspico una rivolta popolare, perché così non si può più andare avanti. 

Buon risveglio e relativo caffè

Danila