POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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giovedì, aprile 14

A 500 anni dalla morte di Hieronymus Bosch

Nato: 1450
Morto: 1516 
Campo: Pittura
Stile: Rinascimento nordico  
Le migliori opere di Hieronymus Bosch:    
·       Il trittico del fieno
·       Il Giardino delle Delizie
·       L’Adorazione dei Magi
·       Il Giudizio Finale
·       Il Venditore ambulante 
La vita di Hieronymus Bosch 
Hieronymus Bosch proveniva da una famiglia di pittori. Il bisnonno, il nonno, il padre, tre zii e due fratelli erano tutti pittori. Hieronymus Bosch fu senza dubbio il pittore più famoso della famiglia.
Nel 1488, Bosch si unì alla Confraternita di Nostra Diletta Signora, tra i 50 ‘notabili’ di 's-Hertogenbosch. La rete internazionale della confraternita gli diede accesso alle più alte classi della società in Europa, che commissionarono molte delle sue opere.
Hieronymus Bosch potrebbe aver viaggiato attraverso l’Europa in almeno due occasioni. Ma nonostante al tempo non fosse insolito viaggiare e studiare le opere di altri artisti, non ci sono prove che Bosch abbia fatto quei viaggi.
L’immaginario vivace e fantastico di Hieronymus Bosch è ciò che lo distingue da altri artisti. I suoi dipinti rappresentano perlopiù temi biblici e sono colmi di creature fantastiche e doppi significati. Questo gli procurò il soprannome di ‘creatore di diavoli’.
Grazie al suo punto di vista così audace, Hieronymus Bosch divenne conosciuto e una fonte di ispirazione per tanti altri artisti, tra cui Salvador Dalí, Jorg Immendorf e Robert Gober. Molte delle sue opere rimangono un completo mistero per scienziati e appassionati. Sfortunatamente soltanto 25 dei suoi dipinti e 8 dei suoi disegni hanno superato la prova del tempo.

Hieronymus, pittore fiammingo, è famoso per i suoi inquietanti ed enigmatici dipinti, con tematiche di ispirazione prevalentemente religiosa e arricchite da trasfigurazioni che superano la fantasia. Le documentazioni sulla vita e l’attività artistica di Bosch sono abbastanza scarse e ci danno poche notizie.
Si sa che è figlio d’arte. che è artisticamente attivo nella prosperosa ‘s-Hertogenbosch, una città del Barbante fiammingo, dove trascorre prevalentemente tutta la sua vita e che nel 1481 si sposa con una donna della zona. Dal 1496 aderisce alla confraternita della Vergine e si occupa di rappresentazioni coreografiche teatrali e dell’organizzazione di processioni. La sua prima opera, che gli procura la celebrità in tutto il continente europeo, è la decorazione delle vetrate della chiesa di ‘s-Hertogenbosch.
La sua pittura, che combina motivi astrologici, popolari ed alchemici, in tematiche come l’Anticristo e raffigurazioni di scene sulla vita dei santi, indica una sua grande e continua angoscia morale e religiosa, accompagnata spesso dalla persuasione della follia umana. La raffigurazione immaginifica di Bosch è simulacro della dannazione eterna, rappresentata attraverso l’impiego di elementi iconografici tradizionali (presenza del fuoco, scene di persone che subiscono pene corporali) e un eccezionale proliferare di immagini simboliche, in una continua incarnazione e raffigurazione delle visioni più spaventose. Nelle sue ricercate composizioni risulta evidente un intento satirico, dove i suoi personaggi, tra l’animalesco e l’umano, vengono raffigurati in atteggiamenti grotteschi e spesso indecenti, come pure le presenze di gruppo fortemente trasfigurate fino al raggiungimento della caricatura.
Nelle sue opere l’artista evidenzia un’assoluta padronanza della tecnica e della composizione, la capacità di raffigurare in maniera unitaria eventi articolati e ricchi della più impensabile particolarità. Le stravolte proporzioni e gli stridenti accostamenti cromatici, presenti in molte scene, sono essenzialmente il frutto di una valutazione funzionale dal valore simbolicamente rappresentativo. Tutto questo deriva, oltre che dal suo straordinario talento artistico, dalla perfetta conoscenza dei grandi esponenti della pittura tedesca nel campo dell’incisione e, soprattutto, della miniatura.
Hieronymus Bosch (pronuncia olandese [ɦijeːˈɾoːnimʏs bɔs]), nome d'arte di Jeroen Anthoniszoon van Aken (pronuncia [jəˈrun ɑnˈtoːnɪsoːn vɑn ˈaːkəⁿ]) ('s-Hertogenbosch, 2 ottobre 1453  's-Hertogenbosch, 9 agosto 1516) è stato un pittore olandese. Fu inteso El Bosco in lingua spagnola, Bosco di Bolduc in quella italiana (da Bosch e Bois le Duc, traduzione francese di 's-Hertogenbosch = Bosco Ducale, città natale di Bosch); in alcuni suoi dipinti si firmò con il solo cognome, Bosch (Boss nella pronunzia olandese).
La ricchezza di inventiva nelle sue opere, vere e proprie visioni, ha chiamato in causa dottrine diverse, tra esse la psicoanalisi, ciascuna delle quali dette una propria lettura, talvolta anche non compatibile storicamente. Sicuramente la sua opera andò di pari passo con le dottrine religiose e intellettuali dell'Europa centro-settentrionale che, al contrario dell'Umanesimo italiano, negavano la supremazia dell'intelletto, ponendo piuttosto l'accento sugli aspetti trascendenti e irrazionali: ne sono esempio le prime elaborazioni di Martin Lutero e le opere di Sebastian Brandt ed Erasmo da Rotterdam.
Con grande ironia, Bosch mise in scena i conflitti dell'uomo rispetto alle regole imposte dalla morale religiosa, quindi la caduta nel vizio e il destino infernale per redimersi dal quale appare il riferimento alle vite dei santi, attraverso l'imitazione della loro vita dedita alla meditazione anche se circondati dal male, sia nelle tavole con la Passione di Cristo, attraverso la meditazione sulle pene sofferte dal Cristo, per riscattare dal peccato universale il genere umano, che porta all'immedesimazione stessa del riguardante e alla salvezza.
Bosch non datò mai i suoi dipinti e ne firmò solo alcuni. Il re Filippo II di Spagna fu un appassionato collezionista dei suoi lavori, da qualche decennio dopo la morte del pittore; come risultato la Spagna è oggi il paese che in assoluto possiede il maggior numero di opere del pittore, soprattutto al Museo del Prado e al Monastero dell'Escorial a Madrid.









1 commento:

  1. Hieronymus Bosch... ebbe la pazienza e la meticolosa abilità di esprimere la corruttibilità dell'essere umano, nella mente e nella pancia, disseminandole di genietti, corpuscoletti, omettini, tutte robette piccole piccole ma puntute e brulicanti.
    Se non fosse stato pittore sarebbe stato sicuramente medico psichiatra o il primo scopritore dei microbi.
    Comunque, con le sue opere, ha cercato di mostrarci come siamo.
    Angela Fabbri

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