POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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giovedì, marzo 17

Mamma Roma

Giorgia Meloni si candida a Roma: ​"Nessun uomo può dirmi cosa fare"
Da Il Giornale.it
Di Sergio Rame.
Dall’articolo di questo signore, ho estrapolato solo le dichiarazioni della Meloni. La ragione è semplice, non amo riportare ciò che appare solo il parere personale di un giornalista, che dovrebbe porsi al di sopra delle polemiche o delle tendenze politiche, e limitarsi ad esporre i semplici fatti. Quindi ho tagliato tutto quello che non riguarda direttamente il soggetto dell’articolo.
"Dopo attenta e ragionata riflessione, ho deciso di correre per la carica di sindaco di Roma". In una conferenza stampa affollatissima al Pantheon, Giorgia Meloni ha rotto gli indugi annunciando la propria candidatura alle elezioni comunali di Roma.
. "Bisogna tornare all'orgoglio di essere romani - tuona la Meloni dal Pantheon - prima c'era l'orgoglio di essere cittadino romano, ora si pensa ai topi, a mafia capitale: sono spaventata che i cittadini non ci credono più - continua - bisogna tornare all'orgoglio di dire civis romanus sum, bisogna alzare la testa".
Durante il comizio al Pantheon, la Meloni ha confermato l'opportunità di portare avanti una campagna elettorale tanto aspra in piena gravidanza. "Credo che una donna debba scegliere liberamente - ribatte - nessun uomo può dire a una donna cosa deve fare o non fare". Per questo, dice, ha scelto discendere in campo anche se incinta. "Roma ha come simbolo una lupa che allatta due gemelli", ricorda la Meloni ammettendo che avrebbe preferito godersi "i mesi più belli per una donna in un altro modo". "Ma - conclude - ho sempre considerato che se non ci fosse stata un'opzione migliore la mia candidatura sarebbe stata in campo".

Se c’è una cosa che mi manda in bestia, è quando i giornalisti, invece di limitarsi a trasmettere una notizia, aggiungono commenti non richiesti, che traggono in inganno o creano confusione, nella mente dei lettori. Ma forse (o di certo) sono pagati dai partiti. Questo non è giornalismo.

Delle beghe politiche poco m’importa, tutti cercano di offuscare gli avversari, per ottenere voti, nessuno escluso. Tutti mirano alla poltrona. E questo è un fatto. Quanto pubblico nulla ha a che fare con una campagna politica – del resto le mie scelte in tal senso, sono perfino diverse dal Partito della Meloni. In questo caso, voglio solo dar risalto a una donna, che merita tutto il mio rispetto.

Su questo blog non ho mai trattato di politica, al massimo di questioni sociali.  Come dicevo innanzi, gli stralci di quanto pubblicato, li ho ripresi da “Il Giornale.it. Ho letto tanti altri articoli, su testate differenti, spesso denigratori, o con apprezzamenti ironici sulla persona della Meloni. Personalmente non l’ho mai seguita nella sua ascesa politica. Posso solo dire che, essendo donna, mi farebbe molto piacere che a governare Roma sia una signora, che si spera abbia una maggiore sensibilità per i problemi enormi che la Città Eterna sta attraversando, e che chissà, magari potrebbe risolverli.
Ciò che a me piace di lei, ed è per questa ragione che ne scrivo, è quanto ha sostenuto nel suo blog personale. Mia opinione è che, quando si cita una persona, si debba dire solo quanto lei stessa ha affermato, e non ricamarci su, infiltrando negli articoli giornalistici opinioni personali, che inquinano o modificano il pensiero della persona stessa. Per questa ragione, ho scelto di pubblicare solamente le affermazioni della Meloni.
Qui di seguito, l’articolo di Giorgia Meloni, dal suo blog.


L’utero in affitto sia un reato universale. È la forma più moderna di sfruttamento della donna
8 marzo 201
L’8 marzo, festa internazionale della donna, le donne di Fratelli d’Italia vogliono denunciare il silenzio di tutte le Istituzioni rispetto a quella che considerano la forma più moderna di sfruttamento del corpo femminile: l’utero in affitto. Una pratica che consiste nel comprare il corpo di una donna e un bambino in cambio di soldi e che vogliono venderci come estremamente moderna. Questa per noi non è una forma di modernità: è solo l’ultimo strumento che gli uomini hanno per utilizzare e mercificare il corpo delle donne. Oggi, 8 marzo, chiediamo al Governo un impegno preciso: introdurre in Italia il reato di utero in affitto come reato universale, ovvero punibile nella nostra Nazione anche se commesso all’estero. Vediamo se una volta tanto le Istituzioni, le donne, le femministe (ci chiediamo dove siano finite coloro che difendevano il corpo delle donne) e tutti quelli che ci hanno insegnato qualcosa per tanti decenni, riusciranno ad essere coerenti con loro stesse.

Non posso che essere d’accordo, su questa sua decisa e forte difesa contro lo sfruttamento della donna, e quindi appoggio la candidatura della signora Meloni, anche se non sarò certo io a votare, poiché non  sono cittadina romana.
Ecco, la battaglia tutta al femminile per il Campidoglio (oltre alla Meloni c’è anche in corsa Virginia Raggi) ci dà almeno questa speranza: che di questo tipo di politica ci si liberi al più presto e altrettanto presto ci si liberi dei personaggi squallidi, arrivisti e interessati che l’hanno incensata e plasmata a loro immagine e somiglianza.  Come ho anticipato, non sto trattando di politica, e questa frase conclusiva è solo la pura constatazione, di una situazione che grava pesantemente sul nostro Stato italiano.
Abbiamo bisogno di nuovi cervelli, nuove risorse e di aria pulita. Meloni, se diventerai Sindaco di Roma, non ci deludere!
Danila Oppio

3 commenti:

  1. L'articolo è stupendo. Anche nella sua purezza e chiarezza d'intenti.
    Grazie Danila.

    N.B. Quando l'ho letto, qualcuno l'aveva già siglato come eccezionale. Io sono la seconda persona che lo ascrive.
    Angela Fabbri

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  2. forse Gavino? Mi ha detto di averlo letto, ho visto che non ha commentato, ma mi ha inviato poco fa una email dicendomi il suo pensiero in proposito.
    Grazie per averlo approvato e per avermi dato l'imput a scriverlo.
    Danila

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  3. Confermo, ho chiesto a Puggioni che mi ha confermato di essere stato lui. Ma non commenta, per una sua scelta personale, che rispetto.
    Dani

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