POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

venerdì, gennaio 4

DAL LIBRO INEDITO RAVENNAH di ANGELA FABBRI




dal libro inedito Ravennah,
inizio anni ’80 del Novecento, pag. 47-48

Chissà quando vedrò la sera azzurra venire giù davanti alla mia casa, entrare dalla finestra spalancata a colorarmi e a confondermi con l’arredamento.
So che bianco il quaderno aperto e la scrittura nera continueranno a avere individualità. Con alle spalle tutto un mondo, che sarò io, mischiato con il buio a pensare.
E chissà quante quante persone penseranno in quella stanza dove i muri e le sedie, le porte e il tavolo, tutto ha perso individualità e acquistato il pensiero.
Questa sarà la mia sera, quando sarà.
Come sarà la sua?
Come sarà la tua?
Io la guardavo e volevo dirle delle cose.
Mi salivano dentro mentre ci guardavamo.
Ma come al solito, guardarla era la miglior cosa che sapevo fare.
E tutto si posava, lentamente, come gli organismi morti scendono sul fondo del mare a dormire testimoniando.
Io l’ho avuto il mio piccolo immortale momento d’attenzione. Ma era come se mentre la guardavo, senza parlare galoppando fra i miei pensieri, in realtà la stessi salutando.
I miei pensieri ti dicevano addio. E già provavo a sentire come saresti stata come sarei stata senza di te.
Ma credo che non avrei potuto amministrare meglio quel momento.
( Io scrivo meglio di come parlo. E penso meglio di come scrivo. )

( A dire il vero
  ci può essere qualcosa di tranquillo,
  come lo spegnersi del motore
  con l’auto già in garage
  mentre fuori
  notti stellate
  attraversano l’emisfero.

  Era una notte di primavera
  un puro caso x la verità
  e la mia testa era stanca di avventure.
  Di quella gente
  di quell’esilio
  di quella città.

  Io già lontano
  tentavo di trattenere il mio corpo.
  Ma già presente e pensiero
  si erano separati.
  E dovevo accettare
  di non gustare + niente. )

Noi siamo state  2  GRANDI  BARRIERE.
SCIENTEMENTE  PUNTELLATE.
Per il giorno DESIDERATO in cui  2  COLPI  CONTEMPORANEI avrebbero abbattuto ognuno la sua.
Con ogni parola riassestavamo la pietra spostata dalle parole dell’altra.
E nei giorni, che passavano lenti occupati in altre cose, sterminavamo le piante cresciute da sole a minare le nostre barriere.
( So che sei un altro mondo. E del tutto diverso dal mio.
  Ma ti ho sempre dolcemente sognato. Perché sei sempre tu. E, quando sei tu, non mi fai paura.
  Il  LUNGO  AMORE  per una persona lontana da parte di una persona lontana.
  Il  MISTERO,  CADUTO  CON  ME, diventerebbe il + grande  MISTERO. )

Gli stessi brani li potrete trovare a questo link:



2 commenti:

  1. Ringraziando, tengo a precisare che il Sistema Letterario Italiano (www.literary.it),depositario dell'originale qui postato, lo ha pubblicato nel numero di dicembre 2018.
    Angela Fabbri

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