POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

giovedì, marzo 2

Le parole che in italiano indicano una cosa e il suo esatto opposto - da Hello Word

Le parole che in italiano indicano una cosa e il suo esatto opposto.




Il linguaggio spesso è ambiguo: nel nostro dizionario esistono infatti parole il cui significato è ampio, e possono arrivare a indicare una cosa e allo stesso tempo il suo contrario. Quando questo avviene, si tratta di un fenomeno linguistico chiamato enantiosemia. Vediamo di che cosa si tratta. L’enantiosemia è una forma di polisemia—ovvero quella situazione in cui una parola ha più interpretazioni. Avviene quando alcuni dei significati estensivi di una parola possono entrare in contrasto. Per fare un semplice esempio, il verbo cacciare può essere sinonimo sia di “allontanare” che di “inseguire“.
Lo stesso discorso vale per il verbo tirare, che può essere utilizzato per indicare l’atto di attirare a se qualcosa, o di scagliarla lontano. E ce ne sono molte altre, come affittare: al contempo prendere in affitto, e dare in affitto.
L’enantiosemia è una forma di polisemia—ovvero quella situazione in cui una parola ha più interpretazioni. Avviene quando alcuni dei significati estensivi di una parola possono entrare in contrasto. Per fare un semplice esempio, il verbo cacciare può essere sinonimo sia di “allontanare” che di “inseguire“.
Lo stesso discorso vale per il verbo tirare, che può essere utilizzato per indicare l’atto di attirare a se qualcosa, o di scagliarla lontano. E ce ne sono molte altre, come affittare: al contempo prendere in affitto, e dare in affitto.
Ma per quale motivo questo avviene? Come può il linguaggio, comunemente utilizzato per cercare di creare un piano di comunicazione univoco fra le persone, essere così confusionario?
La Treccani spiega che “questa condizione semantica ha assunto un significato opposto a quello etimologico nel suo svolgimento storico“. Il punto, ovviamente, è che nonostante siamo abituati a considerare le parole come dei significanti che ricalcano la realtà, la loro natura è comunque astratta: è la relazione fra di loro che crea la comunicazione. In questo senso, anche nei casi più paradossali di enantiosemia, il senso logico di un ragionamento non viene intaccato dall’ambiguità di un sostantivo o di un verbo.
Questo fenomeno, ovviamente, si presenta anche in altre lingue. Una tendenza così diffusa da presentare un campo di ricerca interessante per gli accademici che si occupano di linguaggio. A destare curiosità, infatti, non è tanto l’effetto che queste parole hanno sul significato di una frase, ma la tendenza degli esseri umani a creare vocaboli che indicano allo stesso tempo due situazioni inconciliabili.

Da Hello word!

2 commenti:

  1. Auguri a hello word! mai visto tanto pasticcio di parole

    RispondiElimina
  2. Caro anonimo, ringrazio per la precisazione. La colpa in parte è mia, poiché ho saltato una intera frase. Ora l'ho aggiunta. Ma per meglio chiarire, questo è un estratto di una trasmissione, il cui video ho appena pubblicato, che tratta della lingua italiana, spesso utilizzata in modo errato. Il professore che risponde alle domande di Corrado Augias, è persona molto qualificata in materia. Hello word si è limitato ad accompagnare il video con questo scritto, che è estrapolato da un più lungo discorso del Prof. Edoardo Lombardi Vallauri.

    RispondiElimina