POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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lunedì, marzo 23

Primavera impazzita?

Sono già ventidue anni che ho piantumato il mio giardino con camelie, rododendri, azalee, e forsizie, come cespugli da fiore, ornamentali. Il resto dei fiori, si trova in qualche aiuola o dentro vasi di coccio. 


Le camelie mi hanno sempre deluso. Pochi boccioli, formatisi a tardo autunno, ai primi freddi cadevano stecchiti e ad aprile inoltrato, sbocciavano pochi fiori, da quei boccioli che si erano salvati dalle rigide temperature, striminziti e poco appariscenti. Ero tentata di sradicare gli arbusti, considerato la poca soddisfazione che mi offrivano.
E' accaduto il miracolo! Già da febbraio le camelie straripavano di boccioli, anche con la neve caduta sopra di loro, e con un anticipo fuori dalla norma, ora ammiro una fioritura spettacolare. Moltissimi fiori dalle tre piante, rispettivamente rossi, rosa e bianchi. Soprattutto sono giganti, cosa mai vista finora. 

In compenso, dai bulbi dei miei tulipani e giacinti, sono cresciuti i fiori, ma senza gambo. Come fossero focomelici. Mai vista una cosa simile. Se il bulbo è vecchio, al massimo non fiorisce o, se lo fa, presenta un'inflorescenza gracile, rada. Invece questi fiori sono ricchi e carnosi, ma non hanno lo stelo allungato, come dovrebbe essere.

Mi chiedo cosa sia successo; se il clima, o quanto gira nell'aria, contenga qualcosa di particolare. Anche le pratoline, che di norma presentano uno stelo allungato, perché si sono imbastardite con le margherite che avevo seminato, ora presentano l'ampia corolla, direttamente a contatto dell'erba. Focomeliche anche loro? Da quando curo il mio giardino, e come ho anticipato, da oltre vent'anni, non ho mai osservato mutazioni di questo genere. Nè fioriture abbondanti e giganti, né fiori senza stelo, quando dovrebbero per natura presentarlo.
 
 Le foto rappresentano le tre qualità di camelie che fioriscono nel mio giardino.


Qualcuno ha una spiegazione da darmi, su questo problema?
C'è un giardiniere tra i miei lettori, capace di svelarmi il mistero misterioso?

Danila Oppio

3 commenti:

  1. Un giardiniere c'è sempre, c'è persino nel mio nuovo libro che forse non scriverò mai.
    E il giardiniere è sempre misterioso, proprio come i tuoi fiori, Dani.
    Angie

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  2. In effetti...giardino e giardiniere sono entrambi misteriosi: il giardino perché agisce secondo natura, e non secondo i desideri degli umani, per quanto si prendano cura di lui. Il giardiniere spesso non dà consigli, perché in questo modo dobbiamo interpellarlo e pagarlo profumatamente! ahhahahh Per quanto riguarda il tuo libro...spero invece che tu lo scriva...non puoi lasciare questo tuo personaggio, il giardiniere, rinchiuso nella tua mente o nei tuoi appunti scritti sul quaderno.
    ciao
    Dani

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  3. Li ho contati e i quaderni sono 10. Quindi c'è già un bel po' di un romanzo. Ma ci manca l'anima e finchè non si decide ad arrivare resterà chiuso in una bella libreria di legno antico a sognare cosa vuol fare di sè. Il Giardiniere, dico.
    Ciao.
    Angie

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