POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!
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giovedì, novembre 20

ANGELA FABBRI E LE FRITTELLE DEL PAPA

Congratulazioni Angela! Pare dire Papa Francesco
http://versiinvolo.blogspot.it/search?q=Le+frittelle+del+Papa

Ve lo ricordate il racconto di Angela Fabbri titolato Le frittelle del Papa? lo trovate al link qui sopra!
Angela Fabbri (Ferrara CNN 19-20 agosto 2011 e 27 febbraio 2012) Questa è la data in cui scrisse il racconto, che ha avuto un percorso di grande soddisfazione per la scrittrice, ma anche per me, che l'ho seguita in questa sua avventura. Presentai con queste parole, il premio che vinse lo scorso anno.
Le frittelle del Papa, quindi né mie né tue, ma sue (e speriamo di vedere quante ne friggerà)  hanno appena ricevuto la medaglia di merito al Premio "Città di Empoli 2013". Premiazione a fine estate.
Mi congratulo con Angela Fabbri che, grazie a queste squisite frittelle e ad un Papa che si è prestato a cucinarle, ha ottenuto l'importante premio. Sono colpita dalla premonizione della scrittrice (o scrittore? Non so mai come definire Angela) riguardo al nuovo Papa, che pare abbia tutte le caratteristiche di quel Papa descritto nel breve racconto.

Osservate bene la data in cui questo racconto (l'autrice ama definirlo Parabola) è stato scritto. Niente faceva supporre che ci sarebbe stato un Papa Francesco, così semplice, umile ma soprattutto attento alle necessità altrui.

Ma ora c'è una novità ancora più importante! L'Associazione Teatro-Cultura "Beniamino Joppolo", di Patti (Messina), del racconto di Angela Fabbri ne ha fatto un cd, dove lei, assieme ad altri artisti, ha reso omaggio a Papa Francesco, il Papa dell'Umiltà.
Il progetto è stato ideato e curato da Luigi Ruggeri e Franco Caliò. 
Ma non basta! Il 12 novembre, durante l'udienza generale, sono stati donati al Papa 11 cd, uno per autore, e quindi ora l'opera di Angela è arrivata a destinazione.
Io credo che una soddisfazione più grande non possa esistere! Abbraccio la scrittrice, nella gioia più completa di questa sua personale soddisfazione.

Danila Oppio

domenica, giugno 2

Le frittelle del Papa di Angela Fabbri



    “ Va proprio bene “ disse Sua Santità chiudendo l’agenda degli impegni “ Domani a mezzogiorno saremo in visita a dei piccoli orfani. Abbiamo tutto il tempo. Miei cari Vescovi e miei cari Cardinali, togliamoci vesti e sopravvesti e anche le tonache da preti “.Tutti lo guardarono.

“ Non vi sto chiedendo di rinunciare alla vostra fede e al vostro sacerdozio. Vi chiedo solo di rimboccarvi le maniche e venire con me in cucina. Faremo le frittelle! “
Il Papa si avviò.
Il maestro di cerimonie che lo precedeva, disse a voce alta, rivolto ai cuochi << Extra homenes! >>
“ No no “ lo interruppe il Papa, “ loro ci servono. E’ vero che so fare le frittelle, ho imparato tanti anni fa da mia madre, ma non conosco la cucina, le padelle, dove sono gli ingredienti. Via, non rendetemi tutto così difficile, signor maestro di cerimonie.
Questo non è un Conclave. Dopotutto sono ancora qui, dovete convenirne.
E, più che un Consiglio di Stato, questa è una riunione di cucina: ho bisogno di avere intorno chi ha già le mani in pasta.
Noi siamo solo degli uomini di idee e, in questo preciso momento, soprattutto degli apprendisti in materia “

Era venuta sera. Tutti i vassoi della cucina erano ricolmi di frittelle: di riso, di mele, di crema.
E il Papa e i suoi Vescovi e i suoi Cardinali erano impiastricciati di pastella e odorosi di fritto fresco.
<< Santità, non vorreste … >> gli sussurrò a bassa voce il Segretario di Stato.
“ Lavarmi le mani? E’ proprio ciò che non ho inteso fare scendendo qui in cucina.
Domani i nostri piccoli orfani saranno felici di ricevere quello che, umilmente, oggi abbiamo fatto con le nostre mani.
Questo è il più bell’Angelus che abbiamo composto insieme.
Mi congratulo con tutti voi “
E si avviò. Ma sulla porta si volse, sorrise e benedisse i cuochi, gli aiuto cuochi, gli inservienti, gli sguatteri e l’intera cucina, frittelle comprese.
Poi parlò di nuovo “ La prossima volta friggeremo il pesce. Preparatevi, figli miei “
E uscì mormorando al Segretario di Stato “ Sapete come si fa? Ci vogliono molte varietà di pesci, che vanno fritte secondo un certo ordine … “

