POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

martedì, dicembre 22

Laicità, laicismo e...qualche considerazione a tale proposito, relativa al Santo Natale

Laicità, laicismo e…qualche considerazione a tale proposito relativa al Santo Natale  
 Da tempo immemore l’Europa, e l’Italia in particolare, hanno radici cristiane.
Poco importa se i cristiani sono divisi in tante religioni a sé stanti, chi li accomuna è un Maestro di nome Gesù.
Ora nelle scuole si tende ad abolire i Presepi, si tolgono le Croci dalle pareti, non si vogliono allestire rappresentazioni religiose recitate dagli alunni, nemmeno i cori natalizi.
Che tristezza!
I musulmani, da sempre, ci hanno definito “infedeli” e penso che ne avessero le loro buone ragioni, tanto più supportate oggi, dal fatto che siamo infedeli anche verso quello che era, fino a pochi decenni fa, il nostro credo.
Allora mi chiedo: perché chiudono le attività e le scuole, durante le vacanze di Natale fino all’Epifania?
Perché s’imbandiscono pranzi e cenoni, in onore del Natale?
Perché si corre a acquistare regali per questa festività?
Che senso ha il Natale, se si vuol cancellarlo dalla memoria?
Come mai genitori e nonni, che sostengono di non credere, vanno ad applaudire figli e nipoti, laddove ancora resiste la tradizione dei cori o delle recite scolastiche?
E per quale ragione riempiono il frigorifero e la dispensa di ogni ben di Dio, se non credono nel Natale? Ovvero, pur dichiarandosi non credenti, sbuffando per queste feste che “rompono”, alla fine agiscono, come fanno i veri credenti in questo Bambino che sta per nascere. E’ un controsenso che stride parecchio, e che mi fa “incazzare di brutto”! Se almeno fossero coerenti con la loro laicità, potrei anche non prendermela. Ma no, invitano amici e parenti, o vanno a trovare parenti e amici, si scambiano doni, si abbuffano di panettone o i dolci tipici natalizi del luogo, organizzano vacanze festose. Ma, mi chiedo, a quale festa inneggiano? Cosa festeggiano? Ma soprattutto, Chi festeggiano? Perché si scambiano gli auguri? Auguri per cosa? Per una nascita alla quale non credono?  E brindano? Per chi sollevano i calici?  Per qualcuno che secondo loro non c’è?
Non li capisco. Mi rifiuto di accettare una simile ipocrisia.
Si è mai visto un musulmano che non festeggi il Ramadan ricordando il Profeta Maometto? Che non preghi cinque volte al giorno Allah Akbar?
Si è mai sentito di un Buddhista che non segua i riti del suo credo, e non veneri Siddharta? O di un ebreo che attende ancora il suo Messia?
Solo noi cristiani siamo diventati tiepidi, o freddi, quando non addirittura miscredenti, in nome di una laicità che altro non è, se non  un modo per prendere le distanze da una fede che un tempo era fondamentale nella vita di ogni persona?
Una fede che teneva vivo l’amore in famiglia, l’attenzione per l’altro, per il diverso, per il bisognoso? Una fede che teneva alti i valori morali? Quel Bimbo ha tracciato da millenni una linea netta, ben marcata, come divisione tra il bene e il male. Quel Bimbo ha indicato la via sicura per la Pace, per l’Amore reciproco. E’ stato un grande Maestro. E posso anche capire coloro che non credono si tratti del Dio incarnato del cristianesimo, ma è pur sempre stato un pedagogo di somma sapienza.
Ora c’è il disfattismo che impera. Le famiglie si sciolgono. Le vite, fin dal concepimento, valgono niente. Si uccide per questioni di viabilità, di rapporti di vicinato, di gelosia, di tensioni mal sopportate. Non c’è più pazienza, comprensione, ma soprattutto Perdono.
E sì, certo, questo Bambino è un intralcio, con  quel suo ditino puntato contro il male che dilaga nel mondo.
Ci ostacola nel fare ciò che il nostro egoismo ci suggerisce. Dà molto fastidio. Allora cancelliamolo, diciamo pure che non è mai nato, che è un’invenzione della Chiesa, che non è un Maestro di vita, tanto meno il Figlio di Dio. Mettiamolo di nuovo sulla Croce. Così piccolo e indifeso, appena nato, lo buttiamo nella spazzatura, come tante, troppe madri fanno, appena partorita la loro creatura.
Sì, Gesù Bambino è colui che ci ha dettato delle regole, delle regole sapienti, che ci insegnano il rispetto per il prossimo, il perdono, l’Amore. E oggi, più che mai, rispetto, perdono e Amore sono da recuperare.
Eppure il Natale ha perso il suo senso più profondo. Viene bistrattato.
Vi chiedo coerenza.  Per favore, siate coerenti con voi stessi. Se per voi quel Bambino non deve nascere, perché il Natale non v’interessa, mi sta bene. La scelta è vostra, il libero arbitrio vi appartiene.
Ma quel giorno per voi è un giorno lavorativo, poiché non cade di domenica, e quindi andate a lavorare, andate a scuola, pranzate come tutti gli altri giorni, senza particolari cibarie, non scambiatevi doni, non invitate parenti e amici. Vivetelo come se Gesù non fosse mai nato e non fosse quindi la Sua festa.
In questo caso, m’ inchino alla vostra coerenza.
Però siete solo degli ipocriti. Come coloro che ci governano. Con la bocca dite una cosa, che fa a pugni con i fatti.
Auguro un Buon Santo Natale a coloro che accolgono questo Bambino Salvatore del mondo.
Auguro di cuore agli ipocriti, che imparino a leggere in loro stessi, così da vivere con coerenza le loro scelte. E che il Signore che sta per nascere, che è Luce del mondo, rischiari le loro tenebre. Buon Non Natale per loro!

Danila Oppio



1 commento:

  1. Dani, sono con te dal più profondo del cuore, un cuore laico, cioè fuori dal tempio di ogni religione.
    E se l'affetto di un'amica può qualcosa, vorrei nominarti 'Francisca', soprattutto dopo queste tue parole che mi sembrano proprio in linea con le sue:
    << E sì, certo, questo Bambino è un intralcio, con quel suo ditino puntato contro il male che dilaga nel mondo. >>
    Angie

    RispondiElimina