POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, dicembre 12

Senza denti! Senza denti? Sì, ma solo per...48 ore?

Stiamo parlando del ponte di Brooklyn? Ma no!!
 Oggi ho regalato le mie Pecore e le tue Luci all'igienista, al dentista, all'assistente e all'odontotecnico. Hanno gradito molto e tutti mi hanno baciato.
E lunedì 14 tiriamo giù il ponte principale. Non te ne ho mai parlato, ma questa primavera mi è morto un dente dentro una delle capsule del ponte. Poi l'abbiamo tolto, sempre non toccando il ponte, poi abbiamo aspettato la cicatrizzazione della gengiva. E intanto il ponte stava su. Pier ha pensato a riempire il vuoto, perché  tirare giù il ponte voleva dire un'operazione chirurgica. Abbiamo passato l'estate, Pier, il Ponte e Io, a tener tutto pulito, partecipe anche Rino (l'odontotecnico). Il dente che era morto era uno dei punti di forza del ponte. Ma il ponte stava su stava su. Arriviamo a agosto e io sempre avanti e indietro con Belinda e con quel caldo almeno due volte la settimana.
Come ricordi, ero completamente sola in quel periodo: la Jole via da Ferrara in ferie e
Sesìl in China.
Un giorno: il ponte ha una leggera vibrazione. Pier esulta e dice a Rino forse viene forse viene forse ce la facciamo! senza distruggere niente.
Intanto la Jole sta tornando (11 agosto), allora dico " Ci organizziamo così: appena passato ferragosto, mi faccio togliere i baffi dalla Jole, il che comporta una certa pressione sui denti davanti, e diamo una bella scossa al ponte, la faccio venire alle 14 e alle 15 sono da voi ". Poi Pier avrebbe tolto il ponte, Rino fatto le modifiche per ovviare al dente morto e il giorno successivo avrei avuto di nuovo su i denti.
Arriva Jole e le parlo, ma soprattutto del mio dolore perché devo stare senza i denti davanti per 24 ore e soprattutto attraversare la città senza denti, magari con su una mascherina da dentista.
Lei mi risponde tranquilla 'Facciamo così, vengo con te e usciamo tutte e due con la mascherina e attraversiamo in bici insieme la città'. Credo che una più grande manifestazione d'amicizia pura non l'ho mai avuta prima.
Più tardi le telefono e le dico che non glielo farò fare: con tutta questa storia di terrorismo che si sta ingigantendo, non è il caso che attraversiamo in due la città mascherate.
Come convenuto mi toglie invece i baffi, corro dal dentista, ma niente. L'altro dente che tiene su il ponte gigante è solido come una roccia.
Fino ai giorni nostri.
Oggi, tenuto conto che è possibile farlo, la grande seduta si terrà lunedì 14 alle ore 15:30. Non si sa se il ponte cadrà in un sol colpo o in due. Quel che si sa è che quel pomeriggio è dedicato a lui. E cadrà. Poi Pier mi rimetterà su il vecchio ponte provvisorio, adattandolo, e almeno non sarò orribile (la cosa che più temevo) e potrò mangiare.
Rino (novello gioielliere del Duca di Buckingham che cesella i pendenti di diamanti mancanti
per darli a D'Artagnan e salvare così la Regina di Francia dal disonore) scapperà col ponte vecchio per aggiustarlo in laboratorio e  il 15 o al peggio il 17 avrò di nuovo su i denti, e spero davvero di morirci insieme.
C'è anche l'inciampo della libreria in arrivo, ma in ogni caso la rimanderò al 18, almeno per tirare il fiato.
E' da metà di questa email che mi rendo conto che il suo contenuto potrebbe risultare interessante per l'Intelligence, trattando fittamente di ponti da far cadere... ma non è così, il ponte sta solo nella mia bocca.
Angie

Se non fosse per le sofferenze fisiche e morali che hai passato in tutto questo periodo (si, pensavo che la storia del dentista fosse morta e sepolta) il tuo racconto del ponte è davvero straordinario. Mi dicevi che dovevi andare dal dentista, e ti ho chiesto se fossero solo visite di controllo. Ma non mi avevi mai risposto in merito. Spero davvero che questa volta sia la volta buona! E che tu possa trascorrere le prossime feste in tutta serenità. 
Dani

Sì, è un racconto lungo e bello. Con anche tanti personaggi e una vittima (io) che se la piange un po' : della serie 'tutte a me'.
Mi piacerebbe che qualcun altro lo leggesse, magari qualcuno dell'Intelligence...
Ciao, Angie


NOTA ‘ Le Pecore ’ sono il racconto di questo Natale  di Angie
           ‘ Le Luci ‘      sono il racconto di questo Natale di Dani
           ‘ Belinda ’     è la bicicletta di Angie

Ps: facciamo finta che si tratti del Ponte di Brooklynper sdrammatizzare un poco! Un ponte illuminato a festa, per il prossimo Natale.

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