Angela Fabbri (Ferrara CNN 19-20 agosto 2011 e 27 febbraio 2012)



Le frittelle del Papa, quindi nè mie nè tue, ma sue (e speriamo di vedere quante ne friggerà)  
hanno appena ricevuto la medaglia di merito al Premio "Città di Empoli 2013". Premiazione a fine estate.
Mi congratulo con Angela Fabbri che, grazie a queste squisite frittelle e ad un Papa che si è prestato a cucinarle, ha ottenuto l'importante premio. Sono colpita dalla premonizione della scrittrice (o scrittore? Non so mai come definire Angela) riguardo al nuovo Papa, che pare abbia tutte le caratteristiche di quel Papa descritto nel breve racconto.

Osservate bene la data in cui questo racconto (l'autrice ama definirlo Parabola) è stato scritto. Niente faceva supporre che ci sarebbe stato un Papa Francesco, così semplice, umile ma soprattutto attento alle necessità altrui.

giovedì, gennaio 31

Su Leopardi - ANGELA FABBRI e DANILA OPPIO




Ho visto che ti stai occupando di Leopardi, il mio beniamino di gioventù. A furia di leggerle so molte sue opere a memoria senza che nessuno me l'avesse mai chiesto. E ho letto tanti pezzi dallo ZIBALDONE: c'era fra i libri del Liceo di mio fratello Daniele, quando son arrivata io l'avevano tolto (già da questo si vede l'abbassamento della cultura scolastica, fin dal 1967...). Ero stanca di leggere la classica nota a piè di pagina: vedi Leopardi, Zibaldone,
pag. bla bla. Che poi già il nome coraggioso, 'ZIBALDONE', mi diceva quanto quest'uomo fosse un artista fuori della norma. 
Una volta io e te abbiamo fatto un trittico su VERSI IN VOLO, cominciando dal "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia", proseguendo con "Il  Cantico delle Creature" (che, dopo Leopardi, ci voleva proprio per respirare un poco) e concludendo non mi ricordo + con cosa. Era uno dei rari periodi in cui abbiamo costruito insieme. Davvero e per sempre. Anche se, AH!AH! non mi ricordo + il terzo elemento. Per la maggior parte del tempo siamo state solo due grandi pasticcione. Come se, in possesso di un'ampia cucina e di tutto l'occorrente per produrre cose molto buone, una volta fatte, preparate e sistemate in bella mostra sul tavolo, ce le fossimo improvvisamente tirate addosso!


E addosso ai muri! e alle sedie e alla credenza, al frigo, spiaccicate sui vetri delle finestre e perfino il soffitto ci ha preso dentro, tutto affrescato di ricotta, ragù, panna e pomodoro. E anche noi due ci siamo finite spiaccicate e ne resta ancora un po' attaccato in giro. Per quanto le nostre aiutanti abbiano provato a pulire!
Se ogni tanto sento che mi manca qualcosa adesso so dov'è. E' un po' di me che è finito lì da qualche parte, tra una pagina web e l'altra, sospeso sul buco di una rete sfilacciata che nessun ago potrà ricucire mai. Nè forse ritrovare. Un giorno saranno gli Hackerini che come tanti ragnetti curiosi e mai sazi di scoperte s'imbatteranno in quell'immustacciatura di fragola che una volta FU  UNA TORTA. E chissà che considerazioni faranno! I ragnetti archeologossips. 
Basta! Non ho + fantasia, mi è venuto così e non so perché.  
Ci penseranno i posteri! come spesso diceva mia madre riguardo a qualcosa di cui assolutamente non voleva occuparsi.
Ma se vuoi, dopo aver pulito casa, adesso sai che c'è tutto un intero mondo da pulire. Naturalmente quando io sarò in tutt'altro. Non ho intenzione di occuparmene.
E adesso pensiamo al presente, cioè al caffè di domattina, che, come ormai di consuetudine, prenderemo insieme...
A domani.

