POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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lunedì, marzo 20

LORD BYRON e il suo Terranova BOATSWAIN

Boatswain
Lord Byron





















Discorrendo con il poeta Roberto Vittorio Di Pietro sull'amore per i cani, che ha scaturito la sua bellissima silloge "L'archetipo della caninità, e sul mio nuovo amico Chance, un dolcissimo cucciolo di Terranova, ho desiderato rifarmi ad un altro poeta di grande fama, Lord Byron, il quale aveva come amico Boatswain, al quale dedicò una poesia e un monumento.

Lord Byron illustre poeta inglese (nome completo: George Gordon Noel Byron, VI barone di Byron, 1788-1824), era un grande amante degli animali. La sua vita privata – ma anche quella pubblica – venne descritta dalle sue ex amanti come “folle, cattiva, pericolosa”. Lord Byron, in effetti, ebbe una vita abbastanza movimentata, diciamo così, e piena di avventure e fu proprio durante una di queste (mentre combatteva per l’indipendenza della Grecia dall’Impero ottomano) che morì di febbre reumatica, a soli trentasei anni.
Se la compagnia degli esseri umani non ebbe molto successo con Lord Byron, dobbiamo notare che in vari momenti della sua vita ha vissuto con animali non umani, quali un bassotto, un'aquila, un coccodrillo e altri. Ma è stato un terranova, di nome Boatswain (cioè Nostromo) che gli ha rapito il cuore.
Compagni inseparabili, Lord Byron si prese cura direttamente del suo amico quando questi contrasse la rabbia, non temendo di essere morso dal suo Boatswain. Quando morì Byron compose un epitaffio per il terranova che è divenuto celebre. Si intitola Epitaffio per un cane e le parole d’affetto che contiene possono essere per ogni cane che, con la sua vita e la sua fedeltà, ha illuminato la vita di esseri umani. 

E questa lode che non sarebbe che una mendace adulazione se di resti umani si trattasse,
Non è che un giusto omaggio alla memoria di Boatswain, un cane che nacque a Terranova nel maggio 1803 e morì a Newstead Abbey il 18 novembre 1808.

Queste pietre segnano il posto di un amico.
Uno solo ne ho conosciuto e qui riposa. "


Si dice che Boatswain sia morto in preda alla follia della rabbia, in seguito al morso di un cane infetto.
Il cane morì il 10 novembre del 1808, nonostante sulla tomba (il monumento che Byron fece erigere in sua memoria) vi sia la data del 18.
Questo si è potuto evincere dalla corrispondenza di Byron che, nella data appena citata, scriveva ad un amico esaltando ancora la natura gentile del suo amato cane, il quale, nonostante in preda alla follia, mai tentò di nuocere ai suoi cari.

* Per coloro che conoscono la lingua inglese riportiamo il testo originale, sia quello posto sul monumento a Boatswain sia il resto dei versi dedicati al cane.


"  Near this spot
Are deposited the Remains of one
Who possessed Beauty without Vanity,
Strength without Insolence,
Courage without Ferocity,
And all the Virtues of Man without his Vices.
This Praise, which would be unmeaning Flattery
If inscribed over human ashes,
Is but a just tribute to the Memory of
BOATSWAIN, a DOG
Who was born at Newfoundland, May, 1803,

And died at Newstead, Nov 18th, 1808.
When some proud son of man returns to earth,
Unknown to glory, but upheld by birth,
The sculptor's art exhausts the pomp of woe,
And storied urns record who rest below:
When all is done, upon the tomb is seen,
Not what he was, but what he should have been:
But the poor dog, in life the firmest friend,
The first to welcome, foremost to defend,
Whose honest heart is still his master's own,
Who labours, fights, lives, breathes for him alone,
Unhonour'd falls, unnoticed all his worth,
Denied in heaven the soul he held on earth:
While man, vain insect! hopes to be forgiven,
And claims himself a sole exclusive heaven.
Oh man! thou feeble tenant of an hour,
Debased by slavery, or corrupt by power,
Who knows thee well must quit thee with disgust,
Degraded mass of animated dust!
Thy love is lust, thy friendship all a cheat,
Thy smiles hypocrisy, thy words deceit!
By nature vile, ennobled but by name,
Each kindred brute might bid thee blush for shame.
Ye! who perchance behold this simple urn,
Pass on --- it honours none you wish to mourn:
To mark a friend's remains these stones arise;
I never knew but one, --- and here he lies. "






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