POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

giovedì, aprile 3

antologia I MIGLIORI ANNI

HO IL PIACERE DI COMUNICARVI CHE LA RACCOLTA "I MIGLIORI ANNI", DAL PREMIO OMONIMO, è STATA APPENA PUBBLICATA SUL SITO ilmiolibro.it 

LA TROVATE IN VETRINA AL LINK CHE SEGUE dove è possibile anche leggere le prime trenta pagine. A breve tutti gli autori in antologia riceveranno in posta l'attestato per la stampa e la comunicazione dell'avvenuta pubblicazione con il link del sito dove, SOLO SE LO SI DESIDERA E SENZA ALCUN OBBLIGO, è possibile acquistare il volume. Ancora una volta Grazie a tutti per essere stati con noi. Danila Oppio Rosanna Di Iorio Elisa Sala Ornella TurriniAntonella Albano Marie LiubòMarinella RosinBella FulvioRaineri FernandaNicola Zambetti Patrizia Stefanelli Luigi Pignatelli Rodolfo Vettorello Ciro Petrarulo Antonio Bicchierri Umberto Schioppo Rita Iacomino Maria Teresa Bernhart


I MIGLIORI ANNI, di Caffè Letterario La Luna e il Drago Narrativa 200 I MIGLIORI ANNI. Le colonne...
ILMIOLIBRO.KATAWEB.IT
Anna Montella . caffe' letterario la luna e il drago
qui sotto, il link per poter leggere le prime 32 pagine ed eventualmente ordinarlo.


 http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1061898


Qui di seguito, il mio racconto pubblicato in antologia, che ha vinto il primo premio al concorso I migliori anni.



All’ombra dei migliori anni


Quanta biancheria da stirare! Accendo la radio perché mi faccia compagnia. Ne sgorga una ballata di De André ed è subito flashback! Vedo Franco e Anna, seduti su di una panchina di Piazza Mirabello. Suonano la chitarra e stanno eseguendo proprio questa canzone. La voce del ragazzo è profonda e, in barba ai suoi soli diciassette anni – gli stessi di Anna – ricorda quella di Fabrizio.
All’ombra dell’ultimo sole
S’ era assopito un pescatore…
La memoria torna indietro come un boomerang, di decine d’anni. Era il ’68, tempo di contestazioni giovanili, e non solo. I miei amici suonavano bene, avevano una bella voce, un vero piacere ascoltarli.
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso
Molti rimpiangono la gioventù passata, come avessero perso qualcosa che non si può recuperare, con nostalgica malinconia. Io no. Sono felice di avere gli anni che ho, e una vita vissuta pienamente. A quell’età post-adolescenziale si hanno idee fumose, progetti a volte assurdi e tanta, tanta paura del futuro.
Ci si chiede: come sarà? Sarò felice? Si sbobinano film mentali a volte cupi, oppure surreali. Ipotizziamo la vita che si dipanerà davanti a noi, simile a una strada che ci condurrà in nessun posto o colma di sogni irrealizzabili.
Venne alla spiaggia un assassino
Due occhi grandi da bambino
Il futuro potrebbe anche rivelarsi un assassino che uccide i nostri sogni giovanili. Quegli occhi grandi da bambino si potrebbero spalancare su un orizzonte sereno, su panorami di straordinaria bellezza…perché no?
Due occhi enormi di paura
Erano gli specchi di un’avventura
Giusto, la vita è un’avventura, dalla nascita, ciascun giorno della nostra esistenza potrebbe essere vissuto passivamente, oppure affrontato con grinta ed entusiasmo. Basta volerlo! Resta comunque un’affascinante incognita.
E chiese al vecchio dammi il pane
Ho poco tempo e troppa fame
E chiese al vecchio dammi il vino
Ho sete e sono un assassino
Anche noi ci trasformiamo in assassini, se sciupiamo il nostro tempo in gesti parole e pensieri che non hanno un fine utile né a noi, né agli altri. Non occorre uccidere qualcuno per macchiarsi di gravi pecche, è sufficiente gettare alle ortiche i giorni. Giorni che rendiamo vuoti, come una lattina di birra bevuta d’un fiato e lanciata tra i rifiuti. A volte penso di aver buttato via troppo tempo, da giovane. E allora perché una canzone non mi porta a ricordare, come i migliori anni, quelli della mia giovinezza, ma mi fa riflettere sul presente? Perché si deve forzatamente credere che gli anni migliori fossero quelli in cui avevamo pochi anni e poca esperienza? De Andrè continua:
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino e spezzò il pane
Per chi diceva ho sete e ho fame
E brava Anna! Ha scelto una canzone che, pur in tempi di rivoluzione culturale, contiene un ottimo insegnamento. Non fermiamoci in superficie, scaviamo ne profondo: qual è la primaria necessita dell’uomo? Vivere!
E fu il calore di un momento
Poi via di nuovo verso il vento
Davanti agli occhi ancora il sole
Dietro alle spalle un pescatore
Ho vissuto, il pescatore rappresenta la mia vita trascorsa, il sole deve ancora tramontare davanti ai miei occhi. Gli anni migliori della mia vita sono questi che sto vivendo. Ma se lo avessi dovuto dichiarare decine d’anni fa, avrei asserito lo stesso concetto. E’ l’attimo presente la parte migliore della nostra vita.
Dietro alle spalle un pescatore
E la memoria è già dolore
E’ già il rimpianto d’un aprile
Giocato all’ombra di un cortile.*
E all’ombra dei ricordi, cavolini di Bruxelles, sono riuscita a bruciacchiare la camicia che stavo stirando!


* O di Piazza Mirabello a Milano. So che Anna vive a Roma, e ha raccolto consensi nella sua vita artistica. Il suo cognome è Melato, come la sorella Mariangela, splendida e indimenticata attrice, scomparsa l’11 gennaio dello scorso anno. Questo racconto è a loro dedicato, con grande affetto.


Anna Melato
Mariangela Melato


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