POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

mercoledì, gennaio 29

ESTHER The Wonder Pig


I suoi padroni l’hanno acquistata credendo fosse un “Porcellino nano”, invece Esther è diventata sempre più grande, fino a pesare oltre un quintale.
Oggi vive in casa, insieme ai cani di famiglia e crede di essere uno di loro.
Da piccina era tutta morbida e rosa. Dormiva in una cuccetta in salone e guardava dal basso all’alto i due cani, Shelby e Baby, e i due gatti di casa. Poi ha cominciato a crescere, il suo pelo si è fatto sempre più ispido, il suo letto è diventato un materasso e ha iniziato ad occupare sempre più spazio sul divano.


Oggi è
 un esemplare enorme di maiale da fattoria, solo che il fango e gli avanzi non ha idea di cosa siano.“Abbiamo continuato a tenerla in casa con noi anche quando ormai era evidente che non era il porcellino che credevamo – spiegano i suoi padroni –Ormai era abituata a giocare e a condividere la quotidianità con gli animali di casa.
Esther sta accucciata sul divano, salta sul lettone, aspetta la sua 
ciotola seduta in cucina ai piedi dei suoi umani, obbedisce agli ordini e grugnisce per fare la guardia. E guai a chi la prende in giro: “lei non è un maiale, crede di essere un cane e noi glielo facciamo credere”.


Ha persino una sua fan page su Facebook, "Esther the Wonder Pig", con più di 60 mila seguaci che ogni giorno leggono e commentano le foto e i video che i padroni postano con lei, per far capire a tutti quanto siano sensibili i maiali e convincere la gente“che non sono animali stupidi da mangiare, ma sentono tutto, capiscono tutto e sono decisamente domestici”.

Grazie  alla straordinaria partecipazione dei fans e dei media, Esther è diventata oggi un simbolo di riscatto dell'intera specie.
I maiali, oggi così abusati negli allevamenti intensivi a tal punto da vivere in veri e propri inferni in terra, sono creature sensibili, delicate e soprattutto intelligentissime, assolutamente non meno dei cani, nostri fedeli amici e compagni di vita.
L'invito della pagina è dunque, in ultima analisi, quello di non consumare carne, di documentarsi sulle condizioni reali in cui vivono quasi tutti i maiali al giorno d'oggi e diavere più rispetto e considerazione per ciò che mettiamo nei nostri piatti.


Si può sensibilizzare la gente guardando crudeli e raccapriccianti video ma anche, al contrario, seguendo la vita quotidiana di Esther, maiale casalingo che aspetta un premietto insieme ai cani di casa, che cerca le coccole, che sale sul divano e che ha persino imparato ad aprire il frigorifero.
Questo per iniziare a porsi delle domande sulle discriminazioni che molti animali subiscono esclusivamente a causa delle nostre abitudini alimentari.
In qualità di Presidente quadrupede, vi chiedo oggi di pensarci e, la prossima volta che vedrete della carne negli scaffali dei supermercati, chiedetevi non solo quanta sofferenza c'è dietro a quella confezione.

Ma anche quanta intelligenza, dolcezza e dignità mortificate.
 Perché c’è interesse affinché consumiamo carne, l’industria alimentare (che è collegata a quella farmaceutica) non ha pietà, né di noi né degli animali che vivono su questo pianeta, che sarebbero in grado per primi ad insegnarci cosa vuol dire amare.

I tumori non si ereditano, si ereditano semmai le cattive abitudini a tavola. E’ ora di aprire gli occhi e di rendersi conto che non dobbiamo seguire quello che i media vogliono propugnarci e farci digerire come ‘abitudine alimentare’; questo discorso può essere allargato, passando dalla tavola alla politica. Non date tutto per scontato, riflettete con la vostra testa!


E' tale proprio perché giuridicamente sottoscrive il razzismo che discrimina in virtù della razza il potere essere uccisi e seviziati o no. e appunto ne conserva i parametri per i prossimi salti di specie informando come una gravissima fattispecie giuridica di sinistre possibilità i futuri contingenti anche dell’uomo. si mischiano orridamente in questa questione l’umano e l’animale che si mutuano di posto. umani sono questi giovani unteranimali da macello accalcati alle sbarre della condanna all’inferno degli allevamenti massivi, bestiali sono le società che non sono più in grado di distinguere a un palmo dal naso il bene dal male. se si promulga una legge contro la crudeltà sugli animali o è universale o è un inno all’omicidio o animalicidio ( e mera contingenza questa) razzista.
se non siamo in grado di garantire universalità al diritto animale a non essere ridotti in atroci esistenze da cui usciranno solo per il macello, è meglio che siano tutti uccidibili. almeno non sarà uccisa con essi anche la verità della violenza che subiscono.

  

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