POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
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mercoledì, settembre 10

Il ricco e il povero, il santo e il peccatore....



Io sono la testa bionda in terza fila dietro il sacerdote, sulla sinistra guardando la foto. Per vedere tutte le foto più chiaramente, cliccare sul link dove appare il video dell'omelia cardinalizia (anche in quello i reporter della Curia milanese mi hanno inquadrato in primo piano senza chiedermene il permesso (ahahahhah). Sotto vi sono alcune foto del cerimoniale che, cliccandoci sopra, si ingrandiscono e si vedono ad alta definizione.

Tutto nasce da qui. Giorno di giubilo per Fra Jean Thierry Ebogo. Il Card. Scola, Arcivescovo di Milano è venuto a Legnano, nel Santuario di Santa Teresa del Bambino Gesù per la chiusura del processo per la Beatificazione del giovane camerunese, morto all'età di 24 anni, nel nostro ospedale cittadino.
Presenti le autorità civili e religiose, il Parroco aveva poi organizzato un rinfresco, per festeggiare l'evento. Chi per una ragione e chi per l'altra, gran parte degli invitati si sono accomiatati dopo che furono messi i sigilli sulle buste che contenevano i documenti per la 
Curia e il Vaticano.

Secondo me questo caldo afoso arrivato all'improvviso dopo giorni poco estivi e piovosi, ci ha sderenato, come dicono a Milano, ovvero sfinito. Anche da noi, oggi, il clima era torrido...alle 15 ero in chiesa, per l'arrivo del Cardinale Scola. Una cerimonia relativa alla beatificazione di Jean Thierry Ebogo. Durata 2 ore. Stavo per rientrare, con i piedi che sembravano due dirigibili, tanto erano gonfi e bruciavano come fuoco, ma il Parroco mi ha fermata e invitata al ricevimento offerto per le alte autorità presenti, sia civili che religiose. Il cardinale se ne era già andato via scortato dalla polizia e dalle guardie del corpo. (Uscendo sul sagrato, che ho visto bagnato, qualcuno mi ha riferito che era arrivato un grosso temporale, accompagnato da grandine. In effetti, l'aria è più respirabile.)
Così ho detto a Padre Gabriele: stai copiando la parabola di Gesù, quella di Luca 14,15-24  del ricco che invita i suoi pari a cena e non si presenta nessuno, allora manda i servi a chiamare i poveri che gironzolano intorno al suo palazzo, in attesa delle briciole, e li invita al posto dei ricconi.
Nel mio caso, visto che alcune alte autorità hanno declinato l'invito, lo estendi a me, che sono una povera crista! Si è messo a ridere, e mi ha letteralmente trascinato a quel rinfresco, di cui avrei fatto volentieri a meno causa dieta e piedi gonfi. Così, dopo i doverosi saluti ai presenti,  sono uscita nell'orto del convento con l'Ex Padre Provinciale, ora Priore del convento di Legnano, a fumarci quella benedetta sigaretta che, a causa del lungo cerimoniale, non siamo riusciti ad accendere prima: qualche peccatuccio lo fanno anche i carmelitani religiosi e laici...un po' di fumo...e niente arrosto!

 Per chi non la conosce, la parabola cui faccio riferimento è questa:

Lc 14,15-24: Chi mangerà il pane nel regno di Dio?

15 Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: “Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio! ”. 16 Gesù rispose: “Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. 17 All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. 18 Ma tutti, all’unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato. 19 Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. 20 Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire. 21 Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. 22 Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto. 23 Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. 24 Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena”. 

Danila Oppio

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