POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

mercoledì, febbraio 1

San Martino - Carducci - L'infinito - Leopardi - Suoni, immagini - Oppio

San Martino di Giosuè Caducci



La nebbia agli irti colli

Piovigginando sale,

E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir dè tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira sù ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.


 L'Infinito di Giacomo Leopardi

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,

e questa siepe, che da tanta parte

dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.


Parafrasi delle due poesie, in forma poetica, di Danila Oppio

Suoni, immagini 
(e non semplici versi)



La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar…

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude…

S’avverte, sulla pelle,
 l’umida nebbia, e s’ode
 il sordo ruggir del mare.
S’intravvedono
colori smorzati, avvolti
in quel biancore velato
della nebbia autunnale.

Suoni e immagini
 - non semplici versi -
Regalano musicalità
alla vera poesia, mutandola
in un concerto di note
che donano pennellate
su uno straordinario
quadro d’autore.

E lo stormir del vento
 tra le foglie, spezza il silenzio,
 e nel contempo lo avvolge,
quale presagio d’eternità.
 Dolce sensazione
è il naufragar nel mare
 dell’immensità.
Migrano i pensieri,
e verso il tramonto,
si disperdono
tra nubi rossastre
e si confondono,
tra sogno e realtà.

Ha veramente fatto un exploit e non potrei ringraziarla abbastanza di tanto impegno. Complimenti anche per quello che definisce un "divertissement": mi è sembrato centrato nelle intenzioni e ben riuscito nella forma. 
Roberto Vittorio Di Pietro

(Per divertissement ,Di Pietro si riferisce a questa mia composizione, in quanto così l'avevo definita, e da un critico letterario lo considero un gran apprezzamento)





Nessun commento:

Posta un commento