POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, marzo 7

Galleria d'arte: Peter Demetz (Aron e Gehard)



1969 _nato a Bolzano (I), vive e lavora ad Ortisei (BZ)
1983-84 _frequenza dell’istituto d’arte di Ortisei
1984-90 _apprendistato nel laboratorio del maestro Heinrich Demetz
1993 _diploma di maestro scultore
1993-09 _partecipazione a mostre collettive ad Ortisei (UNIKA), Milano, Vail/Colorado, Lipsia, Lichtenstein (D), Gent (B), Vienna, Firenze, Bolzano, Lecce, Istanbul, Palma de Mallorca e Roma. Lavori su commissione in Italia, Austria, Germania, Islanda e negli USA.
1995-02 _insegnante alle Scuole Professionali per Scultori di Ortisei e Selva nelle materie: disegno, storia dell’arte e scultura
1997-00 _presidente dell’associazione „Artigianato Artistico Gardenese“ e coordinatore del gruppo UNIKA
1999-02 _formazione in pedagogia, didattica, psicologia dell’apprendimento e dello sviluppo
dal 2001 _ha tenuto dei seminari su temi inerenti la scultura, e corsi di scultura sul legno, modellare e disegno; fra altro per il Designcenter della ditta Swarovski a Wattens (A), la LKJ-Sachsen di Lipsia, il Daetz-Centrum a Lichtenstein (D) e l'Accademia delle Belle Arti di Carrara
2002-06 _docente responsabile al corso di studi „arte della scultura lignea“ dell’università di Zwickau (Germania), facoltà d’arteapplicata di Schneeberg, presso il Daetz-Centrum a Lichtenstein (D)
dal 2007 _rappresentato dalla galleria Artforum arte contemporanea di Bologna.

Credo che pochi abbiano questa capacità di un perfetto iperrealismo, tanto che le sculture in legno, sembrano persone vere. Ma dalla stessa scuola, e credo siano parenti stretti, sono usciti anche Aron Demetz e il cugino Gehard.  Ho faticato a riconoscere le immagini delle sculture di Peter, Aron e Gehard, che paiono scopite dalla stessa mano, pur con qualche caratteristica personale che le distingue fra loro. (Danila Oppio)

Per chi nasce in Val Gardena avvicinarsi alla scultura del legno è quasi naturale, come imparare a sciare sin da bambini per chi vive sulle Dolomiti o andar in barca per i veneziani. E allora non dovrebbe stupire che Aron Demetz e Gehard Demetz , giovani cugini nati rispettivamente a Vipiteno e Bolzano, siano entrambi scultori del legno. Invece non si può non rimanerne sorpresi: dall'attualità che tutti e due portano in un'arte così antica; dall'eleganza delle loro opere che rappresentano per lo più figure umane; dalle vibrazioni intense che escono dal loro legno lavorato.
Tra i due, entrambi classe 1972, Aron Demetz è il più noto e affermato. La sua arte è forse più precoce, capace di svilupparsi anche in vie tematiche diverse, avvicinandosi pure al bronzo e altri materiali. Aron vive e lavora a Selva di Val Gardena e fa parte dal 2003 di Italian Factory , la nuova generazione di artisti che manipola e trasforma le immagini della realtà contemporanea con un occhio di riguardo ai linguaggi propri della tradizione italiana.
Raffinati, poetici e mormoranti, fino al 15 giugno  i suoi lavori sono esposti al Pac di Milano . Più di venti di venti opere inedite e recenti, in un percorso allestito al piano terra del Padiglione d'Arte Contemporanea, dagli ultimi lavori in legno ricoperto di resina (2007-2008), a Naomi grandi mani (2007), a Sacramento (2005) e Iniziazione (2004). Protagonista della mostra è soprattutto la grande installazione intitolata Confessionale, composta da due figure maschili di legno di tiglio e da un confessionale ligneo settecentesco, recuperato e restaurato dall'artista con particolare attenzione verso la ricostruzione delle parti gotiche perdute.
 È però soprattutto sul piano narrativo che l'opera di Aron Demetz si dispiega in tutta la sua potenzialità espressiva e nella sua ricca gamma poetica. Affiora così una sorprendente dimensione letteraria che silenziosamente s'impossessa della figura" dice Danilo Eccher, curatore della mostra. "L'arte di Aron Demetz è un racconto struggente, un sussurro elegante, un passo leggero che s'insinua nel linguaggio contemporaneo accettando la marginalità apparente della propria ricerca, disegnando silenziosamente le proprie forme, sussurrando solitariamente il proprio racconto".
 Da Panorama
aron demetz














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