POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

martedì, ottobre 31

INCUBO DI DANI (ovvero il mio) ANALIZZATO DA ANGELA FABBRI

Da email di Dani del 30/10/2017 ore 16:10


I capelli color argento li volevo così, ma la parrucchiera del sogno li ha tagliati cortissimi!

A proposito di sogni, stamattina mi sono svegliata stravolta da un incubo. Ero da un parrucchiere, mai visto prima, in un grande e brutto salone che si apriva su una piazza. Fuori c'erano dei tavoli tipo bar.
Stavo scegliendo la tinta per i capelli, e chissà cosa avevo in mente, la volevo color argento, ma proprio metallizzata. La parrucchiera ha cominciato con tagliare i miei capelli cortissimi (e non lo desideravo) e poi mi ha steso la pappetta del colorante in testa. Alla fine mi sono vista seduta all’esterno, ad attendere il tempo occorrente per la presa del colore, seduta su una panchina. Ho aperto la borsa, avevo il portafoglio pieno di banconote (ci ho guardato perché temevo di non avere abbastanza soldi per pagare il parrucchiere). – C’erano donne e uomini che lavoravano in quel negozio). Avevo una grande borsa chiara, ma intorno giravano strani ceffi. Infatti, poco dopo mi sono accorta che era sparito il portafoglio, e mi erano rimaste delle strane monetine di cui neanche conoscevo e ricordavo la provenienza. Monete anche colorate, e a volte con un buco nel centro. (ricordo quelle greche, danesi, norvegesi, per
esempio, ma nessuna assomigliava a loro). Oddio e adesso come faccio? Il parrucchiere mi ha dato un barattolo di latta, dentro il quale vi erano monetine altrettanto strane, ma che non mi sarebbero servite neppure per pagare un caffè. Mi sono svegliata nel più completo panico....
Dani

Mia risposta dello stesso giorno con oggetto: L’incubo di Danila


Il parrucchiere sconosciuto nel brutto salone, lo chiamerei ‘La vecchiaia’.
E’ grande, il salone, perché ci sono intorno a noi sempre + persone che invecchiano.
Sembra tu pensi che non puoi + nasconderti, che questa vecchiaia sta mostrandosi.
(l’effetto bar all’aperto su una piazza dove tutti passano e guardano e vedono).
Tu stessa, anche se non convinta, scegli la tinta argento, universalmente riconosciuto come il colore di capelli che ha una persona anziana ancora bella perché è luminosa, perché irradia luce, gioia, vitalità. Che è quello che tu senti in te, al di là dell’età anagrafica e nonostante i pesi del quotidiano che vogliono stenderti. Il fatto che la tinta dovesse essere metallica sembra rappresentare la tua convinzione che contro la vecchiaia non c’è niente da fare e allora tanto vale esagerare nell’esporla. Tanto vale farsi + vecchi di quel che si è. E rinunciare ai capelli come vuole quella solerte parrucchiera che si affretta a tagliarli corti corti. E starsene fuori da sola, dove ti hanno messo e ti sei lasciata mettere. Con tutto quel che ne consegue. I soldi che
spariscono, non perché te li hanno rubati, ma semplicemente (e questo è un pensiero che viene soprattutto da vecchi) per quanti siano sono uguale a niente.
Poi ti concentri su quel che ti è rimasto, delle monetine che non riconosci. Sembra qui che tu ricordi il dramma vissuto dagli anziani nel passaggio LIRA-EURO, quando, per dare il resto in monetine, affidavano il borsellino all’esercente perché prendesse da sé il dovuto (questo problema lo ricordo bene che ci fu).
" Ma se le banconote che prima avevi e poi sono sparite rappresentano la vita tua fin qui e le monetine quel che tu senti ne resta, ricevi il + grande dono che si può ricevere: il parrucchiere, essere umano come te, ti mostra che anche lui ha solo
monetine. E ti dà il suo barattolo, cioè gli spiccioli della sua stessa vita, per dividerli
con te. 
Tu valuti le monetine e sconsolata trovi che non sono utili a niente, ma, soprattutto, non le riconosci: come potresti riconoscerle, visto che non hai ancora provato a spenderle? "

 Angie


Come non dare ragione ad Angie? Non si vorrebbe mai invecchiare, ma occorre farsene una ragione. 
Nel sogno i capelli li volevo così: e non vi pare che questa  donna possa proprio essere io? Ora o tra qualche anno? Incredibile ma vero. Questa signora mi somiglia come una goccia d'acqua. (quasi!)



2 commenti:

  1. E perchè, Dani, non hai messo il finale della mia 'analisi'? che è questo:
    " Ma se le banconote che prima avevi e poi sono sparite rappresentano la vita tua fin qui e le monetine quel che tu senti ne resta, ricevi il + grande dono che si può ricevere: il parrucchiere, essere umano come te, ti mostra che anche lui ha solo
    monetine. E ti dà il suo barattolo, cioè gli spiccioli della sua stessa vita, per dividerli
    con te.
    Tu valuti le monetine e sconsolata trovi che non sono utili a niente, ma, soprattutto, non le riconosci: come potresti riconoscerle, visto che non hai ancora provato a spenderle? "

    Con affetto, Angie

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  2. Perché sono vecchia e svanita!!! L'ho aggiunto ora, e grazie ancora, Angie!!

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