POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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martedì, settembre 29

La spazzola, vuoi dire?

Cosa, mi dai quella cosa che usa la cosa per pulire i miei cosi?
- ah, la spazzola vuoi dire?
- eh, ci vuol tanto a capire?




Gli italiani hanno spesso un cattivo rapporto con i sostantivi, e spesso sostituiscono i giusti vocaboli, con il termine "cosa", tant'è che un tedesco un giorno disse: " Gli italiani solo parlare, cosare fare, fare cosare".



Beh, a proposito di spazzole, ieri sono uscita di casa per andare nel mio giardino. Sul primo gradino della scalinata che conduce al cancello, vedo un oggetto strano, che mi ha ricordato proprio quella spazzola per pulire le scarpe dal fango e dalla pioggia. Ho pensato che fosse uno degli acquisti di mio figlio, poiché ogni tanto mi regala qualcosa di utile per la casa.
Mi chino per prenderlo in mano e guardarlo da vicino, quando vedo che si muove. Oh bella!
Poi due occhietti mi osservano fissi: era un porcospino, che subito si è rifugiato sotto il bosso, ed è scomparso dalla mia visuale.


Mi sono ricordata che, un paio d'anni fa, la mia vicina di casa aveva trovato un cucciolo di porcospino, e me l'ha portato perché me ne prendessi cura. Mai saputo come nutrire un piccolo di porcospino! Gli ho messo del latte in una ciotola, ma anche lui scomparve e non ne ebbi più notizia. Sarà lo stesso che è cresciuto? Non saprei, ma è possibile perché dal mio giardino, ben cintato, è difficile che qualche animale, a meno che non abbia la possibilità di arrampicarsi, possa scappare all'esterno.


Danila

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