POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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venerdì, maggio 23

Petizione per i coniglietti

Se dovessi mangiare carne di coniglio, per me sarebbe la stessa cosa nutrirmi di un gatto o di un cane, quasi una forma di cannibalismo, se teniamo conto che questi animaletti sono di compagnia. Allora ho trovato giusto firmare questa petizione, e chiedo anche a voi di fare altrettanto!


Pretendere di indossare una pelliccia confezionata con le pelli di coniglio, è semplicemente assurdo: sapete quanti ne devono uccidere, e in che modo orrendo, per un solo capo di abbigliamento? E sapete che una pelliccia di coniglio dura pochissimo perché si spelacchia quasi subito? Non sapete invece come un coniglietto possa far compagnia, alla stregua di un micio o di un cagnolino, e quanto sia morbido il suo pelo, come fosse un tenero peluche?










E adesso che li avete visti, avete ancora il coraggio di metterli in pentola? O di rivestirvi del loro soffice pelo?

Io ho firmato questa petizione, chiedo anche a voi di fare lo stesso!

Danila Oppio con Laura Vargiu 

4 commenti:

  1. Grazie Danila, bellissime immagini!

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  2. Ma sei stata velocissima! Le ho appena pubblicate! ciao e buon fine settimana!
    Danila

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  3. Mi dispiace se vi deludo ma io il coraggio di mettere un coniglio in padella e di cuocerlo alla cacciatora dopo avergli fatto passare la sua nottata in salamoia, ce l'ho ancora.
    Certo non un coniglietto in fasce come quelli delle foto.
    Ma cos'è? Forse perché il bue è grande e grosso vi è più facile spartirne e mangiarne la carne in bistecche?
    Angela Fabbri

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    1. Carissima Angela, piacere di risentirti! Posso subito spiegare il motivo per cui non mi nutro di conigli. Mio padre, in campagna, aveva un piccolo allevamento, e li mangiavo anch'io, poiché nutriti in modo naturale, senza mangimi. Solo che ad uno, tutto bianco,mi ci ero affezionata, come i miei figli, ed ho chiesto a mio padre di tenerlo come animale di compagnia. Un giorno però non l'ho visto più, ma mamma, il giorno dopo, ha servito coniglio alla cacciatora. Ho capito di chi si trattasse, e da allora né io né i miei figli, abbiamo più messo in tavola un solo coniglio. Non si tratta di una discriminazione tra vari tipi di carne per alimentazione, ma di una normale reazione...la sensazione di veder servito in tavola un amico! Ciao Angie! Felice di risentirti sempre con la tua ironica verve!

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