POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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lunedì, luglio 29

CANTICO DELLE CREATURE

La bellezza di questo cantico, consiste anche nel fatto che possiamo viaggiare a ritroso nel tempo, ed ascoltare la lingua parlata da San Francesco. La pubblico su suggerimento di Angela Fabbri, vogliamo ricordare il Poverello d'Assisi e questo nostro Papa, di cui ha voluto prendere il nome e l'esempio.

Giotto: San Francesco


Attribuito a San Francesco d'Assisi

testo originale, in volgare

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.


Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.



Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.



Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.



Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.



Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.



Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.



Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate

Testo in italiano

Altissimo, onnipotente, buon Signore
tue sono le lodi, la gloria e l'onore
ed ogni benedizione.
A te solo, Altissimo, si confanno,
e nessun uomo è degno di te.


Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature,
specialmente per messer Frate Sole,
il quale porta il giorno che ci illumina
ed esso è bello e raggiante con grande splendore:
di te, Altissimo, porta significazione.



Laudato sii, o mio Signore,
per sora Luna e le Stelle:
in cielo le hai formate
limpide, belle e preziose.



Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e
per l'Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo
per il quale alle tue creature dai sostentamento.



Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua,
la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.



Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco,
con il quale ci illumini la notte:
ed esso è robusto, bello, forte e giocondo.



Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra,
la quale ci sostenta e governa e
produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.



Laudato sii, o mio Signore,
per quelli che perdonano per amor tuo
e sopportano malattia e sofferenza.
Beati quelli che le sopporteranno in pace
perchè da te saranno incoronati.



Laudato sii, o mio Signore,
per nostra sora Morte corporale,
dalla quale nessun uomo vivente può scampare.
Guai a quelli che morranno nel peccato mortale.
Beati quelli che si troveranno nella tua volontà
poichè loro la morte non farà alcun male.



Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo
e servitelo con grande umiltate.


2 commenti:

  1. Non siamo aspiranti sponsor di Papa Francesco, vero Dani? Non ne ha proprio bisogno.
    In ogni caso è lui che ispira molte cose nuove che mettiamo insieme.
    Angie

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  2. No di certo, lui si sponsorizza da solo con quel suo sguardo aperto, quel sorriso gioioso, quelle sue parole vere! Ma è indubbio che ci abbia colpito, ed è quel Papa che tu hai profetizzato con il racconto-parabola de "Le frittelle del Papa". E guarda caso, si chiama Francesco, proprio come quel Santo che ha venduto tutti i suoi averi per darli ai poveri. E da non dimenticare che gli è stato imposto, alla nascita, il nome di Giorgio, che deriva dal greco-bizantino, e significa lavoratore della terra. Bene, l'umiltà e la dignità di un contadino, unita al fatto che lui ora è davvero un "Lavoratore della Terra", degli uomini della Terra, che vuol vedere felici, in pace, e nella giustizia.

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