POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

giovedì, settembre 10

Dedicata a questo giorno

Solo chi sa, può capire...di che giorno si tratti e per chi è importante
    




Un saluto

Come un Aprile saluta un Settembre
sembrano opposti, si danno la mano
come fratelli con Giugno e Novembre
certo un saluto è poi quello italiano.

Un Aprile che abbraccia il Settembre
metà dello spazio è nel firmamento
per un sodalizio che vive da sempre
non fermarsi nemmeno un momento.
 
Se poi son già tante quelle primavere
certo all'estate hanno dato un riscontro
Settembre un abbraccio non contenere.
freschi si trovano al prossimo incontro.
 
Le Muse dall'ombra venute a cantare
detto, a Settembre è ancor primavera
sol più col canto non fingi di amare
questa fu storia, è la storia più vera.

Della primavera una flora fondante
appo l'autunno ai colori sgargianti
sul monte trovi il solingo viandante
al piano incontri amati ed amanti.

Non ti scordare è ancor primavera
se spinge l'estate alle messi mature
a Settembre cogli la merce più vera
e ancor le premesse alle ore future.

Da Ottobre a Marzo ciò che si vuole,
da Aprile a Settembre zagare e amore
è giusto che pensi a qualcosa che vale
intorno all'incontro di un certo colore..

Forse non sono, ma in dieci saranno
sin che ci vedo non voglio scordare
che pur si rinnovino anno per anno
ancor che quel tempo si lasci narrare.

Dieci a Settembre più sette in Aprile
fanno quel pieno che lascia dormire
e se poi quel tutto che sta in un barile
questo il tempo che non può finire.

Torno o non torno ad altro Settembre
resta già inteso ch'io non m'allontano
ch'io sia fuggito può mai a Novembre
ché mai potrò essere andato lontano.

                                                    Settembre 2015

Gli anni

Gli anni che abbiamo
e che sono un regalo
se non li sprechiamo
non tornano in calo.

Con l'appuntamento
ch'è nell'accumulare
se farne un tormento
è già un grandinare.

Le trombe son sei
e i violini sessanta
l'accordo che crei,
tanta assonanza.

Dove Sole e Luna
si sono incontrati
e nella Laguna
si son poi baciati.

E' nata una stella
di tale splendore
già è solo quella
dar luce e calore.
 
Se buoni non sono,
di meglio ad averne
pesandoli al suono
di lumi e lanterne.

Più dolci e pacati
niente men condivisi
di sogni addobbati
con dei  fiordalisi.

Vivi il momento
che t'appartiene
senza un tormento
sempre conviene.

Un gioco è la vita
la si vive con arte
e la stessa t'invita
che impari le carte.

      Settembre 2015

Tommaso Mondelli
Inedite

Nessun commento:

Posta un commento