Angie 

La faccenda dei tre articoli che sono partiti da Leopardi non la ricordavo bene, ma come hai detto, tutto si ritrova in rete, perciò sono andata a spulciare nel mio Blog è ho trovato la poesia di Leopardi, il Cantico delle creature e finalmente anche la terza parte: Le frittelle del Papa, tutto materiale che risale all’archeologia web del 2013. Non pensavo che fosse trascorso così tanto tempo! Per non impazzire, ho salvato e  inseriti qui i link dei vari articoli, così che possiamo rivederli insieme, e anche i nostri lettori potranno leggerli ora, se non l’hanno già fatto in precedenza.

Sono stati pubblicati nel luglio del 2013
Tra il 2012, 2013 e 2014 le FRITTELLE  hanno avuto ampio spazio su questo blog e hanno ottenuto il Premio indetto da Città di Empoli. L'Associazione Teatro-Cultura "Beniamino Joppolo", di Patti (Messina), del tuo racconto ne ha fatto un CD, dove tu, assieme ad altri artisti, hai reso omaggio a Papa Francesco, il Papa dell'Umiltà. Il progetto è stato ideato e curato da Luigi Ruggeri e Franco Caliò. Ma non basta! Il 12 novembre, durante l'udienza generale, sono stati donati al Papa 11 cd, uno per autore, e quindi ora la tua opera è arrivata a destinazione in Vaticano.
Se ho scelto quelle due poesie di Leopardi, Angie, è perché pensavo a te, al fatto che sei un’artista non solo di penna e pennello, ma anche di mestoli e pignatte. E trovare poesie di Leopardi che trattano di cose mangerecce, mi ha fatto suonare in testa un campanello, collegandomi a te e ai nostri articoli sull’arte culinaria. Poesie che forse sono sconosciute ai più non essendo entrate mai nei programmi scolastici e neppure in certe antologie che raccolgono opere di poeti affermati. E a proposito di ZIBALDONE: conosci certamente il significato di quel termine che raccoglie l'evoluzione del pensiero di Leopardi. Ma forse non tutti ne sono al corrente, lo vogliamo ricordare?
ARCAICO Vivanda composta di molti e svariati ingredienti. (Se fosse stato francese, l'avrebbe forse chiamata Rataotuille o Frincandeau, anche se quest'ultime richiedono l'uso delle sole verdure. Oppure possiamo ricordare la nostra più recente Insalata Russa, o Olivier, come è conosciuta in Russia. Ma di questo ne abbiamo già scritto.
LETTERALE. Quaderno di appunti e abbozzi annotati senz'ordine. E qui torniamo al testo Leopardiano. Che il grande Giacomo abbia voluto titolare la sua raccolta di pensieri in questo modo, significa che ha pensato non tanto alla minestrina odiata, quando al minestrone!!! Sempre roba mangereccia è!
Per quanto riguarda le torte di fragole spatasciate ovunque, ricordo  Leggenda di Dolce Marjana, altro tuo ingegnoso racconto, che tra l’altro ha ottenuto nel 2014 la Menzione D’Onore al Premio Pegasus di Cattolica.  Ma abbiamo pubblicato ben altro sull’argomento “cucina”. Basta solo seguire l’etichetta Spazio Angela Fabbri, e ci si trova in un mare di articoli che sfiorano svariati argomenti. Alcuni saranno anche poco interessanti, o un po’ confusi, eravamo entrambe alle prime armi con l’uso del Blog, ma col tempo ci siamo affinate e impratichite, vero? Ora credo che siamo sulla buona strada.
Dani

Ho aperto il vecchio dizionario etimologico Garzanti, che abita con me da + di mezzo secolo e mi riserva sempre delle scoperte improvvise.
Lo ZIBALDONE sarà sì una raccolta di pensieri disordinati e confusi che sfiora le stelle le raccoglie a grappoli e ce le porta su questa terra disordinata e confusa a illuminare le notti troppo buie della mente, ma subisce l'influsso, il calore, il profumo dello ZABAIONE...  

Angie


sabato, dicembre 13

Gli auguri di Angela Fabbri

Per le Festività Natalizie, è uscito il nuovo cd di Angela Fabbri, che contiene il suo racconto Le Frittelle del Papa. Come avevo già scritto nel precedente articolo a questo link:
http://versiinvolo.blogspot.it/2014/11/angela-fabbri-e-le-frittelle-del-papa.html 
questo cd è stato donato a Papa Francesco.







