POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

lunedì, febbraio 17

Tommaso Mondelli presenta la sua ultima silloge poetica


Autore: Tommaso Mondelli
Titolo: Se canti ti passa (è sempre amore)
Editore: L’ArgoLibro
Anno di pubblicazione: 2014
Numero pagine: 116
Copertina: cartoncino brossurato
Formato: 14,5x21
Progetto grafico: MITO graficamito@gmail.com
Codice ISBN 978-88-98558-14-8
Prezzo di copertina euro 10,00
Spese di spedizione euro 3,63 (raccomandata postale)
Per info e ordini: 
largolibro@gmail.com 
e.mail autore: 
 mondelli.tommaso@alice.it

Giunto alla nona pubblicazione, Tommaso Mondelli continua a stupirci con la sua particolarissima capacità di saper cogliere aspetti dell’attuale società che sfuggono ai più, oppure vengono banalizzati da una conoscenza superficiale e frettolosa.
Questo prolifico autore, invece, sottolinea ancora una volta – e lo fa da grande pensatore e da grande artista – la necessità di una presa di coscienza che è strada obbligata per non ripetere all’infinito gli stessi errori, frutto di un’ignoranza che si ripropone nel tempo.
L’artista impegnato nella società riveste oggi un ruolo di responsabilità particolarmente elevato, perché è “la” voce limpida e cristallina in grado di denunciare i meccanismi malati. Ascoltare questa voce è un dovere per tutti sempre più urgente.
“Canta che ti passa (è sempre Amore)” racchiude tutta la leggerezza di una vita che possiede da sempre il prezioso dono (smarrito dai più) della curiosità, del desiderio di sapere che è così naturale nei bambini. Sì, il vero artista è anche “perennemente bambino”, da questo punto di vista, e il frutto del suo ingegno è lì a dirci anche quanto sia importante riappropriarci, riconnetterci con tale “paradiso perduto”.
La voce di Tommaso Mondelli zittisce il clamore del superfluo, dell’inutile, e lo fa senza gridare, ma persuadendo con la forza di immagini nitide, di verità che diventano persino lampanti, quando l’artista (e chi, se non lui?) ha saputo evidenziarle.





2 commenti:

  1. Un'interessante recensione ad un libro senz'altro altrettanto coinvolgente. Mi piace molto questo tuo soffermarti sulla necessità, in un artista, di conservare uno sguardo "infantile" sul mondo, dando all'aggettivo il significato più ampio e più profondo, che non ha niente a che vedere con l'immaturità. Magari riuscissimo tutti, nella nostra quotidianità, a provare quello stupore che è tipico dei bambini e che consente loro di godere profondamente delle cose belle.
    Ciao, Danila, una buonissima giornata a te!
    Piera

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  2. Carissima Piera, la presentazione non è mia, ma dell'editore della silloge! Noni prendo meriti che non mi appartengono!
    Tommaso Mondelli tra poco compie 95 anni, e la sua verve poetica è ancora a pieno ritmo, tant'è che sto curando la sua ultimissima silloge, per la quale ho scritto la prefazione e sto rivedendo la bozza...in quel caso, quando la pubblicherò, metterò senz'altro la mia firma! Grazie e buona giornata a te...io sono influenzata! Un abbraccio

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