POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

lunedì, dicembre 15

Al Cavaliere della Repubblica

Come promesso, Angela, ecco quanto dice Mondelli della tua poesia e di te (ci sono anch'io solo perché ha scritto a me).
"Carina la poesia di Angela Fabbri  soprattutto, dove si presenta la favolosa leggenda dei cavalieri medievali e di tutti i tempi. Quella vena di romanticismo  che la colora di un certo fascino desta ancora oggi il sogno di quella spontanea cortesia e impegno propri nel suo spirito e nei suoi impegni d’onore. Un grazie ad Angela che accolgo per me e l‘intera associazione, quanto meno quella di Pinerolo come auspicio a perseverare nella virtù dei presenti e quelli della tavola rotonda di Re Artù.
Grazie alla tua benevolenza verso il sodalizio che ispira orgoglio, onore e amore.
Certo la storia di Lancillotto e Ginevra, filo conduttore di un amore travagliato e rischioso, pieno di senso romantico e trasporto amoroso è molto forte. Il rapimento di Ginevra dall’avversario di Re Artù e l’avventuroso salvataggio di Lancillotto sono di una forza e passione molto sentita e poi l’ultima parte, quella finale non meno tragica della morte di Re Artù.
Tommaso

Carissimo Tommaso, Angela non ha parlato di cavalieri medievali, di quelli ho parlato io nella mia poesia, e lei ha corretto il tiro, dicendomi che non ho parlato di te, e allora l'ha fatto lei, decantando il tuo pranzo con i Cavalieri della Repubblica.
Quell'uomo all'antica sei tu, e i nobili suoi pari, sono i tuoi amici commensali. Leggila in questa chiave e allora comprenderai meglio.
Dani

Dani, sono stato io ad esprimermi in modo inadeguato, ma ho capito che aveva detto a te di non aver parlato di me e tu le hai detto che quel pensiero era riportato nell’ultima strofa. Quindi, grazie ad entrambe per l’onore che ne avete fatto scaturire e con questa rettifica lo confermo e sono certo di vedere in voi due il tipo di donna che merita tutto il rispetto, e la stima dell’uomo si veste da cavaliere.
Tommaso

Dani, ringrazia da parte mia l'antico e nobile Cavaliere che mi ha onorato leggendomi e parlando di me.
In effetti, quando ho letto la tua ballata, ho pensato che era venuto il momento di collaborare, così ho immaginato il pranzo, lui e gli altri commensali. Ritardando così la mia piccola cena, essendo come al solito da otto ore digiuna, ecco che sentimenti migliori mi sono usciti e li ho fatti apparire in scena al posto dei cibi, mettendo da parte la cuoca perché sono più teatrante che poeta. Lieta che siano stati graditi.   
Angie



Al Cavaliere della Repubblica

Uomo all'antica
assiso nel suo scanno
con tutt'intorno
i nobili suoi pari.

E commensarono
di verità e giustizia
criticando con garbo la pigrizia
che è l'arte furba 
non solo del non fare
ma di far fare a te
e dopo criticare.

Onestà e rispetto
furono il secondo
di quella mensa
ch'era un tavolo rotondo.

Infatti l'umiltà fra i piatti andava
dall'uno all'altro
e ognun se ne cibava:
Nessun di loro, in quella trattoria
pensò di esser Cavaliere e così sia.

Venne Danila,
li guardò mangiare
e raccontò di Artù, di eroi, del tempo antico
di tutto il bello che appartiene al mito.

E nel suo cuore di donzella attuale,
Cavalieri li fece dell'Ordin di chi vale.


Al pranzo
non ci furon camerieri
ma tutti insieme
ed ogni cavaliere
servì l'amico
e ritornò scudiere.

Angela Fabbri
Inedita

4 commenti:

  1. Grazie a te, Dani, e a Tommaso e a tutti i Cavalieri della Repubblica che ho descritto nei versi ai quali tu hai dato il titolo.
    Angie

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  2. Di nulla! A Tommaso è piaciuta la tua poesia, tanto che così ti ha risposto: Grazie ad Angela delle parole di stima verso un' Associazione che si ispira ad una antica tradizione di Cavalieri di Malta e altri Ordini molto vicini.

    Immagino che ad Angela non dispiacerà se la sua poesia vorrò abbinarla alla tua e farla conoscere all’Associazione. Le sue parole di stima e di incoraggiamento a fare meglio e di più al fine di superare l’indifferenza di chi ne sta lontano sono sempre foriere di gioia, di pace e di servizio, infine di sacrificio cavalleresco.

    In ogni cosa c'è un qualcosa che ispira ciò che viene a galla, anche dietro le parole semplici che possono far emergere fiori e valori di alti sentimenti. Le radici nobili producono sempre i frutti buoni se c’è e quanto sono espressione di virtù e stima.

    Ti prego di far giungere alla Gentile signora Angela i sensi della mia alta stima e oltre a un vivo grazie per le sue sensibili espressioni di stima verso l’Ordine e i miei personali più sentiti auguri, a lei e famiglia, per le feste che sono già cominciate.

    Tommaso Mondelli

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  3. Ringrazio Tommaso Mondelli per le sue parole. Scrivendo di getto quei pochi versi avevo dimenticato qualcosa di molto importante che lui stesso mi ha ricordato:
    il SERVIZIO.
    Siamo tutti qui riuniti per essere al servizio degli altri. Così potrei aggiungere...
    Al pranzo
    non ci furon camerieri
    ma tutti insieme
    ed ogni cavaliere
    servì l'amico
    e diventò scudiere.

    Angela

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  4. Angela, Tommaso scrive
    ho incontrato l’amico Armando cui ho lasciato copia delle due poesie che ha molto gradito.

    Non ho potuto portare con me l'ultima strofa di Angela Fabbri per non averlo visto prima dell’incontro. Le resto profondamente grato e pieno di stima per i suoi sentimenti legati alla storia di questo Odine cavalleresco, che alle gentili dame offrono il tributo celebrato nelle gesta di Orlando: ossia: “Le donne, i Cavalier l’arme, gli amori e le audaci imprese io canto, che furo al tempo che passaro i Mori ...” di Ludovico Ariosto. O, facendo eco a Virgilio in quel poema Eneide “Arma virunque cano" . Tanto di romanticismo che è stato gabellato per nullismo.

    Tommaso

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