Ora è uscita la versione natalizia, accompagnata da musiche adeguate!  In questa bellissima presentazione, Angela Fabbri vi porge i suoi auguri per un Buon Natale e Felice 2015! 


L'avventura di questo breve, intenso e significativo racconto è cominciata su questo blog, per proseguire con premiazioni varie, ed ora è nelle mani di Papa Francesco. Ci congratuliamo con Angela Fabbri, e ad maiora!

domenica, marzo 18

Recensione di Danila Oppio al libro ARTICOLI PER TUTTE LE MISURE di ANGELA FABBRI


Il libro è disponibile presso la sede della nostra casa editrice, nelle librerie convenzionate e naturalmente su Amazon.
IBISKOS ULIVIERI  di  Alessandra Ulivieri
Via S. Lavagnini, 40 – 50053 EMPOLI (FI)
Tel. 0571 79807 (2 linee) – fax 0571 700633

e loro daranno tutte le informazioni (NON ci sono spese di spedizione).

Recensione di Danila Oppio per:
 ARTICOLI PER TUTTE LE MISURE DI ANGELA FABBRI.
Il progetto di Angela Fabbri di raccogliere una piccola parte dei suoi articoli pubblicati in rete sui vari blog da lei citati, l’ho trovato ottimo.
Per quanto mi riguarda, più volte ho suggerito di estrapolare dalle sue email dei passaggi davvero interessanti che avrebbero fatto presa sui lettori. Non è stata un’idea sbagliata.
L’Autrice sa esprimere con chiarezza quel che le suggerisce la sua mente laboriosa, lo fa con uno stile proprio, calamitando chi legge, e aprendo le menti a nuovi orizzonti.
Ho sempre ammirato la sua scrittura, che si discosta da quella consueta di tanti suoi colleghi, poiché pregna di fantasia, seppur ancorata alla realtà dell’umana esistenza.
Gli articoli si snodano tra politica, quotidianità personale e attualità, cavalcando tra il passato e il presente, racconti fantastici, e quant’altro che l’ispirazione del momento le ha suggerito.
Quel che più mi piace nella scrittura dell’autrice, è il suo modo di osservare il mondo, anche nei più piccoli particolari, e saperne descrivere le emozioni provate,  che riesce a trasmettere anche con brevi frasi, quasi come fossero pennellate di colore stese da un pittore sulla tela, per farne un quadro a volte astratto, talvolta espressionistico. Un esempio calzante si trova ne LA VITA PASSA IN BICICLETTA: poche frasi, quasi una poesia, capaci di esprimere un’intensa impressione visiva e l’emozione che ne deriva. Oppure gioca con il diverso significato di un vocabolo, come ne IL BAMBINO CON L’ACCETTA.
L’autrice si trasforma in un reporter e fa del buon giornalismo con EUROPA A FERRARA, per poi raccontarci una tenera fiaba attraverso la LEGGENDA di DOLCE MARJANA.  Meriterebbe che ogni suo articolo fosse citato, perché non saprei a quale di essi dare priorità assoluta. Un posto d’onore mi piace assegnarlo a LETTERA A RACHELE: fuga nel passato di straordinaria intensità e, a proposito di lettere, darei particolare risalto a LETTERA A SIXIN, nella quale Angela Fabbri si racconta.
Ogni tanto ci narra di cucina, a cominciare da LE FRITTELLE DEL PAPA, che hanno avuto premi e pubblicazioni (non le frittelle e neanche il Papa, che di pubblicità non ha certo bisogno!) mi riferisco all’articolo che potrebbe paragonarsi ad una Parabola. Con LA SCOSSA DELLA FARAONA si collega al terremoto che ha fatto tremare la pianura padana alla fine di maggio del 2012, mentre Angela era alle prese col tegame. AL PARADISO DEL RISO è un altro pezzo che tratta di cucina, poiché l’autrice non sforna solo ottimi articoli, ma anche altrettanti manicaretti.
Per concludere, ho ammirato la tenacia, la pazienza e la precisione dell’autrice nel mettere in ordine cronologico i vari articoli, nell’averli selezionati con cura e, a questo punto,  non posso che congratularmi con lei per l’ottima riuscita di questa sua ultima opera letteraria. Una vera chicca!
Consiglio caldamente la lettura di questa raccolta di brani, alcuni dei quali fanno riflettere, altri divertono, altri vi doneranno emozioni inattese.
Danila Oppio