POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

venerdì, settembre 25

Europa a Ferrara...continua la piacevole cronistoria....


Ieri, programmando la mia uscita di oggi, pensavo "Incontrerò sicuramente Maurizio e la Margot", ma non pensavo che sarebbero state le prime due persone che vedevo uscendo dal cancello. Le mie due vecchie conoscenze sostavano finendo di pappare: lui le olive all'ascolana e lei (vegetariana) non so che altra cosa fritta. E mi hanno parlato voracemente
e vivacemente dello stand austriaco e dei dilaganti Bratapfel e Brazen che si trovano colà, dolci e salati ma sempre giganteschi.

Più tardi li ho visti anch'io, ma non è mangiare che va bene per me: è un modo di trattare la farina in forma di ciambelle col buco e arricciolate e cotte con un orribile risultato, non sono alla fine né biscotto né brioche, comunque a qualcuno piacciono.
Non mi sono persa una bancarella, scegliendo accuratamente i cibi per stasera. Così ho preso crocchette tonde di patate da un ambulante anonimo e un crescione mozzarella pomodoro dal romagnolo.
Ho saltato via di corsa il banco dei 'salumi' piemontesi perché la carne fresca non mi piace, ma ecco invece lo stand dei formaggi alpini: ecco il Piemonte che mi piace, quello che mostra ciò che sa fare (presa fontina valdostana non stagionata e formaggio Monte Vacca, che assomiglia al mio grana padano da pasto).

Gli organizzatori sono stati così bravi che tutti gli stand della carne alla griglia li hanno sistemati in circolo al centro del parco (parco che tu ben conosci dalle foto dello STREET VIEW) in modo che fossero lontani dalle case e a cielo completamente aperto.
Infatti, di odori forti a casa non ne sono arrivati, e quel poco che si sentiva era profumo gradevole di cose buone.
Sotto da me, come ti dicevo ieri, hanno installato la TAVERNA GRECA e quindi lì è tutto a base di yogurt o formaggio Feta. A proposito, ciò mi ricorda che entro domenica devo passare a prendere da loro un po' di insalata cotta di cipolle che aveva un aspetto splendido.
Adesso me lo segno.
A questo punto probabilmente 'puzzava' di più il mio "SOFFRITTO" che è stato premiato all'EXPO (ma non ci sono andata). 

Di ritorno da questo mio primo giro (perché ci tornerò anche domani e domenica) mi sono fermata allo stand dell'Egitto (la Festa ospita infatti anche qualche Paese Extraeuropeo, ma trovarci proprio l'Egitto è stato un altro bel regalo) e ho comprato un piattino con disegni antichi oro su fondo blu notte.


Poi sono corsa con la mia Belinda dal mio fruttivendolo (ultimamente vado a trovarlo spesso) e abbiamo parlato della Festa e gli ho fatto assaggiare il formaggio Monte Vacca che gli è piaciuto molto, tanto che ha detto che stasera ci passa e ne compra anche lui, poi mi ha fatto omaggio delle prugne e della banana che avevo scelto e infine ho fatto una scappata in posta per lui sollevandolo dall'andarci di corsa, tanto a me e Belinda non costava nulla: la posta è lì vicino.

Tutto qua.
Angela  Fabbri

Ho appena finito di leggere quella tua splendida email di poco fa. E penso che farò qualcosa di meglio di quell'articolo postato stamattina (o ieri sera?) sto perdendo il senso del tempo. A me i brazel non piacciono per nulla. Sono duri e salatissimi, perché ci incollano del sale grosso marino all'esterno(con l'attack?). Mi piace però tanto lo speck!
Insomma, mi pare che quella festa sotto casa tua sia un po' l'Expo di Rho a portata di mano e di Belinda! E felicitazioni per la premiazione del tuo Soffritto. Se hai documentazioni, e vorrai inviarmele per pubblicare sul blog, lo farei molto volentieri!
Dani

Ma no! non è una baraonda baraccona, è molto ordinato e le vie che percorre sono larghe a sufficienza perché ci stiano gli stand, e, fra gli stand, le persone con cani e carrozzelle e persino le biciclette. Di Via Poledrelli e Via Vittorio Veneto non hanno impegnato nemmeno il controviale ciclabile.
La gente transita s'incontra ride compra mangia e mastica e adesso hanno acceso le luci e c'è un po' di musica, piana e leggera, mentre al centro del parco il fumo ha ricominciato a salire in zona Grigliate, come stamattina alle 11 quando mi sono alzata e ho spalancato la finestra della camera da letto su quella piccola distesa di padiglioni bianchi rossi azzurri blu e gialli... 
All'ingresso dell'Acquedotto c'è un'altra distesa: sono i fiori venuti dall'Olanda e che a te piacciono tanto...
Angela

Ma non intendevo che ci fosse il caos dell'Expo! Dicevo solo che mi hai raccontato di una piccola Expo...così come Giethoorn è la piccola Venezia d'Olanda, giusto per stare in tema dei fiori di quella nazione, citati nella tua poesia "professione di Autore"
Sono  - una goccia di rugiada senza scampo - in un campo - di tulipani....
Certo che mi piacciono. Sono fiori meravigliosamente variopinti.
Grazie per il repartage e buona serata!
Danila





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