POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

venerdì, marzo 4

Un po' in anticipo, ma ....AUGURI!

L'otto marzo è la festa delle donne ed io non l'ho mai sentita come tale, perché le donne dovrebbero essere amate e rispettate tutto l'anno e per sempre. Ma questa volta desidero sostenere quanto mi pare giusto e doveroso. Spesso le donne sono maltrattate, violentate, sfruttate sia a livello lavorativo che sessuale. Da chi? Dagli uomini, naturalmente, che però non meritano di essere definiti tali, quel tali che agiscono trattando le donne come fossero oggetti. Sono uomini che si credono macho, che si sentono forti del loro genere maschile, mentre sono solo bestie immonde. Ho sempre pensato che i gay fossero persone delicate, gentili, premurose, e che con le donne instaurassero rapporti di vera amicizia. Mi sono sbagliata: gli omosessuali sfruttano anch'essi le donne, affittando o comprando il loro utero, per una maternità surrogata. Ovvero, queste donne, sfruttate per la procreazione per conto terzi, devono sopportare il peso e le angosce, i rischi e quant'altro, per mettere al mondo un figlio che viene loro tolto al momento della nascita. Senza contare i dolori per le doglie del parto. Una madre che si stringerà al cuore il proprio figlio, e lo avrà con sé, per crescerlo ed amarlo, accoglierà serenamente ogni sofferenza e ansia. A quella madre surrogata, cosa resta? Una manciata di soldi, perché è stata prenotata come fattrice. Come gli animali da riproduzione. 
Non posso avallare questo mercimonio, su una vita umana. Non posso pensare che una donna possa prestarsi a tanto squallore. E ancora una volta, farsi sfruttare. 
Mi è scappato da ridere, quando una signora che si definisce femminista, ha difeso a spada tratta il "diritto" da parte di una coppia gay, di avere un figlio da un utero in affitto. Ma quale diritto, e proprio lei che difende le donne, emette una simile eresia?
Per favore, signore donne, non fatevi fuorviare da ideologie pseudo-moderniste. Sono solo un altro modo per sfruttare la donna, per metterla sotto i piedi, e calpestarla. 


Tanti auguri, a tutte le donne che con la loro femminilità, con il loro buon senso, con la loro dolcezza, si fanno amare per quel che sono: donne forti, che hanno il coraggio di dire NO a certe manipolazioni che le umiliano e le sottomettono ancora una volta.

Per loro, ho disegnato il volto della Primavera del Botticelli a modo mio, la donna non va picchiata nemmeno con un fiore, né sminuita, perché essa stessa è un fiore.

Se vi piacciono, regalo i disegni a tutti coloro che condividono il mio pensiero, basta cliccare sull'immagine e potete scaricarla. Attendo commenti su questo argomento!



Disegno originale qui sopra i successivi sono varianti realizzate al computer.








4 commenti:

  1. Grande Danila. Condivido in pieno. Purtroppo il dio denaro continua a prevalere anche sulle emozioni più forti che la natura ci ha dato la possibilità di provare. E senza voler fare falsi moralismi.
    Daniela Corso

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  2. Concordo su tutto. L'utero surrogato è una pratica che non accetterò mai, una regressione temporale terribile, anche se sono favorevole alle adozioni gay, ma questo è un altro discorso.
    Maria Attanasio

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  3. Ottime riflessioni, Danila, in vista della festa dell'8 marzo! Anch'io sono d'accordo: la pratica dell'utero in affitto è orribile e ad essa possono ricorrere sia coppie etero che omosessuali, magari in quei Paesi dove è facile sfruttare la povertà altrui. Per quanto riguarda le adozioni gay, concordo con Maria.
    Laura Vargiu

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  4. L'uomo di scienza, non può che trovare rivoltante la politica fantascienza. Che sia di destra, di sinistra o di qualunque altra direzione, quella qualità di politica è per superdotati di stupidità.
    Franco Luceri

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