POETANDO

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mercoledì, marzo 21

Esegesi de L'INCUBO D'UNA NOTTE di Danila Oppio in collaborazione con Angela Fabbri


ESEGESI de L’INCUBO D’UNA NOTTE
 Poesia pubblicata su questo blog qualche giorno fa. 



Eccola qui, Dani la Sanguinaria:
se sogno era
veniva per immagini
per sensazioni,
non certo
per certi paragoni

' come  la   sciarpa zuppa di sangue liquefatto'

che  è frutto del mattino, oro del giorno sì,
ma svelatore
di quel che dovrai far per troppe ore:
L'INCUBO DI  OGNI  GIORNO.

Vi ha risposto Angela Fabbri,
che auspica non un trattato ma una ballata ' sulla disperazione delle cose '.

Bellissima la tua conclusione, Angela.
Grazie, ma Dani non è la Sanguinaria.  Ed è la strada, le strade di tutto il mondo dove infuriano le guerre, a essere pregne di sangue simile a una sciarpa scarlatta. Quella donna in rosso, insanguinata, rappresenta i disastri causati dalle guerre, le inutili uccisioni tra esseri umani, come i tanti uxoricidi, e non solo. Ogni giorno si leggono notizie di misfatti orribili, dove i padri uccidono le figlie, le mogli, o di chi stermina l'intera famiglia. Per non trattare di chi si mette a sparare all’impazzata, per le strade o nelle scuole, o di chi causa stragi lungo le vie delle città.
Una continua violenza gratuita.
Il risveglio in un giorno chiaro rappresenta la speranza in un domani migliore. La donna cerca di fuggire via da quell'orrore. Le strade sono pregne di sangue umano, e di fango dentro il quale gli assassini sono immersi fino al collo. Il buio dove luci accecanti lampeggiano, è la guerra con le sue mitragliatici e bombe che esplodono, ma anche gli spari contro esseri inermi, indifesi.
La chiusa vale per questo: quegli individui guerrafondai o assassini, che si credono grandi quasi quando gli dei, sono piccola cosa in confronto all'eternità, o all'universo. L'intera poesia è un'allegoria, una metafora.
Il mio pensiero si allinea con Pascoli, quando definì il mondo: "quest'atomo opaco del male". ( dalla poesia 10 agosto -  San Lorenzo).
Danila Oppio (alias Dani la Sanguinaria)

3 commenti:

  1. Corrispondente a realtà è il tuo pensiero. Tristi e vaganti, donne sole e urlanti, solo di questo parleremo? Solo questo siamo? Non è vero. C'è fra noi donne chi va dritta in modo fiero.
    Interpretando il sogno tuo, come è l'ufficio mio, ci ho visto solo ciò che a te è vicino, che a me è vicino: se lo vogliam davvero, da sola ognuna si prepara il suo panino.
    Angela Fabbri (di professione Sognologa)

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  2. Certamene la tua interpretazione, Angela, potrebbe essere vera, se io avessi avuto quell'incubo mentre dormivo.Ma si è trattato di un incubo ad occhi aperti, una considerazione su come sta andando il mondo, dalle notizie di guerra e di criminalità in generale, nel mondo. E non ne sono felice. Rispetto a quanto ci succede intorno, noi viviamo nella bambagia, almeno finora, malgrado tutti i dispiaceri o i problemi di salute. Sono nulla in confronto a certe sofferenze umane, causate da esseri che della vita non hanno nessun rispetto, e che mi fanno orrore. Ecco, questa mia poesia cosa voleva dimostrare: il desiderio forte che queste cose cessino immediatamente. Ma lo so, Angie, è pura utopia! L'uomo non è fatto a somiglianza di Dio, perché se così fosse, sarebbe tragico. Talvolta tende a somigliare ad un mostro delle favole, all'Orco o ad un animale immondo e feroce.
    Danila

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