POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

giovedì, febbraio 27

Fuliggine

Finalmente oggi è arrivata la nuova silloge poetica, una raccolta di poesie di vari autori, tra cui Laura Vargiu, Tommaso Mondelli, Danila Oppio e una fotografia di Maria Bonaria Maccioni, madre di Laura.




Sono lieta di presentare le tre poesie di quelli che affettuosamente definisco "I tre moschettieri", in quanto già presenti insieme in altre raccolte poetiche.


Màscara de amargùra, màscara de tristùra
- Mamuthone di Sardegna -


S’è impressa la notte
sul buio tuo volto
solcato da solitudini d’isola antica
scolpito dal respiro inquieto del vento
riarso come pietra
sotto cieli di quotidiano tormento

Màscara de amargùra, màscara de tristùra
Maschera d’amarezza, maschera di tristezza

Della terra porti il pianto
luttuosi colori, suoni e odori
il sogno di feconde stagioni,
nel pozzo degli occhi profondi
giacciono umani dolori
ancor confusi tra belluini tremori

Màscara de amargùra, màscara de tristùra
Maschera d’amarezza, maschera di tristezza

I tuoi passi pesanti
la voce scandiscono del tempo
che lieve intreccia leggende
di sconosciute genti
di scrigni di segreti
d’argentee cime silenti

Màscara de amargùra, màscara de tristùra
Maschera d’amarezza, maschera di tristezza

 Laura Vargiu

Tempi e streghe

Se nei tempi molto lontani
governati da spiriti infami
dall'abisso grandi richiami
sommersi melmosi pantani.

Maligni, tortuosi e legnosi
voltare indietro lo sguardo,
memoria in atteso riguardo
di magia e maligno corrosi.

Da caverna maligno folletto
di possenti più ornati poteri
nel rapire bambini e poderi
in mieloso e strano sonetto. 

Le pozioni più miracolose
legate alla vita e la morte
non meno segrete e distorte
su vittime ignare e su cose.

La chiesa Cattolica osteggia
sia pagane o diaboliche fuse
operate da masche e trasfuse
non velato un rogo volteggia.

L'occhio e i corni del volgo
osteggiano quei satanici riti
ammantati da ipocriti inviti
di virtù che il male distolgo.

 È la strega presente tutt'oggi 
paralizza, distrugge e rovina,
ferisce sul fianco alla mattina,
aglio e corno levi gli appoggi.

Sono le buone e pur le cattive
sia la Gianduia che la Muletta
c'è chi la fa c'è lì chi l'aspetta
e sian le morte o siano le vive.

C'è chi ti aiuta e chi ti osteggia
l'una è del riso altra del pianto
se alternate dal poco o dal tanto
l'una sul corno e l'altra festeggia.

Tommaso Mondelli 


Maschere

Finzione
Conta l’apparenza
Scompare
L’umana essenza

Discorsi
Senza nulla dire
Parole
Come nebbia

Il vuoto effimero
Dell’apparire
E chi non è
Si maschera

Danila Oppio


Foto di Maria Bonaria Maccioni


Editore l'Argo libro

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