POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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lunedì, marzo 16

Moschee e ISIS

La corrispondenza su un argomento scottante (botta e risposta tra Angela Fabbri, carattere normale e Danila Oppio corsivo)

Sono arrivata anch'io al pc poco fa. Ho trovato una email di Renata che mi comunicava l'inaugurazione a Savona della nuova Moschea (ti allego la foto) 
Angela

La moschea è molto bella, spero solo che sia frequentata da musulmani pacifici, e non da adepti del Isis, che sono terroristi integralisti.
Danila

Le moschee, come le chiese, vengono fatte per credenti pacifici, cioè per credenti.   

Purtroppo anche quelli dell'Isis sono credenti a modo loro, solo che sono fanatici. Spesso le moschee vengono utilizzate per gli incontri di questi terroristi, e quindi non sono proprio come le chiese cristiane, che siano cattoliche o protestanti. Ricorda che per i musulmani, per quanto siano pacifici, noi occidentali cristiani siamo degli infedeli! 
Il rischio che poco alla volta cerchino di condurci all'islamismo, c'è! Come avevano fatto i Mori al tempo delle invasioni in Spagna ed in Italia.

Mi sembri piuttosto impressionata dall'impero dell'Isis che si rivolge non ai musulmani ma ai disperati senza terra e/o senza lavoro. E si avvale di guerriglieri mercenari di tutte le nazionalità che hanno il solo obiettivo di non perdere il proprio lavoro: niente guerre = niente lavoro. Fa amaramente parte della teoria del non-spreco: utilizzarli fino al prosciugamento delle guerre. Esattamente come tutte le armi che circolano nel mondo, dai kalashnikov sempre citati e fotografati fino alle più sofisticate armi chimico-nucleari.
Insomma, contemporaneamente alla facciata umanitaria che si occupa di disarmo ormai da decenni, c'è il backstage di chi il disarmo lo attua consumando le armi utilizzandole fino all'ultima che è stata prodotta o,peggio, che è già in ordine e in produzione.

Credo che il pezzo che ho appena scritto farebbe la gioia del Franco Luceri che aveva stima del mio buon senso.
Angie 

Si mi pare molto buono, e se vuoi, potrei anche pubblicarlo, ma non credo che Franco Luceri legga Versi in volo, bensì Rosebud. Mo, che facciamo?

E allora, se ti soddisfa, pubblicalo, così, se si dà il caso, ci mettiamo nei guai insieme.
Se sul web ci sta anche ANONYMOUS che intriga in rete i piani dell'Isis, possiamo starci anche noi.
Angie 

Ho dimenticato di rispondere al tuo scritto:
<<Ricorda che per i musulmani, per quanto siano pacifici, noi occidentali cristiani siamo degli infedeli! 
Il rischio che poco alla volta cerchino di condurci all'islamismo, c'è! Come avevano fatto i Mori al tempo delle invasioni in Spagna e in Italia.>>

Se davvero vuoi andare tanto indietro nel tempo, chiama in causa anche la 'Santa' Inquisizione. E quante conversioni sono state estorte allora con la tortura.


Ma sono d'accordo, tutte le religioni hanno avuto i loro anni bui. Però mentre da tanto tempo il cristianesimo è pacifico (perché allora non pensare anche ai conquistatori spagnoli, che hanno fatto strage, in nome di Cristo che certo non l'avrebbe avallata, delle civiltà precolombiane), i musulmani sono sempre in ebollizione.
Spero solo che alla fine, ogni fedele alla propria religione, si accontenti di vivere il suo credo, senza imporre il proprio ad altri. E che permanga il rispetto per ogni fede, usi  e costumi dei popoli. Poiché tendiamo a  globalizzare, ora vogliamo che tutti si adeguino ad uno stesso stile di vita. Così poco per volta scompaiono le tradizioni di ogni popolo.
Hamburger, Coca Cola, Hard Rock la faranno da padroni!

Il fatto è che l'Isis non ha niente a che fare con la religione, come ti ho già scritto nell'email di ieri.
Comunque quelli dell'Isis sono musulmani, estremisti e violenti, ma musulmani. Come erano cattolici  quelli dell'Inquisizione.

Parli del Califfo o dei guerrieri? Il califfo sarà un fanatico come ce n'è in tutte le religioni anche adesso, ma i guerrieri sono di tutte le nazionalità e religioni.

Mi ritiro in buon ordine, da soldato semplice. Non sono entrata nel vivo dell'Isis, nel senso che non ho approfondito. Ma Se il Califfo, ovvero il capo, è un esaltato, coinvolge nella sua follia anche i guerriglieri. Basti dire le scuole per i kamikaze. Fanno loro un lavaggio del cervello tanto a fondo, che alla fine desiderano saltare in aria per quella che ritengono una giusta causa.

Il Califfo, anch'io non ho approfondito, ma ascolto servizi sull'argomento a varie ore e da vari canali, il Califfo e il Califfato per me sono solo una facciata che porta la bandiera e può galvanizzare chi è già esaltato o esaltare chi è povero e non tiene in conto nemmeno la vita. E' una tristezza che provo anch'io, perciò li posso capire. 

 Non desidero rubare spazio ad Angela, ma non potendo per ora pubblicare la foto della moschea di Savona, desidero ricordare un mio viaggio in Siria, quando ancora non era sconvolta dagli avvenimenti di questi ultimi anni. Ho visitato due moschee, entrambe degli Ommayyadi, ad Aleppo e a Damasco.
Sono opere d'arte di grande pregio, e meritano tutto il rispetto da parte nostra.

Moschea degli Ommayyadi di Damasco

Qui sotto, l'ingresso della Moschea di Damasco, da me ripresa alla finestra di un negozio di oggettistica tipica dell'artigianato siriano.

Moschea di Aleppo

Nel 2013 il minareto, opera medievale di grande pregio, è stato distrutto a causa degli scontri accaduti nel mese di aprile. Mi chiedo quanti altri monumenti storici sono stati danneggiati, con grande spregio della tradizione siriana. Notizie contrastanti tra loro, dicono che nella moschea di Aleppo (Haleb in arabo) ci siano i resti della testa di Giovanni Battista. Altri dicono che sono quelli di suo padre Zaccaria, altri sostengono che invece si trovano nella Moschea di Damasco. Entrambe sono state volute dalla dinastia degli Ommayyadi, e quella di Aleppo sarebbe stata costruita su imitazione di quella di Damasco. 
Danila

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