POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

martedì, febbraio 4

COLORI di Coucou, Sèlavy!


Qui è solo rosso, rosso, rosso su bianco, sarà sera, che preceda la notte
COLORI

Colori un tempo opachi, oggi abbandonasti alla luce
Il nero che divorava il giorno sperduto, più muto
Si è fatto d’improvviso pallido, canuto
“Terrò tutto questo per me”, bisbigliavi le mille e una notte
“Perché è ancora troppo presto per essere tardi.
Un giorno scosso senza rimorso e sicuro di potervi incontrare
Struggendo nuovi cieli e nuove terre disegnerà”
E ora, sebbene tutto paia irrimediabilmente sovraesposto, ribadire ti lasci all’infinito il vagheggiare quanto fu sempre e solo vagheggiato
Prova, ai rintocchi delle meningi che solleticano più a fondo quelle dighe di polvere: provate!
Trova, processando quanto rimane del convivio di denti all’unisono: trovate!
Nella porpora immaginaria, trovate! Qui è solo rosso, rosso, rosso su bianco, sarà sera, che preceda la notte o che cominci il giorno: il bianco non c’era già più. Azzurrate le imposture, su e giù, zittitele, mentre il vassallaggio del mare saluta il solito angolino del cosmo! E infine scendete zuzzurellando a nutrire altra verzura
(La verdad es que no hay mas blanco, no hay mas negro)
Ma torniamo ai fatti:
Come l’oracolo e Pulcinella ti accorgesti di poter imitare una certa vocetta;
Il confine dell’ombra, spinto al riquadro, calamitato dal fondo venne e là per là carrubò metempsicosi;
Prima dell’autocombustione, tu svernavi!
Eppure
Solo ieri su queste vie volavi
Oggi maledici ciò che miseria non è
Zoppicheranno domani perfino gli angeli di vetro:
Verranno allora i colori
Dolori che ti illudesti di trascinare in un a tu per tu
Riflettendo estinti colori che si illudono di non portarti più

Coucou, Sèlavy!

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