POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

martedì, febbraio 8

A RYAN di RODOLFO VETTORELLO



Ho rivissuto con un dolore infinito la tragedia di Vermicino del 1981, seguendo la vicenda di Ryan, il bambino marocchino precipitato in un pozzo nei giorni scorsi. I soccorritori generosissimi erano arrivati a soccorrerlo e già la folla aveva inneggiato ad Allah Akbar ma troppo presto perché cinque giorni sono stati troppi per un bambino.

Sono molto arrabbiato, arrabbiato al punto da non poter fare altro che chiedere ragione a Dio della sua continua distrazione.

So di essere arrivato al limite della bestemmia ma so che Dio perdona anche le bestemmie che arrivano dal cuore. Mi auguro che chi legge possa perdonare i pensieri blasfemi di questo momento.

A RYAN

(al bambino marocchino caduto in un pozzo)


Io non lo chiederò mai più a nessuno

dov’era il Dio Pietoso dei lebbrosi

il giorno che un bambino

precipitò in un pozzo senza fine.

Il nostro Padre Eterno è un dio pagano

che chiede sacrifici

e fa grondare sangue dagli altari.

Lasciami stare, tu predicatore,

e giù le mani

dal mio destino d’uomo troppo umano.

Vorrei poter decidere da solo

il giorno e il luogo

e un’ora che sia tale

per stare un altro poco con gli amici.

Fatti di lato e lasciami morire

così come mi pare

e come pare al mio

Signore Iddio privato,

quello che lascia a ognuno

di vivere e morire come è nato.

Rodolfo Vettorello

Diciamo piuttosto che si tratta di un grande punto interrogativo, che nasce nel pensiero non solo tuo, ma di tutti quelli che di fronte a certe situazioni, si chiedono come mai il Dio misericordioso abbia distolto gli occhi da certe tragedie che avrebbero potuto essere evitate con il Suo aiuto. Resto però in compagnia dell'idea che la causa di certe disgrazie non è da addebitarsi a nessun Dio, ma agli uomini che non hanno provveduto a rendere sicuro quel pozzo. Un terribile ammonimento ad usare molta cautela e mettere in sicurezza quel che potrebbe rappresentare un grande pericolo per tutti. Posti di lavoro dove muoiono operai, e in questi giorni se ne leggono tante di notizie terribili, e anche un pozzo diventa pericoloso se non è preventivamente messo in sicurezza. Ma un bambino, ecco, questo non si riesce ad accettarlo, che abbia perso la vita in questo modo orrendo. La tua poesia è bella, ed è nata da un cuore spezzato dal dolore.

Danila Oppio

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